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FOLAGA
(Fulica atra)


folaga

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Uccello acquatico dal piumaggio nero e della taglia di una piccola anatra. Presenta becco e placca frontale bianchi e occhi rossi; le zampe grigio-verdi terminano con lunghe dita lobate, che costituiscono un adattamento alla vita in ambienti acquatici. Gli individui maschio e femmina sono molto simili e quindi la specie non presenta dimorfismo sessuale; i sessi si distinguono prevalentemente dalla voce.

E' onnivora; la raccolta del cibo avviene in base alla disponibilità stagionale e può essere molto diverso nel corso dell'anno. Per esempio d'estate si nutre di canne, alghe, erbe, piante acquatiche e residui organici oltre a piccoli pesci, rane, molluschi, insetti e larve di insetti; d'inverno anche resti di pane e rifiuti.

Le folaghe hanno un carattere vivace e turbolento; si affrontano frequentemente in scontri rumorosi, ma senza gravi conseguenze. Inoltre fanno fronte comune contro i predatori, quali il falco di palude e la volpe: se particolarmente minacciati, si spostano in contemporanea, producendo un gran rumore e spruzzando acqua in giro. Il comportamento aggressivo è mirato alla difesa del proprio territorio: le minacce hanno il compito di intimidire gli avversari e di evitare dei reali conflitti, che costano ad entrambi i partner molte energie e possono condurre a ferimenti. I combattimenti non sono certo una prerogativa del maschio poiché anche le femmine si affrontano di frequente; tuttavia le lotte avvengono di regola tra individui dello stesso sesso.

Durante il periodo della muta le folaghe, come gli altri Rallidi, perdono tutte le remiganti contemporaneamente e divengono, anche se per un breve periodo, incapaci di volare.

Nella stagione riproduttiva le coppie si isolano, ma negli altri mesi questi uccelli si riuniscono in grandi gruppi, su fiumi dal corso lento e laghi non soggetti al gelo. La folaga nidifica su acque stagnanti o che scorrono lentamente, ricche di sostanze nutritive, come laghi, stagni, fiumi lenti, ma anche su piccole superfici come pozze e laghetti di giardini. Il nido viene posto sulla riva o in acque poco profonde, ancorato ad alcuni rami; è una costruzione voluminosa con base vegetale e spesso con una rampa di accesso che consente ai piccoli di raggiungere l'acqua o tornare al nido senza difficoltà. Depone dalle 5 alle 10 uova, che sono di colore grigio-giallognolo con fitta punteggiatura scura, nel periodo che va da marzo a maggio, in genere con una sola covata l'anno.

Le cure parentali sono affidate ad entrambi i genitori. Il maschio e la femmina covano le uova per 23-25 giorni; il partner che non cova nuota nelle vicinanze e controlla le aree circostanti, restando in contatto vocale con l'altro. I piccoli in genere abbandonano il nido dopo alcuni giorni e sono in grado di volare a 8 settimane di vita.

Specie sedentaria o migratrice parziale, di breve e lunga distanza.


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