Appartiene all'ordine dei Carnivori ed in particolare alla famiglia dei Canidi, di cui è uno dei rappresentanti più diffusi grazie alla sua grande adattabilità e nonostante la persecuzione umana di cui è ancora oggetto.
Tra le caratteristiche morfologiche la più evidente è la folta e lunga coda con la punta bianca; la corporatura è snella con zampe di media lunghezza, la testa, grossolanamente triangolare, presenta muso aguzzo ed orecchie larghe ed erette. Già le sue forme quindi mostrano come udito ed olfatto siano i principali mezzi per esplorare e conoscere l'ambiente circostante, anche la vista è discreta. La colorazione del dorso è bruno-fulvo tendente al rosso, il ventre è bianco.
Il periodo dell'anno, ma anche la tranquillità del luogo dove vive, condiziona i tempi della sua attività: è attiva prevalentemente di notte in estate; d' inverno può svolgere le sue attività durante tutto l' arco delle 24 ore.
La tana, negli ambienti favorevoli, viene costruita nei boschi su terreno morbido ed in pendii assolati, presenta diverse uscite di sicurezza ed è molto simile a quella del Tasso, tanto che, in quelle più ampie, le due specie possono coabitare; in mancanza di meglio possono essere usati tronchi cavi o ripari nella roccia.
Escludendo la zona dove è sita la tana non può essere considerato un animale rigidamente territoriale, può infatti dividere i territori di caccia con altri individui senza però entrarvi in contatto; è quindi di abitudini prevalentemente solitarie, tranne nella stagione in cui formano le coppie ed allevano i piccoli.
La comunicazione nell'ambito della specie svolge un ruolo molto importante: segnali olfattivi prodotti da speciali ghiandole, escrementi deposti bene in vista, la grande coda come segnale visivo e latrati alternati a guaiti come uditivo, rappresentano una vasta gamma di mezzi per marcare il territorio, segnalare la propria presenza e comunicare con l'altro sesso.
Come tutti gli animali onnivori ha nella piramide alimentare una posizione privilegiata potendone occupare tutti i livelli, ciò gli consente di variare l'alimentazione secondo le disponibilità ambientali e stagionali, questa insieme alla prolificità è la ragione principale della sua grande adattabilità. A ciò va aggiunto che i nemici naturali della Volpe, di cui vengono predati soprattutto i piccoli, sono estremamente pochi (Lupo, Lince, Aquila reale), anche perché il loro numero è stato enormemente ridotto a causa dell'intervento umano.
L'accoppiamento e preceduto da lotte incruente tra maschi e da una serie di comportamenti nuziali, fra cui il gioco è il più spettacolare. Nella stagione favorevole vengono allevati i piccoli di cui si prendono cura entrambi i genitori che cacciano insieme per nutrire la prole, in autunno la famiglia si scioglie ed i giovani occupano i territori liberi.
Per le sue caratteristiche ecologiche se ne può rilevare la presenza anche in luoghi estremamente antropizzati, come ad esempio le periferie delle grandi città.
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