La Provincia di Roma e il Parco Didattico di Nazzano


Il Parco Didattico di Nazzano che si estende su di un'area di 24 ettari, limitrofa alla Riserva Naturale Tevere Farfa, è stato ideato, finanziato e realizzato dalla Amministrazione Provinciale di Roma.

Progettato come un'aula all'aperto intende offrire, in particolare ai ragazzi, la possibilità di imparare a dialogare con la natura, a "liberare le proprie capacita espressive aumentando il grado di consapevolezza del mondo che li circonda, in stretto contatto con la realtà stessa".

All'interno del Parco il centro visite, il ristoro, la foresteria, sono ospitati nei tre casali ristrutturati e sono i punti di accoglienza per i visitatori, le scolaresche e i ricercatori che qui intendano sostare o soggiornare.

Al piano terra del Casale Bussolini, sito al centro dell'antica tenuta denominata "Caselle", è stata allestita la mostra permanente degli oggetti agricolI, che si propone di illustrare didatticamente aspetti del mondo e della cultura contadina. Il casale, esempio significativo di edificio della campagna romana, gia menzionato nel catasto gregoriano del 1819, risulta oggi particolarmente indicato, per la sua posizione strategica all'interno del Parco e del territorio, ad ospitare attività didattiche e sociali rilevanti. Tra queste si annoverano l'allestimento, al primo piano del casale, di un centro di documentazione sui beni storico-ambientali, dotato di biblioteca e videoteca specializzate, materiale ed attrezzature informatiche, che daranno la possibilità di conoscere e sperimentare aspetti peculiari del territorio.

Al piano terra, la mostra illustrerà prevalentemente, attraverso documenti di archivio e documenti tratti dalla tradizione orale, la vita che orbitava nella tenuta e sul fiume. Attraverso oggetti raccolti nel paese, tipici delle tenute collinari atti ad illustrare i cicli prevalenti di coltivazione, pannelli e un computer con un programma multimediale, si illustreranno aspetti delle coltivazioni, ma anche intrecci tra colto ed incolto, tra attività di trasformazione agricola e attività di caccia e pesca, oltre ad evidenziare aspetti festivi e cerimoniali legati alle confraternite che tutt'oggi mantengono vivo il culto dei santi protettori.

L'allestimento del piccolo museo e frutto della cooperazione scientifica tra il Museo di Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma, I'Archivio di Stato di Roma, la Provincia di Roma (Ufficio Mostre ed Ufficio Parchi), ed il Comune di Nazzano.

Negli altri due casali sono ospitati il bar - ristoro, e la foresteria che, operativa dalla primavera del '91 è dotata di 25 posti letto e offre possibilità di cucina, soggiorno o semplice pernottamento. Il Parco, affidato in gestione dal Comune di Nazzano alla Cooperativa La Montagna del Consorzio Latium, è una struttura aperta a tutti ed e previsto che annualmente un Comitato Tecnico Scientifico esamini e vagli le richieste di Enti, Associazioni, Cooperative, scuole di ogni ordine e grado, privati etc., che vogliano svolgere all'interno del parco e delle sue strutture attività compatibili con le finalità per le quali il parco stesso e stato creato.

Nelle immediate vicinanze, inoltre, la presenza di un ostello, anch'esso finanziato con fondi regionali e provinciali, capace di 60/80 posti letto, di una struttura sita nell'abitato di Nazzano destinata ad ospitare il Museo del Fiume, e di locali ristrutturati all'interno del Palazzo Baronale di Torrita Tiberina per attività di informazione e servizio in cui approfondire lo studio dell'ambiente, aumentano le capacita ricettive di quest'area, qualificando e completando la dotazione di servizi offerti dal Parco Didattico.

Per il Parco Didattico di Nazzano, in base alla convenzione stipulata tra l'Amministrazione Provinciale di Roma ed il Comune di Nazzano per la manutenzione, il coordinamento, la promozione delle attività, e attualmente referente l'Ufficio Parchi-Servizio Studi dell'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Roma.

Testo di Anna Rebecchini

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