Teatro e letteratura. “La scena sensibile” alla sua terza edizione.

Roma - Repressione, stupore e angoscia, gioia e dispiacere. E poi il silenzio, il silenzio delle donne, assenza di parole o di scrittura, un silenzio imposto o scelto, è al centro dell'edizione `97 de “La scena sensibile - Teatro e Letteratura al femminile”. Un appuntamento culturale del panorama romano, molto atteso, che registra anno dopo anno un cospicuo successo.

Le donne e il silenzio - questo il titolo della rassegna ideata da Serena Grandicelli, in collaborazione con Tiziana Torti e patrocinata da ETI, Comune di Roma e Cooperativa Argot - propone quest'anno temi e sensazioni di donne attraverso vari linguaggi artistici e della comunicazione: teatro, canto, pittura e perfino attraverso un convegno dedicato alla soap opera, spesso a torto considerata “una nicchia silenziosa per casalinghe che sentono il bisogno di evadere” e che in realtà nasconde “un linguaggio narrativo ben preciso”. Alla soap opera è dedicato infatti il convegno “La soap opera come risposta silenziosa al dialogo familiare”, che si terrà al Teatro Valle venerdì 6 giugno alle ore 17. Parteciperanno all'iniziativa, tra gli altri, Giovanni Minoli, Cristiana Farina, Anna Stoppoloni, e le attrici Marina Tagliaferri, Maria Basile e Adele Pandolfi, con il coordinamento di Michele Mirabella.

Tredici in tutto le pièce teatrali, quest'anno presentate nel duplice spazio del Teatro Argot e del Teatro Valle. Ad inaugurare la Rassegna, al Teatro Valle domenica 1º giugno alle ore 21, Pamela Villoresi in Sicilitudine, un recital sulla “solitudine di un popolo”, ma anche sul “silenzio secolare, il pessimismo, l'insicurezza, un profondissimo senso di tristezza” che contraddistingue la terra siciliana. Nella serata del 2 giugno, Elisabetta Pozzi interpreterà Una tavolozza rosso sangue, il testo di Valeria Moretti dedicato a tre eccezionali figure di donne e di artiste “legate da un comune filo rosso: un trionfante narcisismo, un'esistenza singolare segnata da un avvenimento drammatico, una sofferta ricerca artistica in un momento storico sensazionale”: la romana e caravaggesca Artemisia Gentileschi, vissuta nel Seicento, Elisabeth Vigée le Brun, pittrice di corte francese della fine del Settecento, la messicana Frida Kahlo, morta nel 1954. Per tutte e tre, in primo piano, un corpo macchiato di sangue, e sullo sfondo la Roma barocca, la rivoluzione francese, il Messico di Emiliano Zapata.

La solitudine di un corpo minato dall'invalidità è al centro dell'assolo di Angiola Baggi su Alice James (4 giugno, ore 21) tratto dal suo “Diario”: un solo personaggio in scena, “per meglio significare la solitudine e l'isolamento come scelta di vita”.

Paola Pitagora (5 giugno, ore 21) è invece l'autrice e l'interprete di Leopardi segreto, in cui Paolina Leopardi, sorella del più famoso Giacomo, si confronta con se stessa in un particolare momento della sua vita. Accanto alla madre morente, Paolina fa un “percorso a ritroso tra le emozioni dell'infanzia e dell'adolescenza, e nel mondo poetico di un Giacomo che ci appare travolgente, sensuale e rabbioso, quasi un giovane Holden”.

Ultimo appuntamento al Valle (6 giugno, ore 21), con Lina Sastri interprete di Maria Maddalena o della salvezza, tratto da Marguerite Yourcenar.

La rassegna teatrale proseguirà al Teatro Argot dal 10 al 13 giugno con due spettacoli a sera (ore 21 e ore 22): L'ospedale, poemetto in tre stanze scritto, declamato e agito da Anna Perino, e Fate cattive di Anne Ritte Ciccone (Premio IDI Nuovi Autori 97), interpretato ancora da Anna Perino, con tre figure di donne protagoniste, “metafore dei tentativi di un'unica mente che vuole dominare e piegare alla propria comprensione le potenze del mondo”.

Mirella Mazzeranghi, già protagonista della seconda edizione di “La scena sensibile”, torna quest'anno a presentare Perle (11 giugno, ore 21), di Stefania de Santis e Beatrice Casa e con la danzatrice Giuliana Majocchi. A seguire alle ore 22, Il gioco del silenzio scritto da Francesca Satta Flores, anche interprete insieme a Giulia Valli e Patrizio Cigliano.

Diversa sempre (12 giugno, ore 21), su drammaturgia di Serena Grandicelli e Tiziana Bergamaschi, è il testo tratto da “La donna mancina” di Peter Handke con cui si confronta la stessa Tiziana Bergamaschi interprete della “donna mancina” che “sceglie la quiete e la solitudine” ovvero il “silenzio significante” di fronte al vociare che ci circonda, ma che con ironia si definisce una “mistica privata”. Nella stessa serata (alle ore 22) Simona Ferrero con Bambino grande/bambino morto di Claire Dowie. Chiude la rassegna teatrale Carlotta, testo e regia di Massimilaino Jacolucci (ore 21.00) e Donne donne donne sale della terra (ore 22), ovvero che cosa accade se moglie amante e fidanzato dello stesso uomo si trovano di fronte... A interpretarlo Carla Cassola, Antonella Rendina, Walter Toschi, Claudia Balboni, Ricchezza Falcone e Joyce Pitti Leoni. La regia è di Francesca Fanuele.

La serata del 3 giugno (dalle ore 21) è dedicata al canto, “il canto delle donne e delle tradizioni: sue contaminazioni e trasformazioni”. Protagoniste della serata Lina Sastri con Per voce sola, Ille Strazza con Canti della memoria per voce e percussione e Miriam Meghnagi con InCanto e InDifferenza.

Una nuova finestra della Rassegna si è aperta quest'anno sulla pittura. Della densità del silenzio è la mostra organizzata dalla Galleria Navona con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Lazio. Sei le artiste invitate: Giosetta Fioroni, Isabella Ducrot, Anna Caser, Adriana Mastellari, Anto Brà e Laura Spaducci. L'inaugurazione e la rappresentazione della mostra avverranno in contemporanea alla Galleria Navona (Piazza Navona 42, ore 18) e al Teatro Valle (sala Capranica e Ristori, via del Teatro Valle 23, ore 20). Il catalogo è stato curato dal prof. Maurizio Marini.

(28 maggio 1997)

Caterina Giardinelli

 

SOMMARIO
HOME PAGE