Ultima Revisione:27/3/2000
[Homepage] [Guida alla consultazione] [Dosaggi] [Database] [Ringraziamenti] [Link]
[Indice delle Ricette per categorie] [Indice delle Ricette in ordine alfabetico]
Stemperare il lievito di birra in granuli in un bicchiere di acqua tiepida con lo zucchero, lasciar riposare per circa 20 minuti. Preparare la pasta da pane con la farina, il lievito sciolto, una presa di sale, un cucchiaio d'olio, ancora acqua. Quando è pronta aggiungere ancora olio, incorporandolo bene all'impasto: la pasta deve risultare liscia e morbida. Classico taglio a croce e far riposare per 1 oretta in luogo tiepido.
Tagliare le cipolle a velo ad anelli, far stufare in una padella con un cucchiaino d'olio e acqua: quando sono cotte l'acqua
dovrà essere completamente evaporata (cominciare con poca acqua, aggiungere quando serve).
Tagliare lo speck a fettine e farlo rosolare in un padellino antiaderente, *senza* olio (usare il suo stesso grasso).
In un tegamino far restringere la passata di pomodoro condita con l'origano: deve risultare molto densa.
Prendere la pasta e farne 8 parti uguali: stendere ciascuna di esse (tirarla sottile), e preparare dei calzoni mettendo
nell'ordine un pò di cipolla, salsa di pomodoro, speck e formaggio, chiudere i calzoni piegando bene il bordo.
Metterli su una teglia coperta da un foglio di carta da forno e sopra versarvi un pò di passata di pomodoro ed un
pizzico di sale. Diciamo un 20 minuti a forno caldo, che la pasta prenda un poco di colore.
Buoni caldi d'inverno, d'estate tiepidi o freddi; da berci sopra quel che si vuole, purchè acqua o del buon vino, o birra,
perchè no ? :-)
Dietetici ? No, perchè ?
Bon appetit :-)
Raimondo Spada
Far cuocere in acqua bollente salata i cespi d'indivia per una decina di minuti, scolare e sgrondare bene. Tritare la cipolla, tagliare a listarelle il prosciutto e farli saltare insieme in una padella con un pò d'olio, aggiungere l'indivia tagliata a pezzi e far asciugare bene la verdura.
Impastare la farina, il lievito ed il sale con un paio di cucchiai d'olio d'oliva e quel tanto d'acqua necessario per ottenere un impasto liscio e morbido; imburrare ed infarinare una tortiera rotonda con bordo apribile (24-26 cm di diametro), stendervi la pasta creando un bordo alto circa 2 cm, versarvi le verdure ed infine le uova sbattute con un pò di sale.
Infornare a 200 gradi per circa 35-40 minuti, eventualmente finendo la cottura con l'accensione di un grill elettrico (per chi ce
l'ha), in modo da far dorare bene il tutto (occhio a non bruciare la pasta !)
A me è piaciuta...
Raimondo Spada
Bollite il riso in acqua abbondante, senza sale, scolate e mettete
da parte.
Fate un battuto con la cipolla, quando essa è rosolata,
metteteci lo spezzatino, il peperoncino, la polvere di curry, sale,
fate prendere colore alla carne. Poi aggiungete una tazza di latte di
cocco, che avrete preparato in precedenza con il cocco grattugiato,
abbassate il fuoco, fate sobbollire finchè quasi tutto il
sughetto si sia ritirato.
Nettate e lessate i fagiolini, e quando saranno pronti, fate un
altro battuto di cipolla, metteteci i fagiolini, molto peperoncino,
fate prendere colore ai fagiolini, aggiungete poco latte di cocco,
mettete da parte.
Lessate le lenticchie, aggiungendo a fine cottura il latte di
cocco, un pó di polvere di curry, peperoncino, cannella.
Lessate le patate a pezzi, già sbucciate, in poca acqua.
Aggiungete latte di cocco, poco peperoncino, il cinnamomo e la
cannella. Il liquido risultante, e i pezzi di patata dovrebbero
risultare di un bel giallo canarino (il cinnamomo serve a questo).
Fate scaldare olio abbondante in una padella, spezzate i
papadums e friggete per trenta secondi l'uno. Si gonfieranno e
assumeranno l'aspetto di patatine fritte, di colore marroncino scuro.
Serviteli da un lato per raccogliere il riso.
L'insalata la preparate come vi pare.
Il tutto va servito come segue:
Un piattone di riso, contornato da una cucchiaiata scarsa di
carne, un pó di fagiolini, un pódi lenticchie, un
pó di patate. L'insalata serve a calmare l'arsura provocata dal
peperoncino...
Consigli:
Molto riso, pochi contorni (così sono le porzioni in Sri
Lanka). Peperoncino, molto nella carne e nei fagiolini, a scalare nelle
lenticchie e nelle patate.
Per il latte di cocco, ci vorrebbe un attrezzo che non è in
vendita in Italia, che io ho importato dallo Sri Lanka, che è in
pratica una grattugia circolare, che serve ad estrarre la polpa del
cocco, già grattugiata. Il latte si ricava strizzando
pazientemente la polpa suddetta, aggiungendo acqua calda piano piano,
insomma, una rottura di p...e tremenda. Il latte di cocco secco,
invece, vi fornisce piú o meno lo stesso prodotto senza troppa
fatica, seguite le istruzioni sulla scatola...
Spero vi piaccia.
Buon appetito,
Piergiorgio Curci
Rosolare le cipolle con olio; c'è chi mette anche burro. Aggiungere la polvere di curry e finire di cuocere le cipolle.
Aggiungere lo spezzato di manzo tagliato fino: cuoce prima ed è più semplice da mangiare come piatto unico col riso. Aggiungere anche il macinato (trucco di mia madre) e finire di rosolare la carne ed il tutto (avete aperto le finestre?). Aggiungere il brodo e lasciar cuocere a fuoco lento.
