Premi. Le vincitrici di Alghero Donna 1999.

 

La premiazione avverrà sabato 5 giugno nel Teatro Civico di Alghero.

 Alghero - Anna Maria Mori, Nelida Milani con Bora ( Frassinelli ed.) e Cristina di Lagopesole con Il libro del pellegrino (Lacalta ed.) sono le vincitrici della V edizione del Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo, organizzato dall’Azienda Autonoma di soggiorno e Turismo di Alghero e dal periodico di cultura Salpare. Lo ha reso noto Neria De Giovanni, coordinatrice di una Giuria composta da intellettuali sardi e peninsulari: Giulia Borgese, Enzo Espa, Gianni Filippini, Silvia Giacomoni, Antonia Matarrese, Ottavio Olita, Mirella Serri, Dolores Turchi, Franco Luigi Serio, che hanno scelto di premiare per la letteratura le opere di queste autrici e di assegnare la sezione giornalismo ad Antonella Clerici di RAI 1.

Il Pemio Alghero Donna 1999 ha riscontrato una notevole attenzione da parte di Case Editrici nazionali: Mondadori, Rizzoli, Bompiani, Frassinelli, Longanesi, Giunti, Feltrinelli che hanno partecipato inviando le opere delle loro scrittrici.

 

Bora, è il titolo del romanzo di Anna Maria Mori e Nelida Milani "un romanzo scritto a due voci, da due donne istriane di Pola che hanno avuto una vita molto diversa in seguito alla scelta diametralmente opposta delle rispettive famiglie subito dopo la seconda Guerra mondiale quando oltre trecentocinquanta mila italiani si sono trovati all’improvviso cittadini/e dello Stato Jugoslavo. La famiglia di Anna Maria Mori scelse di ritornare in Italia e da allora lei, che attualmente vive a Roma e fa la giornalista non ha mai smesso di sentirsi profuga. Opposto, invece, il percorso di Nelida Milani che è restata a Pola, oggi in Croazia, dove insegna Lingua italiana contemporanea all’Università". Bora è dunque il dialogo tra queste due donne accomunate nell’origine e divise dalla vita. La Giuria del Premio "ha voluto premiare oltre che la qualità della scrittura, anche una coincidenza di tipo sociale collegata alla realtà geografica del territorio in cui si colloca il Premio: infatti la borgata di Fertilia, a qualche chilometro da Alghero, fu quasi interamente abitata dagli stessi istriani/e profughi/e che animano i ricordi del libro Bora".

Per la Sezione Poesia del Premio è stato premiato il volume Il libro del Pellegrino di Cristina di Lagopesole che si presenta come "un prezioso volume che si offre, nelle intenzioni della sua autrice, a meditazione ed approfondimento spirituale in vista del Giubileo. E’ dunque un raro esempio di poesia sacra che sta all’origine della lirica italiana, con San Francesco e Jacopone da Todi, e che nel nostro Novecento ha dato scrittori/scrittrici di altissimo spessore come Giovanni Testori e Mario Luzi". Ma la scrittura religiosa delle donne è decisamente più rara, coincidendo quasi sempre con quella di sante o monache. Personaggio indubbiamente fuori dalla norma, Cristina di Lagopesole vive per scelta in solitudine meditativa da cui emerge di tanto in tanto con opere di carattere sacro che come questo suo Libro del Pellegrino dimostrano una profonda conoscenza della più alta spiritualità, dal mondo greco ortodosso all’estasi medioevale di Hildegarda von Bingen.

Alle vincitrici del Premio Alghero Donna, che si svolgerà sabato 5 giugno, alle ore 21.00, presso il Teatro Civico di Alghero, verrà consegnato un gioiello di corallo e un assegno in denaro.

 (28 maggio 1999)

 

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