Torte, Crostate, Rotoli e Dolci Secchi
Ultima Revisione:27/3/2000
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Prendi la farina di castagne, aggiungi lo zucchero,
3 o 4 bei cucchiaioni (nuova unità di misura) di cacao amaro in polvere,
1 cucchiaio d'olio d'oliva, stempera con acqua sino ad avere una pastella
molto fluida. Ammolla in un pó d'acqua tiepida dell'uvetta,
ungi con dell'olio d'oliva una teglia antiaderente, versaci la pastella, aggiungi sulla superficie
l'uvetta, degli aghi di rosmarino e caccia in forno. Quando è cotto la superficie appare screpolata tipo cretto di Burri.
Ruspante, calorico, in grosse dosi fa venire i fortori allo stomaco, ma profuma e sa di casa e affetto. Ciao :-)
Raimondo Spada
L'ho scaricata recentemente da web, per cui evito la fatica di ricopiare la
ricetta che usavo prima, nella quale, comunque, lo zucchero c'era lo stesso
:-)
Nel mixer mettere farina, zucchero, 50 ml di olio e acqua. Frullare il tutto
fino a quando ottieni un composto liquido. A questo punto aggiungi i pinoli e
l'uvetta e mescola bene. Ungere una tortiera di circa 22 cm., versarvi il composto e cospargere con il restante olio. Infornare a forno caldo circa 170 gradi per 55 minuti. Io controllo con lo stecchino per essere sicura che si sia asciugata. Provala e fammi sapere. Ciao
Aggiunta: secondo me in questa ricetta mancava di una cosa fondamentale, che ho aggiunto io:
il rosmarino (da aggiungere sulla superficie. Ovviamente solo gli aghi, il ramo
scartatelo :-))
EmmeTi
Accendere il forno e lasciare scaldare a 180-200 gradi per 15 minuti.
Stendere la pasta e coprire il fondo di una teglia lasciando 1,5 cm di bordo.
Spalmare la marmellata d'arance sulla pasta, ne basta un velo altrimenti
diventa "stucchevole"
Sbriciolare gli amaretti sulla marmellata per permettere l'assorbimento del liquido in eccesso della marmellata durante la cottura. Tagliare a fettine sottili le mele e posizionarle a "chiocciola" sulla pasta. Spennellare con il rosso dell'uovo la superfice delle mele e del bordo della pasta.
"Spolverare" con la cannella e lo zucchero semolato.
Infornare per circa 20-30 minuti (dipende dalla potenza del vostro forno).
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e servire
Bye Bye
-LaGatta-
Sbucciare le mele cotogne, togliere il torsolo, tagliarle in piccoli pezzi e metterli in una casseruola con poca acqua. Far cuocere fino a quando si sono spappolate, aggiungere lo zucchero (la quantità dipende un pó dai gusti) e far asciugare l'eventuale acqua ancora presente: la composta deve essere asciutta, morbida ma senza liquido residuo. Preparare ora la crema: mescolare a freddo gli ingredienti e cuocere sino a quando la crema si addensa. Foderare uno stampo con dei savoiardi intinti nel liquore, eventualmente allungato: potrebbe essere maraschino, Calvados o Grand Marnier, io ho provato con lo Strega e non mi sembra vada poi molto male. Alternare la composta di cotogne e la crema, a strati, sino ad esaurire le due. Mettere il tutto nel frigo e consumare il giorno dopo: serve per amalgamare meglio i sapori. Ciao :-)
Raimondo Spada
Montare i tuorli di uova con lo zucchero, finchè fanno "il nastro"; unire poi 'acqua, la farina setacciata con il lievito e infine incorporatevi gli albumi, montati a neve soda con il sale.
Versare il composto in una tortiera, foderata con un foglio di alluminio imburrato. Porre in forno a 200 gradi per 13 minuti.