Lessare le uova e tagliarle a metà. Preparare i frutti, la cipolla, i pomodori tutto a pezzettini e poneteli in tante ciotoline; altre ciotoline per le arachidi tostate, il cocco etc.
Una amica mia mette all'ultima cottura un bicchiere di yogurt nella pentola: l'ho provato ed è buono.
Per addensare il sugo io uso il farro, altrimenti un "roux" (farina e burro amalgamati); sapete cosa è il farro? Alla prossima ve lo dico!
Le uova vanno adagiate nella pentola anch'esse all'ultima cottura; se finisce la carne e vi avanza sugo è un metodo per fare schiattare gli ospiti: aggiungere altre uova sode !
Se avrete letto e provato la MIA ricetta del riso pilaff bene, altrimenti pescatela e servitelo: fate servire nello stesso piatto lo spezzato ed aggiungete a fantasia e coraggio tutte le altre cianfrusaglie (dette sunball in Sud Africa, dove lo mangiai originale indiano <strano vero?>).
Curry vuol dire letteralmente "miscela di spezie". Venne preparato in maniera standard per gli Inglesi (popolo che, a parer mio non sa mangiare) ed introdotto in Europa. In realtà esistono tanti curries quante regioni indiane, ed ognuno, avendo le spezie, potrebbe prepararsi la propria miscela. Ne esistono di più forti e più delicati; io aggiungo del peperoncino a tutti, ma ho la lingua e il **** di amianto. Per il manzo vi consiglio, se lo trovate, il curry MIDAS; La varietà Masala (dipende da chi lo importa) è più adatto al pollo od al pesce.
Provate e ditemi; altrimenti ve lo preparo io...
Marcello Stefanelli
Un mio cugino, di quel di Lecce, mi ha fatto conoscere le freselle: se non le conosci sono delle forme di pane scuro a ciambella, divise a metà e vendute secche (si conservano molto a lungo). Dovresti trovare le freselle nei negozi di gastronomia ben forniti, ma io qui le trovo anche nei supermercati. Per consumarle io le immergo rapidamente nell'acqua, sgrondo rapidamente e condisco con olio d'oliva e pomodori a cubetti con il loro sugo, sale e origano. Personalmente le trovo un piatto freddo molto gustoso e particolarmente rapido da preparare.
Raimondo Spada


(mezza inventata, anche il nome, ma almeno quello mi sembra veramente buono :-)
Pulire i funghi con una pezzuolina (*non* lavarli), tagliarli a pezzi. In una padella soffriggere l'aglio
nell'olio e toglierlo quando biondo; versarvi i funghi e farli cuocere, salando ed aggiungendo il
prezzemolo quasi a fine cottura. Intanto ammollare il riso in acqua fredda per 15 minuti e scolarlo.
Portare ad ebollizione una quantità d'acqua pari a 4 volte il volume del riso scolato, salare,
attendere la ripresa del bollore e gettarvi il riso, cuocere per 7 minuti e scolare (avrà assorbito
buona parte dell'acqua di cottura). Nel frattempo, in una padella antiaderente cuocere il salmone,
tirandolo a cottura con il vino bianco.
Su ogni piatto depositare metà del riso, a comporre un candido lettino :-), sul riso disporre i
funghi trifolati ed affianco la trancia di salmone. Facile, veloce e di grande effetto plastico ed estetico :-)
Il salmone penso possa essere tranquillamente sostituito dalla carne; probabilmente anche il riso
Basmati potrebbe essere sostituito da un'altra qualità, ma ha una resa così elevata ed un
chicco così elegante....
Raimondo Spada
A farla breve, stasera ho preso un cespo di insalata (qui la chiamano "gentile", un po' più riccia di quella romana, ma non frastagliata. Dovrebbe andare bene anche la romana, mentre mi rifiuto di usare la Iceberg, che detesto cordialmente), e dopo averla lavata e tagliata a pezzi, insieme a tutti gli altri ingredienti mi sono regalato (ci siamo regalati, io e mia moglie :-) un'insalatona mista fresca, abbondante, piacevole, dialettica ed assolutamente non didascalica :-)
Raimondo Spada
Fate bollire il riso in acqua abbondante, senza sale. Fate ritirare
tutta l'acqua, e quando è ritirata, aggiungete il latte di
cocco (preparato secondo le indicazioni sulla scatola), fate ritirare
anche questo, togliete dal fuoco. Dovrebbe venire un riso papposo,
che metterete su un vassoio largo e piatto, spalmandolo con una mano
(attenzione, che scotta!).
Fate raffreddare, poi tagliate il riso, ridotto ad uno strato di
3-4 centimetri di spessore, in rombi o quadrati di circa un palmo di
area. Separate questi rombi e accomodateli su un altro vassoio.
Fate soffriggere la cipolla in olio, poi aggiungete la carne, il
peperoncino e il curry, aggiustate di sale, e lasciate cuocere a fuoco
vivace.
Quando è cotta, aggiungete abbondante latte di cocco (vedi
sopra).
Separate la carne dal sughetto, mangiatevi la carne per conto
vostro, e portate in tavola il vassoio con il riso a rombi e una
terrina con il sughetto rimasto della carne (sugo che deve essere
abbondante).
Il piatto si mangia così: si prende con le mani un rombo di
riso e lo si "puccia" o lo si "scarpetta" nella terrina (magari una
terrina per commensale) col sugo.
In realtà questo piatto è una colazione (immaginatevi
iniziare la giornata con il sapore forte e piccante del
sugo-cipolla-peperoncino!), peró come piatto semi-unico va
benissimo....
Buona mangiata!
Piergiorgio Curci
Da un paio di giorni la madre di un mio amico egiziano mi rimpinza con questo piatto unico...
