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Il concime
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Le piante traggono il loro nutrimento dall'aria, dall'acqua ed in via prevalente dal terreno.

E' evidente che ripetute colture su una stessa zolla o comunque la stessa pianta, soprattutto se questa non ha radici profonde (arbusti ed erbacee) alla lunga impoverisce il terreno di tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno per sopravvivere (sono Azoto (N), Fosforo (P), Potassio (K)).

Ecco il motivo per cui si usa concimare terreni coltivati a prato, ad orto oppure ad arbusti ed erbacee da giardino.

Il concime puo' essere di due tipi: chimco o naturale; quest'ultimo e' preferibile in quanto l'origine aiuta sicuramente l'ambiente, puo' avere origini disparate (resti animali e botanici, pelli, ossa, sangue, piume, letame, liquami di stalla, per citare i principali), ma ha il fatto negativo che e' generalmente non nota la quantita' e la tipologia degli elementi nutritivi apportati al terreno.

Per contro il concime chimico e' bilanciato perfettamente, si sa sempre in una manciata quanto azoto e o microelementi sono stati incorporati nel terreno: pero' ha origine chimica, non tossica per uomo, animali ed ambiente ma pur sempre prodotto da un'industria chimica.

Alcuni concimi sono molto forti (es. la pollina o il letame di pecora) e vanno dati con estrema cautela in quanto si rischia di danneggiare seriamente le radici; altri sono a pronto effetto, quale ad es. il sangue secco (che pero' contiene solo Azoto), altri ancora a lenta decomposizione e sono indicati per i primi grossi lavori da fare ad un terreno sfruttato (prima cioe' dell'impianto)

Quando concimare ? Alla ripresa vegetativa (fine febbraio) ed alla fine dell'estate (settembre) sono i periodi migliori, ma mentre in primavera e' sufficiente dare dei concimi vigorosi e rapidi, alle porte dell'autunno e' bene limitarsi a fertilizzanti liquidi gia' dosati, giusto per creare una riserva supplementare per l'inverno. Ovviamente questa regola assolutamente generale puo saltare per casi particolari e comunque per le piante d'appartamento che avranno bisogno di ferilizzanti con cadenza mensile, ma sempre leggeri e ben dosati (dunque chimici) tranne che in primavera per gli esemplari che vanno all'aperto, per i quali si potra' inglobare dello stallatico ben maturo. State tranquilli: NON PUZZA ! Ovviamente quallo gia' preparato dal produttore, e non provate a farvi il vostro :-)

Le piante giovani dovranno essere trattate con cura, prestando attenzione alle radichette superficiali, pena il rischio di bruciature; al contrario si potra' andare con maggior tranquillità per gli esemplari adulti, con apparato radicale ben impiantato.

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