Sformare ancora caldo su un panno inumidito e inzuccherato. Spennellare subito con la marmellata diluita col Marsala e arrotolare tenendola avvolta nel panno,
finchè il rotolo ottenuto non sia completamente freddo. Cospargere di zucchero a velo.
Usare una tortiera rettangolare di 40x27 cm. e alta un centimetro e mezzo.
- Il jelly roll puó essere farcito anche con crema, nutella ecc.
- il jelly roll puó essere usato come stuzzichino, riducendo lo zucchero a un cucchiaino e farcendo con mousse di burro e alici; o ricotta e spinaci; o caviale e salmone. Per farcirlo occorrono 2 dosi di crema al burro.
Pieralfonso Longo
Tritare le noci in maniera grossolana. Sbattere i tuorli d'uovo
con lo zucchero in una terrina sufficientemente grande. Unire
le noci, pangrattato, scorza di limone, cannella e brandy al miscuglio.
Poi unire le chiare montate a neve. Quando il composto è morbido,
metterlo in una tortiera imburrata. Far cuocere in forno (si consigliano 180-190C)
per circa un'ora. Per fare lo sciroppo,
far bollire zucchero e acqua finchè diventa denso. Aggiungere il
brandy e il succo di limone. Far raffreddare la torta e versarci sopra
lo sciroppo caldo almeno un'ora prima di servire.
tempo di preparazione: circa 15 minuti
tempo di cottura: circa 1 ora
Ciao a tutti.
FANCY-NINJA
( & ShuriKan)
Frullare bene i rossi d'uovo con lo zucchero a velo e la vanillina, mescolare bene tra loro la farina, la fecola ed il cacao in
polvere. Montare a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale ed aggiungerli alla crema d'uovo e zucchero,
incorporandoli nella stessa girando dal basso verso l'alto, non mescolando. Versare pian piano la farina, la fecola ed il cacao,
a pioggia, incorporando bene sempre con lo stesso movimento dal basso verso l'alto.
Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera apribile da 24 cm, versare il composto ed infornare a 190 gradi per 40 minuti:
controllare la cottura con uno stecchino (ma dovrebbe essere perfettamente cotta, a quel punto). La consistenza è un
pò maggiore di quella del pan di Spagna normale (che ha 1 uovo in più e meno farina e fecola), ma colore ed odore
prometterebbero lo stesso :-)
Raimondo Spada
Per il pan di Spagna ho usato una delle ricette dell'area (evvai ! :-)), leggermente modificata.
Montati i rossi con lo zucchero a velo e la vanillina, aggiunte le chiare montate a neve fermissima con l'aiuto di un pizzico di
sale (e di un ottimo sbattitore a frustine :-)), "tagliando" l'impasto più che mescolandolo; aggiunta la miscela di farina e
fecola pian piano, da incorporarla senza grumi. Ho usato una tortiera da 24 cm di diametro imburrata ed infarinata, ho infornato
a 190 gradi per 40 minuti, come da manuale: al quarantesimo minuto la torta era *perfettamente* cotta (così mi piace :-)).
Raffreddata la torta, tagliata e farcita con una crema pasticcera. Anche qui, montati i rossi con lo zucchero, aggiunta la farina,
poi il latte freddo a filo e fatto bollire il tutto per un paio di minuti, non di più.
La torta era stata inzuppata con un pò di alchermes (diluito con acqua :-)... già, perchè la torta era il
pagamento di una scommessa e la ragazza che l'ha vinta ha scelto la torta, la sua amica la farcitura :-)
Pare che sia piaciuta molto, molto morbida e gustosa. Unico rammarico: io avrei anche provato a tagliare il pan di Spagna
come diceva Serena (Serena, dove sei ?), ed è in momenti come quelli, quando dopo diversi tentativi abbandono il filo
per tornare a brandire il mio solito coltellaccio tagliatutto, che realizzo di essere, anche in cucina, un povero tacchino da
cortile e non un airone, di quelli che volano alti... snif.