Riso:
si utilizza riso Basmati, che va prima lavato bene sotto l'acqua fredda per togliere l'amido in modo che alla fine i chicchi risultino staccati e non "appappati", quindi si mette 1/4 del riso a rosolare nella pentola con un po' d'olio fino a che non prende un bel colore marroncino.. occhio che a bruciarlo è un attimo, vigilate e rimestate. A questo punto si aggiunge il resto del riso, 1 1/2 di acqua per ogni tazza di riso, si aggiusta di sale o dado per brodo vegetale, come preferite, e si fa cuocere dal momento dell'ebollizione, a fuoco basso e coperto, per 15 minuti.
Già da solo questo riso è un trip per me... :)
Accompagnamento:
il riso si serve con accompagnamento di lenticchie, di quelle piccoline rosse cotte in modo che restino un poco asciutte, una salsa di pomodoro piuttosto piccantina e croccanti cipolle tagliate ad anelli sottili e fritte. Ognuno assembla nel proprio piatto gli ingredienti. L'unico problema è che in Egitto la donna va di moda più che rubensiana e la madre del mio amico mi
ci ha messo all'ingrasso, in pratica... :P
buon appetito :))
Neeta (la ragazza scef-espres)

La quantità non posso scriverla per due motivi.
1) cucino a occhio.
2) dipende dal tipo di contenitore che verrà utilizzato.
Di fatto esso puó essere una teglia alta sufficientemente a
contenere gli strati che formano il Mussakas oppure dei contenitori
monoporzione. Consiglio per le prime volte la teglia da forno.
-Vengono fritte le patate 'a doraturà quindi stese su carta
assorbente, e coperte con carta assorbente. (Consiglio una
quantità di patate superiore a quello che serve poichè
durante la preparazione per esperienza ho osservato che se ne mangiano
parecchie :-))) )
-Vengono fritte le melanzane e disposte come le patate (Variante:
le melanzane possono asciugarsi nel forno)
-Su fuoco basso, con un pó di olio di oliva e qualche
chiodo di garofano viene fatta imbiondire la cipolla. Il tutto
viene spento con vino bianco (pochissimo). Quindi si aggiunge la carne
macinata opportunamente salata, e la si gira vigorosamente
finchè non si frantumi a 'piccolissimi pezzi separabili tra
loró. La carne macinata viene portata a fine cottura, ossia
è mangiabile anche come è. Si aggiunge la noce moscata
quanto basta. Solo a questo punto si aggiunge il pomodoro (meglio se
pomodoro fresco passato). La carne macinata si lascia ad assorbire il
passato di pomodoro a fuoco bassissimo. (per 700gr. di carne macinata
servono circa 20-30 min)
-Viene preparata la salsa besciamella in quantità
sufficiente da poter creare uno strato di almeno mm.10 (preparati
quindi a lavorare e soprattutto scegli una pentola alta e calcola che
la quantità di farina, il latte e il burro siano in
quantità sufficiente). Nota bene: la besciamella è fatta
solo con latte, farina, noce moscata, sale e poco pepe nero. (Dico
questo perchè al Carnacina ho visto la preparazione di salsa
besciamella che secondo me non va bene)
Le patate vengono stese sulla teglia fino a che creino uno strato
uniforme e compatto. Su tale strato vengono stese le melanzane sempre
con la stessa logica. Lo strato delle melanzane viene coperto con la
carne macinata stesa su uno strato uniforme capace a coprirlo
interamente. Infine viene stesa la besciamella.
La teglia così preparata viene messa al forno portato a
temperatura di gradi 180-C e lasciata per circa 45 minuti.
Eventualmente a fine cottura si fa dorare la besciamella se
ció nel mentre non è successo. La teglia viene tolta dal
forno. Si toglie una piccola fettina nel suo angolo e la teglia viene
lasciata raffredare inclinata di modo che i liquidi vengano a
concentrarsi nella parte tagliata quindi possono essere facilmente
asportati e buttati altrimenti risulta troppo pesante.
Infine come si consuma. Io preferisco consumarlo freddo oppure tiepido come era abitudine nella mia famiglia (vista la lunga preparazione doveva essere fatto il giorno precedente), alcuni (mia moglie ad esempio caldo). Comunque sia, e dopo varie sperimentazioni sono sufficientemente convinto che la fase di 'asportazionè dei liquidi nonchè una preventivo suo raffredamento fa sì che possa essere tagliato a pezzi decenti per la presentazione. E poichè l' occhio ha la sua parte nella cucina avrai capito il perchè delle monoporzioni
Dionissios Triantafillopoulos
Innanzi tutto dovete mettere a scolare le melanzane sotto un peso per far uscire tutta l' acqua e dopo averle asciugate friggetele
nell'olio bollente.
Tritare la cipolla e rosolarla nell'olio di oliva, quando imbiondisce aggiungere la carne.
Una volta che questa comincerà a cambiare colore dovete aggiungere il vino e girare il tutto fino a che il vino non
evaporerà. Aggiungete ora i pomodori che devono essere sbucciati e senza semi, la cannella, sale, pepe e un pizzico
abbondante di noce moscata. Dovete lasciare cuocere il tutto a fuoco lento per una mezz'oretta.
Prendete poi una teglia con bordi alti, ungetela con un pochino di burro e passategli sopra una spolverata di pane grattugiato. Mettete uno strato di melanzane, versate su di esse il parmigiano grattugiato, coprire il tutto con la carne. Con le melanzane rimaste fare l'ultimo strato sul quale verranno versate le uova sbattute col latte. Il tutto sarà ricoperto dalla besciamella. Su questa versare il parmigiano grattugiato rimasto e mettere in forno a 200 gradi per circa 40 minuti.
Questo è un piatto che può essere servito sia caldo che freddo, a seconda dei vostri gusti.
