FALCO DI PALUDE
(Circus aeruginosus)


falco

Tra i Falconiformi è uno dei più grandi e più belli; tra maschio e femmina è presente un certo dimorfismo sessuale per le dimensioni ed il colore del piumaggio.

Il maschio è un po' più piccolo e la colorazione varia nelle diverse parti del corpo; il dorso è marrone scuro, il ventre e la testa sono più chiari, coda ed ali sono grigiastre e la gola color crema. La femmina è colorata uniformemente di marrone scuro con il bordo superiore delle ali, la gola e le parti superiori del capo da biancastri a giallo chiaro. I giovani sono un po' più scuri della femmina. Vola basso a pochi metri dal suolo, in volo mantiene durante le planate ed i volteggi la tipica posizione delle ali rivolta verso l'alto a "V". Le penne intorno agli occhi sono disposte in modo tale da formare dei grossolani dischi facciali che migliorano le capacità visive.

Possiede caratteristiche tipiche da rapace diurno: è un eccellente volatore con ali lunghe e ben proporzionate; le zampe sono munite di lunghe dita con affilati artigli; becco curvo e tagliente; vista acutissima e, nel Falco di palude, specializzata nel riconoscere gli oggetti in movimento.

Come dice lo stesso nome, questo rapace è strettamente legato agli ambienti umidi ed agli argini ricchi di canneti nei quali cerca il cibo e costruisce il nido; in questi ambienti tale predatore si pone all'ultimo anello della catena alimentare, cibandosi prevalentemente di piccoli mammiferi ed uccelli compresi le uova ed i nidiacei, senza disdegnare però anche pesci ed insetti.

La maggior parte delle prede, ad esempio piccoli uccelli acquatici o giovani anatre, vengono catturate volando sull'acqua; molto curiosa è la collaborazione nella caccia che a volte si instaura tra lui ed il Falco pellegrino. Inizialmente quest'ultimo distrae gli uccelli sull'acqua che, vedendolo, rimangono in acqua sapendo che caccia in volo; il Falco di palude le attacca quindi di sorpresa e le spaventa facendole volare, ed è a questo punto che il Falco pellegrino può attaccarle a sua volta.

Il maschio delimita soprattutto con il volo un proprio territorio nel quale sarà poi seguito dalla femmina; questa viene attirata attraverso richiami o voli acrobatici, ed il corteggiamento prevede volteggi in volo nei quali il maschio si lascia cadere a corpo morto verso di essa che, girandosi su se stessa, oppone i propri artigli a quelli del partner.

Nidifica fino a 200 m sul livello del mare. Il nido viene costruito al suolo soprattutto tra i fitti canneti e spesso sul pelo dell'acqua; per la sua costruzione è necessaria una grande quantità di materiale vegetale per isolarlo dall'umidità.

Produce una sola covata annua; le uova, colorate di bianco con toni opaco-bluastri, sono lunghe circa 50 mm e larghe 39 mm. La cova viene svolta dalla femmina mentre il maschio ha il compito di procacciare il cibo sia per lei che per i piccoli nel loro primo periodo di vita; in seguito anche la femmina si occuperà della caccia lasciando spesso i giovani soli nel nido. Questi essendo quindi esposti a numerosi pericoli usano come difesa nei confronti di eventuali intrusi parate intimidatorie e comportamenti aggressivi.

I recenti fenomeni di eutrofizzazione delle acque interne, determinando una maggior crescita dei canneti, hanno favorito questa specie aumentando i luoghi idonei alla sua nidificazione.

Specie sedentaria o migratrice di breve distanza.


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