Violenza, abuso e cittadinanza delle donne. Conferenza Internazionale.

Roma. Una grande conferenza internazionale delle donne si svolgerà dal 10 al 15 novembre prossimi a Brighton, in Gran Bretagna, con il titolo "Conferenza Internazionale su violenza, abusi e cittadinanza delle donne".

La Conferenza, organizzata dall'Università di Bradford, affronterà le cause e le conseguenze della violenza contro le donne e i bambini in tutto il mondo, a partire da un assunto fondamentale: tutte le forme della violenza contro le donne hanno in comune la negazione dei diritti umani delle donne e della loro piena cittadinanza.

Il convegno, aperto per altro anche agli uomini, prevede la partecipazione di donne provenienti da diversi paesi del mondo, e offrirà un'importante occasione per rafforzare il movimento mondiale delle donne che aveva segnato in modo significativo la Conferenza di Pechino, e in particolare il Forum delle ONG a Hairou. Seminari, workshop, dibattiti, oltre agli interventi in programma, animeranno le sei giornate di lavoro, ma ci sarà anche spazio per gruppi musicali, teatrali ed altre manifestazioni artistiche.

Ma vediamo più da vicino quali sono gli obiettivi della Conferenza:

promuovere la comprensione dei modi in cui la violenza, gli abusi e le relazioni di potere tra i generi riguardino la cittadinanza ed i diritti umani delle donne; mettere a punto iniziative internazionali a livello sia europeo, che delle Nazioni Unite o di altro tipo allo scopo di eliminare la violenza e la discriminazione contro le donne e i bambini; portare avanti gli obiettivi stabiliti dalla Conferenza di Pechino nel settembre 1995; promuovere azioni dei governi che promuovano i diritti umani delle donne e la giustizia sociale per le donne; fornire un'opportunità di sviluppare e rafforzare alleanze all'interno del movimento internazionale delle donne in modo significativo e specificamente per mettere insieme e sviluppare iniziative a livello internazionale, nazionale, regionale e locale; sviluppare piani d'azione nelle seguenti aree: politiche sociali e relativa legislazione; ricerca ed istruzione; intervento e prevenzione.

 

Marina Impallomeni

 

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