Fabio Bistoncini
Sugli hamburger avrei delle opinioni *assolutamente* personali...:-)
La carne: mi piace la carne con una certa percentuale di grasso,
in modo che possa sciogliersi nella cottura mantenendo l'hamburger
tenero. La carne senza grasso, cotta alla piastra, prende un pó
lo stopposo, imho :-)
Le salsine: fondamentali ! La salsa di Mac Donald è una
salsa particolare: si potrebbe provare con maionese, ketchup e
(forse) uno zinzino di salsa di soia per il gusto. Le verdure: per
la troppa fretta, quando mi faccio i panini in casa mi mancano sempre
la foglia d'insalata e la fetta di pomodoro, e per pigrizia la cipolla
non la taglio mai ...:-) (anche se a volte la metto nell'impasto,
quando mi preparo gli hamburger in casa).
I panini: qualche volta trovo quelli con i semi di sesamo, qualche
volta no; ma i primi sono senz'altro preferibili.
Anche il formaggio usato non è esattamente una sottiletta;
una fetta sottile di formaggio morbido potrebbe andar bene,
altrimenti una sottiletta di qualità, che tenga la cottura senza
spappolarsi e che sappia di qualcosa :-)
Hamburger al sangue o ben cotti ? Dipende da come mi gira, anche
se tendo per un hamburger leggermente rosato.
Un'ultima cosa: tutti i fast-food magnificano la freschezza delle
loro preparazioni, ma 1-2 minuti di riposo (magari in luogo tiepido) a
mio avviso fanno solo bene al panino: la carne ha la possibilità
di riassorbire i sughi e le salse di incorporarsi al resto.
Raimondo Spada

allora.... ecco la ricetta del "Pasticcio di caponata".
Questo piatto è la versione "nobile" della comune caponata palermitana.
Mettere la farina sul tavolo, lasciando un incavo al centro, dove si metteranno
le uova, lo zucchero, il sale, la sugna e il vino.
Lavorare il tutto fino ad amalgamare per bene gli ingredienti, ma non oltre;
lasciare riposare la pasta per qualche ora. Dividerla poi in due parti, spianandole con il matterello in dischi "più o meno" rotondi.. :-)
Foderare con uno il fondo e i bordi di una teglia e lasciate il secondo per chiudere il pasticcio.
Tagliare le melanzane a dadini, metterle a strati in uno scolapasta e su ogni
strato versare del sale; lasciarle così per un paio d'ore; poi, passare le melanzane rapidamente sotto l'acqua, strizzarle, asciugarle e friggerle.
Preparare intanto la caponata soffriggendo in padella con poco olio il sedano
tagliato a pezzetti, le olive snocciolate, i capperi. Aggiugere la salsa di pomodoro e poi l'aceto e lo zucchero per l'agrodolce. (in un bicchiere mettete l'aceto e lo zucchero, mescolate finché lo zucchero non si scioglie. Assaggiate in modo da aggiungere altro zucchero se vi sembrasse ancora troppo aspro).
Lasciare cuocere a fuoco basso per qualche minuto, poi versare nella padella le melanzane già fritte; aggiustare di sale e fare insaporire per bene.
Versare la caponata nella teglia, coprire il pasticcio con l'altro disco di pasta e mettere in forno moderato per circa mezz'ora.
Servire tiepido o freddo.
Spero vi piaccia! :-)
Buon appetito!
Angela Maria Scaffidi
Oggetto: ragazzi, la piada ! :-)
Mica facile trovarla, una ricetta "omologata", da queste parti. La piadina sarebbe tipicamente romagnola, mentre qui si sarebbe in Emilia (dicono) e imperano gnocco fritto, borlenghi e tigelle. Che poi l'impasto delle tigelle (sarebbero "crescentine nelle tigelle", ma il nome vero è chiaramente inappetibile :-) sia molto simile a quello della piadina è cosa in grado di scatenare guerre di campanile di inusitata ferocia "L'impasto delle tigelle è come quello della piadina..." "No ! È la piadina che vorrebbe essere come la tigella..." :-)
Per il lievito si può utilizzare il lievito fresco (2 cubetti) o quello liofilizzato (2 bustine). Si impastano gli ingredienti aggiungendo latte quanto basta per avere un impasto omogeneo ed elastico: la cosa importante è che la pasta *non* deve lievitare ! Si staccano i pezzi della grandezza necessaria, si tirano a sfoglia dello spessore di circa 2-3 mm e si cuociono. L'ideale sarebbe un "testo" di terracotta (magari scaldato su una cucina economica a legna, ma non si può avere tutto :-), ma dovrebbe funzionare anche una piastra pesante scaldata sulla fiamma del gas.
Si cuoce da una parte fino a quando questa pren de un po' di colore, poi si gira per completare la cottura. E dopo è farcitura :-) Normalmente affettati, stracchino, qualche fogliolina di rucola se piace, ma esistono anche versioni depravate che vedono l'impiego di abbondanti cucchiaiate di nutella :-) Per l'impiego "ortodosso", una bottiglia di Lambrusco (magari di quello "mosso", frizzante ed amabile) è probabilmente quanto di meglio ci sia.
Buona, semplice e vera come una sincera stretta di mano, confortante come una casa calda con il freddo chiuso fuori dalle finestre, ebbene sì, il vostro barlume di sospetto è fondato: la piada mi piace !
Per tradizione familiare tramandata da nonna a nipotina, Barbara Biffi
, graziosissimo e gentilissimo fiore forlivese :-)
Raimondo Spada
La mia ricetta, approvata da moglie, figlia e amici:
supponiamo di dover impastare 1 kg di farina
Altre due ore di lievitazione sempre con il canovaccio umido; nel frattempo
preparerai in una terrina il pomodoro, la mozzarella spezzettata, le acciughe
spezzate, i pezzi di prosciutto, i capperi... insomma tutto quello che ti serve
per guarnire.
