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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 28, 15/05/93 06:37 [1454]
Da: MC2853 Fabio Celi (Massa)
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Oggetto: S.I.V.A.
La Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi ha, tra i suoi servizi la banca
dati del S.I.V.A. (Servizio Informazione e Valutazione Ausili). Si tratta di u-
na banca dati distribuita sotto forma di CD ROM che raccoglie una grandissima
quantita' di informazioni sugli ausili tecnici per la riabilitazione, l'autono-
mia e l'integrazione sociale delle persone disabili. Contiene l'elenco degli
ausili tecnici disponibili sul mercato italiano, con una scheda che ne descrive
le caratteristiche; le immagini a colori degli ausili per facilitare la scelta
da parte delle persone eventualmente interessate; le aziende produttrici, di-
stributrici e rivenditrici di ausili; un elenco di enti non commerciali, come
associazioni e centri di ricerca, che si occupano di questi argomenti; i docu-
menti legislativi nazionali e regionali in tema di disabilita'; le schede bi-
bliografiche; il nomenclatore tariffario delle protesi, ortesi e ausili; le
procedure per ottenere di ausili.
Inoltre, ai centri collegati alla banca dati il S.I.V.A. offre l'opportunita'
di partecipare ad una rete di collaborazione scientifica per facilitare l'ag-
giornamento e lo scambio di esperienze. Il S.I.V.A. e' anche il centro di rife-
rimento per l'Italia per il programma HANDINET della Commissione delle Comuni-
ta' Europee.
Per informazioni:
S.I.V.A.
Servizio Informazioni e Valutazioni Ausili
via Capecelatro, 66
20148 MILANO
Tel. 02.40090157-40308340; Fax 02.26861144
Fabio
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 42, 06/11/93 20:22 [743]
Figlio: Msg# 43
Da: MC2853 Fabio Celi (Massa)
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Oggetto: Convegno Torino
Sono appena tornato da Torino, dove al Convegno Informatica Didattica e Disabi-
lita' ho visto una straordinaria quantita' di cose. Non tutte le proposte e le
esperienze erano dello stesso livello , naturalmente, ma nel complesso un'espe-
rienza davvero interessantissima. Sto preparando un articolo su MC delle cose
che mi hanno colpito di piu' perche' questa non mi sembra la sede per un di-
scorso che diventerebbe troppo lungo. Ma una cosa la devo raccontare: lo stage
aziendale in Finsiel (gruppo IRI-STET) di 10 ragazzi Down che imparavano a la-
vorare con Windows e Winword! Un' esperienza che tutti dovrebbero conoscere
perche' credo che sarebbe piu' formativa di troppe chiacchiere che si fanno
sull'integrazione sociale.
Fabio.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 44, 07/11/93 23:04 [775]
Padre: Msg# 43
Da: MC2853 Fabio Celi (Massa)
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Oggetto: Re:Convegno Torino
Ieri, appena tornato da Torino, nella fretta di scrivere due righe sulle mie
prime impressioni sul convegno mi sono effettivamente dimenticato di dire la
cosa piu' importante: gli atti del convegno (tutte le relazioni, tutti i poster
e tutte gli interventi ai seminari sono gia' usciti e possono essere richiesti
al C.S.I. Piemonte, corso Unione Sovietica 216 - 10134 TORINO tel. 011.4618277;
fax 011.4618474. Costano 50.000 lire piu' le spese di spedizione e, tanto per-
che' uno si regoli prima di ordinarli, sono tre volumoni per un totale di oltre
1.100 pagine!
Sono molto contento che qualcuno su MC-link si interessi di questi argomenti.
Fabrizio, perche' non ci racconti quali sono le tue passioni e le tue idee in
modo che ne possiamo discutere tutti insieme?
Fabio.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 45, 10/11/93 00:34 [3272]
Da: MC5132 Fabrizio La Mura (Roma)
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Oggetto: Qualche Considerazione
Gentile Fabio,
ecco alcune mie considerazioni suscettibilissime di replica.
Gia' che ci sono, se non ti dispiace, ti spiego come nasce, ovvero
come sta nascendo e crescendo il mio interesse per Computer ed
Handicap.
Ho letto mensilmente gli articoli apparsi sulle pagine di MC,
e la mia curiosita' e' stata stimolata dall'assetto alle volte
pioneristico, e questo e' il bello, del problema/soluzione di
turno. Alle volte si trattava di architettare una protesi, quando
l'intralcio era facilmente identificabile, altre volte bisognava
fare un grosso sforzo di fantasia quasi per 'inventarsi' il
problema, affinche' combaciasse il piu' possibile con quello
reale, spesso non facilmente intuibile. Immedesimarsi
non e' una cosa facile, cosi' come non e'facile capire cosa
si 'desidera', o quali sono le cause del malessere, pur essendo
gli effetti del malessere alle volte palesemente manifesti.
E questa penso sia esperienza comune. Tuttavia la condizione
psicologica del disagio acuto e momentaneo (nell'ambito del
quale e' ben presente la memoria ed il desiderio della normalita'),
e' diversa da quella del disagio congenito, cronico,
che e' una parte del se' alla quale probabilmente sarebbe anche
difficile rinunciare. O difficile sarebbe immaginare un'altra
condizione: non saprei come far capire ad un cieco dalla nascita
cosa sia il colore. Anche se, alla fin fine, la sfida contro
alcuni tipi di Handicap e' proprio questa: permettere l'emulazione,
con mezzi propri o artificiali, di alcune facolta' a prescindere
dalla 'dotazione' specifica dell'individuo disagiato.
E queste sono considerazioni attinenti anche a cose diverse
rispetto all'Handicap normalmente inteso: in un mondo di Realta'
Virtuale siamo incapaci, senza mezzi opportuni, di interagire
produttivamente; non solo, dobbiamo educare specifiche
capacita' motorie che normalmente utilizziamo
nel mondo reale al fine di poter utilizzare nuove appendici
del nostro Corpo Virtuale.
Penso che quello dell'Handicap sia uno dei campi di ricerca piu'
interessanti ed utili non per una parte ma per l'intera collettivita'.
Io purtroppo non ho competenze ne' tantomeno esperienze specifiche
in questo senso. Personalmente studio Medicina, sono ora al quarto
anno, e mi piace quello che faccio. Questa cosa, unita al fatto che
uso il computer da piu' di dodici anni e che ho la fortuna/fregatura
di sentire a pelle il disagio altrui, mi sta avvicinando al
'discorso' C & H. Al mio si aggiunge l'interesse di una persona
che ha il compito di coordinare l'assistenza sociale nelle scuole
di un comune piuttosto grande nel Sud Italia, la quale mi riferisce
con frequenze quasi mensili di trovarsi a contatto con genitori
che pretendono dalla USL un computer per il/la loro figlio/a
Handicappato/a, senza poi sapere che utilita' si potrebbe ricevere.
Nell'ambito dell'Universita' che frequento
le attivita' maggiori sono lo sviluppo
di protocolli di riabilitazione motoria per persone solo momentaneamente
disagiate. Poco interessa,forse, ingegnarsi in campi
in cui le stesse apparecchiature bisognerebbe inventare.
E' per questo che continuero' a seguire con attenzione i passi fatti
da chi gia' ne sta facendo, sperando di poter coinvolgere anche altre
persone.
Richiedero' i testi di Torino al piu' presto e spero possano essermi
utili.
Grazie per l'attenzione,
Fabrizio
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 50, 21/11/93 09:25 [596]
Da: MC2853 Fabio Celi (Massa)
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Oggetto: Irrsae Piemonte
L'IRRSAE Piemonte ha pubblicato un dossier dal titolo 'Utilizzo del computer
per alunni disabili', suddiviso in due parti. La prima e' fatta di riflessioni
sul tema degli strumenti informatici a favore delle disabilita' intellettive,
motorie e sensoriali. Nella seconda sono invece contenute utili informazioni
sui centri di ricerca, documentazione e consulenza in questo settore (con indi-
rizzi, numeri telefonici, aree di interesse di ogni centro), un dizionario dei
termini informatici per la didattica e la disabilita', un elenco di ausili in-
formatici e un'ampia bibliografia italiana.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 52, 30/03/94 01:33 [965]
Da: MC5132 Fabrizio La Mura (Roma)
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Oggetto: Psicomotricita' E Vr
Penso che possa interessare quanto segue:
si e' tenuto oggi un simposio su 'Prospettive riabilitative e Realta'
Virtuale' nelle sale dell'Accademia Lancisiana qui a Roma (relatori
alcuni medici 'fisioterapisti' e Bergamasco, della Scuola Superiore
Sant'Anna di Pisa); si e' parlato di psicomotricita' e di 'palestre virtuali'
per la riabilitazione in tal senso.
Tutto teoricamente molto interessante, ma realizzato non dosando
bene l'aspetto divulgativo (cos'e' la VR, etc) e quello prettamente
specifico. L'estremo opposto si e' toccato appunto con il relatore
della Sant'Anna di Pisa che ha parlato solo ed esclusivamente del
ritorno di forza (sul guanto) in ambienti virtuali. Purtroppo
da parte dei medici esperienze sul campo ne sono state mostrate
ben poche.
Tuttavia loro stessi hanno tenuto a precisare che il tutto
sara' trattato in maniera molto esauriente in un congresso
Nazionale che si terra' a Gubbio fra non molto.
Questo e' quanto,
grazie per l'attenzione
Fabrizio
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 70, 09/10/94 20:26 [4963]
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Contrassegno Speciale
Qui di seguito riporto le indicazioni per ottenere il contrassegno
speciale di circolazione. Queste informazioni sono valide per gli
abitanti del Comune di Roma.
Ricordo che per avere diritto al contrassegno bisogna avere "una
capacita' di deambulazione permanentemente e sensibilmente
ridotta".
I due testi che seguono sono la trascrizione di due fogli
informativi da me prelevati, inizio '94, c/o l'Ufficio PERMESSI
INVALIDI di via Capitan Bavastro, 94.
Primo testo:
------------- 8< -------------
DOCUMENTI NECESSARI PER IL RILASCIO DEL CONTRASSEGNO
ÄÄ--------------------------------------------------
1) - domanda (vedi testo successivo) da presentare in carta da
bollo da L. 15.000 con allegato i documenti sottoindicati;
2) - certificato di residenza in carta semplice o autocertificazione;
3) - certificato medico rilasciato dalla USL/Settore medico legale
della _propria zona di residenza_, nel quale il medico, oltre la
diagnosi, deve anche dichiarare testualmente:
"A tale minorazione fisica consegue una capacita' di deambulazione
permanentemente e sensibilmente ridotta. Si rilascia il presente
certificato a domanda dell'interessato ai fini della concessione
del contrassegno speciale di cui all'art.6 del D.P.R. 384/78 e del
D.M. 1176/79."
4) - quietanza di pagamento dei diritti d'istruttoria di L. 10.000
da effettuarsi:
a) a mezzo reversale presso l'Uff. Cassa della Ripartizione XIV
nei giorni di Martedi' e Venerdi' dalle ore 9.00 alle ore 12.00
(in questo caso l'operazione di pagamento andra' fatta DOPO aver
fatto visionare la domanda all'Ufficio Permessi Invalidi, il quale
rilascera' l'apposita reversale per effettuare il pagamento);
b) tramite c/c postale per l'importo di L. 10.000 da effettuarsi
presso gli Uffici Postali sul C/C POSTALE N.53253001 intestato a:
COMUNE DI ROMA - RIP.NE XIV - Via Capitan Bavastro, 94 - 00154
ROMA, avente per causale: DIRITTI D'ISTRUTTORIA.
< La domanda con i relativi allegati dovra' essere presentata
presso l'UFFICIO PERMESSI INVALIDI (Scala A - 2 piano - stanza
221) _soltanto_ il MARTEDI' e il VENERDI' dalle ore 9.00 alle ore
12.00.
[Per i minorati fisici si consiglia l'entrata dall'ingresso sito
in VIA FELTER, 26]
La consegna potra' essere effettuata dal richiedente o da un suo
incaricato.>
_MODALITA' PER IL RITIRO DEL CONTRASSEGNO SPECIALE:_
Il ritiro del contrassegno potra' essere effettuato:
- dal diretto interessato, munito di valido documento di
riconoscimento;
- da un componente del proprio nucleo familiare, purche' lo stesso
risulti inserito nello stato di famiglia del minorato: in tal caso
occorre, quindi, uno stato di famiglia in carta semplice;
- da altra persona di fiducia: in tale circostanza, quest'ultima,
dovra' rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto notorio in
carta semplice, (presso la Circoscrizione), nella quale venga
affermata l'esistenza in vita del minorato all'atto del ritiro,
nonche' l'autorizzazione al ritiro del contrassegno [vedi
AVVERTENZE].
_TEMPI DI CONSEGNA DEL CONTRASSEGNO SPECIALE:_
Il contrassegno potra' essere ritirato - circa 30 gg. dopo la
presentazione della domanda - presso l'UFFICIO PERMESSI INVALIDI
(2 piano - stanza 221) soltanto nei giorni di MARTEDI' E VENERDI'
dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
_AVVERTENZE:_
Per il certificato di residenza, lo stato di famiglia e per la
dichiarazione sostitutiva di atto notorio, gli interessati
potranno avvalersi dell'AUTOCERTIFICAZIONE avanzando, in tal
senso, all'Ufficio Permessi Invalidi la richiesta.
A tal fine i richiedenti dovranno essere muniti di marche
amministrative per l'importo di L. 1.500 che potranno essere
acquistate presso l'Ufficio Cassa della Ripartizione XIV (nei
giorni di apertura) oppure presso tutti gli sportelli
Circoscrizionali.
------------- 8< -------------
Segue testo della domanda da presentare (su carta da bollo da
L. 15.000) per ottenere il contrassegno speciale.
------------- 8< -------------
- Al Comune di Roma
RIPARTIZIONE XIV
-Uff. PERMESSI INVALIDI-
Via Capitan Bavastro, 94
00154 - ROMA
Oggetto: RICHIESTA CONTRASSEGNO SPECIALE DI CIRCOLAZIONE
- D.P.R. 384/78 - D.M. 1176 Ordinanza Sindacale
n.545 del 16/3/89 -
_l_ sottoscritt_ __________________________________ nat__
a _______________________ (Prov.)____________ il ____________
residente a ROMA in ________________________________n._______
telef.___________; C.A.P:_________(CIRC.NE____)-(USL RM/___),
CHIEDE il rilascio del contrassegno speciale, che autorizza la
circolazione e la sosta ove vige il divieto, ai sensi del D.P.R.
384/78.
allegati n._____
ROMA, li'____________
In fede
____________________
(firma dell'interessato)
------------- 8< -------------
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 85, 21/11/94 20:45 [476]
Figlio: Msg# 86
Da: MC3957 Nicola Di Gianvito (Roma)
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Oggetto: Permesso Per Auto
Chiedo scusa: informazioni per un mio amico!
Ha avuto il riconoscimento dalla usl di invalidita' al 55%.
Attualmente si muove con una vettura NON catalizzata quindi quando il buon RU-
TELLI organizza i suoi bei blocchi traffico ha un po' di difficolta'!
Diciamo che se ne frega e vista la sua necessita' si muove ugualmente ma per e-
vitare guai vorrebbe mettersi in regola.
Esiste, e se si cosa bisogna fare, un permesso o qualcosa di simile per circo-
lare tranquillamente??
Ciao
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 86, 22/11/94 12:42 [433]
Padre: Msg# 85
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Re: Permesso Per Auto
Ciao Nicola,
il tuo amico pu ottenere il classico "contrassegno speciale", che
generalmente da' diritto a circolare anche quando vi sono i famosi
"blocchi", se alla sua minorazione fisica consegue "una capacit
di deambulazione permanentemente e sensibilmente ridotta". In tal
caso, vi e' il msg 70, qui in area, che spiega cosa fare per
ottenere il suddetto contrassegno.
Cesare
--- MMMR v3.53beta *
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 110, 08/01/95 01:34 [1137]
Padre: Msg# 106
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Ci Riguarda Tutti
I problemi inerenti la disabilita' (e sopratutto l'handicap che ne
puo' derivare) ci riguardano tutti, nessuno escluso. Nel corso
della vita si e', per forza di natura, disabili. Volenti o
nolenti. Chi piu', chi meno. Lo si e' da bambini e lo si e' da
anziani, se tutto va bene. Se va male, e purtroppo puo' succedere
per mille motivi, ci si ritrova disabili anche quando non lo si
dovrebbe essere.
Cercare di risolvere i problemi dei disabili e' cosi' un
investimento per tutti, per la societa' intera. Di fronte
all'inerzia della classe dirigente e purtroppo alla incivilta' di
molti, e' inevitabile che i disabili siano i primi a battersi affinche'
i loro problemi trovino una possibile soluzione. Ma e' nella
coscienza di ognuno di noi, indistintamente dall'essere disabili o
meno, fare in modo che a tutti siano date pari opportunita' e una
vita dignitosa, in fondo niente altro che l'attuazione di quanto la
nostra Costituzione auspica e comanda.
Quindi partecipiamo tutti e cerchiamo di dare tutti un contributo.
Un saluto e grazie a tutti per l'incoraggiamento! :-)
Cesare
--- MMMR v3.58beta *
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 112, 14/01/95 17:11 [329]
Da: MC7819 Gruppo Vol.Ass.Handicappati (Aquiterme)
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Oggetto: Notiziario Gva
Se qualcuno desidera ricevere gratuitamente il nostro notiziario, che si occupa
della nostra attivita' e dei
problemi degli handicappati, ce lo richieda attraverso la posta elettronica op-
pure al seguente indirizzo: GRUPPO VOLONTARIATO ASSISTENZA HANDICAPPATI G.V.A.
- Piazza S. Francesco 1 - 15011 Acqui Terme Al Tel. 0144.356346
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 122, 23/01/95 22:05 [3940]
Figlio: Msg# 123
Da: MC0216 Enzo Dall'Igna (Padova)
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Oggetto: Problemi Relativi Ai Non Vedi
Ciao a tutti:
Sono al mio primo messaggio, essendo un nuovo abbonato. ho letto tutti i mes-
saggi di quest'area a partire dal 01/12/94 ed ho pensato di dare il mio contri-
buto inviando una risposta globale.
Sono un cieco assoluto!! in cio' mi differenzio dagli ipovedenti i quali hanno
un residuo visivo che da loro diritto di chiamarsi tali, qualora esso non supe-
ri 1/10 in entrambi gli occhi con correzione.
Nell'ambito del settore handicap mi occupo di: informatica, ausilii speciali in
voce ed in braille, stampanti braille, sistemi di lettura e riconoscimento te-
sti tramite scanner, collocamento al lavoro, legislazione, pensionistica.
A proposito, qualcuno proveniente da fidonet ha detto che per acquistare un
sintetizzatore vocale e' meglio non rivolgersi all'unione ciechi, ma alla
u.s.l.; tengo a precisare che l'unione italiana ciechi, non e' in questo caso
alternativa all'u.s.l., infatti, dovunque si acquisti un sintetizzatore od al-
tro ausilio informatico, o di altro genere, che rientri nel nomenclatore come
protesi, e' possibile avere il contributo u.s.l..
In ogni caso, rivolgendosi all'u.s.l. si puo' avere il contributo previsto dal-
la legge ma difficilmente si otterranno informazioni sui prodotti, le quali si
potranno altrimenti avere rivolgendosi agli uffici dell'u.i.c..
Sono molto lieto di iniziare la mia attivita' in quest'area, che mi auguro veda
una sempre crescente partecipazione; penso che l'oportunita' di utilizzare una
rete informatica che oggi e' possibile anche per noi ciechi grazie all'utilizzo
dei sintetizzatori vocali o dei display braille, sia un'occasione da non perde-
re.
