Leggere Donna consiglia:

Questa settimana Leggere Donna consiglia, oltre al libro di Claudia e Luigi Manciocco recensito da Maria Franca Bagliani, i libri di due scrittrici morte di recente: Annie Messina e Latifa al Zayyat.

Claudia e Luigi Manciocco, Una casa senza porte. Viaggio intorno alla figura della Befana, Melusina Editrice, 1995 Roma. pp. 340, L. 39.000.

Recensione di Maria Franca Bagliani, che comparirà sul n. 65 di Leggere Donna.

Annie Messina, morta quest'anno all'età di novant'anni, era nipote di Maria Messina, la grande scrittrice siciliana di fine ottocento le cui opere sono state in anni recenti ripubblicate dall'editrice Sellerio. Annie Messina aveva scritto alcuni romanzi brevi due dei quali pubblicati dalla stessa casa editrice che aveva pubblicato quelli della zia. I suoi libri - i più belli sono pubblicati da Sellerio, Il mirto e la rosa (nel 1982) e La principessa e il wali (nel 1996), meno riuscito è La palma di Rusafa pubblicato da Mondadori nel 1989 - raccontano storie di amori tragici, piene di una passione che proprio perché trattenuta è ancora più bruciante. Sono ambientati nel mondo arabo che Annie Messina amava per esserci vissuta e al quale si sentiva così legata da firmare il suo primo libro con un pseudonimo arabo. Un breve profilo di Annie Messina comparirà sul prossimo numero di Leggere Donna, n.65 (novembre-dicembre 1996) a firma di Clotilde Barbarulli, una delle due autrici (insieme a Luciana Brandi) di un libro su Maria Messina che sta per essere pubblicato dalla casa editrice Tufani: I colori del silenzio. Strategie linguistiche e narrative in Maria Messina.

Latifa al Zayyat, nata in Egitto nel 1923, è morta l'11 settembre scorso. Dei suoi tanti libri, il primo tradotto in Italia esce proprio in questi giorni ed è l'occasione per conoscere una scrittrice che tanto peso ha avuto nella vita politica e culturale del suo paese. Il libro è Carte private di una femminista egiziana ed è pubblicato dalla casa editrice romana Jouvence che da qualche anno sta compiendo una meritoria opera di divulgazione della narrativa e saggistica dei paesi arabi: ha pubblicato anche, tra le altre, Sarah Khalifak, Ghada Samman, Hanan al-Shaykh. di Latifa al-Zayyat parla, sul n.65 (novembre-dicembre 1996) di Leggere Donna, Elisabetta Bartuli, che alla rivista collabora occupandosi in particolare di letteratura dei paesi arabi.

a cura di Luciana Tufani

 

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LEGGERE DONNA, fondata nel 1980, è stata la prima rivista in Italia ad occuparsi di recensioni di libri esclusivamente di o riguardo alle donne. Unica nel suo genere, LEGGERE DONNA, offre un panorama concreto della produzione culturale delle donne: dalla letteratura al cinema, alla musica, all'arte, al teatro.
In questi anni ha spesso avuto una funzione di anticipazione, suggerendo temi di discussione, scoprendo nuove autrici e riproponendone altre, intuendo tendenze. Per queste sue caratteristiche, per la qualità degli scritti e per la grafica piacevole è la più letta ed apprezzata tra le riviste culturali delle donne.
Sia la rivista che il suo Indice ragionato sono strumenti di lavoro indispensabili in ogni biblioteca. Lo spoglio completo della rivista è inserito nella banca dati della Rete informatica Lilith, consultabile presso tutti i nodi della rete e presso le biblioteche aderenti alla rete. Informazioni sulla Rete Lilith si trovano all'indirizzo: http://www.citinv.it/iniziative/poli/donne/lilith.

 

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