Prima di infornare (220 gradi minimo) metterai nella palla di pasta due cucchiai di olio di oliva per profumare ed elasticizzare il tutto.
Infine un altro segreto: la mozzarella prendi quella "a salame" meno liquida
altrimenti appena nel forno tira fuori l'acqua che ammolla la pasta: se non la
trovi (non e' di facilissima reperibilita') usa quella meno fresca, cioe' ad uno massimo due giorni dalla data "best before".
Naturalmente resto in attesa di formale invito da te e da chiunque si cimentera' :)
paolo
Squagliare i cubetti di lievito in circa un quarto di litro d'acqua tiepida, amalgamare il tutto e la pasta per la pizza è pronta. Lasciare lievitare coprendola con uno strofinaccio. Se faccio le pizze di sera in genere preparo la pasta verso l'una di pomeriggio...
Adriano Altorio
franz mayer









Ho trovato questa ricetta per la pizza di scarola, proveniente da Napoli.
Impastare velocemente la farina con lo zucchero, il sale, il bicarbonato, il burro morbido a pezzetti ed i tuorli; far riposare
al fresco per circa 1 ora. Soffriggere l'aglio nell'olio, toglierlo, unire la scarola a pezzetti, i capperi, le olive snocciolate, l'uvetta,
i pinoli, le acciughe a pezzetti, mescolare e lasciar stufare coperto, regolando il sale.
Foderare una teglia da 24-26 cm di diametro con 2/3 della pasta, versarvi il composto, chiudere con la pasta restante stesa a
disco e cuocere a 180 gradi per circa 45 minuti.
Note personali: ho un'altra ricetta della pizza di scarola, senza uvetta e pinoli ma con il baccalà un mio collega ischitano mi ha parlato della pizza di scarola fatta con il vino cotto (una sorta di sapa, dolcissimo e densissimo); a farla in breve ho l'impressione che a Napoli ognuno avesse la "ua" ricetta per la pizza di scarola (che pare venisse scambiata tra famiglie come dono); immagino quindi che fare la pasta senza lo zucchero non sia poi una eresia da rogo :-) Allo stesso modo il bicarbonato potrebbe essere sostituito dal lievito per torte salate o dal lievito di birra, immagino (molto buono anche quello in granuli).
Raimondo Spada
la pizza con la scarola è tipicamente siciliana! :-) mi sa proprio di non averla trovata da nessun'altra parte.
Non è mai chiusa sopra... è fatta proprio come una pizza. Le dosi per una pizza:
Una volta fatta la pasta, si fanno rosolare in un pò d'olio le acciughe diliscate, ovviamente! :-)) con le olive snocciolate e a pezzetti e un cucchiaio di capperi. Si unisce poi la scarola assieme ai pinoli e all'uvetta, ammollata e strizzata. Poi si mette il tutto sulla pasta e inforno per almeno 30 minuti. E poi....slurp! :-))
Angela Maria Scaffidi

Una mia amica napoletana sostiene sia napoletana :-) Io pensavo fosse romana!!!
Il che indica quante diverse scuole esistano per la pizza di scarola! :-)
Quella dello zucchero poi, proprio non la sapevo!
EmmeTi

Ancora durante il secolo scorso, durante le lunghe sere invernali,
i contadini svizzeri usavano talvolta desinare davanti al caminetto con
il paiolo sul fuoco ed una forma di formaggio aperta appesa a lato.
Sotto l'effetto del calore, il formaggio fondeva in superficie e di
lì veniva raschiato per essere consumato con le patate
bollite nel paiolo. Il tutto veniva annaffiato con vino rosso o
qualcosa di simile.
Il tempo passa...il caminetto è divenuto oramai un lusso
ed il pajolo è finito a fare il portaombrelli in ingresso.
Peró...
Esiste in commercio un attrezzo nomato "Four à raclette"
che, anche se non facilissimo da trovare, permette di rinnovare il
piacere ed i fasti di questo semplice ma gustosissimo piatto.
L'accrocco si presenta grosso modo come due teglie tonde
contrapposte bocca a bocca.
Lungo la circonferenza sono ricavate delle cavità tipo
Colosseo.
Acceso il forno, che è da tavola, si mette una fetta di
formaggio in un apposito padellino che viene inserito nel forno.
Ci sono 6 cavità, quindi 6 padellini per volta.
Appena il formaggio è fuso si trasferisce nel piatto e si
inforna un'altra fetta, quindi si mangia accompagnando con patate
bollite affettate ancor calde e spolverizzando con paprika.
Le patate bollite e sbucciate sono nel frattempo conservate
in apposito contenitore collettivo coibentato che si pone sopra il
forno. Annaffiare con un buon rosso secco e corposo da formaggio, ad
esempio Nebiolo o Cote du Rhone.
Il formaggio necessario non è estremamente facile da
trovare:
ci vorrebbe il Raccart, formaggio dal sapore delicato - cioè
un pó insipido - di media stagionatura, originario della
Svizzera.
Per essere adatto, un formaggio va scelto tra quelli non
troppo stagionati dal sapore delicato altrimenti, dopo fuso, il
malloppo diverrà velocemente stucchevole.
Malgrado le apparenze questo piatto è di quelli che
permettono al l'anfitrione di godersi la serata con gli amici, senza
aver prima dovuto spignattare per alcune ore!
Naturalmente è un piatto unico.
Saluti
Giancarlo Ranieri
Prendete una confezione di pasta surgelata e lasciatela scongelare. Meglio ancora, prendete la confezione Buitoni che non è surgelata ed è gia stesa in strato sottile. Metteteci un ripieno, tipo:
Avvolgete la pasta a rotolo. Sigillate bene (importante!) il rotolo con le mani bagnate. Spennellate con un poco di uovo sbattuto.