L'utilizzo di sintetizzatori vocali da parte dei cieghi per la gestione del
personal computer e' ormai una realta' acquisita da diversi anni. possono esse-
re gestiti piu' o meno efficacemente tutti i pacchetti software dos; per win-
dows ci stiamo arrivando.
Per l'acquisto di una scheda vocale di ottima qualita' ci si puo' rivolgere a:
AUDIOLOGIC VIA NAZARETH 37 35100 PD.
TEL 049 758605.
si puo' acquistare anche il software di gestione : consiglierei il (filtro vo-
cale 3).
Per quanto riguarda tastiere speciali e programmi didattici anche per non uden-
ti, nonche' per altri ausili speciali (stampanti braille ecc.), si puo' rivol-
gersi alla:
TIFLOSYSTEM S.P.A. VIA IV NOVEMBRE 1 PIOMBINO DESE PADOVA TEL. 049.9366933.
Audiolibri in cassetta.
In italia esistono alcune fornite nastroteche a cui ci si puo' rivolger per ot-
tenere libri in cassetta; informazioni al riguardo possono essere sempre otte-
nute rivolgendosi alle sedi dell'unione italiana ciechi, la quale a la propria
sede in ogni citta' e da' informazioni gratuitamente.
Di seguito comunico alcun degli indirizzi a cui ci si puo' rivolgere tenendo
presente che tali servizi sono riservati ai ciechi e agli ipovedenti, quindi a
coloro che non superino 1/10 di residuo visivo.
In genere non si e' molto fiscali al riguardo, infatti vi possono essere perso-
ne, in particolare anziane, che pur avendo un residuo superiore non riescono a
leggere; in tali casi ritengo che il servizio possa essere erogato ugualmente.
Si deve inviare comunque un certificato oculistico, nel caso il residuo visivo
sia superiore ad 1/10 consiglio di spiegare la situazione magari avvalendosi
del parere del medico curante.
SERVIZIO DEL LIBRO PARLATO PER I CIECHI D'ITALIA ROBERT HOLMAN CORSO GARIBALDI
49 D 28044 VERBANIA INTRA NOVARA, TEL. 0323/402355.
NASTROTECA FRATELLI MILANI: PIAZZA DEL MERCATO 30 25121 BRESCIA TEL. 030
292070.
CENTRO NAZIONALE DEL LIBRO PARLATO VIA C. ABBA 6 38100 TRENTO TEL 0461 980279.
SISTEMA BIBBLIOTECARIO FELTRINO VIA C. RIZZARDA 21 FELTRE BELLUNO TEL
0439/303215. (QUESTO SERVIZIO EFFETTUA ANCHE LA REGISTRAZIONE DI TESTI SU RI-
CHIESTA DELL'UTENTE). ISTITUTO F. CAVAZZA, VIA CASTIGLIONI 78 BOLOGNA TEL.
051/332090.
Il numero della bbs infoline e': 051/6448098
Cari saluti a tutti a risentirci.
Enzo Dall'Igna. mc0216@mclink.it
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 125, 27/01/95 11:04 [1265]
Padre: Msg# 124, Figlio: Msg# 126
Da: MC7163 Ottavio Risolia (Osio Sotto)
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Oggetto: Re:Problemi Relativi Ai Non V
> A che punto e' la realizzazione di
> un driver per SoundBlaster con fonemi in italiano??
Non hai sbirciato bene! :-) Negli ultimi messaggi ho inserito proprio una noti-
zia in proposito. Il test del driver e' quasi ultimato. Essendo un driver di
tipo Media Control Interface sara' disponibile per tutte le applicazioni dedi-
cate che ne faranno uso. Nello specifico del non vedente sara' possibile quindi
creare programmi che hanno un immediato riscontro sonoro del testo scritto in
italiano. Come ho gia' detto nel messaggio precedente, il driver necessita' di
windows 3.1.
Mi permetto di aggiungere che il fatto che funzioni in un ambiente grafico non
deve assolutamente "spaventare" un non vedente. Esistono ausili quali scheda
per il riconoscimento vocale sotto windows che permette di usare tranquillamen-
te il sistema.
Gia' che ci sono anticipo una notizia a proposito di windows 95 che credo sia
utile. Il sistema avra' in modo nativo tutto il codice necessario per eseguire
il riconoscimento vocale (in presenza dell'hardware necessario) e per eseguire
il testo in parlato, quest'ultimo totalmente software. Sara' utilizzabile come
OLE custom control.
Saluti.
P.S. Per qualsiasi ulteriore chiarimento, fate un fischio...
\_______ Thinking ahead con Xor 2.10
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 126, 01/02/95 06:39 [3364]
Padre: Msg# 125, Figlio: Msg# 127
Da: MC0216 Enzo Dall'Igna (Padova)
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Oggetto: Re:Problemi Relativi Ai Non V
Ciao Ottavio!!
Ho letto con molto interesse i tuoi messaggi riguardo la Blaster; e' senza
dubbio molto importante che abbiano creato questo driver, tuttavia, per quanto
ne so, siamo ancora un po' lontani dall'avere un software che permetta una com-
ppleta gestion edi windows da parvte dei ciechi.
Il problema non e' solo quello di gestire le applicazioni riguardo l'attivazio-
ne dei menu, i quali possono anche essere attivati con coman di vocali, i guai
sorgono quando si deve scrivere un testo e correggerlo, spostare dei blocchi,
ricercare parole, sapere esattamente su quale carattere si trova il cursore.
ti riporto un brano che ho tratto da:
Path: i2unix!EU.net!howland.reston.ans.net!paladin.american.edu!auvm!shel-
dev.shel.isc-br.com!wtm Comments: Gated by NETNEWS@AUVM.AMERICAN.EDU Newsgroup-
s: bit.listserv.blindnws From: ebohlman@netcom.com (Eric Bohlman)
There's presently one screen reader available for the Macintosh: Outspoken from
Berkeley Systems (the same people who make the After Dark screen savers). For
IBM compatibles, there are several Windows screen readers: a Windows version of
Outspoken, Slimware Window Bridge from Synthavoice, Protalk from Biolink and
WinVision from Artic, with JAWS for Windows soon to be released by Henter-Joy-
ce. Windows screen readers are still a fairly new technology, and not all a-
spects of Windows are accessible yet. DOS screen readers are more mature, and
there are more of them; the "big five" are probably ASAP from Microtalk, Vo-
cal-Eyes from GW Micro, Tinytalk from OMS Development, JAWS from Henter-Joyce
and BusinessVision from Artic. The only screen reader that I know of for OS/2
is Screen Reader/2 from IBM.
All the manufacturers, with the possible exceptions of IBM and Artic, make demo
versions of their screen readers available. Of course, you need a speech
synthesizer to really try them (Outspoken for the Mac uses the system's buil-
t-in speech generation capability and doesn't require a synthesizer).
In sostanza non e' che io no creda nella realta' multimediale, ma non vorrei
dovermi accontentare solo delle briciole che rimangono sul tavolo.
Mi spiego: io potrei avere una bellissima enciclopedia multimediale dove quando
seleziono la voce "Bach" mi mostra un poster del musicista e mi fa sentire la
musica quando seleziono il titolo di una sua opera; mi piacerebbe naturalmemte
pero' riuscire anche a leggerre tutte quelle centinaia di pagine di testo che
saranno certamente presenti a corredo della mia enciclopedia.
Sono certo che le case produttrici di enciclopedie multimediali si faranno ca-
rico di riempire i loro CD di immagini e di suoni per indurre all'acquisto, ma
difficilmente qualcuno pensera' al non vedente che vorrebbe anche leggersi i
testi.
Vedi, fin'ora nessuno ha mai fato grandi raccolte di testi a poco prezo per-
che' gli unici acquirenti saremmo stati noi ciechi, ora che sono disponibili
tecnologie avanzate per conservare immagini e suoni e che quindi anche un'opera
multimediale potra' essere messa in libreria e fare bella mostra di se' forse
senza essere mai consultata a fondo, tutti si mettono a produrre opere multime-
diali e come se non bastasse smettono di produrre dizionari in formato testo;
proprio adesso che potrebbero costare meno.
Ti ringrazio comunque dell'informazione e magari ci risentiremo presto.
ciao
Enzo Dall'Igna.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 127, 01/02/95 06:40 [1557]
Padre: Msg# 124, Figlio: Msg# 128
Da: MC0216 Enzo Dall'Igna (Padova)
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Oggetto: Re:Problemi Relativi Ai Non V
Ciao Claudio !!
Esisste un ottimo programma per gestire la Sound Blaster come sintesi vocale da
parte di un non vedente, e' stato sviluppato da:
OMS Development 1921 Highland Ave. Wilmette, IL
60091 (708)251-5787
ebohlman@netcom.com. Il programma si chiama tinydalk. personal.
Il software e' ottimo, ma il problema e' che la Blaster pronuncia in inglese ed
e' impossibile leggere testi italiani in tale modo. (E' altrimenti facile leg-
gere testi in inglese con un sintetizzatore che parli italiano, il quale quindi
leggera' l'inglese come sta scritto).
Non sono ancora riuscito a mettermi in contatto con Eric Bohlman in quanto non
sono riuscito a far funzionare ftp, appena avro' altre informazioni le riverse-
ro' in area; so che hanno svilupato anche una versione profesionale di tini
talk, la quale spero parli in italiano o almeno in spagnolo.
In ogni modo forse sarebbe il caso che il tuo amico, se non ha gia' praticha di
computer si rivolgesse ad un sintetizzatore in commercio in italia. I software
di gestione delle sintesi sono piuttosto complessi e per un principiante usare
la sound blaster potrebbe essere problematico: infatti, anche se fosse in grado
di leggere testi in italiano, tutti i menu di gestione e di configurazione del-
la sintesi potrebberoessere rimasti in inglese.
Con cio' non voglio scoraggiare l'uso della Blaster che fa risparmiare anche un
bel po' di soldi, ma sicome ho un poca di pratica nell'insegnamento dell'uso
del computer ai ciechi, so che la cosa puo' risultare complessa.
Ciao
Enzo Dall'Igna.
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Msg# 130, 23/02/95 18:19 [2888]
Figlio: Msg# 131
Da: MC8351 Mauro Mele (Rapallo)
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Oggetto: Mele Mauro
Buongiorno, sono un nuovo utente (nota1)di MCLINK e di quest' area al quale
vorrei, se possibile, portare il mio contributo, la mia esprerienza la mia pre-
senza, se pur solo "virtuale".
Mi chiamo MELE Mauro, ho 37 anni, sono sposato con ANNA (Architetto), sono pa-
dre di due splendidi bambini, Mattia 7 anni e Marta 5 anni, SORDA PROFONDA DAL-
LA NASCITA.
Ed ecco quindi subito evidente il motivo della mia presenza in quest'area.
Mi occupo di INFORMATICA e di TELEMATICA dal 1978 (nota1), i miei interessi
personali spaziano dall'Informatica (nota3) all'elettronica, all'alta fedelta',
l'astronomia, la fotografia, la fantascienza ... ecc.
Sono da sempre un appassionato lettore di MC (e precedenti...)(nota2)
Faccio parte del consiglio direttivo dell'AFA (sezione Genovese della FIADDA),
dove mia figlia viene riabilitata secondo il metodo VERBO-TONALE presso il cen-
tro REUL.
A.F.A. Associazione Famiglie Audiolesi
Via San Bartolomeo degli Armeni 1
16122 GENOVA
Tel.010-8392594 /8310775
Fax.010-815925
F.I.A.D.D.A. Famiglie Italiane Associate Difesa Diritti Audiolesi
Presidenza e segreteria Nazionale
c/0 A.F.A.
Via San Bartolomeo degli Armeni 1
16122 GENOVA
Vorrei farvi notare una sottigliezza, ho detto, poco sopra, che mia figlia e'
SORDA, e NON SORDOMUTA ! Vedrete che avro' modo molte altre volte di tornare su
questo argomento, per chi avra' la pazienza di seguire la discussione che sca-
turira' dai miei interventi in quest'area.
Attualmente stiamo seguendo (come associazione) un interessantissimo progetto
portato avanti dal DIST (Dipartimento Informatica Sistemistica Telematica del-
l'Universita' di GENOVA.
Prof. LAVAGETTO Fabio (fabio@dist.unige.it).
Il progetto prevede l'elaborazione di un segnale audio per sintetizzare una
BOCCA parlante per facilitare la comprensione del messaggio labiale. Riferiro'
piu' dettagliatamente in seguito.
Per ora chiudo qui questo mio primo intervento di presentazione
.... a risentirci.
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nota 1: Sono un nuovo utente di MCLINK ma non sono completamente uno sprovvedu-
to, mi occupo rofessionalmente di informatica dal 1978 (fate voi il conto...),
oltre a essere stato tra i fondatori di una delle (probabilmente) prime 100 BBS
in Italia.
Forse qualcuno si ricorda di OPUS RAPALLO, aperta solo dalle 20 alle 6 del mat-
tino ?
nota 2: Teoricamente sono tra i lettori piu' antichi di MC, e' impossibile tro-
vare un lettore piu' antico di me, datosi che:
a) Ovviamente leggo MC dal numero 1 (e sin qui tutto bene...)
b) Seguivo gia' la redazione dal numero 1 di M&P (e qui siamo gia' di meno)
c) Ma quanti si ricordano del numero ZERO di M&P apparso come inserto in SUONO
?
nota 3:in questo sono molto fortunato, lavoro e hobby coincidano, mi diverto e
mi pagano pure ! Non molte persone sono cosi' altrettanto fortunate.
/\/\ELE /\/\auro
\_______ MELE Mauro : mc8351@mclink.it con Xor 2.11
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Msg# 131, 24/02/95 12:48 [878]
Padre: Msg# 130, Figlio: Msg# 133
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Re: Mele Mauro
Ciao Mauro,
benvenuto in area. Subito una domanda: in cosa consiste la
riabilitazione secondo il metodo VERBO-TONALE?
Mi e' capitato di seguire piu' volte dibattiti tra sostenitori del
linguaggio dei segni (che mi pare si configuri come una vera e
propria lingua, con dialetti, evoluzione, etc.) e sostenitori
delle protesi auricolari (si dira' cosi'?) e comunque di quei
metodi riabilitativi che permettono alla persona sorda di non
essere anche muta. Inoltre ultimamente sono rimasto molto colpito
da un messaggio di una linker sorda, su un altro sistema
telematico, nel quale rimproverava (con molto rancore, a dire il
vero) i suoi parenti di averle imposto da piccola l'approccio
"verbale", cosa questa che le aveva provocato una profonda crisi
d'identita'.
Quale e' il tuo pensiero in proposito?
Saluti e a presto!
Cesare
--- MMMR v3.66 *
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Msg# 132, 26/02/95 16:33 [544]
Figlio: Msg# 137
Da: MC7057 Renato Cocchi (San Costanzo)
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Oggetto: Ritardo Mentale E Autismo
Salve! Mi chiamo Renato Cocchi sono medico neurologo e psicologo medico. Fac-
cio parte di un gruppo di studio che si interessa di Insufficienza Mentale,
Sindrome di Down e Autismo Infantile.
Abbiamo anche una rivista, entrata nell'ottavo anno di vita, che si chiama I-
tal. J. Intellect. Impair. / Riv. Ital. Disturbo Intell E' una rivista seme-
strale. Nel no. 2 /1994 ci sono 6 articoli sulla sindrome di Down e 1 sugli au-
tisti devenuti adulti.TTT
Se a qualcuno interessa, saro piu' particolareggiato.
Intanto un saluto a tutti
Renato
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Msg# 134, 26/02/95 23:20 [1693]
Figlio: Msg# 135
Da: MC7411 Marco Consolati (Torino)
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Oggetto: [C[C[C[D[D[Da Cesare, Nostro
Ciao Cesare, mi scuso se non sono ancora intervenuto in questa area, ma la mia
esperienza nel mondo della telematica e' irrisoria e dunque devo fare molta
pratica prima di raggiungere pochi risultati. Sono un sostenitore, dato che la
conosco abbastanza bene, della LIS Lingua Italiana dei Segni e lavoro come vo-
lontario e presidente, temporaneo, della Cooperativa DIRE (Una cooperativa di
Sordi e Udenti con importanti finalita'). Dopo il messaggio di Mele Mauro ho
deciso di rompere gli indugi e partecipare al sicuro dibattito che scaturira'
dalla nostra presenza. In questi ultimi tempi stiamo accelerando, noi della
LIS, la nostra presenza presso gli organi di informazione per far conoscere la
nostra realta' ed il mondo dei Sordi in cui viviamo. Nel nostro Pianeta dei Se-
gni c'e' posto anche per tutti coloro che vogliono avvicinarsi ad una affasci-
nante avventura umana, sociale, culturale e linguistica... veramente diversa.
Per il momento e' tutto, seguiro' e partecipero' con interesse agli scambi in
Area e colgo l'occasione per darvi un calorosissimo saluto. Infine per quanto
riguarda la Sorda che rimprovera agli Udenti la riabilitazione posso dirti che
qui a Torino e in molte altre parti d'Italia i Sordi che riconoscono di avere
una propria identita' e non sono le brutte copie degli udenti hanno la stessa
opinione e non posso dar loro torto per molti motivi. Se ti interessera' cono-
scerli sono, e siamo (tutti noi della Cooperativa DIRE) a tua disposizione con
il materiale in nostro possesso. Per concludere esistono newsgroup molto ag-
guerriti di Sordi in Internet, anche li' si puo' reperire materiale utile al
dibattito. Ciao
[D:
MC7411 Marco :')
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Msg# 135, 28/02/95 13:13 [1153]
Padre: Msg# 134, Figlio: Msg# 136
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Re: Sordita'
Ciao Marco,
l'argomento e' interessante sotto molti punti di vista.
Credo sia importante sentire cosa ha da dirci Mauro sia riguardo i
metodi riabilitativi seguiti dalla sua bambina sia, se vuole, sul
linguaggio dei segni.
Sinceramente non me la sento e non voglio (anche
perche' non ne avrei titolo) fare considerazioni di merito sulla disputa
linguaggio dei segni vs. riabilitazione e non vorrei che Mauro abbia
frainteso il mio primo messaggio. (cosa che in ambito telematico puo'
succedere)
Penso, tra l'altro, che ognuno dei due approcci abbia i suoi pro e
contro tanto che mi domando se la cosa migliore da fare non sia educare
i bambini sordi sia all'uso del linguaggio verbale sia a quello dei
segni in modo che essi possano poi liberamente scegliere, se vogliono,
il mezzo di comunicazione preferito (riguardo anche al tipo di relazioni
che vorranno avere).
Mi pare comunque di capire, da quello che hai scritto, che il linguaggio
dei segni oltre ad essere una vera e propria lingua, sia anche
qualcos'altro, e nasconda una realta' ai piu' sconosciuta ma non per
questo meno affascinante.
A presto!
Cesare
--- MMMR v3.66beta *
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 136, 28/02/95 23:18 [2045]
Padre: Msg# 135
Da: MC7411 Marco Consolati (Torino)
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Oggetto: Re: Sordita'
Grazie Cesare, per la tua sensibilita'.