:-)
Raimondo Spada
Pandori e Panettoni Ripieni Vari: Filosofia e Ricette
Io l'ho provata in maniera piuttosto barbara a casa di una mia amica. Beh, c'era mezzo pandoro e un bel barattolone di Nutella. L'unica cosa che mi è venuta in mente, ossia la piú pratica, è stata quella di tagliare il pandoro a fette e di spalmare su ognuna di esse una adeguata quantità del nettare ciocco-nocciolato di cui sopra. La soluzione è si pratica, ma alquanto inelegante.
Steve "Cucinanda" Scattini


Si deve tagliare il cappello del panettone con un coltello a sega e togliere tutto l' interno.
A parte si prepara la salsa di mascarpone sbattendo prima i tuorli con lo zucchero, aggiungendo poi il mascarpone e il rum, continuando a sbattere fino a che il tutto si sarà ben amalgamato e mettere in frigo senza peró farlo gelare.
Al momento di servire versate la crema nel panettone, mettete il cappello e portate subito in tavola.
Fabio Bistoncini
Montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il mascarpone, dividere la crema in 4 parti. Unire alle 4 parti rispettivamente il cioccolato fuso, le nocciole, 2 cucchiai di alchermes, 1/2 tazza di caffè. Mettere le creme a rassodare in frigo. Asportare la calotta superiore dal panettone, incidere la mollica ricavando un cilindro da estrarre *senza* rompere il fondo. Tagliare questo cilindro a fette orizzontali, farcirle con le creme ricomponendo il cilindro e reinserirlo nel panettone. Chiudere con la calotta e servire.
Per quello che riguarda il panettone ripieno vi passo la ricetta di famiglia:
Scartare il panettone, decapitarlo e svuotarlo della parte centrale, metodo sicuramente
piú facile che non la piú professionale apertura dal fondo che in genere
presuppone un'ecatombe di panettoni prima di trovare il coltello giusto e di imparare il
metodo, riempirlo di crema ganache alternata a cubetti di panettone, ricomporlo, decorarlo
con un nastro che copra il segno dell'ascia del boia e portarlo in tavola. Deve stare
in frigo il meno che sia possibile perchè come tutti i prodotti lievitati freddo
perde profumo e sapore. L'ideale è preparare tutti i componenti prima e assemblarli
all'ultimo momento.
Per la Crema Ganache: sciogliere a bagnomaria la cioccolata nella panna mescolando
bene, passare in frigorifero per freddare perfettamente e montare il tutto con la frusta
fino a che sia morbido e spumoso, conservare in frigo fino al momento di usare.
A casa di mia zia è un classico natalizio, io personalmente preferisco il
panettone servito a fette con uno zabaione caldo o una crema calda al croccantino sopra
Gloria Sadun
Ho preparato un kg. di crema pasticcera abbastanza densa. Ho preso un panettone da un
kg. e gli ho tolto la carta che sta sul fondo. Con un coltello a punta ho realizzato sul
fondo del panettone un anello di altezza pari alla lama del coltello, che iniziava 2,5
centimetri dal bordo del panettone e largo circa 3 centimetri.
Alla fine di tutto questo lavoro si ottengono: un panettone vuoto al centro con
le pareti di circa 2,5 centimetri, una parte centrale di panettone che deve restare integra
e dei pezzettoni di panettone ottenuti dall'anello realizzato.
Nel panettone cavo ho inserito quasi tutta la crema e i pezzettoni di panettone
ottenuti dalla corona circolare e al centro la parte centrale integra.
Dopo qualche ora il panettone appariva un pó sbilanciato su un lato,
ma all'assaggio era ottimo.
