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DOPO INTERNET
Storia del futuro dei media interattivi.
L'informazione personalizzata, il commercio elettronico,
la tv digitale, il teleputer |
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COMUNITA
DI CIBERCONSUMATORI. LA VIA VERSO IL COMMERCIO ELETTRONICO
2.3.
Il "Reverse market": più potere ai consumatori
Tecnicamente,
laccesso allinformazione è fondamentale in ogni transazione: chi ne detiene
il possesso può determinare il valore e lacquisizione del bene. Nei mercati attuali
(senza interattività tra venditori e consumatori) questo potere è detenuto pressoché
interamente dai venditori (le aziende) che utilizzano le informazioni sui prodotti per
definire strategie di prezzo, per realizzare servizi connessi, per piazzare la merce. La
formazione di comunità virtuali potrebbe capovolgere questa sistema creando i presupposti
per un "mercato allopposto" dove i clienti, arricchiti da una sempre
maggiore quantità di informazioni sui prodotti (attraverso linterattività)
acquisteranno più potere e più forza. Si tratta di un cammino in corso e che ha a che
fare con la crescita di questi "gangli" del networking creato da Internet. Ogni
comunità formata da individui può essere considerata un flusso continuo di informazioni
allinterno di un circuito. I membri della comunità sono gli stessi creatori del
circuito che compongono ed essi si scambiano continuamente informazione
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COMUNITA DI CIBERCONSUMATORI. LA VIA
VERSO IL COMMERCIO ELETTRONICO
2.4.
La fine degli intermediari
Potrebbe
arrivare il giorno in cui lo shopping fisico non sarà più necessario: commessi virtuali,
moduli dordine digitali e transazioni elettroniche soddisferebbero tutte le esigenze
di acquisti attraverso sistemi di tele-vendita completamente automatizzati. Il consumatore
arriverebbe alla merce saltando negozi, impiegati, pagamenti in contanti. Nel 95,
coloro che osservavano il grande sviluppo del Web nei settori della comunicazione e della
promozione avanzarono lipotesi che il nuovo mezzo avrebbe via via eliminato i
cosiddetti intermediari: quelle figure professionali che in vari campi di lavoro
facilitano il passaggio di un bene o un servizio dal produttore al consumatore
(giornalisti, burocrati, commessi, ma anche i luoghi fisici intermediari come i negozi).
Negli Stati Uniti il fenomeno ha creato un neologismo: "disintermediation" e sta
ad indicare la possibilità (tramite lo sviluppo di sistemi interattivi specifici ) da
parte di chi produce beni o fornisce servizi di operare verso il destinatario senza
lintervento di terzi, appunto, gli intermediari
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COMUNITA DI CIBERCONSUMATORI. LA VIA
VERSO IL COMMERCIO ELETTRONICO
2.5.
Verso lo "Zero G", la gravità digitale delle-commerce
L'affermazione
della teoria dello "Zero G" avverrà quando il commercio veicolato sulla
"Webline" potrà dare un valore alle merci commerciate. Lo sviluppo del Web e la
messa a frutto, in termini economici, delle attività sul nuovo medium ha le
caratteristiche di ogni scoperta tecnologica. Avvenne la stessa cosa agli albori
dell'aviazione. Quando fu inventato l'aereo nessuno pensò che questa tecnologia avrebbe
pian piano sviluppato un'attività basata sul profitto derivante la vendita di biglietti e
il trasporto di merci. Questi servizi emersero dopo che l'industria dell'aviazione
raggiunse una maturità e fu riconosciuta come un mezzo formidabile per trasportare uomini
e merci. La stessa cosa sta avvenendo con Internet. Quasi tutto sulla Rete è gratuito non
perché vi siano merci e servizi che non valgano ma perché il prezzo di essi è difficile
da determinare. La bassa gravità del Web non sarà generata solo da un abbattimento delle
infrastrutture di atomi e dalla conversione di personale tradizionale in personale
qualificato per i nuovi scopi, ma anche da
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Enrico Pulcini - Dopo Internet |
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