Mettete in forno a 150-170 gradi per un'ora o poco più.
Con un poco di insalata è un ottimo piatto unico. E come la pasta o la pizza, gli ingredienti sono limitati solo dalla fantasia.
Solo non bisogna mettere nel ripieno roba troppo acquosa, se no il rotolo si sfascia.
Mario Bergami
A me piace molto la cucina orientale. Uno dei miei piatti preferiti è questa rielaborazione occidentale (almeno credo).
1 - Lo spezzatino.
Rosolare a fuoco vivo in 70 gr. di burro la polpa di maiale tagliata a pezzi molto piccoli (a tavola non va usato il coltello e, quindi,
i pezzi devono essere davvero piccoli). Quando la carne è rosolata, aggiungere uno spicchio d'aglio ed 1 cipolla
entrambi precedentemente tritati assai finemente. Aggiungere 1 cucchiaio di polvere di curry. A fuoco basso e con la pentola
coperta far cuocere per circa 40 minuti, mescolando assai spesso (i 40 minuti sono indicativi; dipende dalla carne).
Alternativamente, far cuocere in pentola a pressione per 15 minuti, dopo aver aggiunto 1 bicchiere d'acqua circa (regolarsi un
pò ad occhio ...).
2 - Il riso.
Io utilizzo per questo piatto del riso Basmati. Cuocerne 350 gr. in acqua molto abbondante e con un pò di sale per 7/8 minuti
(assaggiare, deve essere cotto, ma non scotto). Quando il riso e` pronto, scolarlo e lavarlo abbondantemente sotto l'acqua
fredda corrente. Spanderlo in una teglia (ad es. va bene una fiamminga) e metterlo in forno tiepido per 10 minuti, girandolo
spesso.
Lo spezzatino si serve con accanto il riso e poi ... io mischio tutto :-)
Spero che - se lo provate - vi piaccia.
Gianluigi Finocchi

Due suggerimenti:
Inoltre, col curry ci sta benissimo non solo il riso pilav (vedi sopra...), ma anche il riso alla cinese.
Pierluigi "Zio Lonewolf" Miranda

In realtà chi cucina in casa è mia moglie :-))). Ma io apprezzo talmente la sua cucina che ho pensato di
farmi dare la ricetta. Lei mi dice che i minuti sono 40 ... Boh ..
Coperchio rovesciato: suggerimento interessante. Ci proverò. Si, proprio io; non è che non so cucinare niente,
è che non lo faccio mai :-)
Gianluigi Finocchi


Foglie di Curry?
Mitico, era l'unica cosa che mi mancava, ho pure la piantagione di coriandolo!
P.S. il riso migliore per il curry è quello thailandese, sottile e lungo. Va prima lavato e poi messo a cuocere
nell'acqua fredda (come il pesce). Diverso il discorso per i riotti nostrani che, come spiega più o meno Pierluigi, vanno
tostati nel burro.
Giuseppe Lancia

Ah, ma da Castroni non hai notato il cocco grattugiato e compattato stile saponetta? ;)
Pierluigi "Zio Lonewolf" Miranda

L'ho notato e l'ho anche provato.
Non è il migliore, quello che vi consiglio è quello malese, opure quello thailandese.
Il primo è in barattolo, come già descritto, il secondo in polvere finissima.
Quello in "saponette", prodotto in Sri Lanka, non solo sà proprio di "sapone", ma è maledettamente difficile
da dosare. Provare per credere.
Piergiorgio Curci
Qualcuno potrebbe postare qualche buona (ottima!!) ricetta messicana? Vorrei fare una cena a tema.
Il consiglio migliore sarebbe quello di trovarsi una bella ragazza messicana e *approfittarne* :-)
In subordine, andare a cena in un ristorante messicano e prendere appunti. A Roma ci sono: la Piedra del Sol (vicolo Rosini
6), Messico e Nuvole (via dei Magazzini Generali 8), Charreada (piazza dei Quiriti 4), El Pueblo (via P. Adami 91).
Infine, per quel poco che so... Fagioli, carne, frittelle di mais, peperoncino e banane fritte sono cose fondamentali.
Poi guarda in area il messaggio 2541.
Oppure potresti provare i tacos che sono dei rotoli di pasta croccante che trovi negli alimentari forniti di roba esotica (io li ho
visti in una salumeria di via dei Pastini, al Pantheon ma sicuramente anche tutti i negozi Castroni ce li hanno). Però
non li usare con i ripieni e salse messicane che trovi in scatola negli stessi negozi (sanno, appunto, di roba in scatola).
Piuttosto fai imbrunire in padella con olio o burro della carne tritata, aggiungi un pò di pomodori e parecchio
peperoncino e riempici i tacos. Poi passali brevemente in forno. Non accompagnare con vino ma con quella birra messicana
che ora va molto di moda e di cui non mi ricordo il nome :-(
Le enchiladas sono simili ma non so come si fanno.
P.S. A proposito di peperoncini, una curiosità.
Nel 1912 Wilbur Scoville misurò la potenza dei peperoncini estraendo il principio attivo (la capsaicina) in alcool e
preparando una serie di diluizioni fino a che poteva sentire il piccante mettendone una goccia sulla lingua. Le unità
Scoville vanno da <1 (peperone dolce) a 10^3 (varieta jalapeno), a 10^5 (varietà habanero) a 10^7 (capsaicina pura).
Ancora oggi l'industria delle spezie usa la scala Scoville (una specie di Mercalli del piccante).
Mario Bergami

Innanzi tutto dovete lavorare la pasta sfoglia in modo tale da renderla sottilissima.
Dividetela poi in modo da ottenere 9 fogli della misura giusta della vostra teglia.