Tu proponi di offrire entrambe le opportunita' al bambino sordo perche' in fu-
turo possa scegliere. Sono d'accordo, e' il presupposto del bilinguismo. Infat-
ti attraverso la Lingua dei Segni e' possibile per il bambino accedere ai con-
tenuti in modo completo, non deficitario, e rispettare le tappe cognitive ed e-
volutive al pari di ogni altro bimbo. Ma non si esclude l'apprendimento del
linguaggio orale, anche se rimane molto spesso lacunoso e incompleto. Pensa che
secondo alcune stime i Sordi non riescono a lettere i giornali e hanno diffi-
colta' notevoli nel reperire informazioni nel 90% dei casi. Solo il 10% o meno
riesce a raggiungere un grado soddisfacente di conoscenza della lingua verbale,
ovviamente nel nostro bellissimo paese che dal Congresso di Milano, oralista,
del 1880, ha bandito la Lingua dei Segni. Ho molti documenti in proposito, ri-
guardanti la Storia, la cultura, la lingua, della minoranza sorda e potrei in-
viarli a mclink con un upload, se conoscessi meglio come fare. Penso che sia
opportuno, pero', per il momento cominciare un dibattito, se Mauro vuole anche
sul VERBO-TONALE, (GLADIC), che mia moglie conosce molto bene, in quanto logo-
pedista e che e' stato usato e spesso abbandinato dai terapisti del linguaggio
con considerazioni molto interessanti. I metodi di riabilitazione non sono una
Lingua, e dietro la Lingua dei Segni c'e' una cultura ed un intero universo na-
scosto agli udenti. Prima di concludere vorrei darvi una notizia... Per la
prima volta in Italia la Lingua dei Segni, accanto alle altre Lingue, sara' al-
la Fiera di Milano, nell'ambito della manifestazione TASK '95, sezione EXPOLIN-
GUE. Questa manifestazione con ingresso gratuito si terra' il 10 e 11 marzo nei
padiglioni 24,25,26. Se mi cercherete il giorno 11 io saro' presente a Milano
per tutto il giorno, dalle 9 alle 21. Potro' quindi darvi tutto i ragguagli,
materiale e farvi conoscere Sordi adulti segnanti, ben integrati e bilingui.
Grazie ancora e un ciao a tutti
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 139, 02/03/95 22:50 [6036]
Figlio: Msg# 141
Da: MC8351 Mauro Mele (Rapallo)
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Oggetto: Re:Lis Contro Tutti
Il messaggio di Marco CONSOLATI (mc7411) mi ha fatto molto riflettere,
e con lui (e con tutti gli altri frequentatori dell'area) vorrei aprire una di-
scussione sull'argomento.
> Sono un sostenitore, dato che la conosco abbastanza bene,
> della LIS Lingua Italiana dei Segni
Aprezzo il termine "sostenitore", significa che tu nella LIS ci credi e che sei
pronto a difenderla, (ci credi... ? ma perche' anchio ho usato questi termi-
ni... ? sembra quasi che stiamo parlando di una squadra di calcio; io sono per
la SAMP, tu chi sostieni : il TORO ? )
> In questi ultimi tempi stiamo accelerando, noi della LIS,
> la nostra presenza presso gli organi di informazione per
> far conoscere la nostra realta' ed il mondo dei Sordi in cui viviamo.
> Nel nostro Pianeta dei Segni c'e' posto anche per tutti coloro che > voglio-
no avvicinarsi ad una affascinante avventura umana, sociale, > culturale e
linguistica... veramente diversa.
"Il mondo dei sordi" ? Io penso che una delle parole chiave del mondo che sta
avvicandosi a grandi passi al 2000 sia "I N T E G R A Z I O N E"
Perche' vuoi chiuderti nel "TUO" mondo dei sordi ?
Io sono alto, magrissimo, con la barba e con gli occhi marroni, Non mi sogno
neanche lontanamente di creare un "MIO" mondo di alti e magri e di dichiarare
guerra a chi e' piu basso di 120cm o pesa piu' di 100Kg !!!!
Quelli con gli occhi azzurri non mi stanno piu' antipatici di quelli con gli
occhi verdi !
Sicuramente pero' sia gli alti che i bassi, i magri e gli obesi per comunicare
"P A R L A N O" !
Il linguaggio parlato e' la forma di comunicazione usata dal 99.9% della popo-
lazione mondiale, e anche se a un convegno cui ho partecipato, un antropologo
(che la pensava come te) e' arrivato a dire che la parola e' una forma di comu-
nicazione inferiore al gesto (suscitando una reazione in sala a dir poco ...
terribile !), supponendo anche per un attimo, per assurdo, che sia vero (e ti
posso assicurare che NON lo e' !), questo non cambierebbe assolutamente nulla
!
LA PAROLA E' IL MEZZO DI COMUNICAZIONE USATO DAL 99.9% DELLA POPOLAZIONE MON-
DIALE, PER CUI "LA" PAROLA E' "IL" MEZZO DI COMUNICAZIONE !
Fino a pochi anni fa mancavano sia gli ausili tecnici (leggi PROTESI) sia i me-
todi riabilitativi adeguati (VERBO TONALE e simili) per cui, dato che l'uomo
VUOLE, anzi DEVE comunicare, l'unico mezzo possibile era il GESTO !
Evviva i metodi GESTUALI, evviva la LIS che permetteva anche ai sordi di comu-
nicare (almeno fra di loro ...)
MA oggi con gli ultimi ritrovati nel campo delle protesi e con i nuovi metodi
(dico NUOVI perche' i piu' "vecchi" risalgono a 20 anni fa ...)
ANCHE I SORDI PARLANO !
E lo fanno pure bene, e ci riescono anche se sono sordi profondi (>100db),
e non solo comunicano fra di loro, ma, UDITE UDITE, riescono anche a farsi ca-
pire dagli UDENTI !!!
Certo, imparare a parlare per un sordo, e' MOLTO piu' faticoso che imparare i
SEGNI, certo ci puo' riuscire SOLO ed UNICAMENTE se la sua sordita' e' diagno-
sticata in tempo (sto parlando di sordi preverbali, bilaterali e con perdite
superiori a 40db, non dei cosidetti "sordastri"), in questi casi gravi la pro-
tesizzazione deve avvenire prima dei 2 anni ! E il trattamento se possibile co-
minciare anche prima !! (Mia figlia sorda profonda, ha cominciato a 17 mesi la
sua riabilitazione...)
Questo taglia fuori indubbiamente tutti gli ADULTI, per i quali l'unica strada
da percorrere resta sicuramente il linguaggio dei SEGNI, ma ormai la strada e'
tracciata e tra 20 / 30 anni, il numero dei SORDO-MUTI dovrebbe drasticamente
diminuire.
Ricordo che NON esiste nessuna patologia medica che riguarda il MUTISMO e che
un SORDO e' PERFETTAMENTE IN GRADO DI PARLARE, avendo l'apparato fonatorio per-
fettamente in ordine.
Qualche sabato fa, intervenendo alla TV (CHECK UP) il dott. ARSLAN (presidente
della Associazione Nazionale di Fonatria) ha lungamente ripetuto questo concet-
to : OGGI I SORDI POSSONO PARLARE E IN FUTURO POTRANNO FARLO SEMPRE DI PIU' !!
Si stanno affaccando all'orizzonte nuove protesi completamente digitali in gra-
do di eliminare totalmente e in maniera intelligente il rumore di fondo.
E' gia' possibile oggi, grazie ai computer, avere per gli studenti la trascri-
zone completa su file di testo delle lezioni.
Insomma la tecnologia avanza e non aspetta di certo le ns stupide ripicche !
> Infine per quanto riguarda la Sorda che rimprovera agli Udenti la
> riabilitazione posso dirti che qui a Torino e in molte altre parti
> d'Italia i Sordi che riconoscono di avereuna propria identita'
> e non sono le brutte copie degli udenti hanno la stessa opinione
> e non posso dar loro torto per molti motivi.
> Per concludere esistono newsgroup molto agguerriti di Sordi in Internet,
Mi piacerebbe parlare con quella persona, dato che non vorrei MAI che un giorno
anche mia figlia mi rimproverasse di qualcosa per cui vorrei essere BEN sicuro
di non sbagliare ...
Perche usi la frase "BRUTTE COPIE DEGLI UDENTI..." ? Non e' facile per un sordo
PARLARE, a volte lo si distingue subito, ma ti posso garantire che invece per
me e' un vero PIACERE ascolatare la sua (brutta?) voce !
"Sento" che nelle tue parole c'e' un velo di irritazione .. perche ?
Chissa poi perche' tutti i sordi gestuali sono sempre "AGGUERRITI" ? Ma perche'
mai mi chiedo ? Non essere arrabbiato ! Dai !
Ciao MARCO, mi fa veramente piacere poter discutere con te di questi argomenti,
a rivederci in quest' area !
P.S.1: Scusate la mia pessima grammatica, ma ho scritto tutto di getto !
Inoltre scusatemi gia' in aticipo se non replichero' in tempo reale, ma gli im-
pegni di lavoro ultimamente sono veramente pressanti, datemi qualche giorno di
tempo.
P.S.2: Quando mia figlia sara' piu' grande mi piacerebbe sicuramente insegnarle
anche il LIS, in modo che possa comunicare veramente con TUTTI !
Non penso che le servira' a molto (ne' a scuola, ne' sul lavoro, ne' in altre
occasioni ...) ma almeno avra' imparato tutto !
P.S.3: Cerchero' la prossima volta di essere piu breve ...
/\/\ELE /\/\auro
\_______ MELE Mauro : mc8351@mclink.it con Xor 2.11
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 141, 05/03/95 15:44 [12079]
Padre: Msg# 139, Figlio: Msg# 144
Da: MC7411 Marco Consolati (Torino)
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Oggetto: Re:Lis Contro Tutti
Il messaggio 139 di Mauro Mele (Lis contro tutti) e' un ottimo punto di parten-
za per la discussione sull'argomento... LIS per tutti!
Esiste la Lingua Italiana, parlata e scritta. Esiste la Lingua dei Segni Ita-
liana (ogni comunita' di sordi ha una sua lingua dei segni), segnata e ahime'
solo trascritta, glossata e recentemente videoregistrata (W la tecnologia che
ora permette di 'scrivere' questa risorsa per l'umanita').
Ogni lingua e' una risorsa per l'umanita', in termini di comunicazione. La LIS
e' una grande risorsa perche' e' interamente VISIVA e non ha bisogno del senso
dell'udito per la sua codifica e decodifica. Interessante, vero?
Io sono un 'sostenitore' della LIS. Ma riconosco l'importanza di qualsiasi al-
tra Lingua, anche verbale, tanto che insegno Lettere in un Liceo pedagogico
sperimentale.
Ci stiamo avvicinando al 2000, non bisogna chiudersi nel proprio mondo di ap-
partenenti alla comunita' italiana, occorre conoscere altre lingue ed altri
mezzi di comunicazione (linguaggi) che ci permettano piu' risorse. Conoscere la
LIS non significa rinchiudersi in un mondo di Sordi, significa avere una poten-
te capacita' in piu'. Sia per i sordi che per gli udenti.
Mauro parla di integrazione. Tornero' sull'argomento affrontandolo storicamen-
te.INTEGRAZIONE e' una bella parola, peccato che la si richieda sempre agli al-
tri. Perche' Mauro Mele non impara la LIS per comunicare con le persone sorde
adulte e conoscere la loro opinione sulla sordita'? Dopo potra' pretendere che
le persone sorde conoscano, al meglio possibile nonostante il loro deficit che
li rende SORDI (vi garantisco che non fingono, lo sono davvero! E quelli pro-
fondi non sentono le cannonate, nemmeno con le protesi) la lingua italiana. An-
zi, sara' ancora meglio se conoscono anche inglese e francese.
Faccio parte del gruppo umano di Mauro... sono alto 1.83 e peso 70 Kg circa, ho
gli occhi marroni ma purtroppo non ho la barba. Posso farmela crescere... ma i
Sordi non possono sentire, ed i sordi preverbali non lo hanno mai potuto fare
dalla nascita. Esattamente come io non ho mai potuto, dalla nascita, appartene-
re alla comunita' dei boscimani. Non appartengo alla cultura dei boscimani e-
sattamente come i sordi non appartengono interamente (anche se integrati, piu'
o meno a forza) alla cultura degli udenti. Nascendo sordi non hanno la possibi-
lita' di crearsi una visione del mondo in cui i suoni siano significativi per
la loro formazione, si creano quindi una particolare visione del mondo in cui
TUTTI i sordi, di tutti i paesi del mondo, si riconoscono. Per quanto riguarda
la comunicazione naturale ho visto sordi giapponesi e sordi italiani, francesi,
tedeschi, comprendersi meglio fra loro che non gli analoghi udenti. Ma anche su
questo ritornero'.
Sciogliamo subito un malinteso: i SORDI parlano (ma non odono, ricordiamolo).
La parola e' un mezzo di comunicazione, anche se maggioritario. Proprio per
questo esistono barriere di comunicazione per il Sordo. Avverrebbe il contrario
per gli udenti se i sordi fossero la maggioranza. Vi garantisco che Mauro, se
va a Vienna alla Conferenza della Federazione Mondiale dei Sordi, il prossimo
Luglio, avra' bisogno di un interprete, altrimenti soffrira' il suo handicap di
non conoscere nemmeno una Lingua dei Segni. Gli avvocati, i docenti universita-
tri, i sociologi, gli attori, sordi e segnanti che affronteranno i temi dei di-
ritti umani a Vienna useranno la loro Lingua dei Segni nazionale e la Lingua
internazionale dei Segni per comunicare fra loro. In caso di necessita' si sono
organizzati con interpreti per ogni principale lingua nazionale dei Segni. Al-
cuni di questi interpreti sono Sordi, altri udenti.
Nel mondo esistono almeno 5000 lingue, alcune in via di estinzione. Al contra-
rio le Lingue dei Segni sono in aumento, cio' dipende dal fatto che i sordi
diffondono le loro lingue agli udenti che vogliono impararle. Ma i Sordi nel
mondo non sono la maggioranza, sono circa 1 su 1000 udenti, e' obbligatorio per
loro imparare almeno la loro lingua nazionale verbale. Cosi' i sordi di Vienna
potranno parlare a Mauro, non proprio perfettamente come egli dice dimostrando
di non conoscere molti sordi, nella lingua inglese, o francese, o danese, o ci-
nese. Innagino che Mauro non avra' difficolta' a capire l'inglese, mentre avra'
difficolta' insormontabili con il cinese. Al contrario i sordi, anche se si e-
sprimera' in inglese non lo capiranno perfettamente. Cio' dipendera' dal suo
modo di articolare le parole in inglese (e dalla sua barba, se folta...).
> ..ma. UDITE, UDITE, riescono a farsi capire dagli UDENTI!!!
Bravi, non e' vero? Non potrei dire altrettanto degli UDENTI che non riescono a
farsi capire dai sordi (e parlo non di Mauro o di voi che finora non avete mai
avuto bisogno di comunicare con un sordo, ma del prof. ARSLAN che la lavora e
'guarisce' i sordi, dei medici, delle logopodiste, degli insegnanti di classe o
di sostegno, degli operatori sanitari, degli audiologi, foniatri, degli educa-
tori, cioe' di tutti coloro che lavorano per e con i sordi!)
> ...alla TV (Check up) il dott. ARSLAN (presidente dell' Associazione Naziona-
le di foniatria) ha lungamente ripetuto questo concetto: OGGI I SORDI POSSONO
PARLARE E IN FUTURO POTRANNO FARLO SEMPRE DI PIU'!!
ARSLAN scopre l' acqua calda. I Sordi possono parlare dal 1600, da quando Padre
Pedro Ponce de Leon rieduco' alla parola il figlio del re di Spagna (?) per po-
terlo rendere educato al suo futuro ruolo ereditario. I sordi rieducati tra il
1600 ed oggi parlano, alcuni di loro (come noi) anche troppo! Parlano bene?
Questo dipende dal metodo rieducativo alla parola e dal tipo di sordita' (cioe'
dal residuo uditivo che permette al sordo di percepire qualche rumore, ma si
intende sempre come sordo chi non discrimina le parole).
Rispetto alla parola le PROTESI acustiche non hanno dato risultati apprezzabi-
li, i Sordi oggi parlano con le stesse difficolta', e nella stessa percentuale
con fluenza, rispetto al 1700! Quindi per i sordi profondi NULLA DI NUOVO. Bra-
vo il prof. ARSLAN che ha protesizzato centinaia di bambini sordi profondi e ha
ottenuto cosi' grandi risultati (a spese dei contribuenti dello Stato, cioe'
noi...). I risultati si sono avuti con sordita' gravi, medio gravi e leggere...
cioe' con i sordastri, cioe' coloro che non sono sordi ma hanno difetti uditivi
pur essendo in grado di sfruttare il residuo uditivo che se amplificato discri-
mina le parole. I sordastri sono come i miopi (a loro funzionano le lenti cor-
rettive degli occhiali), ma... provate a mettere una protesi ai Sordi (profon-
di)... e' come mettere gli occhiali ai ciechi!
Ma, attenzione, ARSLAN non parla di questo... il suo interesse e' quello di
vendere, per tutti i possibili, gli IMPIANTI COCLEARI, ovvero l'Udito Artifi-
ciale. Questa e' la novita', nel senso che l' impianto a 2 canali provato in
Francia alcuni anni fa non ha dato che irrisori risultati. Questo attuale, so-
prattutto quello della Cochlear Corporation e' a 32 canali... Ottimo per i di-
ventati sordi. I diventati sordi erano udenti che hanno perso l'udito. Ricrear-
lo artificialmente significa risvegliare con stimoli elettrici la loro memoria
uditiva. Come risvegliare una memoria uditiva mai esistita nei bambini sordi
profondi? Si pensa che l'impianto possa servire a crearla... e ho i miei dubbi
in proposito. Sugli Impianti ho scritto un articolo, sono pronto a discuter-
ne... se accettate il dolore di dover revdervi conto come opera la ricerca me-
dica, quali sperimentazioni compie sui bambini, ecc. ecc.
Molti sordi rieducati all'uso del linguaggio verbali a me paiono, per esperien-
za diretta, brutte copie degli udenti.Sono rigidi, mentalmente parlando, non
hanno idee, soffrono di ritardi cognitivi gravi che pregiudicano molti dei loro
rapporti umani. Non si creano una famiglia, non hanno figli, dipendono fagli u-
denti in troppe cose. Certamente alcuni di loro fanno grandi cose, ne conosco
una laureata in biologia. Ma e' tagliata fuori un po' da tutti, sordi e udenti,
ed ora cerca una soluzione alla sua scoperta di non poter appartenere piu' nem-
meno allacomunita' sorda, visto che si e' accorta di essere al margine della
comunita' udente. Storie di questo tipo puoi incontrarle anche a Genova, caro
Mauro, prova a PARLARE con Caterina Bagnara, relatrice al convegno OCCHI PER
CAPIRE. La sua storia potrebbe essere utile alla tua bimba ed i suoi problemi
potrebbero non essere, allora, quelli della tua bambina. Caterina parla, scrive
ecc. ecc. Ma solo con la Lingua dei Segni ha trovato il ruolo nel mondo. Per-
che'? Posso inviarti un suo articolo, ma visto che vivete nella stessa citta' e
Caterina e' una ragazza disponibile, intelligente, hai una occasione per cono-
scere i motivi perche' noi siamo AGGUERRITI.
Per tutti, sono 100 e piu' anni che la Lingua dei Segni e' stata bandita, vitu-
perata, e che i sordi sono serviti a udenti (ed altri sordi loro simili) per
mostrare pietismo, benevolenza, ecc. Questi benefattori hanno cercato di risol-
vere a loro modo il problema dei rapporti fra sordi e udenti con la parola IN-
TEGRAZIONE. Molti di loro si sono arricchiti, altri (ci credevano davvero) han-
no dilapidato i loro beni. Il risultato e' un nulla di fatto ed una comunita'
sorda con un livello bassissimo di istruzione e molti problemi sociali e psico-
logi.
Ahi, ahi, mentre scrivo il Telegiornale propaganda l'Occhio artificiale per i
ciechi (spero soltanto per i diventati ciechi!). Stiamo creando i nuovi Cyborg
eciechi e sordi servono come cavie per questa ricerca? Questo sarebbe un bel
tema, non vi pare?
