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L'acqua è l'elemento principale di composizione
delle piante e il veicolo di nutrizione prioritario in quanto rende solubili le sostanze
chimiche presenti nel terreno; entrambi i componenti di cui è composta (idrogeno ed
ossigeno) sono utili alle piante.
Appare superfluo affermare che la migliore acqua è quella piovana, ma per le piante
d'appartamento ci si dovrà giocoforza (almeno nei periodi invernali) adattarsi a quella
di rubinetto (anche se piena di calcare).
L'annaffiatura non è un'operazione banale: spesso la vita delle piante dipende dalla
corretta esecuzione di questa fondamentale attività. In generale le piante da foglia
hanno maggiori esigenze idriche rispetto alle piante da fiore e frutto; le piante in
riposo vegetativo non richiedono alcun intervento irriguo (salvo quello piovano); anche la
componente climatica, la natura del terreno ed ovviamente le peculiarità della specie
sono fattori fondamentali nella determinazione della quantità di acqua.
Le annaffiature andranno fatte, di norma, al mattino presto o la sera tardi ; non è
indispensabile innaffiare tutti i giorni neanche ad agosto, (dipende ovviamente dalle
specie piantate); tuttavia quando si decide di dare acqua alle piante, questa dovrà
essere abbondante ed il getto non violento, preferibilmente a pioggia.
Quanta acqua ? Domanda cruciale che mi è stata rivolta numerose volte. La risposta è
sempre le stessa : impossibile dirlo Dipende dalla specie, dalla natura del terreno,
dalletà delle piante, dallepoca climatica, dalle caratteristiche della zona
d'impianto, ... insomma da tante condizioni, da rendere impossibile una risposta certa ed
univoca.
Un segnale di carenza idrica, è dato dallintristimento generale della pianta e
dallafflosciamento della vegetazione più giovane : bisogna agire tempestivamente ma
con un intervento irriguo molto lento per non creare uno shock contrario. |
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