Gennaro De Luise
Comprate il gelato che piú vi piace, soprattutto 1,5 volte di quanto pensate di utilizzarne. Comperate 0,5 volte di ricotta piemontese (detta "seiras", con l'accento sulla e). In un recipiente freddo mescolate il gelato e la ricotta (un pó alla volta), sino ad ottenere una crema un poco densa. Non usate frullatori altrimenti il gelato si squaglia. La crema ottenuta deve essere abbastanza solida. Alla crema potete aggiungere qualche aromatizzante di vostro gusto. Mettete la crema in frigo. Prendete il panettone e tagliatelo a fette come fosse un salame (spessore delle fette: circa 3 cm). Ora recuperate la crema e mettetela tra una fetta e l'altra. Mettete il tutto nel freezer, da dove lo toglierete 15 minuti prima di servire. Attenzione: il panettone deve essere perfettamente orizzontale, altrimenti diventa la torre di Pisa !
Andrea Giovanni Quaglia (Yoghi)



Tagliare la calotta superiore del panettone, togliere la mollica e tagliarla a dadini. Riempire il panettone con strati di gelato inframezzati dai dadini di mollica, mettere in freezer senza sovrapporre la calotta. Togliere da questa lo strato superiore per un'altezza di circa 2 cm, montare l'albume con lo zucchero, rimettere la calotta sul panettone tolto dal freezer, versarvi sopra la meringa e passare sotto il grill per qualche minuto in modo da far dorare leggermente la meringa. Spolverizzare con lo zucchero vanigliato ed il cacao, servire.
Raimondo Spada
Cara francesca, benvenuta in area :-)
Ti mando le ricette che sono riuscita a recuperare in materia "avanzi di panettone"
Questa che segue l'ho provata anni fa, viene un dolce buono
(mi ricordo che gli ospiti gradirono) ma non eccezionale. Ha il pregio che
puoi liberarti anche di avanzi di frutta secca. Io mi ricordo che non ci misi
l'uvetta, che nel panettone già c'è, ma altri tipi di frutta secca.
Le altre due provengono da Vissani, mai provate.
Si tratta, per, di soufflè, con tutti i rischi che ci comporta. Nel secondo
soufflè però, il panettone serve di base per un gelato.
Potresti fare solo quello, se hai una gelatiera.
Comunque potrebbe sempre essere utile a Angie, che ha la gelatiera nuova da
provare!
Tagliare i fichi secchi a cubetti e metteteli in una ciotolina insieme all'uvetta e al rum. Tritate grossolanamente le mandorle, senza pelarle, ed il cioccolato. Imburrate una tortiera a pareti abbastanza alte e del diametro di 24cm, spolverizzatela di polvere di biscotto. Tagliare a fettine sottili gli avanzi di panettone, formando uno strato sul fondo dello stampo. Cospargere con uvetta e fichi e con mandorle e cioccolato. Proseguire alternando gli strati ultimando col panettone. Versare nel frullatore il latte, lo zucchero e le uova intere. Frullare alla velocità massima per 1' e poi versate sugli starti di panettone, premendolo leggermente affinchè il composto lo imbeva bene. Cospargete di fiocchetti di burro e passare al forno gi caldo a 180 per 40'. A cottura lasciar raffreddare, sformare su un piatto a portata e decorare con la panna montata
EmmeTi
Riunire in una casseruola il miele, lo zucchero e il latte; scaldare a fuoco dolce
e lasciare rapprendere bene il composto -è pronto quando una goccia lasciata
cadere in acqua fredda forma una piccola sfera morbida-.
Unire la farina, il cacao, il cedro candito tagliato in pezzi, le nocciole e le mandorle
pelate, la cannella e la scorza d'arancia; mescolare sul fuoco ben bene.
Versare il composto in uno stampo imburrato, o meglio su una cialda, e mettere nel
forno già caldo (120 gradi).
Cuocere per mezz'ora, lasciare raffreddare, sformare e cospargere di zucchero al velo.
BUON APPETITO !!!
Mario Campli
frugando fra vecchi scaffali ho trovato un quaderno, con appuntate, in bella grafia, le ricette di cucina di mia nonna. Il quaderno è abbastanza fragile, il tutto è scritto a pennino e risale all'incirca agli anni 20-30. Fra le varie cose interessanti trovate c'è la ricetta della pastiera (mio nonno era di Napoli), un pó complicata e farraginosa come stile, ma ho deciso di postarla comunque nella forma originale senza alcuna modifica.
preparazione del grano per pastiera
si mette a bagno per 3 o 4 giorni in acqua dopo di che si mette a cuocere
(sempre in acqua) per almeno un ora.