Concludo qui, ben sapendo che ho sfruttato troppo la vostra pazienza, ma era
necessario per intavolare il discorso. Soltanto vorrei dire a Mauro che grazie
a persone come lui che non desiderano interessarsi anche al nostro modo di ve-
dere e sentire (in caso contrario ti aspetto a Torino, alla nostra cooperativa,
per VEDERE quello che facciamo...) la LIS imparata da sua figlia non potra'
servire a molto. A scuola no perche' non avra' insegnanti sordi (non e' permes-
so dalla Legge che i sordi possano insegnare, nemmeno ai loro simili e nella
loro Lingua!Questo significa integrazione...) e gli udenti saranno ignorante in
LIS. Questo in tutta Italia, ma ora non piu' a Torino (grazie a noi, vieni a
vedere...). Non servira' sul lavoro, a meno che non voglia fare l'insegnante in
LIS per gli udenti, l'educatrice sorda, o l'interprete internazionale ecc. ecc.
(tutte professioni per sordi che noi proponiamo e formiamo), gli udenti che in-
contrera' e che non saranno tutti cosi' cortesi da aver pazienza ad ascoltarla
perche' non condivideranno la gioia che tu provi nell'ascoltare un sordo, sa-
ranno intolleranti e ignoranti, handicappati profondi nel rapporto con i sordi.
Ma le servira' per frequentare l'universita' di Gallaudet od il Rochester In-
stitute, oppure le universita' svedesi e inglesi che hanno corsi in lingua dei
Segni. Potra' imparare da docenti universitari sordi quello che con fatica ha
cercato di imparare dagli udenti, potra' andare a teatro e godere delle rappre-
sentazioni in lingua dei segni senza un interprete (o senza un binocolo fissato
sulle labbra degli attori...), potra' partecipare a conferenze internazionali
sui problemi relativi a suoi simili, potra' ridere delle barzellette dei sordi
e creare delle magnifiche poesie in LIS. Potra' sposarsi con un suo simile, se
preferisce, e condurre una vita felice, senza dipendenze dagli udenti e nello
stesso tempo in contatto e in amicizia con loro. E se le capitera' un figlio
sordo (capita a molti udenti, per molti motivi, anche genetici che riemergono
anche dopo 7 generazioni) non avra' bisogno d'altro che della sua disponibili-
ta' ad amarlo, come per tutti. Sia come sia, nipote sordo o udente, io spero di
incontrare il nonno Mauro e poter segnare con lui. E perche' no? Non vorreste
imparare anche voi a comunicare VISIVAMENTE, da un autobus all'altro, sott'ac-
qua, nei concerti senza disturbare, a distanza senza gridare ecc. ecc. :-)
Marco MC7411
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 142, 05/03/95 15:45 [1611]
Da: MC7411 Marco Consolati (Torino)
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Oggetto: Lis Per Tutti
Ciao a tutti,
il dibattito che vogliamo intraprendere (Mauro Mele ed io, Marco Consolati)
sulla sordita' potra', a volte risultare noioso, ma dipende dalla vostra parte-
cipazione. Mi dichiaro disponibile, nei limiti del tempo e dello spazio, di ri-
spondere a tutti per quanto conosco. Se siete interessati posso fornirvi mate-
riale utile. Credo pero' che una bibliografia sulla sordita' possa affrettare e
completare la vostra partecipazione (non e' indispensabile ma eleverebbe un
tantino il dibattito!). Mi permetto di consigliarvi due libri, per il momento:
O. Sacks, Vedere Voci, Adelphi editore
AA.VV, Linguaggio e sordita', La Nuova Italia editrice.
Li potrete ordinare in libreria, sono recenti e ancora reperibili. Se siete
frequentatori dell'area la loro lettura vi fara' scoprire un mondo interessante
e utile per discorsi anche su altri tipi di svantaggio.
I piu' coinvolti potranno accedere al dibattito internazionale in INTERNET,
tramite NEWSGROUP specifici. Se avete un fax vi invio la stampa della mia ri-
cerca con i newsgroup (quasi tutti BITNET), le BBS, i siti WWW da frequentare
ecc. ecc. Mandatemi il numero di fax con la richiesta.
Se non avete un fax e Cesare e' d'accordo posso mandare un messaggio completo a
tutti in Area, altrimenti lo mando in Mailbox a chi lo chiede.
Una domanda... come si fa a creare un newsgruop italiano specifico sulla sordi-
ta' (ci sono abbonati di Agora' sordi, di BBS fidonet e altre realta' che a-
vrebbero il diritto di partecipare al dibattito con il loro contributo...)?
Grazie e un abbraccio a tutti, Marco MC7411 :-) ***************************
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 151, 17/03/95 01:07 [804]
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Vento Sociale
Avevo letto in area Humanitas di Fidonet un messaggio riguardante
una nuova rivista dedicata al mondo dei disabili: cosi' ieri mi
sono deciso e l'ho comprata. Il suo nome e' "Vento Sociale", e'
edita da "La Scuola di Marineria per Disabili Minori" & "Progetto
Handicap" ed e' distribuita dalla Mondadori. Il direttore
editoriale e' Mario Zamboni. Il prezzo e' di lire 5.000.
La rivista e' redatta grazie alla collaborazione di un gruppo di
giovani disabili ed inoltre si avvale della collaborazione della
hPRESS - Agenzia Giornalistica Internazionale dei Portatori di
Handicap.
In questo numero, quello di Aprile, si parla di anziani non
autosufficienti, legge sul collocamento obbligatorio, ippoterapia,
attivita' subacquea per disabili, barriere architettoniche,
patenti per handicappati ed altro ancora.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 152, 19/03/95 16:32 [2308]
Figlio: Msg# 165
Da: MC8921 Aldo Corsa (Civitanova Marche)
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Oggetto: Presentazione
Faccio oggi il mio esordio in area. Mi chiamo Aldo Corsa, abito a Civitanova
Marche (Macerata), ho 26 anni, studio Economia e Commercio all'universita' di
Ancona e sono ipovedente dalla nascita.
Era parecchio tempo che desideravo abbonarmi, ma solo ora sono riuscito a
reperire i fondi necessari e la prima conferenza che ho seguito e' stata
proprio questa. Il motivo e' presto detto: mastico informatica ormai da 12
anni e, a dispetto del mio campo di studi, questa resta la mia grande
passione. Ho sempre creduto che il mezzo informatico fosse il martello per
abbattere una gran parte delle barriere architettoniche e che l'avvento
della telematica di massa avrebbe significato accedere ad informazioni
fino ad allora precluse. E' per questo che qualche settimana fa, insieme
ad un ricercatore dell'universita' di Urbino, ho presentato al Consiglio
regionale dell'Unione Italiana Ciechi un progetto per un corso
sperimentale di alfabetizzazione telematica per non vedenti ed ipovedenti.
L'iniziativa e' stata accolta con favore e probabilmente si concretizzera'
all'inizio del 96 con un corso di 100 ore. Se siete interessati vi
forniro' ulteriori informazioni sugli scopi e sul programma del corso in
modo da poter discutere su eventuali miglioramenti (si accetta qualsiasi
opinione, anche stravagante), poiche' penso sia giusto che un corso sulla
telematica debba avere, almeno in parte, una genesi telematica.
Siccome nei prossimi mesi, oltre che preparare i testi, dovremo anche
trovare il software piu' adatto, la mia sempiterna gratitudine andra' a
chiunque mi segnalera' programmi di comunicazione ed olr che si sposano
particolarmente bene con sintesi vocale e barra braille.
Un'altra proposta e' questa: tra qualche settimana ricopriro' il ruolo di
responsabile del polo informatico dell' UIC delle Marche; per questo
dovro' tenermi aggiornato sulle ultime novita' di hardware e software
specifici per le disabilita' visive. A tale scopo girero' nelle varie
fiere (a cominciare dal SIOA di aprile) e preparero' delle schede tecniche
dei prodotti piu' interessanti ed innovativi. Se siete interessati, non ho
difficolta' a fornire tali schede o direttamente in quest'area, o come
file txt nella sezione P)rogrammi M)clink. Fatemi sapere.
Per adesso e' tutto. A presto.
IL CORSAro mc8921@mclink.it
--- MMMR v3.60unr
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 153, 21/03/95 20:56 [2739]
Figlio: Msg# 158
Da: MC0448 Stefano Minozzi (Merano)
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Oggetto: Parlare Al Pc
Cari lettori della rubrica handicap, era da molto tempo che volevo scrivere
questo messaggio, un messaggio che sicuramente fara' piacere leggere a tutti
coloro, che come me ma non solo, hanno delle forti limitazioni motorie. Logica-
mente questo messaggio e' rivolto anche a tutti coloro che amano le grandi in-
novazioni tecnologiche, e che magari intendono acquistare un pacchetto di que-
sto tipo per qualsiasi altro motivo.
Ma veniamo al dunque. In questo momento sto utilizzando un programma di detta-
tura che riconosce la mia voce, e che mi consente di dettare questo messaggio
senza dover battere sulla tastiera. Da molto tempo stavo aspettando questo mo-
mento, per la voglia che avevo di provare questo nuovo sistema, del quale ne a-
vevo sentito parlare, ma che non avevo ancora potuto provare di persona. All'i-
nizio, dopo mezz'ora di training, quando mi sono messo a dettare le mie prime
parole, sono stato preso dallo sconforto. Infatti le primissime parole dettate
non le ha riconosciute, ma dopo le prime correzioni, come per incanto sbagliava
sempre meno vocaboli divenendo sempre piu' affidabile. Piu' parole dettate,
piu' riesce ad essere preciso. La cosa bella e' che anche quando dite una paro-
la che non avete mai pronunciato, voi potete addestrarlo e la volta successiva,
come per incanto, la parola che a lui risultava cosi' strana e sconosciuta di-
venta familiare e la riconosce subito.
Ma non basta, voi con questo programma potete non solo dettare tutto cio' che
volete, comprese le parole difficili e/o complesse, ma potete addirittura di-
menticarvi di usare la tastiera o il mouse. Infatti tutte le funzioni le potete
dettare a voce, consentendo quindi anche ad una persona con gravissime limita-
zioni motorie di utilizzare finalmente il computer.
Fino ad oggi io utilizzavo il computer con il mouse e con un bastone, che te-
nendo tra i denti lo adoperavo per premere i tasti. Questo tipo di utilizzo, mi
consentiva si' di sfruttare appieno il mio "amico" computer, ma purtroppo,
quando dovevo scrivere dei testi molto lunghi, la fatica diventava per me quasi
insostenibile. Ora invece tutto e' molto piu' semplice, ma soprattutto molto
piu' veloce e meno faticoso.
Vorrei dirvi ancora una cosa prima di concludere, e cioe' che il programma da
me utilizzato e' "DragonDictate" distribuito dalla Aries di Vigevano. Credete-
mi, non e' pubblicita', e' solo l'entusiasmo di chi ha scoperto uno strumento
meraviglioso.
Comunque se qualcuno di voi vuole saperne di piu' su quanto io ho descritto,
puo' sempre lasciare un messaggio in area o nella mia mailbox.
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/tefano | MC0448@mclink.it |
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 158, 24/03/95 16:05 [433]
Padre: Msg# 153, Figlio: Msg# 159
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Re: Parlare Al Pc
Ciao Stefano,
sono felice che tu abbia trovato un ausilio di tale utilita'.
Penso che prima o poi ad ogni tastiera si affianchera' un
microfono per il riconoscimento vocale, credo sara' una scelta
naturale (come nella tradizione dei migliori film di
fantascienza).
Per utilizzare questo programma bisogna avere una
scheda hardware dedicata o basta una semplice scheda SoundBlaster
(o compatibile) con relativo microfono?
--- MMMR v3.77
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 159, 25/03/95 12:38 [970]
Padre: Msg# 158, Figlio: Msg# 162
Da: MC0448 Stefano Minozzi (Merano)
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Oggetto: Re: Parlare Al Pc
CP> Per utilizzare questo programma bisogna avere una
CP> scheda hardware dedicata o basta una semplice scheda
CP> SoundBlaster
CP> (o compatibile) con relativo microfono?
Il programma DragonDictate, consiglia l'utilizzo di una scheda audio IBM M-ACPA
anche se da la possibilita' di utilizzarne altre.
Io ho avuto modo di provarlo su due configurazioni diverse e devo dire che la
differenza tra una scheda IBM e una normalissima SoundBlaster c'e' e si sente.
Nel precedente messaggio, preso dall'entusiasmo, mi ero dimenticato di specifi-
care di quali risorse hardware necessita questo programma: minimo 486 33MhZ
(Piu' veloce e' meglio e') e 12Mb RAM!
Lo so, sono configurazioni "pesantuccie", ma se pensiamo alle opportunita' che
offre questo programma.....
P.S.: E' importante specificare che DragonDictate gira sotto Windows.
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/tefano | MC0448@mclink.it |
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 162, 26/03/95 19:09 [3254]
Padre: Msg# 159
Da: MC8351 Mauro Mele (Rapallo)
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Oggetto: Re:Parlare Al Pc
Mi inserisco per portare il mio contributo.
Sto seguendo da diverso tempo l'argomento e ho raccolto una discreta documenta-
zione ed esperienza che vorrei mettere in comune:
Sono due i problemi che la tecnologia sta cercando di risolvere per *ridisegna-
re* l'interfaccia uomo -> computer, e tutti e due mirano alla eliminazione del-
la tastiera:
a) Il riconoscimento della scrittura;
b) il riconoscimento della parola.
Tralasciando il primo (il NEWTON della APPLE ha aperto la competizione ...) il
secondo problema ha avuto in questi ultimi anni una lenta ma costante crescita
di soluzioni, recentemente sfociata in una serie di prodotti commerciali, prin-
cipalmente a opera di due societa':
DRAGON SYSTEM e nientepopodimenoche IBM !
La DRAGON SYSTEM in questi anni (circa 10!) ha continuamente aggiornato il suo
prodotto
ed ultimamente e' anche distibuito in Italia con tanto di dizionari Italiani
(per applicazioni legali e mediche ... mi sembra di ricordare).
Ho avuto modo di provare di persona una vecchia versione di DRAGON DICTATE e
devo dire che ne sono stato molto soddisfatto... sul mio 486dx2 66 / 8Mb RAM /
SB16.
Mentre IBM e' partita con la commercializazione solo da poco tempo ma realiz-
zando ben 3 versioni
successive l'ultima delle quali annunciata pochissimi giorni fa finalmente an-
che sotto WINDOWS.
La penultima (se cosi' possiamo chiamarla...) e' stata recensita da CORRADO
GIUSTOZZI su MC147 di gennaio 1995 (pagg.166-168) : VOICE TYPE FOR OS/2. Ben-
che' la pubblicita' IBM (e anche GIUSTOZZI nella recensione...) sentenzi che il
software data la sua potenza ha bisogno di una OS con le contro..palle e che
MAI avrebbe potuto girare su un *banale* WINDOWS, ecco che mamma IBM sforna an-
che una piu' decisamente appetibile versione WINDOWS.
(Per la recensione vedere PC MGAZINE, vol.14 no.3 February 7, 1995. pag:46
Il prezzo per la versione con scheda ISA e' 999$, i requisiti 16Mb RAM e 63Mb
DISK.
In generale tutti i software di riconoscimento si dividono in diverse catego-
rie:
SPEAKER DEPENDENT e SPEAKER INDIPENDENT se riescono a affettuare la taduzione
INDIPENDENTEMENTE dalla voce specifica del parlatore o se hanno bisogno di una
fase di apprendimento piu' o meno lunga con le voci degli utenti.
SEMANTICI se oltre alla analisi fonetica cercano di analizzare il testo per
*capirne* il significato e cercare di identificare meglio le parole dubbie, e-
ventualmente attingendo a un dizionario contenete non solo le parole ma anche
le regole di costruzione semantica delle frasi.
PARLATO CONTINUO E CONNESSO : se sono in grado di riconoscere il parlato norma-
le (il quale, provate a farci attenzione: NON ha pause tra una parola e l'altra
...!) oppure hanno bisogno di una pausa piu' o meno lunga fra due parole.
Gli attuali prodotti commerciali purtroppo mi sembra siano:SPEAKER DEPENDENT,
non SEMANTICI e bosognosi di una pausa tra le parole (1/10 di secondo IBM, 1/25
DRAGON).
Questo e' quanto so allo stato attuale, sto raccogliendo materiale anche per-
che' devo scrivere un' articolo sull'argomento che verra' pubblicato sul pros-
simo numero di COMUNICARE, la rivista della FIADDA.
Una volta finito trovero' il modo di metterlo a disposizione in area.
MELE Mauro : Rapallo (GE) : mc8351@mclink.it
Via ObXpress 1.0.0 SMAU94
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 169, 05/04/95 23:27 [3143]
Da: MC7057 Renato Cocchi (San Costanzo)
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Oggetto: Comportamenti Problematici
A chi puo' essere utile!
Questo, di cui do' il riassunto, e' un articolo arrivato in
inglese dall'Australia, e che verra' pubblicato sia in inglese che
nella traduzione italiana, sul Vol. VIII, no. 1/95 di Ital. J.
Intellect. Impair. / Riv. Ital. Disturbo Intellet.
Ritengo che gia' il riassunto possa dare una idea di quanto sia
interessante cio' che viene proposto.
Renato Cocchi mc7057
Schonell Special Education Research Centre
The University of Queensland - Brisbane (Australia)
RASSEGNA DEL LEGAME TRA COMUNICAZIONE
E COMPORTAMENTI PROBLEMATICI
IN PERSONE CON DISTURBI EVOLUTIVI
Jeff SIGAFOOS
Riassunto
Dati di prevalenza e studi clinici indicano un forte legame tra
dei deficit nel comportamento verbale convenzionale e la presenza
di comportamenti problematici in persone con disabilita'
evolutive (ritardo mentale).
Una spiegazione di questo forte legame e' che alcuni
comportamenti problematici emessi da persone con disabilita'
evolutive hanno una "funzione comunicativa" (Donnellan et al.,
1984). Per quanto teoricamente utile, una spiegazione tecnica
piu' precisa e' che in alcuni casi i comportamenti problematici
SONO comportamenti verbali, in accordo con la definizione di
Skinner (1957). I comportamenti problematici possono essere
casuali, o possono essere selezionati dall'ambiente, mantenuti e
rinforzati in parte a causa forme piu' convenzionali di
comportamento verbale sono difficili da acquisire, sono
apprese troppo lentamente, o, per altre ragioni non sono
selezionate dalle contingenze ambientali, farse a causa di
disturbi organici, o per insufficienti contingenze di rinforzo, o
per l' effetto soppressivo di una storia di punizioni.
E' importante sottolineare, comunque, che non tutti i
comportamenti problematici sono in funzione di variabili che
normalmente controllano gli operanti verbali convenzionali.
Si devono fare della analisi funzionali di comportamenti
problematici, a livello del singolo. Una selezione delle
strategie di trattamento per i comportamenti problematici sara'
allora basata sui risultati dell'analisi funzionale (Iwata et
al., 1994).
In alternativa, un approccio generale di trattamento potrebbe
essere quello di rinforzare un ampio repertorio di
comportamenti verbali convenzionali o in accrescimento, non
appena sono osservati dei deficit ( o si prevedono) e
sperabilmente prima che i comportamenti problematici siano
stabilizzati. Un certo numero di potenziali difficolta'
incontrabili con un simile approccio preventivo come
l'identificare chi ne ha bisogno, selezionare una modalita'
verbale appropriata (vocale, gestuale, grafica) e porre in atto
un intervento efficace potranno forse essere risolte con un uso
intelligente dei dati di una valutazione sul campo.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 170, 08/04/95 17:43 [1829]
Da: MC7057 Renato Cocchi (San Costanzo)
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Oggetto: Difficolta' Di Apprendimento
A chi interessa!