Mettete poi tutte le uova in un recipiente e sbattetele insieme al latte e tenetene da parte 60 grammi. Versate nel recipiente il
parmigiano, la feta sbriciolata, un pizzico di sale e di pepe e 50 grammi di burro fuso e mescolate il tutto.
A questo punto prendete la teglia, imburratela e adagiate sul fondo il primo foglio di pasta, imburratelo leggermente e sovrapponete
il secondo strato di pasta, ancora il burro e giù col terzo strato di pasta che sarà anch' esso imburrato. Ora bisogna
versare metà del composto di latte - uova - formaggio che abbiamo preparato in precedenza e stenderlo uniformemente.
Ricoprire il tutto con altri tre strati di pasta imburrati, come descritto in precedenza.
Versare sopra la rimanente metà del composto e chiudiamo aggiungendo gli ultimi tre strati di pasta imburrata. A questo
punto incidete profondamente la sfoglia facendo semmai dei motivi decorativi e sulle incisioni versate i 60 grammi di uova e latte
che avete tenuto da parte all' inizio.
Mettete in forno a 220 gradi per mezz'ora.
Semplicemente divinoooooooooo!!!!!!
Fabio Bistoncini
Stemperare il lievito con lo zucchero in un bicchiere d'acqua tiepida, lasciar riposare seguendo le istruzioni sulla bustina e preparare poi
con esso, la farina, una presa di sale e un pò d'olio una pasta da pane; inciderla a croce e metterla a lievitare per un
pò in ambiente tiepido.
Tagliare la melanzana a fette sottili e farle cuocere, in un solo strato e girandole solo una volta, in una teglia antiaderente con
un paio di cucchiai d'olio; io appoggio la teglia direttamente suilla placca del forno, basta qualche minuto (potrebbero servire
più cotture per cuocere tutte le fette).
Tritare grossolanamente la cipolla e farla imbiondire in un pò d'olio, aggiungere la passata di pomodoro ed il basilico,
aggiustare di sale, e far restringere il tutto: si dovrebbe ottenere una salsa molto densa ed abbondante.
Dividere la pasta da pane in due parti, più o meno 2/3 e 1/3: stendere la parte maggiore e foderare con questa fondo e
pareti laterali di uno stampo a cerniera apribile, imburrato e spolverato di pane grattugiato. Sul fondo mettere un velo di sugo,
poi uno strato di fette di melanzana, uno strato abbondante di parmigiano grattugiato, e così via sino ad esaurimento
degli ingredienti.
Stendere a disco la pasta rimanente e chiudere la torta, sigillando bene i bordi. Ungere la superficie della torta con un pò
di burro od olio, se piace un pizzico di sale o un pò di parmigiano e via nel forno caldo, per mezz'ora circa.
Ah, è meglio far riposare la torta per almeno mezz'ora prima di tagliarla, in modo che il ripieno si "stabilizzi" un pò
tiepida a me è piaciuta molto... spero anche a qualcun altro :-) Bon appetit
Raimondo Spada
Uffa. domenica :-) E non si sa mai cosa preparare. Fa caldo, solo voglia di rilassarmi un pò, apriamo il frigo e vediamo cosa c'è...... va bene una torta salata ? oggi l'ho preparata così.
Ho fatto soffriggere le cipolle tagliate ad anelli nell'olio. Ho tagliato a cubetti il fondalino... ora spiego: per fondalino intendo la parte finale di un prosciutto, quella troppo piccola per trarne fette ma ancora buona per cucinare (ogni tanto faccio razzia al bancone salumi del supermercato). Si toglie la cotenna, si lascia un pò del grasso, si taglia a cubetti e via in padella assieme alla cipolla. Intanto ho messo a cuocere a vapore i piselli e le carote tagliate a cubetti. Ho tagliato la lattuga a striscioline e l'ho fatta brasare assieme al prosciutto ed alla cipolla, aggiungendo poi le altre verdure cotte a vapore. Qualche minuto ad insaporire il tutto e stop.
Intanto ho preparato la pasta: teoricamente dovrebbe essere una pasta brisè "di magro"; ho impastato la farina, il
burro, il sale e l'uovo intero, aggiungendo un pò d'acqua fredda sino ad ottenere un panetto piuttosto sodo, fatto riposare
una mezz'oretta in frigo.
Intanto ho acceso il forno ed ho imburrato ed infarinato una tortiera col bordo a cerniera apribile. Stesa la pasta e foderata la
tortiera, ho sbattuto le uova, le ho aggiunte alle verdure del ripieno, ho mescolato il tutto e l'ho versato nella torta. Dopo 40
minuti di cottura l'ho lasciata intiepidire...insomma, non male, ma un paio di commenti me li passate ?
Primo: fate asciugare *bene* le verdure in padella. Se ne è rimasta, eliminate l'acqua residua prima di aggiungere le
uova sbattute. L'uovo coagula durante la cottura, l'acqua resta imprigionata all'interno ed infradicia la pasta.
Secondo: al posto della pasta brisè si può usare anche la pasta da pane o la pasta frolla salata o la pasta sfoglia:
in questo caso è essenziale che il ripieno sia abbastanza asciutto (eventualmente ridurre le uova a 1 nel ripieno)
Terzo: al posto del fondalino di prosciutto crudo si potrebbe usare tranquillamente lo speck. Ed anche il prosciutto cotto non lo
scarterei a priori :-)
Quarto: so benissimo che "pasta brisè" è scritto male e che ci vorrebbe una seconda e finale, ma l'effetto
grafico con la prima 'è accentata proprio non mi piaceva :-)))
Bon appetit :-)
Raimondo Spada
Lessare e fare a pezzi i fagiolini, tagliare a rondelle un mazzetto di cipollotti freschi e cuocerli in padella con un filo d'olio.