Pastiera
Occorre prima preparare la pasta frolla con le seguenti dosi:
Farina: gr 600
zucchero: gr 130
Burro e strutto gr: 130
Uova: 3 interi ed un tuorlo (se è il caso aggiungere qualche cucchiaiata di latte)
dosi per la pastiera
Burro: gr 50
grano: gr 200 (dopo cotto)
ricotta: gr 800
uova: 3 piú le 2 chiare della pasta
zucchero: gr 350
canditi: gr 50
Bucce di arance e limoni (la sola parte colorata) tritate piú finemente possibile.
La farina, lo zucchero e la ricotta vanno passate allo staccio.
La ricotta si unisce allo zucchero preferibilmente un giorno prima.
preparazione
Alla ricotta preparata con lo zucchero precedentemente, si aggiungono tuorli di uovo
ben montati e si mescola ben bene, poi vi si aggiungono le chiare montate a neve e si
mescola ancora, poi sempre mescolando bene, vi si aggiungono i canditi tagliati a piccoli
pezzi, indi le bucce di arance,
mandarini e limoni, tutti triturati ed infine il grano cotto.
Si unge la teglia con un poco di burro, si mette uno strato di pasta frolla (come si fa
per le crostate), vi si versa il miscuglio preparato e si inforna calore moderato. Quando
la pastiera comincia un pó a rassodarsi si toglie per un momento dal forno e si
mettono le liste di pasta frolla
incrociate sopra come per la crostata e si lasca cuocere tutto, sempre a fuoco moderato.
(con la suddetta dose vengono due pastiere normali)
Enrico Caioli
Lavorare il burro finchè non è morbido e cremoso , aggiungere i tuorli d'uovo
uno alla volta , lo zocchero , la farina .
Quando è ben amalgamato aggiungere il rum e le uvette rinvenute in acqua tiepida
e infarinate, i canditi e infine le chiare delle uova montate a neve.
Versare il composto in uno stampo rettangolare e stertto unto di burro ,far cuocere
per circa 1 ora .
Ve lo consiglio con tutta dolcezza !!
Emilia Galiani
Con un mestolo ammorbidite il burro in una terrina, quando sara molliccio
(MA NON LIQUIDO!!!) versatevi lo zucchero e fatelo assorbire bene bene (BENE!!! Grrrrr...),
poi le uova, una ad una in modo che il tutto prenda la piega piú omogenea che si
puó...
Ok, adesso giú con la farina, poi il rhum, ed alla fine infornate in una teglia
ben imburrata (lo strato di pasta deve essere alto almeno due dita), mi raccomando che il
forno sia ben caldo (200 gradi ok?), quando prende colore (provatelo anche con lo stecchino
come fanno le nonne) lo togliete, lo lasciate raffreddare e cospargete di zucchero a velo.
è ottimo, è rimane soffice e buono anche per alcuni giorni, non secca
subito come tanti altri dolci.
Massimiliano Favilli (Ingrassate felici...)
Macerare le mele, i canditi e l'uva nel liquore per un'oretta. Al termine della
macerazione, riunire tutti gli ingredienti in una terrina ed impastare sino ad
avere un composto omogeneo. Imburrare ed infarinare un tovagliolo, mettervi
l'impasto al centro, chiudere il tovagliolo legando le cocche con uno spago.
Immergere il pudding in acqua a bollore appena accennato e far cuocere per 4 ore.
Mettere il pudding ancora caldo in un piatto da portata caldo, cospargere di
rhum, infiammare e servire, eventualmente accompagnando con zabaione caldo al
rhum.