Anche questo e' il riassunto di un articolo, pervenutomi
dall'Australia, la cui traduzione in italiano verra' stampata su
Ital. J. Intellect. Impair. / Riv. Ital. Disturbo Intellet., Vol.
VIII, no. 1 / 95, previsto a maggio-giugno di quest'anno.
Ritengo che riporti un'esperimento piuttosto notevole.
Renato Cocchi mc7057
Schonell Special Education Research Centre
The University of Queensland - Brisbane (Australia)
INSEGNARE A STUDENTI CON LIEVE DISTURBO INTELLETTIVO
L'USO DI STRATEGIE METACOGNITIVE
Adrian F. ASHMAN Robert N. F. CONVAY
Riassunto
Nei 20 anni passati c'e' stato un proliferare di modelli di
istruzione che avevano lo scopo di fornire l'apprendimento di
strategie a studenti con difficolta' di apprendimento o disturbi
intellettivi. Molti di questi modelli hanno deliberatamente
escluso gli insegnanti di classe e il programma normale di
insegnamento. Questo articolo descrive la messa in opera, in una
scuola media inferiore per studenti con lievi disturbi
intellettivi, di un modello d'apprendimento di strategie che sono
applicabili all'interno della classe.
I risultati, al test finale, mostrano differenze significative
tra il rendimento scolastico degli studenti delle condizioni
sperimentali a confronto dei controlli, nella lettura, nelle
abilita' matematiche e in un certo numero di compiti di
elaborazione delle informazioni. Questi risultati sono di sostegno
ai tentativi di fornire istruzione a studenti con difficolta'
intellettive lievi utilizzando capacita' metacognitive, in
particolare quelle collegate con l'elaborazione delle informazioni
e la pianificazione.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 173, 17/05/95 18:44 [5598]
Da: MC8921 Aldo Corsa (Civitanova Marche)
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Oggetto: Tiflotecnica A Rimini
Sabato 13 e domenica 14 maggio si e' svolto a Rimini il II Convegno nazionale
su "L'impiego delle nuove tecnologie informatiche: uso e sperimentazione
pratica dei principali ausili per ciechi ed ipovedenti nella realta' della
scuola, del lavoro e del tempo libero".
Notizie molto positive sono venute dalla tavola rotonda sull'uso delle inter-
facce grafiche da parte del non vedente.
Dal punto di vista della ricerca si sta realizzando un insperato cambio di
rotta: non saranno piu' le periferiche (sintesi o barre) a doversi adeguare
alle applicazioni, quanto le applicazioni stesse dovranno prevedere la pos-
sibilita' di un output diverso da quello tradizionale. Detto questo, sorge
spontanea l'obiezione che un tale cambio di prospettiva implica pesanti revi-
sioni a livello di sistema operativo. Tali revisioni sono comunque imposte
da recenti normative statunitensi atte a garantire il pieno accesso alle
informazioni a tutti i cittadini. Anche noi quindi, benche' alla periferia
dell'impero, beneficieremo della ricaduta che tali norme hanno gia' oggi sui
progetti a medio termine dei giganti del software. Prima tra tutti la stessa
Microsoft che gia' con la prima versione di Win 95 PARE prevedera' l'output
vocale.
Quello che mi ha colpito di piu' e' stata comunque la dimostrazione dei pro-
dotti gia' ora commercializzati per l'accesso alle interfacce grafiche.
Illustrero' i due prodotti che a personale avviso del sottoscritto sono
apparsi piu' innovativi.
BRAILLEX 2D per WINDOWS + programma WINDOTS
La sola idea di un display braille per Windows mi ha sempre fatto venire la
pelle d'oca per la complessita' delle codifiche da utilizzare.
Ma alla Papenmeier (chissa' perche') non la pensavano come me ed hanno rea-
lizzato questa barra braille con una linea di 80 celle ed una riga verticale
di altre 22 celle. Questo prodotto (illustratoci direttamente da Hans Ring
sviluppatore della casa tedesca) e' in grado di rendere l'intera geometria
dello schermo Windows (finestre ed icone) e di emulare il mouse grazie al
tastino presente su ogni cella. Questa barra e' anche equipaggiabile con una
sintesi vocale.
I colleghi che l'hanno provato (io sono una schiappa in braille) mi hanno
detto che ci si lavora discretamente.
Unico neo ... il prezzo: 28.900.000 + IVA 4%. Un prezzo certamente inferiore
ai 70 milioni del prototipo iniziale, ma sufficiente a porre questo prodotto
fuori dal mercato. Fortunatamente e' prevista in autunno la commercializza-
zione di display piu' piccoli (40 o 20 celle) decisamente piu' economici.
Per informazioni:
Istituto dei ciechi "F. Cavazza"
Via Castiglione 71
40124 Bologna
Tel. 051/332090
Fax 051/332609
BBS 051/6448098
SCREEN READER 2 per OS/2.
Questo l'ho provato direttamente e sono rimasto senza parole.
IBM colpisce ancora e stavolta lo fa presentando un prodotto che ha uno dei
suoi punti di forza nell'essere stato beta-testato direttamente dai program-
matori non vedenti della IBM stessa. E proprio una di loro, Monica Briz, e'
stata pazientemente mezz'ora a rispondere alle mie domande.
Dunque andiamo con ordine: Screen Reader 2 e' un programma per la gestione
di schede di sintesi vocale che gira sotto OS/2 (compresa quindi quella
parte di compatibilita' con Win 3.1 e con l'interfaccia comandi DOS).
Le schede che riconosce sono 4: Apollo, Audiobraille, Braille and Speach,
Difon-2. Ma attenzione: tali sintesi devono essere collegate al PC tramite
porta SERIALE. Personalmente considero questa scelta una inutile limitazione
per tutti coloro (la grande maggioranza) che hanno versioni parallele ed
interne (speriamo per il futuro).
S. R. da' il pieno accesso a tutto l'ambiente OS/2, nulla escluso. E' possi-
bile viaggiare tra le finestre e le icone in esse contenute senza mai perdersi,
anche quando di finestre ne sono aperte una decina. Sono previste modalita'
di ricerca rapida degli oggetti da selezionare e la lettura automatica di
finestre di avviso.
S. R. e' completamente programmabile con dei PROFILI studiati per ogni
applicazione. Di default, quando un'applicazione viene lanciata, il programma
legge il titolo della finestra ed il nome del file correntemente caricato. Ma
con una accorta programmazione si puo' fargli leggere qualsiasi informazione
come ad esempio la presenza o meno della funzione inserimento o l'attivazione
del blocco maiuscole.
Una vera bomba e' la gestione dei menu. S. R. non si limita a leggere la
sottovoce attualmente evidenziata, ma ne da' anche automaticamente una sin-
tetica ma efficace spiegazione. Potrei sbagliarmi, ma tutto questo mi fa
sospettare che OS/2 sia nato gia' con la possibilita' di output vocale.
Da notare che S. R. non e' soltano software: in dotazione viene data una ta-
stierina da 18 tasti in grado di controllare tutte le funzioni del programma.
Questa caratteristica (gia' presente nella precedente versione per DOS)
garantisce la totale autonomia della tastiera principale evitando le
complicate combinazioni control+alt+shift+... a cui siamo abituati sui tra-
dizionali programmi. Tali funzioni possono comunque essere trasferite alla
tastiera tradizionale nel momento in cui si usa S. R. su un portatile.
Tutto questo a circa 1 milione (lira + lira -). A me pare ottimo.
Ho chiesto lumi sulla eventuale integrazione di Screen Reader con il programma
IBM di riconoscimento vocale, ma la Briz non mi ha saputo dire sulla compa-
tibilita', anche se mi ha garantito che avrebbe provato appena possibile e
verificato se e' possibile cosi' ottenere un aumento della funzionalita'
complessiva.
Per informazioni:
Centro Nazionale IBM di Supporto per i Disabili
Via Arienti 6/8 - Bologna
Tel. 051/227213
Fax 051/224116
IL CORSAro
--- MMMR v3.60unr
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 185, 21/06/95 21:04 [2950]
Da: MC8351 Mauro Mele (Rapallo)
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Oggetto: Audies
Riporto un comunicato stampa dell' AUDIES che penso possa interessare molti:
Emissione: 11:57 19/06/95
AUDIES Associazione avvia un servizio informativo su INTERNET
AUDIES ASSOCIAZIONE; l'Associazione nazionale per la lotta alla sordita' e la
tutela degli audiolesi, ha attivato in collaborazione con il CINECA, - il Cen-
tro di calcolo elettronico dell'Italia Nord-Orientale - ed il Centro di Calcolo
dell'Universita' di Venezia un servizio informativo, che e' disponibile su IN-
TERNET, la rete telematica mondiale.
Alcune pagine del servizio - denominato "AUDIES Web!" - sono raggiungibili al-
l'indirizzo:
http://vega.unive.it/contrib/audies/home.html
Il servizio curato da AUDIES consente di diffondere la conoscenza di roblemati-
che, esigenze e soluzioni nell'ambito della disabilita' sensoriale uditiva - in
particolar modo quando la stessa si manifesta in eta' adulta - mettendo nel
contempo a disposizione degli utenti testi e fonti di consultazione sull'argo-
mento provenienti da centri universitari e di ricerca di tutto il mondo.
Il servizio informativo offre inoltre la possibilita' di consultazione di varie
aree di interesse specifico che spaziano dalle tematiche ocio-sanitarie a quel-
le economico-finanziarie rendendo disponibili strumenti di ricerca agevolata
cosi' da rendere piu' agevole l'approccio al servizio anche ai neofiti della
telematica.
"L'iniziativa nasce da una nostra proposta e grazie alla disponibilita' del CI-
NECA e dell'Universita' di Venezia e vuol essere un concreto esempio su come
il mondo dell'associazionismo possa avvalersi delle forme piu' evolute di comu-
nicazione - dice Mauro Magnani, presidente di AUDIES Associazione ed ideatore
dell'"AUDIES Web!" - promuovendo nel contempo nuovi percorsi per l'integrazione
e la crescita culturale di chi e' meno fortunato tramite la proposta di servizi
informativi fortemente innovativi".
AUDIES attraverso questa realizzazione intende anche promuovere la nascita di
un network internazionale - che si avvarra' di INTERNET - fra le varie realta'
operanti nell'ambito della disabilita' sensoriale uditiva cosi' da facilitare
la collaborazione e lo scambio di esperienze tra la varie associazioni a livel-
lo mondiale.
AUDIES ASSOCIAZIONE ha in corso da tempo una serie di contatti con realta' eu-
ropee ed americane per la realizzazione di "DEAF-Net" la rete delle organizza-
zioni e delle persone attive nell'ambito delle problematiche derivanti dalla
condizione di sordita'.
Per maggiori informazioni e' possibile contattare:
MAURO MAGNANI,
via E-mail: magnani@unive.it
http://vega.unive.it/contrib/audies/mauro.html
"AUDIES Web!" WWW: http://vega.unive.it/contrib/audies/home.html
AUDIES Association - Via Pestrino, 6 - I-30035 Mirano (Venezia),ITALY
Ph.: (+39)41 430.079 - Fax: (+39)41 431.989 - (Q): (+39)41 57.02.091
** International Federation of Hard of Hearing People General Member **
\_______ MELE Mauro : mc8351@mclink.it con Xor 2.12
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 193, 11/07/95 00:24 [4966]
Figlio: Msg# 195
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Tecnologia Ed Handicap
Da: "La mia salute" supplemento de "La Repubblica" del 7 luglio 1995
SENZA BARRIERE - La Tecnologia contro l'Handicap
di Danilo Castellarin
Si e' svolta nei giorni scorsi a Verona, Abilexpo, la rassegna
internazionale di ausili per disabili: tutto cio' che la scienza
puo' offrire per rendere la loro vita piu' semplice.
Sono stati presentati telefoni per sordomuti, carrozzelle
"fuoristrada" per superare gli ostacoli architettonici e la "Casa
logica", gestita interamente dal computer.
Verona - C'era una volta l'handicap. Oggi i sordomuti possono
telefonare, i non vedenti possono entrare al supermarket e fare la
spesa, i disabili e gli anziani vivere da soli nella "Casa logica"
guidata dai computer. Solo fantasie? Sembrerebbe di no osservando
i prodigi della tecnologia in mostra all'Abilexpo, la rassegna
internazionale di ausili per portatori di handicap svoltasi a
Verona nei giorni scorsi.
Abilexpo ha dimostrato con rigore scientifico che le tecnologie
italiana e straniera hanno ormai fatto passi da gigante e sono in
grado di offrire ausilii e rimedi che, se non possono ridare
l'integrita' perduta, sicuramente riducono considerevolmente lo
svantaggio che ogni handicap necessariamente comporta. La Telecom,
ad esempio, ha presentato il "Progetto insieme", con un
apparecchio, il dispositivo telefonico per sordomuti (dts), che
permette di telefonare a chi non parla e non sente. Prodigio? No,
solo tecnologia avanzata. Basta applicare una tastiera con leds
luminosi al telefono, attaccare la cornetta ad un apposito
ricevitore e digitare il messaggio che, dall'altra parte del filo,
potra' essere letto in tempo reale. Il trillo del telefono e'
sostituito da una luce rossa. E se l'utente e' non vedente c'e'
un dispositivo a vibrazioni che avverte della telefonata in
arrivo. Ma non e' tutto per stupirsi.
Nel padiglione dedicato alla "Casa logica" ci sono concreti esempi
di come sia possibile adattare un appartamento alle esigenze
dell'handicap. Con finestre speciali, pavimenti antisdrucciolo,
letti semoventi, servizi accessibili, interruttori a portata di
mano e, soprattutto, porte a misura di carrozzella. E c'e' ancora
di piu'. La "Casa logica" e' perfino in grado di "pensare".
Perche' un computer sovrintende ventiquattro ore al giorno su
tutti i servizi come la luce, l'energia, il riscaldamento, l'acqua
potabile, gli elettrodomestici e apre automaticamente le finestre
se dalla cucina a gas c'e' una perdita, allertando il servizio
sociale con un messaggio d'allarme registrato. Una ditta milanese
ha presentato speciali carrelli che permettono ai non vedenti di
fare la spesa grazie a messaggi sonori che rispondono agli impulsi
descrivendo la qualita' e il prezzo della merce esposta. E si
tratta di congegni che potrebbero essere adattati a molte altre
esigenze.
E le carrozzelle? Ormai ce ne sono per tutti i gusti e le
esigenze. Leggere, basse, filanti, in acciaio temperato o in lega
speciale. Ma la piu' ardita sembra uscita da un film di Spielberg:
e' modello "fuoristrada", e alterna alle ruote dei cingoli in
gomma ad alta aderenza per arrampicarsi sui gradini e superare le
odiate barriere architettoniche. Un modo radicale per far capire
che se le barriere non vengono abbattute dall'intelligenza,
possono sempre essere superate dalla forza.
Anche gli sport aprono le porte all'handicap. Un'autentica
promessa per le "Paralympics", i giochi olimpionici riservati ai
disabili che, ogni quattro anni, seguono le tradizionali Olimpiadi
nelle capitali di tutto il mondo. Fino ad oggi gli sport piu'
praticati erano l'atletica, il tiro con l'arco e il nuoto. Ma
molto presto la tecnologia offrira' ai disabili dei prodigi
dell'elettronica per "sentire" dove non si puo' vedere ed aprire
cosi' a molte altre discipline sportive. A Verona erano gia'
pronti i caschetti per non vedenti, con una antenna mobile per
captare gli impulsi lanciati dagli ostacoli sul campo di gara e
decifrarli poi nelle speciali cuffiette.
Fra il pubblico c'e' anche Clay Regazzoni. La sua carriera di
pilota di Formula 1 venne interrotta da un incidente che lo ha
costretto a vivere in carrozzella. "Per un disabile" racconta
Regazzoni "e' meglio vivere sulla Luna. Almeno lassu' nessuno ha
creato barriere e ostacoli per impedire il movimento di chi vive
sulla sedia a rotelle". Clay Regazzoni lancia battute provocatorie
nei saloni di Abilexpo.
Ce l'ha con le barriere architettoniche, l'ex pilota della
Ferrari: "Io sono cittadino svizzero, ma ogni volta che arrivo
in Italia incontro problemi per muovermi: in treno, in albergo, in
aereoporto. Perfino in ospedale". Ma non vuole pietismi o sorrisi
di compiacenza. "L'handicappato e' una persona come tutte le
altre. Deve guadagnarsi da vivere come tutti, senza
assistenzialismi facili. Solo cosi' puo' pretendere il rispetto
dei suoi diritti. Altrimenti rischia di scivolare nel ghetto
indulgente della compassione. Dove nessuno conta niente perche' e'
solo un povero sfigato".
--- MMMR v4.00reg
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 201, 23/07/95 13:16 [2300]
Figlio: Msg# 202
Da: MC6971 Alfredo Bonino (Roma)
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Oggetto: E' Nata A.N.D.I.!!
Caro Cesare,
Sono un nuovo abbonato a mc-link ed ho letto tutti i msg. di quest'area
Devo dire che ho trovato l'area molto interessante.
Innanzitutto mi presento:
Sono Alfredo Bonino, presidente dell'A.N.D.I. (Associazione Nazionale Disabili
Italiani), con sede a Roma in via dei Monti Tiburtini, 534 tel. 4504260.
La mia associazione nasce nel mese di marzo 1995 ed ha come scopo principale
quello di affiancare alla persona disabile tutti quei servizi di natura Finan-
ziaria ed Assicurativa tali da consentirgli una qualita' di vita migliore.
In sostanza la nostra Associazione interviene laddove il disabile abbia bisogno
di acquistare qualsiasi ausilio (ortesi, protesi ecc.), e per sue non brillanti
condizioni economiche non riesca a far fronte a tale spesa.
Ovviamente stiamo parlando di tutti quei prodotti che per tipologia e qualita'
non sono presenti nel nomenklatore tariffario e pertanto non possono essere a
carico del S.S.N. .
Abbiamo stipulato in questo senso una convenzione con primari Istituti di cre-
dito nazionali e Compagnie di Assicurazioni al fine di fornire al disabile fi-
nanziamenti a tassi di particolare favore mirati all'acquisto degli ausili di
cui necessita.
L'idea nasce una sera a cena con amici e collaboratori del mio studio (nella
vita di tutti i giorni svolgo la professione di Commercialista), i quali tenuto
conto del fatto che anche il sottoscritto e' disabile grave a seguito di polio-
melite a.a. , mi hanno incitato a fare qualcosa per chi come me lotta tutti i
giorni per una qualita' di vita piu' vicina allo standard comunememte definito
"normale".
In questo senso mi sono messo a lavoro e ho confezionato il prodotto di cui so-
pra fino al lancio che e' avvenuto in occasione di ABILEXPO '95 che si e' svol-
ta a Verona nei giorni 9-12 Giugno 1995.
Tale prodotto ha trovato alla data, moltissimi consensi.
Per qualsiasi unlteriore informazione e eventuali consigli mirati al migliora-
mento del prodotto stesso, rimango a disposizione in quest'area o direttamente
al mio recapito.
In mia assenza al numero sopra descritto, si possono contattare i seguenti ul-
teriori numeri : 0337-809775, 0337-772318, 0330-8074595, 4510358/9, 4181926 o
faxare ai numeri: 41730638, 4181940.