Sistemate per bene la sfoglia. Su questa mettete i cipollotti, poi i fagiolini, poi lo stracchino a pezzi (la quantità è a vostro piacimento),poi l'uovo sbattuto. Su tutto potete dare una spolverata di parmigiano.... potete anche osare con il parmigiano! :-)))
In forno per 30 minuti! .... Vi assicuro che è mooooooolto buonissima! :-)
Buona cena!
Angela Maria Scaffidi
Mentre la pasta sfoglia scongelava, ho fatto stufare 2 grosse cipolle tagliate sottili in una noce di burro ed un po' d'acqua, fino ad averle morbide e tenere. Intanto ho fatto cuocere una bella manciata di piselli surgelati in un po' d'acqua salata. Poi ho tagliato a striscioline un fondalino di prosciutto cotto ed ho sbattuto due uova con un pizzico di sale e un cucchiaio abbondante di salsa di soia.
Con la pasta sfoglia ho rivestito una teglia antiaderente leggermente (un'idea, non di più) unta, ho mescolato i piselli, le cipolle ed il prosciutto e con il ricavato ho riempito la pasta, poi sul ripieno ho versato le uova sbattute. Messo il tutto in forno caldo per un 25 minuti circa e lasciato poi intiepidire, non mi è sembrato molto cattivo, all'assaggio :-)
Magari, le calorie le conto un'altra volta...
Raimondo Spada

So che sembra un po' una pulizia del frigo :-)
Il radicchio va lavato e tagliato a striscioline, e messo ad appassire in padella con un goccio d'olio, in modo che butti fuori tutta l'acqua di vegetazione, piuttosto amarognola. A questo punto colarlo e lasciarlo sgocciolare bene, strizzandolo e lasciando raffreddare.
Intanto si può tritare la cipolla e tagliare a cubetti la pancetta, e soffriggere il tutto; aggiungendo verso la fine il radicchio ben strizzato e lasciando insaporire il tutto per un paio di minuti. A freddo, aggiungere la ricotta lavorata con una forchetta, l'uovo e mescolare il tutto aggiustando di sale (con moderazione :-) la pancetta dovrebbe già aver dato il suo contributo).
Accendere il forno, imburrare e spolverare di pane grattugiato la teglia, foderarla con la pasta sfoglia scongelata e versarvi il ripieno. Cuocere per circa mezz'ora, e servire tiepido o freddo. Non sembrava male....
Bon appetit !
Raimondo Spada
Quando ho un pò di tempo, mi piace preparare delle torte salate di verdure,
che d'estate si mangiano benissimo anche
fredde. Un esempio di ripieno è dato da ricotta e spinaci sbollentati, 2 uova per legare, sale e pepe. Stendo la pasta (va
benissimo la sfoglia surgelata) in una tortiera imburrata e cosparsa di pangrattato (la pasta deve sbordare dalla tortiera), metto il
ripieno, vi pratico un paio di fossette nelle quali metto un ricciolo di burro, sale e pepe e infine vi sguscio un uovo crudo, copro con la
pasta che sborda dalla tortiera e cuocio al forno fino a quando è ben dorata. Sul ripieno comunque le varianti sono libere.
Bon appetit :-)
Raimondo Spada
Quando hai il tuo bravo disco di pasta sfoglia lo stendi in una teglia con sotto la carta da forno (così tua moglie non ti fa pulire la teglia dopo :-) ) e poi scateni la fantasia...
Puoi metterci su della verdura (ripassata in padella), dei funghi (buono il composto funghi-salsiccia-piselli), della pasta avanzata...Il tutto andrebbe "legato" con un uovo, ma si può evitare. Buona ma pesante la torta con la ricotta impastata con uovo, parmigiano, mortadella, mozzarella e chi più ne ha...
Puoi usare un disco solo di pasta sfoglia e "rimboccare" i bordi, oppure mettere un altro disco sopra. Ti raccomanderei, per non far gonfiare (che poi in forno ti si spacca) la pasta, di fare dei forellini con la forchetta sia sul disco di sotto che su quello, eventuale, di sopra.
Qui serve l'uovo...Ne sbatti uno e lo passi sul bordo o sul disco di sopra, con un pennello o con un cucchiaino: ti "indora" la torta, come si dice :-)
Serena Iannicelli
Le dosi sono a piacere, nel senso che dipendono dal numero di
tramezzini da preparare. In pratica in una teglia antiaderente
leggermente unta si preparano le fette di pane in cassetta bagnate
con l'uovo sbattuto insieme ad un pó di sale; su ogni fetta di
pane una fetta di prosciutto, una di formaggio per finire con un'altra
fetta di pane bagnata d'uovo.
Nel frattempo, in una padella antiaderente si fanno andare con un
pó d'olio i funghi puliti e tagliati, che rilasceranno un
pó della loro acqua durante la cottura: al termine di questa
togliere l'acqua ed aggiungere un poco di latte nel quale è
stato stemperato un cucchiaino di maizena; saltare velocemente in modo
che la maizena addensi il tutto formando una crema, salare e pepare a
piacere. Cuocere i tramezzini nel forno fino a quando saranno ben
dorati, girandoli una sola volta, sfornare e depositare su ogni
tramezzino un pó dei funghi e della salsa; servire caldo. Se
si ha *molta* fretta, si possono usare anche i funghi in barattolo, al
naturale.
A me non dispiacciono...:-)
Raimondo Spada
Che ne pensate dei rotoli di pasta sfoglia (o frolla) freschi e pronti da usare? Li avete usati? Io sì.... ma non sono rimasta sempre soddisfatta. Mi sembra che abbiano poco sapore. Mah! però sono comodi! :-))
Affettate tutte le verdure; in una padella capiente mettete un filino d'olio, la cipolla a fettine e dopo qualche minuto tutte le verdure; fatele cuocere per un po'. Voi direte: quanto è "un po'"?.... non lo so bene... :-) pensate che continueranno a cuocere in forno...Angela Maria Scaffidi