Grazie per l'attenzione, ed a risentirci presto
A.N.D.I. (il Presidente) Alfredo Bonino
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 204, 02/08/95 13:22 [1098]
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Uff. Postale Di Viale Mazzini
Ogni mese le stesse scene: pensioni e versamenti c/c su un unico
sportello disponibile... fila che si spinge fino all'uscita...
persone anziane e con disabilita' che giustamente si lamentano,
alcune si sentono male... un'ora e mezza per prendere la pensione
d'invalidita'...
In piu': per accedere all'ufficio ci sono delle scale e manca uno
"scivolo", per cui, se si hanno problemi di deambulazione...
potete immaginare.
Tutto questo in uno dei piu' importanti uffici postali di Roma.
...e, purtroppo, non e' un'eccezione...
Piu' in generale mi domando quanta responsabilita' abbiamo noi
cittadini nel non denunciare ad alta voce (per es. attraverso gli
strumenti che la legge ci mette a disposizione... e non
brontolando) questi "disservizi" (scusate l'eufemismo), date
naturalmente per scontate le responsabilita' gravissime delle
amministrazioni a riguardo.
Mi viene in mente che fin da piccoli, almeno qui in Italia, si e'
condizionati ad avere pazienza e spirito di sopportazione, nonche'
timore per le istituzioni, invece di una sana e costruttiva
responsabilita' civica...
Cesare
--- MMMR v4.00reg
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 205, 11/08/95 18:40 [379]
Figlio: Msg# 209
Da: MC8431 Fabrizio Gaucci (Roma)
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Oggetto: Ancora Pensione
Ciao, qualcuno sa dare una risposta al mio quesito ?
Mia madre, casalinga, e' in attesa della sentenza del giudice per quanto ri-
guarda la sua pensione di invalidita'. Dovrebbe (spero) esserle riconosciuto il
cento per cento con accompagno.
Lei non percepisce nessun reddito: influisce il reddito di mio padre ?
Ringrazio per l'aiuto e l'attenzione.
mc8431@mclink.it
Fabrizio Gaucci
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 206, 23/08/95 08:00 [1919]
Da: MC6661 Riccardo Celletti (Roma)
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Oggetto: Rumours
Vorrei parlarvi di un programma interessante (almeno credo ...)
E' un bel lavoro realizzato dall'INAIL quale contributo alla conoscenza e pre-
venzione delle ipoacusie da rumore.
Infatti l'INAIL riconosce ed indennizza, ogni anno, circa 10.000 nuove ipoacu-
sie generate da rumore, per lo piu' professionale o da farmaci otolesivi.
Per comprendere meglio questa classe di fenomeni e' usuale far riferimento alla
Norma ISO 1999/90. In questo modo e' possibile determinare statisticamente qua-
le potra' essere l'innalzamento della soglia uditiva in uno specifico sogget-
to.
Il programma proposto - gratuitamente - dall'INAIL richiede il classico Windows
3.0 o successivo ed almeno 2 MB su disco rigido. Un funziomnale Help in linea
rende superfluo un manuale operativo.
Sinteticamente, vi sono quattro sottoprogrammi:
1) Calcolo del livello di esposizione personale quotidiano secondo i criteri e-
spressi dal D.Lvo 277/91;
2) Determinazione della percentuale di nvalidita' da danno uditivo;
3) e 4) Correlazioni statistiche tra esposizione al rumore e innalzamento della
soglia uditiva.
Cosa farne ? Io lo uso a Scuola per far vedere ai ragazzi delle Superiori cosa
puo' succedere - ad esempio - frequentando discoteche rumorose e simili. Si
puo' strutturare una Unita' Didattica multidisciplinare parlando di Fisica ( i
suoni), Matematica e Statistica (grafici, diagrammi e correlazioni) concludendo
... e sottolineando... :-) l'aspetto sociale delle ipoacusie. Un pizzico di
Italiano (la comunicazione) - lo avrete gia' intuito - non guasta!
Se vi interessa, scrivete all'INAIL di Roma chiedendo, per uso personale e non
di lucro, il programma RUMOURS.
Io non sono stato autorizzato ad inviarlo in linea e renderlo di pubblico domi-
nio in quanto l'INAIL vuole avere il nominativo delle persone che ne fanno uso,
anche se per solo fini statistici interni.
Ciao! :-) :-) Tobby.
* SeM. 2.14f UNREG * Scripta e-Mail System
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 209, 07/09/95 16:46 [787]
Padre: Msg# 205, Figlio: Msg# 210
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Re: Ancora Pensione
Ciao Fabrizio,
scusa per il ritardo con cui ti rispondo ma mi sono dovuto
documentare e, come si dice, meglio tardi che mai... ;-)
Chiedevi se il reddito di tuo padre potesse in qualche modo
influire sulla concessione della pensione di invalidita' civile e
dell'indennita' di accompagnamento che tua madre dovrebbe
ottenere.
No. Infatti: per quanto riguarda l'indennita' di accompagnamento,
non vi sono limiti di reddito per la sua concessione; per la
pensione di invalidita' questi limiti vi sono ma sono riferiti
solo al reddito della persona 'invalida' senza alcun riguardo al
reddito del coniuge (due anni fa vi era stata una proposta di
legge su questo punto, si proponeva di considerare anche il
reddito del coniuge, ma poi, fortunatamente, non se ne fece nulla).
--- MMMR v4.10d beta
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 212, 28/09/95 06:40 [2409]
Padre: Msg# 211, Figlio: Msg# 216
Da: MC6661 Riccardo Celletti (Roma)
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Oggetto: Re:30 Ore Per La Vita
Ciao 30!
hai scritto a Tutti:
3O> L'A.I.M.O.V. conferma con la seconda edizione di "TRENTA ORE PER LA
3O> VITA" la propria vocazione a svolgere attivita' di servizio e di sostegno
verso
3O> le Associazioni che si trovano ad affrontare situazioni di emergenza so-
ciale.
Grazie per tutto quello che avete fatto e per iniziative prossime venture.
Vorrei far notare - senza polemica - che esiste una categoria di disabili che,
di fatto, non e' per nulla rappresentata nel territorio italiano. Questo nono-
stante i gravi disagi di emarginazione sociale.
Riflettiamo un attimo sui problemi di chi diventa SORDO in eta' adulta. Costui
si trova in una situazione tragicomica e paradossale! E' di fatto disconfermato
da quelli che potrebbero essere i suoi compagni di sventura: i NATI-SORDI (o
sordi preverbali o sordomuti) . E' come se fossero due diverse categorie di di-
sabili: il sordo-adulto parla con la sua voce ..... il nato-sordo comunica per
lo piu' con un linguaggio gestuale (LIS = Lingua Italiana dei Segni) .... il
primo interagisce (... ? ma come ? ) socialmente con i normoudenti ..... il
secondo frequenta per lo piu' comunita' di consimili.
A questo aggiungiamo che la societa' dei normoudenti non conosce nulla dei pro-
blemi degli audiolesi e di fatto li disconferma.
Mentre il nato sordo probabilmente recepisce messaggi sociali legati alla di-
versita' (... tu esisti ... ma sei DIVERSO da noi ...) il sordo-adulto, visto
che nessuno capisce i suoi problemi, si trova nella piu' pesante ottica della
disconferma: ( ... tu non ESISTI ..)
Il normodotato puo' avere la percezione teorica di un gran numero di disabili-
ta: si rende conto cosa prova un cieco: basta chiudere gli occhi ..... puo'
immaginare facilmente cosa si prova con l'uso ridotto o inibito degli arti ....
ma non sapra' mai cosa prova un sordo! .... E' inutile: anche se voi udenti vi
chiudete le orecchie con le mani ... qualcosa sentirete ugualmente.
L'udito: si inizia a sentire gia' nel ventre materno .... sul letto di morte e'
l'ultimo senso ad abbandonarci .... ci sara' pure un perche' .....
Se vi e' possibile oltre a continuare il discorso delle 30 0RE per la vita,
trovate un 5 MINUTI per conoscerci ....
Scusate lo sfogo .... ma non ho resistito.
Io, lo avrete intuito, ho perso l'udito durante il servizio militare, e da al-
lora .....
Grazie. Riccardo
* SeM. 2.14f 0301 * Scripta e-Mail System
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 213, 30/09/95 00:52 [612]
Da: MC7411 Marco Consolati (Torino)
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Oggetto: Web Area Sordi Nasce :)
Cari amici & vicini....
volevo informarvi che il WEB AREA SORDI sta nascendo.... poco per volta... e in
attesa di passare i link utili al futuro WEB AREA HANDICAP comincio ad ospitare
io un po' di URL utili!
Per il momento e' solo un abbozzo.... ma presto prendera' la sua forma secondo
il progetto previsto.
Quando siete sulla pagina con lo schema scegliete DEAFlink e fra le URL dedica-
te ai Sordi potrete trovare anche Databases piu' generici riguardanti l'handi-
cap in generale.....
ah, dimenticavo la cosa piu' importante! L'indirizzo.... cioe' l'URL:
http://www.mclink.it/mclink/sordi/
e buona navigazione!
Marco
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 216, 07/10/95 13:36 [1810]
Padre: Msg# 212, Figlio: Msg# 218
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Disconferma
Ciao Riccardo,
hai fatto bene a sfogarti anche perche' hai introdotto il concetto
di "disconferma" che mi piace molto (ormai ho fatto
mio il termine e me lo vado rivendendo ai malcapitati :-).
Penso, correggimi se sbaglio, che la disconferma sia la risultante
di piu' fattori... voglio dire che dipende si' da come (e se) la
societa' ti accetta, ma anche da come noi, disabili o meno, ci
poniamo di fronte a quest'ultima. Il fatto di ritrovarsi tra
consimili aiuta certamente e credo che sia un ottimo modo, se non
l'unico, per avere una propria identita' sociale (ed anche
personale), pero', poi, nel caso delle persone con disabilita'...
come singoli cittadini si e' continuamente disconfermati. Basti
pensare alle barriere architettoniche che di fatto emarginano ed
escludono dalla vita sociale milioni di persone (e non credo di
esagerare)...
Sento di amici che ritornati da una vacanza in Inghilterra o negli
States rimangono impressionati dal gran numero di persone con
disabilita' che hanno visto girare tranquillamente per le
citta'... se solo sapessero quanti ce ne sono qua costretti nelle
loro case... (lo so che non esistono solo disabili con problemi di
mobilita' ma mi serviva per spiegare il concetto...:-)
E poi - ne vogliamo parlare? - esiste anche un meccanismo mentale
perverso, dovuto a retaggi che ci permeano nel profondo, forse il
piu' pericoloso ed il piu' difficile da superare, che fa si' che
spesso la persona con disabilita' si escluda da se' dalla vita
sociale: diventa giudice di se' stessa, anticipa la disconferma
che ritiene inevitabile...
Beh, forse ho gia' stravolto il significato originale di
"disconferma" (ma si sa, non sono uno 'psicocoso' :-)... comunque,
visto che credo di aver provato il sapore amaro della disconferma,
volevo dire la mia... ;-)
Cesare
--- MMMR v4.50 beta
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 218, 07/10/95 18:37 [2109]
Padre: Msg# 216, Figlio: Msg# 220
Da: MC6661 Riccardo Celletti (Roma)
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Oggetto: Re:Disconferma
Ciao Cesare!
hai scritto a Tutti:
CP> Ciao Riccardo,
CP> hai fatto bene a sfogarti ....
Cesare, grazie per l'attenzione. Mi fa piacere trovare un interesse vivo verso
queste tematiche si particolari ma di ampia portata.
CP> Penso, correggimi se sbaglio, che la disconferma sia la risultante
CP> di piu' fattori...
E' vero. La disconferma e' un po' il punto di focalizzazione delle istanze co-
municative patologiche, tanto che Il termine e' usuale in ambito della psico-
logia clinica.
Posso suggerire un bellissimo libro su questo argomento ? Sotto il titolo di
<> gli autori ( Watzlawick - Beavin -
Jackson -Astrolabio Editore) affrontano in modo piacevole ed intrigante queste
importantissime tematiche.
CP> pensare alle barriere architettoniche che di fatto emarginano ed
CP> escludono dalla vita sociale milioni di persone
Le barriere architettoniche ! Ecco un'altro magistrale esempio patologico di
disconferma nei confronti di milioni di persone con disabilita' !
Proprio qui vi e' la sofferenza maggiore per il disabile. Constatare, con ama-
rezza, che alle belle parole seguono brutti fatti ......
CP> E poi - ne vogliamo parlare? - esiste anche un meccanismo mentale
CP> perverso, dovuto a retaggi che ci permeano nel profondo, forse il
CP> piu' pericoloso ed il piu' difficile da superare, che fa si' che
CP> spesso la persona con disabilita' si escluda da se' dalla vita
CP> sociale: diventa giudice di se' stessa, anticipa la disconferma
CP> che ritiene inevitabile...
Grandioso. Hai magistralmente descritto una classe di problemi molto importanti
.... ma quasi del tutto ignorati. Qui si annida la sofferenza maggiore per il
disabile.... che non ha bisogno di compassione o di pieta' ma soltanto di una
briciola di comprensione sociale....
Cesare dobbiamo parlarne molto di queste cose, dobbiamo riuscire in qualche mo-
do a spezzare questa spirale: non e' giusto escludersi a priori dalla vita so-
ciale! Magari con il coltello fra i denti, ma in mezzo agli altri......
Ciao, Riccardo (Tobby)
* SeM. 2.14f 0301 * Scripta e-Mail System
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 220, 11/10/95 18:39 [1706]
Padre: Msg# 218, Figlio: Msg# 221
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Re:Disconferma
Riccardo, mi piace la tua grinta!
Rompere la spirale... forse il modo migliore per farlo e' proprio
quello che stiamo facendo noi... comunicare, scambiare esperienze,
opinioni... rompere l'isolamento, organizzarsi...
e scrivendo queste cose mi viene in mente una volta di piu' quanto
sia importante la telematica, lo strumento che ci permette di fare
tutto cio'...
Per quanto riguarda i problemi sollevati, secondo me e' di
primaria importanza l'educazione che si riceve nelle scuole (e
naturalmente anche in famiglia, ma cio' e' di piu' difficile
"controllo"), a cominciare dalle elementari... Italiano,
Matematica, Storia, Geografia a che servono se non si danno
contestualmente delle solide basi di educazione civica...
Dico questo perche' mi sembra che il lavoro da fare sia
soprattutto culturale: gli "handicappati" non vanno visti come
categoria... sono _persone_, persone cui purtroppo la societa' ha
imposto uno svantaggio (handicap)... questo svantaggio il piu'
delle volte sarebbe facilissimo da colmare (basti pensare agli
ausili, all'abbattimento delle barriere architettoniche, etc.) e,
una volta colmato, allora si' che la persona con disabilita'
avrebbe la conferma, questa volta suffragata dai fatti, di essere
persona come le altre, con diritti e doveri.
Purtroppo ancora non si e' capito l'importanza di tutto cio'...
non si puo' parlare di civilta' se poi, di fatto, non si attuano i
principi basilari sui quali sono fondate le moderne societa'...
Cesare
p.s.: mi rivolgo a Riccardo, ma, inutile dirlo, il discorso e'
aperto a tutti... non abbiate timore, dite la vostra...! ;-)
--- mmmr 4.50d beta "Magari con il coltello fra i denti,
ma in mezzo agli altri..." R.Celletti
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 221, 12/10/95 06:31 [1823]
Padre: Msg# 220
Da: MC6661 Riccardo Celletti (Roma)
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Oggetto: Re:Disconferma
Ciao Cesare!
hai scritto a Tutti:
CP> Per quanto riguarda i problemi sollevati, secondo me e' di
CP> primaria importanza l'educazione che si riceve nelle scuole (e
CP> naturalmente anche in famiglia ... ...
Hai messo il dito sulla piaga !
Da 20 anni lavoro nella scuola, a stretto contatto con la realta' dell' handi-
cap. Recentemente sono stato chiamato al Provveditorato agli Studi di Roma a
far parte del G.L.H. (gruppo lavoro handicap).
Questo mi ha portato molti dubbi ma una sola certezza: gli insegnanti che ope-
rano sul sostegno all'handicap possono dividersi nettamente in due categorie,
quasi dicotomiche. Da una parte possiamo trovare persone estremamente preparate
e dotate di notevole carica di entusiasmo e di empatia; dall'altra - purtroppo
- vanno quelli che dell'handicap conoscono soltanto alcuni abusati stereotipi
sociali.
Le Scuole "migliori" attuano proprio quello che tu dici: non si limitano a tra-
smettere i contenuti delle varie materie, ma guardano con attenzione ai vari
meccanismi sociali.
Certo, c'e' da fare ancora molto. Appunto per questo e' necessario discutere
fra noi: quali problemi vivete nelle vostre scuole ? Avete esperienze di qual-
siasi genere da segnalare ? Quali sono i vostri desideri e le vostre aspettati-
ve nei confronti del sistema scolastico ?
E poi come genitori: quali valori trasmettere ai figli ? Io ho apprezzato
moltissimo un libro recente, di Maria Antonietta Schiavina :<> (Mondatori). Mi sono commosso tantissimo nel
leggere una lettera di una anonima mamma ... ... una bellissima dichiariazione
di amore per il figlio handicappato, insieme ad una lezione di vita verso gli
"altri" .... verso gli "indifferenti" .....
Ciao, Riccardo (Tobby)
* SeM. 2.14f 0301 * Scripta e-Mail System
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 228, 06/11/95 15:44 [332]
Da: MC6971 Alfredo Bonino (Roma)
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Oggetto: Recapiti A.N.D.I. .
In riferimento al mio precedente msg. (msg n. 201 del 23-07-95)
volevo riferire a tutti che il numero telefonico da contattare
per eventuali informazioni e' solamente il numero
06-4181926 e fax 06-4181940
Scusate per l'errore precedente, a risentirci a presto
A.N.D.I. AssociazioneNazionale Disabili Italiani
Il Presidente
Alfredo Bonino
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 229, 07/11/95 07:08 [828]
Da: MC6661 Riccardo Celletti (Roma)
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Oggetto: Il Gabbiano
Avete in soffitta un vecchio computer ? Anche un 8086 o un 286.
Volete "venderlo" ?
Mandatelo al Centro di Promozione Umana "Il Gabbiano" - Loc. Tordoni - Ponte-
corvo.
Riceverete in cambio l'indimenticabile sorriso di SEVERINO ..... otto anni di
eta' ..... sordo profondo dalla nascita ... ed ora anche ipovedente.
Il Gabbiano e' una associazione di volontariato. Con molta intelligenza e po-
chissimi contributi sono riusciti a creare, in una zona abbastanza carente, una
struttura funzionale per l'assistenza di disabili ed handicappati. Chiedono an-
che, in dono, libri di qualsiasi genere per la costituenda biblioteca.
Ringrazio anche a nome della responsabile dell'iniziativa,
la Prof.ssa Caterina Buonanno, insegnante nella Scuola Media di Castrocielo.
Ciao, Riccardo (Tobby)
* SeM. 2.14f 0301 * Scripta e-Mail System
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 230, 09/11/95 14:30 [1392]
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Da "La Repubblica" Del 7/11/9
Da "La Repubblica" del 7/11/95
L'handicappato
"intralcia"
pizzeria lo rifiuta
Milano, il disabile respinto chiama i carabinieri
MILANO - I disabili, gli handicappati fisici a Milano non hanno
vita facile tra uffici pubblici inaccessibili, cinema e teatri
pressoche' "vietati". Ma anche concedersi lo svago di una cena
fuori casa puo' diventare un problema. Come e' accaduto ieri sera
poco dopo le 20 quando un disabile si e' presentato in pizzeria
con un'amica, che spingeva la carrozzella sulla quale e' costretto
a muoversi da anni. Ha chiesto di potersi sedere a un tavolo ma
dopo il rifiuto del gestore ha chiamato i carabinieri: "Non mi
volevano servire perche' sono handicappato: dicono che la mia
carrozzella intralcia, che occupa spazio. Ma era solo una scusa".
Dopo pochi minuti davanti al numero 17 di via San Gregorio, nella
zona della stazione Centrale, sono arrivati i carabinieri ed i
vigili che hanno interrogato a lungo i protagonisti della vicenda.
A loro difesa i gestori della pizzeria-rosticceria hanno addotto
il poco spazio: "Nessuna discriminazione il nostro locale ha solo
tre tavoli e due erano occupati. Quel signore si e' messo
all'unico tavolo libero ma con la carrozzella intralciava il
passaggio e non riuscivamo a servire i clienti". Una piccola
storia col sapore amaro della discriminazione sulla quale i vigili
milanesi stanno ancora indagando.
--- MMMR v4.50h beta
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 234, 19/11/95 20:13 [1404]
Figlio: Msg# 235
Da: MC1942 Vincenzo Ruisi (Roma)
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Oggetto: Primo Contatto
Salve a tutti!
Sono Vincenzo nuovo abbonato, padre di Oliviero (1964) autistico fin dai primi
mesi della sua vita. Chi di voi come genitore o come operatore ha vissuto o vi-
ve una tale esperienza sa bene cosa comporta l'assumere in pieno la responsabi-
lita' di dare al proprio figlio le migliori opportunita' di socializzazione e
di contatto umano.
Per una serie di circostanze favorevoli Oliviero e' inserito dal 1976 in un
Centro di Pedagogia curativa (Antroposofico) che si trova in Svizzera. Ogni tre
settimane Oliviero rientra in famiglia (noi genitori, un fratello ed una sorel-
la) per trascorrere il fine settimana; a Pasqua, Natale e nei mesi di Luglio e
Agosto trascorre con noi lunghi periodi di vacanze. Oliviero e' felice e tanto
ci basta per fare fronte a quanto una organizzazione del genere necessita. Per-
che' Oliviero e' in Svizzera? Perche' in Italia non esiste un Centro paragona-
bile a quello dove attualmente si trova.
Con un gruppo di amici e genitori di ragazzi con handicap mentali diversi, ab-
biamo dato vita (iniziando nel 1989) ad un primo piccolo centro (vicino a Roma)
nel quale, attualmente, 13 ragazzi beneficiano, in attivit diurne, dello stesso
approccio terapeutico-sociale del Centro svizzero.
Non ho esperienza alcuna di aree di conferenza telematica ma spero che quanto
da me esposto possa generare uno scambio reciproco di esperienze vissute.
Cenzo per gli amici.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 235, 25/11/95 00:47 [247]
Padre: Msg# 234, Figlio: Msg# 236
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Ri: Primo Contatto
Ciao Vincenzo,
benvenuto in area!!
Sarei incuriosito di sapere qualcosa di piu' sul metodo
utilizzato da questo Centro Svizzero di Pedagogia curativa. Mi
sembra che hai parlato di Antroposofia, puoi dirci qualcosa di
piu'?
Cesare
--- MMMR v4.50h beta
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 236, 02/12/95 15:52 [1880]
Padre: Msg# 235
Da: MC1942 Vincenzo Ruisi (Roma)
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Oggetto: Re:Ri: Primo Contatto
Antroposofia
Premetto che non sono un antroposofo, ma da coloro che dell'antroposofia hanno
fatto una scelta di vita ho potuto avere risposte costruttive al problema di
mio figlio Oliviero.
L'Antroposofia (Scienza dell'uomo) e' una corrente filosofica, nata dietro im-
pulso del suo fondatore RUDOLF STEINER (n.Austria 1861 - m. 1925), che si fonda
sulla premessa dell'esistenza di un mondo spirituale, componente dell'essere u-
mano, diversa e distinta dal concetto religioso dell'anima, che non si esauri-
sce nell'arco di una sola vita.
Niente paura!! Sono concetti difficili che si potrebbero anche approfondire,
con l'aiuto di chi ne sa piu' di noi o con lo studio della ricca bibliografia
reperibile sull'argomento. Il movimento delle scuole Waldorf si basa sui prin-
cipi antroposofici; piu' di 400 centri antroposofici di pedagogia curativa sono
operanti nel mondo.
Per quanto ci riguarda da vicino quello che piu' ci interessa e' l'aspetto pe-
dagogico della disciplina, cioe' il fatto che gli antroposofi siano convinti
che un handicap mentale (handicap del solo corpo materiale) dell'uomo non in-
tacchi la sua componente spirituale, convinzione che crea in loro (operatori)
le premesse per un approccio spontaneo, umano e ..naturale.. nei rapporti con
le persone sofferenti di handicap mentale.
Le persone autistiche hanno una sensibilita' elevatissima per il mondo che li
circonda, tanto elevata che si identificano con esso percependo intensamente le
componenti emotive dei rapporti con gli altri.
E' sotto questo profilo che ritengo che l'approccio antroposofico sia quello pi
giusto per mio figlio Oliviero.
Chiudo per .. lasciarvi .. meditare e mi riprometto di parlarvi prossimamente
dei metodi, delle attivita', e dell'organizzazione del centro svizzero di peda-
gogia curativa e di quanto stiamo cercando di fare in questo senso anche in I-
talia.
Vincenzo
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 246, 11/01/96 22:35 [571]
Padre: Msg# 119, Figlio: Msg# 249
Da: MC0216 Enzo Dall'Igna (Padova)
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Oggetto: Re:Text To Speech
Ciao,
anche se e' passato un po' di tempo, mi sembra importante
riprendere il discorso sul "text to speech" o text assist",
inquanto penso rappresenti effettivamente il modo migliore per i
non vedenti di accedere a windows; infatti anche alcune software
house americane stanno fortunatemente realizzando programmi che
utilizzano questa interfaccia.
Il mio problema e' che non riesco ad avere notizie su come fare a
reperire il "text to speech" in italiano, forse deve ancora uscire
sul mercato?
Esiste qualchesito ftp utile in proposito?
grazie per ogni informazione.
Enzo Dall'Igna.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 249, 12/01/96 18:53 [645]
Padre: Msg# 246
Da: MC8405 Vincenzo Pugliese (Torino)
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Oggetto: Text-To-Speech In Italiano
Cosa significa 'reperire il text-to-speech'? Per farne cosa?
Per inserirlo come libreria in opportuni programmi?
La risposta e': esistono ottimi programmi di text-to-speech in
italiano, che lavorano sotto Windows (librerie per la SoundBlaster). Essi tut-
tavia non sono freeware, ma rivenduti da opportune
aziende specializzate. Cio', credo, e' giusto, giacche' gli ausili per
non vedenti sono regolarmente commercializzati, e librerie per il
text-to-speech sono il frutto di esperienze di lavoro lunghe e difficoltose.
Per maggiori informazioni, puoi contattare la Inntech di Collegno (TO)
tel. 011-783451, fax 011-7800016.
Vincenzo Pugliese, Torino
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 250, 18/01/96 23:52 [842]
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Progetto Di Drammatizzazione
Quello che segue e' un messaggio che mi e' giunto in mailbox
qualche giorno fa: eventuali risposte vanno indirizzate
all'indirizzo e-mail specificato nel messaggio (e, se volete,
anche qui in area).
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Subject: PROGETTO DI DRAMMATIZZAZIONE O ANIMAZIONE PER HANDICAPPATI
PSICHICI
Gentile signore
Desiderei se possibile ricevere informazioni su progetti di drammatizzazione
o animazione mediante musicoterapia, danzaterapia o canto per poterli
attuare per 15 soggetti adulti handicappati psichici al fine di migliorare
la loro qualit della vita.
Cordialmente
Anna Veninata (socia associazione ARTHAI - Associazione Ragusana Tutela
Handicappati Invalidi)
Viale L. Da Vinci n.21
97100 RAGUSA
Tel. 0932/227552
e-mail ignik@mbox.vol.it
Dr. Ignazio Nicastro
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--- MMMR v4.50h beta
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 254, 27/01/96 20:58 [11051]
Da: MC6661 Riccardo Celletti (Roma)
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Oggetto: Relazione Convegno Audies
MIRANO 26/01/1995
Questo e` il testo del mio intervento al convegno:
Sintetizzare i principali problemi psicologici legati alla perdita della fun-
zione uditiva puo' essere un compito non facile.
Intanto e' indispensabile - quale premessa - prendere coscienza di alcuni
stereotipi sociali che coinvolgono tutti noi: sordi e udenti. Ed allora, di-
ciamolo francamente: sappiamo poco circa il rapporto sinergico tra suoni,
parole ed emozioni. Un po perche' mancano studi specifici sull'argomento. Ma,
forse, anche perche' gli udenti non prestano particolare attenzione alla
funzione uditiva. Eppure l'udito e' il piu' importante dei sensi ..... ....
gia' nel grembo materno si percepiscono vibrazioni e suoni ..... nel moribondo
questa funzione e' l'ultima a spegnersi.
E' importante, quindi, prendere coscienza di certi aspetti peculiari dell'a-
scolto. Un docente universitario - Nicola Maragliano - ha scritto:
<>
Dal momento che ci stiamo chiedendo quali cambiamenti, a matrice psicologica,
si instaurano in una persona a seguito della perdita dell'udito, non possiamo
ignorare gli effetti dell' ascolto per i normoudenti. Consentitemi, quindi,
un' ulteriore riflessione: Dicono che la nostra sia la "societa` dell'immagi-
ne". Possiamo accettarla questa affermazione ?
Prima di rispondere riflettiamo un momento. Focalizziamo l'attenzione al "co-
me" sono state recepite notizie e informazioni nelle ultime 24 ore. Forse
concorderete con me. Piu' che societa' dell'immagine la nostra e' una civil-
ta' del suono. A sostegno di questa tesi c'e', palesemente, la televisione:
nonostante l'apparenza la televisione e' piu' audio che video. Il telegior-
nale, ad esempio, veicola notizie attraverso la voce dei vari giornalisti e
lascia alle immagini un mero ruolo decorativo o di repertorio. E cosi' molte
altre trasmissioni. Anche il cinema e' piu' audio che video. Provate a seguire
un qualsiasi filmato senza il sonoro ... .
Provate a pensare cosa succede ad un'individuo quando viene a mancare la fun-
zione uditiva. Ha perso qualcosa, qualcosa di molto importante, ma non rie-
sce azionalmente a valutare bene la portata e gli effetti di questa limitazio-
ne. Anche lui, ex normoudente, aveva interiorizzato i meccanismi dell' ascol-
to senza prenderne coscienza ed ora si trova in una situazione paradossale:
deve, e molto in fretta, ridefinire il suo modo di essere, verso se stesso e
verso gli altri. Ma non ha chiari i nuovi schemi di riferimento. Ci si trova
invischiati in una situazione di grave insoddisfazione esistenziale che coin-
volge la famiglia, gli amici, il lavoro.
C'e' una palese perdita di identita'. In modo piu' o meno cosciente si ten-
de a formulare la tipica domanda: "chi sono io ... chi sono diventato ?" Le
modalita' messe in atto per rispondere a questa domanda non sono quasi mai
razionali ma fortemente emotive.
Diventare disabile o nascere disabile non e' la stessa cosa. Chi lo diventa
raramente accetta la propria diversita', tende a non lottare, ad abbattersi.
Si ha una regressione, almeno al momento iniziale, legata agli aspetti pecu-
liari della sua personalita'. Ed allora scatta, molto spesso, la delega: ci
si aspetta che siano gli altri, i parenti, i medici, gli specialisti, gli in-
segnanti, gli amici a trovare una risposta accettabile per noi, a spiegarci "
chi siamo diventati ".
Ma nessuno ce lo dice. Tutti ci ripetono le stesse cose: sei sordo! ma nessuno
ci spiega cosa implica l'esserlo.
Dal medico possiamo aspettarci un'ottima risposta in chiave fisiologica.
Dal familiare in chiave affettiva.
Dagli amici in chiave relazionale.
Dal mondo del lavoro in chiave operativa.
Tutte risposte funzionali, certo. Ma non risolvono il quesito di fondo. Ar-
riva il momento fatale. Ci si accorge che nessuno, pur con tutta la sua buona
volonta', puo' veramente aiutarti. Ed allora sei solo. Ti senti solo come
non ti e' mai capitato nella tua vita. Una solitudine affettiva e cerebrale
incredibile. Questa solitudine, atipica, per nostra fortuna passa. Passa
perche' volenti o nolenti dobbiamo attivarci. Dobbiamo riconquistare quella
che viene definita la stima di se. Non possiamo restare inerti di fronte a
queste forti pulsioni interiori. A questo punto si impone una importante ri-
flessione. Tutto questo nasce come reazione ai messaggi di "disconferma" rece-
piti nelle varie interazioni sociali. Occorre capire il concetto di "discon-
ferma" per poter essere in grado in famiglia, a scuola, nei centri sociali o
ospedalieri di strutturare un idoneo meccanismo comunicativo di aiuto nei con-
fronti del soggetto divenuto sordo.
Definiamo allora questo termine. In una qualsiasi interazione comunicativa si
possono, tutto sommato, avere soltanto tre modalita' tipiche: accettazione
della comunicazione, rifiuto e disconferma. E' chiaro che uso il termine
"comunicazione" nella sua piena e specifica accezione: "scambio di informa-
zioni attraverso un qualsiasi canale, verbale o non verbale".
Quasi sempre attraverso il canale verbale vengono veicolati i cosiddetti "mes-
saggi di contenuto" mentre si usa il canale non verbale per la trasmissione
dei "messaggi di relazione". E' importante osservare la straordinaria impor-
tanza dei messaggi di relazione in quanto definiscono pragmaticamente la na-
tura della relazione comunicativa tra due o piu' individui. Pensate - ad e-
sempio - con quante e quali modalita' diverse possiamo comunicare un semplice
messaggio di saluto: con un sorriso o con l'indifferenza, con partecipazione o
con freddezza con sarcasmo, con ironia, con mille possibili modi!
Ed ora - e questo e' il nodo cruciale del mio intervento - siamo in grado di
definire la disconferma della comunicazione.
Si attua la disconferma quando, negli aspetti della comunicazione, c'e' una pa-
lese incongruenza tra la componente verbale e quella non verbale del messag-
gio stesso. Esempio: "Sono felice di vederti" e' disconfermante se detto a
"muso duro" e senza il minimo accenno al sorriso. Quando viene disconfermato
il sordo ? Tutte le volte che, a livello non verbale, gli vengono lanciati
messaggi squalificanti, o di sconforto, o di impotenza, o di sfiducia, o di
incredulita'. ecc. E' vero, pero', che puo' essere il comportamento non ver-
bale del sordo stesso ad innescare il meccanismo della disconferma. Infatti,
la quasi fissita' del nostro sguardo sulle labbra dell'interlocutore, viene so-
vente interpretata come "sottomissione comunicativa". E poi puo' esserci, da
parte del normoudente, un certo disorientamento: a volte riusciamo a rispon-
dere all'iterloocutore, ed a volte no. E' difficile mettere questo in relazione
alla distanza fra i due interlocutori, alla possibilita' di lettura labiale,
al contesto comunicativo silente o rumoroso. La disconferma si rivela una
delle vie di uscita piu' attivate in queste circostanze.
Esempio tipico e' la disconferma messa in atto da un sordo-preverbale nei
confronti del divenuto-sordo. La quasi totalita' dei sordi preverbali che ho
avuto modo di conoscere ha sempre sorriso con sufficienza, come risposta ac-
compagnatoria alla mia frase "... io sono diventato sordo all'eta' di 20 anni
....". Come dire: "che problemi hai ? Tu parli bene ... hai studiato .... sa-
pessi invece io come ho tribolato!" E cose di questo genere.
La disconferma comunicativa e' ben piu' grave della negazione. Essendo una
"metacomunicazione" veicolata con il canale non verbale ha un effetto deva-
stante per l'integrita' dell'IO. Specialmente se e' ripetuta. Specialmente se
scaturisce da comunicazioni con persone significative. Credo che il sordo a-
dulto sia l'unico, tra i disabili, a vivere con questa classe di problemi.
Qual'e' l'atteggiamento della maggior parte delle persone nei confronti del-
l'handicap in genere ? Puo' spaziare dall'accettazione al rifiuto totale. Ma
in ogni caso si prende coscienza della natura invalidante nel soggetto porta-
tore. Non avviene certo la stessa cosa nei confronti dell'ex udente: il suo
handicap non e' visibile. Nessun normoudente puo' riuscire ad immaginare que-
ste problematiche . La disconferma, quindi, e' quasi sempre presente nelle mo-
dalita' comunicative con persone divenute sorde. Certo, non e' la cattive-
ria o la malintenzione che nel normoudente fa scattare la disconferma nel-
l'interazione comunicativa con l'audioleso. Questo avviene per i motivi accen-
nati all'inizio del mio intervento: tutti i normoudenti hanno interiorizzato
i meccanismi peculiari della funzione "ascolto" e quindi hanno delle enormi
difficolta' a comprendere gli effetti devastanti di questa disabilita'. Quali
sono gli effetti della disconferma nelle dinamiche psicologiche dell'indivi-
duo? Se la disconferma viene interiorizzata, esternamente possono trasparire
sintomi di disagio psicologico. L'ansia e la depressione sono tipiche. A volte
possono esserci segni di aggressivita' latente. O tratti di comportamento ne-
vrotico. Puo', specialmente in soggetti giovani, modificarsi il carattere e le
abitudini. Questi sintomi sono tanto piu' presenti quanto piu' il soggetto
tende all'isolamento sociale. Ed e' proprio questo il rischio che si corre:
chiudere il cerchio e tornare alla situazione di partenza della solitudine.
Certo apparentemente la solitudine del sordo puo' apparire tranquillizzante.
Ma, alla lunga, raramente e' funzionale. La disconferma va combattuta "sul
campo". E' importante quindi non isolarsi, ricordare sempre che anche la pi
insignificante delle interazioni sociali e' sempre meglio della solitudine.
E poi, non nascondiamo il nostro essere sordi. Cerchiamo di comunicare la na-
tura della nostra disabilita' senza gettare i presupposti per la successiva
disconferma. Puo' bastare una voce ferma e un sorriso sincero. Per concludere,
vorrei proporre due aspetti. Chiediamoci perche' i sordi preverbali hanno pro-
blemi diversi dai nostri. Intanto loro recepiscono in misura molto minore di
noi i messaggi di disconferma: il fatto che non parlino, che si esprimano
con le loro peculiarieta' tipiche, mette il normoudente di fronte ad una real-
ta' e quindi recepisce di interagire con un "diverso" inibendo prontaneamente
gli eventuali messaggi disconfermanti. E poi il nato sordo ha un forte spirito
di gruppo che lo porta ad instaurare rapporti funzionali con i consimili. Oc-
corre ricordare che, fino a pochi anni or sono, non avevamo nemmeno una asso-
ciazione a tutela dei nostri diritti ?
Bisogna essere grati all'AUDIES ed all'infaticabile Mauro Magnani per aver
colmato una lacuna!
Grazie per l'attenzione.
* SeM. 2.22 0301 * Cultura dei sordi e cultura degli udenti ..... ....
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 255, 28/01/96 11:12 [837]
Da: MC6661 Riccardo Celletti (Roma)
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Oggetto: Premio Di Poesia "Citta` Di P
Il C.A.R.I.S.M.A.(Centro Studi Informazioni Sordita` Marche), il trimestrale
"Il SordoUdente", l'Azienda di Promozione
Turistica territoriale con l'impegno del Comune di Porto Recanati organizzano
il concorso internazionale di poesia "Citta` di Porto Recanati" XI edizione
1996 a tema libero (e` gradita comunque l'attenzione alle tematiche dell'handi-
cap).
Il poeta inviera` una sola poesia in una sola copia firmata entro il 31 Maggio
1996.
Sono Previste premiazioni per i primi 10 classificati. Primo premio 3 Milioni.
Per iscriversi al concorso occorre far pervenire la quota di lire 20.000 da
versare sul c.c.p. 11 41 56 27 intestato al "SordoUdente" - Via del Sole, 18
Porto Recanati.
Ulteriori informazioni:
Tel / Fax 071-9798941 (pom. e sera)
Tel / DTS 071-7583367 (mat.)
Ciao, Riccardo (Tobby)
* SeM. 2.22 0301 *
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 259, 31/01/96 22:06 [9032]
Da: MC7163 Ottavio Risolia (Osio Sotto)
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Oggetto: Software Per La Disabilita'
E con vero piacere che voglio comunicare a tutti i frequentatori dell'area che
e' disponibile il programma Finestre Aperte, che a nostro parere, rappresenta
una svolta nei programmi per la disabilita' in Italia.
Chi segue quest'area conosce certamente molto bene i problemi delle persone
con disabilita' motorie e cognitive, ed e' al corrente di quali siano alcune
delle soluzioni informatiche proposte per risolverli. In sintesi, i
dispositivi software e hardware di ausilio hanno solitamente i seguenti scopi:
*) rendere possibile la comunicazione alternativa (simbolica) a persone che,
per difficolta' motorie o cognitive, non riescano ad utilizzare il linguaggio;
*) consentire un accesso facilitato a persone che, avendo difficolta' motorie
o sensoriali, non riescono ad utilizzare in modo soddisfacente le periferiche
standard (in particolare tastiera e mouse);
*) fornire un ambiente di sviluppo flessibile per svolgere attivita'
didattiche con persone le cui difficolta' motorie o cognitive abbiano ridotto
progressivamente l'attenzione e la motivazione.
Finestre Aperte e' la nuova risorsa per le persone con disabilita'. E' un
programma che affronta il problema in modo innovativo, ed e' pensato e
sviluppato completamente in Italia.
Vediamo subito cosa il programma fa.
Anzitutto, Finestre Aperte e' un comunicatore dinamico, nel senso che e' uno
strumento che fornisce Fogli virtuali per la comunicazione alternativa. In
pratica l'utente trova, in una finestra Windows, una serie di Celle
rettangolari in cui sono inserite figure opportune (liberamente selezionabili
dall'utente), ognuna collegata ad un effetto (per esempio, l'esecuzione di una
frase digitalizzata, o la riproduzione di un filmato). Ognuna di tali Celle
puo' essere opportunamente selezionata per attivare l'evento desiderato.
Le Celle possono essere di dimensione diversa l'una dall'altra, essere
disposte in modo libero su ogni Foglio, e contenere - dal punto di vista
grafico - sia testi che figure. Ad ogni Cella possono essere collegati suoni
(file .WAV) sia alla selezione (in modo da spiegare il contenuto della Cella
prima di attivarla) che all'attivazione (in modo da ottenere l'effetto di
comunicazione desiderato). In pratica l'utente seleziona una certa Cella in
base al suo contenuto simbolico, e ottiene la riproduzione del suono
(generalmente una frase preregistrata) da utilizzare in sostituzione del
linguaggio. Sostanzialmente e' possibile avere layout liberi e destrutturati,
e non soltanto matrici regolari). Inoltre, Finestre Aperte lavora non con uno,
ma con infiniti Fogli. Infatti, ogni Cella puo' attivare un qualsiasi altro
Foglio, in modo da creare un albero da utilizzare in modo dinamico. Cio'
consente di potenziare immediatamente le possibilita' di comunicazione, a
parita' di risorse dell'utente. Utilizzando ad esempio Fogli di sole otto
celle per volta, tre livelli completi corrispondono gia' a 512 scelte, mentre
con Fogli da 16 le possibili scelte su tre livelli divent ano ben 4096! Certo,
e' un calcolo teorico, ma non tanto: una persona che non avesse problemi
cognitivi, ma fosse afasica per qualsiasi ragione, potrebbe rapidamente
accedere ad una gamma di simboli e frasi mai vista prima (e' il caso, ad
esempio, di molti traumatizzati cranici, o persone ammalate di gravi malattie
neuromuscolari degenerative).
Viene incluso nel package, la famosa galleria grafica PCS (Picture
Communication Symbols) della Mayer-Jonhson Co. statunitense. Tale galleria
contiene piu' di 3000 immagini appositamente pensate per la comunicazione
alternativa, accessibili tramite un semplice meccanismo di ricerca e
immediatamente disponibili per essere inserite nei Fogli di lavoro. Si tratta
di un archivio completo e versatile, e che fa risparmiare moltissimo tempo a
chi prepara i Fogli perche' gli offre la disponibilita' di figure molto
espressive e gia' da tempo sperimentate per questo particolare uso. Rimane
comunque la facolta' dell'utente di utilizzare anche materiale proprio,
ottenuto con lo scanner o mediante programmi di disegno.
Infine (e non meno importante) Finestre Aperte consente di associare alle
Celle filmati in formato .AVI, che possono essere molto importanti per
motivare persone con difficolta' cognitive o sensoriali, o come fattore di
stimolazione sensoriale in diverse situazioni.
Ma non e' tutto: una cosa davvero importante e' che Finestre Aperte fornisce
tutto questo 'in background', nel senso che lavora non solo al proprio
interno, ma puo' agire sulle altre applicazioni Windows. Cio' perche' il
programma e' anche un sistema di ACCESSO, nel senso che ogni Cella puo'
contenere un carattere, una frase, o una sequenza di tasti che, al momento
dell'attivazione, viene inviata all'applicativo attivo che puo' essere un Word
Processor come WinWord, un programma di comunicazione oppure un browser di
siti internet come Netscape. Un esempio, inserendo la seguente linea di
comando da eseguirsi in una determinata cella :
, si attiva il menu di qualsiasi programma
si voglia e l o si scorre finche' l'utente decide di fermare la scansione del
menu. L' emulazione non si ferma solo ai caratteri ma si possono eseguire i
movimenti del mouse, pulsanti giu' e su' oppure un singolo o doppio click sia
del pulsante destro che sinistro.
Ovviamente, i Fogli di emulazione di tastiera e mouse sono disponibili quando
l'utente ne ha bisogno, giacche' come si e' visto, si possono collegare
numerosi Fogli l'uno con l'altro, mescolando opportunamente Fogli di
emulazione e di comunicazione.
La possibilita' di usare Windows attraverso Finestre Aperte apre una porta
molto interessante per le applicazioni didattiche. In pratica qualsiasi tutore
puo' preparare, con modesto lavoro, un Foglio che rende accessibile a persone
con disabilita' un qualsiasi programma Windows (didattico, multimediale, di
comunicazione, e simile). Per fare un esempio, il tutore potrebbe preparare un
Foglio con le 4 frecce, lo Spazio e l'Invio, e far utilizzare a scansione un
certo gioco che necessita di questi 6 tasti di c ontrollo. La chiave del tutto
e' la parola 'qualsiasi', che va nella logica di consentire la massima
flessibilita' di lavoro. In ambito didattico la persona con disabilita' viene
portata a fare, anche se piu' lentamente e in modo diverso, la stessa cosa che
fanno gli altri. In ambito riabilitativo, allo stesso modo, la persona puo'
magari tornare a fare quello che faceva prima del problema che ha causato la
disabilita', o scegliere fra centinaia di attivita' creative che possono
essere fatte con l'aiuto del personal computer.
Metodologie di accesso
Ad un Foglio di Finestre Aperte si puo' accedere in vari modi, due standard e
uno speciale.
Anzitutto, l'utente puo' usare il mouse, o un qualsiasi altro puntatore
simile, per azionare le varie Celle. In base all'applicazione si puo' ad
esempio scegliere un touchpad (Glidepoint), un trackball o un touchscreen
(TouchWindow). Il primo e' ideale per persone che abbiano una ridotta
mobilita' delle mani, l'ultimo e' indispensabile nel caso di persone con
difficolta' di comunicazione associata a problemi cognitivi.
In molti casi della pratica, comunque, il semplice mouse e' sufficiente, anche
perche' un'importante opzione di Finestre Aperte consente di azionare le varie
Celle senza utilizzare premere i bottoni fisici (e cioe' semplicemente
mantenendo il puntatore sulla Cella selezionata per un tempo prefissato).
L'altra modalita' classica e' quella della scansione. Finestre Aperte supporta
sia la scansione manuale che quella automatica, con tempo di scansione
regolabile. Il dispositivo utilizzato per pilotare la scansione puo' essere
la tastiera (un tasto qualsiasi), il mouse (i bottoni), o un qualsiasi
sensore collegato alla porta seriale del computer tramite un adattatore e che
sia in grado di mandare al computer un carattere qualsiasi da utilizzare come
comando. In particolare, disponendo di una tastiera del ti po Intellikeys si
possono collegare ad essa i sensori, e comandare la scansione con questi
ultimi.
Una terza modalita', specifica di Finestre Aperte, e' quella che e' stata
chiamata accesso codificato ed e' particolarmente interessante se associata a
Fogli di comunicazione. Essa funziona nel modo seguente. Diversi Fogli simili
tra loro come forma, numero e disposizione delle Celle vengono collegati l'un
con l'altro ad albero. Ad ogni Cella di pari posizione (per esempio la prima
in alto a sinistra o l'ultima in fondo a destra) viene collegato un codice di
attivazione (per esempio un carattere alfanumeric o), facendo attenzione a che
ci sia una corrispondenza uno a uno tra una certa posizione e il carattere
prescelto. Nel momento in cui il programma gira, l'utente puo' attivare la
Cella di una certa posizione mediante la pressione di un tasto della tastiera;
giacche' ogni posizione corrisponde a Celle diverse nei vari Fogli, l'utente
usa un numero limitato di tasti, ma ottenendo un numero praticamente
illimitato di scelte.
Finestre Aperte e' prodotto e rivenduto dalla Inntech (v. N. Sauro 1A/ter,
10093 Collegno (TO), tel. 011-783451 e fax 011-7800016).
\_______ Thinking ahead con Xor 2.12
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 260, 31/01/96 22:34 [2275]
Padre: Msg# 257, Figlio: Msg# 261
Da: MC8351 Mauro Mele (Rapallo)
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Oggetto: Una Sola Bandiera
Rapallo 31 Gen 1996 : ore 21
Nel messaggio #257 in area HANDICAP, Mauro CELLETTI - mc6661 diceva:
> Perche` e` utopistico pensare ai SORDI, a tutti i sordi, raggruppati > >
sotto un'unica bandiera ?
> Sono anni che combatto come un disperato per questo
> obiettivo, con l'unico risultato di prendere "pesci in faccia" da tutti.
Mi sento molto vicino alla tua posizione e nello stesso tempo molto vicino a
entrambi i "fronti" oralista e gestuale e il perche' ve lo spiego subito:
- Mi sento molto vicino alle posizioni "oraliste" quando queste parlano di
integrazione sordi-udenti (e francamente mi sembra stranissimo parlare di una
cosa di cui non si dovrebbe nemmeno accennare...).
Mi sento molto vicino a queste posizioni quando si parla (scusate il bisticcio)
di far *parlare* i sordi, e mi chiedo come ci possa essere qualcuno che poten-
dolo non lo voglia fare !
- Nello stesso tempo non *bollo* come pazzo chiunque, non avendo altra possibi-
lita', usa i Segni per comunicare. Ho la massima considerazione della comunita'
segnante e apprezzo molto la loro determinazione.
Ho il massimo rispetto per tutte le persone sorde siano esse segnanti o parlan-
ti, alte o basse, belle o brutte, Sampdoriane o Juventine !
Non capisco assolutamente come ci possa essere questa *folle* diatriba !!!
Io faccio parte del consiglio direttivo dell' AFA, sezione Genovese della FIAD-
DA, (ricordo che la presidente dell'AFA e' la Sig.ra BARONI che, guardacaso, e'
la presidente Nazionale della FIADDA, quello che dovrebbe essere, a detta di
tutti, il *templio* maximo dell'ORALISMO !), ebbene, la stessa Sig.ra BARONI ha
proposto per mia figlia Marta il passaggio alla lingua dei Segni !!
Io stesso ho cominciato a Segnare con mia figlia Marta e di questo non posso
essere che felice, e al diavolo la guerra Segni-Parola !!!
Ma perche' non possiamo mettere una bella pietra sopra a tutto cio' che di male
e' stato fatto o detto in passato e non ricominciamo *insieme* a costruire un
*nuovo* mondo dei Sordi ?
Scusate lo sfogo un poco disordinato ma erano tutte cose che avevo dentro e che
volevo assolutamente dire !
P.S. Me ne strafrego della netiquette e in questo caso posto questo messaggio
in due aree diverse : HANDICAP e AREA SORDI (LIS) !
\_______ MELE Mauro : mc8351@mclink.it con Xor 2.12d
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 261, 01/02/96 07:26 [2184]
Padre: Msg# 260
Da: MC6661 Riccardo Celletti (Roma)
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Oggetto: Re:Una Sola Bandiera
Ciao Mauro!
MM> Non capisco assolutamente come ci possa essere questa *folle*
MM> diatriba !!!
Mauro, concordo con te al 100%: anche io non capisco queste cose
I sordi non sono tutti uguali, e` un dato di fatto. Qualsiasi persona, con un
minimo di buon senso, trova normale il fatto che ciascuno interagisce nella mo-
dalita` che gli e` piu` congeniale.
MM> Io stesso ho cominciato a Segnare con mia figlia Marta e di questo
MM> non posso essere che felice, e al diavolo la guerra Segni-Parola !!!
Mi compiaccio con te, Mauro. Hai dimostrato di possedere intelligenza e senso
pratico nell'avvicinare tua figlia Marta alla LIS.
Io non ho *MAI* condannato la LIS. Mi sono limitato ad esternare questo concet-
to. Come "sordo-adulto" interagisco quasi esclusivamente con persone udenti:
cosa ci faccio della LIS se in famiglia, nel lavoro, tra gli amici nessuno co-
nosce questo approccio ? Inoltre: la LIS non mi agevola certo nello studio. Ho
un minimo di conoscenze acquisite e questo mi consente di leggere e studiare
in autonomia senza eccessive difficolta`.
Allo stesso modo, vedo difficile per una persona anziana, che diventa sorda
dopo i 50 anni ( e sono la maggioranza !) poter apprendere la LIS.
Infine: l'integrazione sordi-udenti come puo` essere auspicata ? Dovranno es-
sere gli udenti ad apprendere la LIS ? Ma, a parte il tuo caso specifico, non
e` utopistico pensare che un buon numero di udenti studi disinteressatamente
questa lingua solo perche` potra` un giorno, forse, incontrare un sordo nella
sua vita ?
MM> Ma perche' non possiamo mettere una bella pietra sopra a tutto cio'
MM> che di male e' stato fatto o detto in passato e non ricominciamo
MM> *insieme* a costruire un *nuovo* mondo dei Sordi ?
Nessun problema: quello che posso fare lo faro` volentieri: ... solo che ....
da che parte si inizia la costruzione di un *nuovo* mondo ? :-)
MM> Scusate lo sfogo un poco disordinato ma erano tutte cose che avevo
MM> dentro e che volevo assolutamente dire !
.... ma e` proprio per questo che sei simpatico: parli - oltre che con la te-
sta - anche con il cuore. :-) :-) :-)
Ciao, Riccardo (Tobby)
* SeM. 2.22 0301 * Sordo: cittadino del mondo.
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 262, 11/02/96 20:18 [2471]
Da: MC1346 Cesare Patara (Roma)
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Oggetto: Indennita' E Patente
Non vi sara' sfuggita per il grande risalto dato dagli organi di
informazione la notizia delle indagini condotte da un magistrato
romano su persone con disabilita' percipienti indennita' di
accompagnamento e nonostante cio' fornite di patente di guida.
Secondo questo magistrato indennita' di accompagnamento e patente
di guida sarebbero incompatibili.
Telegiornali e quotidiani hanno "rilanciato" la notizia dando per
scontata questa incompatibilita', sottolineandola a volte anche
con sarcasmo e cattivo gusto, non informandosi minimamente su cosa
diritto e giurisprudenza dicano in proposito. Sarebbe bastato che si
fossero informati presso una qualsiasi associazione di persone con
disabilita' od anche, per es., all'ANGLAT (Ass. Nazionale Guida
Legislazione Andicappati Trasporti) per venire a sapere che questa
incompatibilita' non esiste. E tutti voi saprete, tra l'altro, che
esistono degli "accomodamenti" che permettono anche a persone con
gravi disabilita' di poter guidare l'autoveicolo con sicurezza.
Naturalmente da tutta questa campagna di disinformazione chi
veramente ne ha ricevuto danno sono, come al solito, i veri
disabili che, tra l'altro, da anni si battono affinche' sempre
piu' persone con disabilita' abbiano la possibilita' di ottenere
la patente di guida, potente strumento di liberta' sopratutto per
chi ha difficolta' di movimento.
Secondo delle statistiche le persone con disabilita' avrebbero, a
parita' di chilometri percorsi, meno incidenti delle persone
"normodotate".
Bene, quello che segue e' un appello telematico di Raffaello
Belli, esperto di giurisprudenza riguardante patente e persone con
disabilita':
---------- 8< ----------
URGENTE: A TUTTI I CIRCUITI TELEMATICI
In merito alla vergognosa vicenda dell'indennita' di
accompagnamento per le persone con disabilita', che si vorrebbe far
credere incompatibile con la patente di guida, informo che sto
lavorando ad un lungo scritto che si riproporra' di far chiarezza
sui termini giuridici della faccenda.
Tale lavoro verra' scritto in modo tale da poter essere utilizzato
dagli interessati per eventuali ricorsi gerarchici e
giurisdizionali.
Ad esso daro' la piu' ampia diffusione possibile nelle forme che
riterro' opportune.
E' comunque verosimile che non ci sara' nulla di pronto prima di
due settimane come minimo.
Chiunque lo ritenga importante e' pregato di darne la piu' ampia
diffusione possibile alla notizia di cui sopra.
Raffaello Belli
---------- 8< ----------
--- MMMR v4.55 beta
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RUBRICHE/SOCIALE/HANDICAP
Msg# 270, 05/03/96 12:04 [929]
Da: MC8682 Pierpaolo Mastroiacovo (Roma)
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Oggetto: Convegno Sulla Sindrome Down
ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN
CONVEGNO SU:
LA PERSONA DOWN VERSO IL 2000: UN NUOVO SOGGETTO SOCIALE
Roma, 23-24-25 Ottobre 1996
Segreteria Organizzativa:
Symposia s.r.l.
Borgo S.Lazzaro 17
00136 Roma
Tel 06-39725540 39725545
Fax 06-39725541
Segreteria Scientifica:
Associazione Italiana Persone Down
Viale delle Milizie 106
00192 Roma
Tel 06-3700235 3723909
Fax 06-37351749
Obiettivi del Convegno:
L'obiettivo del Convegno e' di offrire un'occasione di sintesi sulla complessa
realta' della persona con Sindrome di Down in tutte le sue sfaccettature, con
particolare enfasi nell'adolescenza e nell'eta' adulta, nella prospettiva del
XXI secolo. Verranno presentati i piu' recenti risultati della ricerca scienti-
fica, dei programmi e delle esperienze effettuate.
LA PERSONA DOWN VERSO IL 2000: UN NUOVO SOGGETTO SOCIALE
Roma, 23-24-25 Ottobre 1996
Centro Congressi Europa
Universita' Cattolica Sacro Cuore
Policlinico Universitario A. Gemelli
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