Si suggerisce anche di far riposare l'impasto un paio di giorni al fresco prima di cuocere (se non ho interpretato male :-)
Raimondo Spada
Dosi per la pasta per 1 (una !) torta:
500 g farina
200 g zucchero
125 g burro
2 uova
1 bustina lievito vanigliato
1 presa di sale.
Preparare il ripieno: in una terrina (capiente :-) amalgamare bene ricotta e zucchero.
Cuocere per circa 15 minuti il grano insieme al latte, al burro ed al sale: mescolare in
continuazione, spegnere e far raffreddare. Unire il grano cotto alla crema di ricotta e
zucchero, aggiungere i tuorli delle 4 uova, aromatizzare con l'estratto di millefiori.
Tagliare a cubetti il cedro candito ed
unire all'impasto.
Preparare la pasta: mescolare farina, sale, zucchero e lievito, unire il burro a
pezzetti (ammorbidito a temperatura ambiente) e le 2 uova intere e impastare rapidamente
il tutto. Appallottolare la pasta ottenuta, coprirla con pellicola trasparente e metterla
a riposare in frigo per circa 1/2 ora.
Accendere il forno (circa 200 gradi), imburrare ed infarinare una tortiera con parete
a cerniera, prendere la pasta, toglierne circa 1/5 per la decorazione e stendere il resto
nella tortiera: lo spessore deve essere omogeneo (magari un pó piú basso
verso il bordo) e le pareti rivestite per circa 3-4 cm. Versarvi dentro metà del
ripieno, rincalzare leggermente il bordo della pasta verso il ripieno in modo da creare
una sorta di cordoncino. Stendere la pasta restante su un piano infarinato, con la
rotella tagliarne delle striscioline che andranno intrecciate a gratella sopra il ripieno. Cuocere per circa 1 ora e 1/2 (anche 1 ora e 3/4) controllando che la pasta non prenda troppo colore: il ripieno deve risultare morbido ma non liquido (*non* asciuga, quindi inutile usare lo stecchino per controllare la cottura). Sfornare e far raffreddare: il ripieno diminuirà di volume lasciando la gratella della pasta sollevata (cosa questa di grande effetto architettonico e plastico :-))). Se piace, spolverare di zucchero a velo quando si serve. A mio avviso è buona il giorno dopo, dopo due giorni è meglio (i sapori si amalgamano meglio ed il ripieno asciuga al punto giusto): il giorno della preparazione, a mio avviso, non va bene per la consumazione. Con il ripieno avanzato fatene un'altra (ovvio, no ?).
Qualche commento me lo passate ? La pastiera napoletana mi piace moltissimo, ma dopo
reiterati tentativi, partendo da ricette napoletane, prendo atto dei miei limiti:
la pastiera *non* la so fare e stop. Ho quindi cercato di ricostruire, partendo dalle
ricette che avevo, qualcosa che le somigliasse: queste dosi mi sono costate svariati tentativi
(compresa una "pastiera al cucchiaio" meno consistente di una crema...a-hem !) ma garantisco
che adesso sono stracollaudate.
Al posto dell'estratto di millefiori si puó usare dell'acqua di fiordarancio,
ma non è la stessa cosa (regolatevi a gusto). Vale invece la pena di cercare il
cedro candito a coppe, quello per le pasticcerie: al confronto il cedro a cubetti
del supermercato semplicemente non esiste. Io lo compro in un negozio che fornisce
direttamente le pasticcerie, a scatole da 900 g per volta: si conserva benissimo in
frigo anche per lungo tempo. Per i napoletani veraci: non vogliatemene troppo, per favore :-) Ciao e buon appetito a tutti
Raimondo Spada
Si inizia montando i tuorli delle uova insieme allo zucchero, poi si aggiunge la farina
e si mischia con attenzione. Per ultimi si aggiungono CON DELICATEZZA gli albumi montati
a neve.
L'impasto così ottenuto si versa in una teglia ricoperta da un foglio di carta
d'alluminio precedentemente imburrato ed infarinato, o meglio da un foglio di carta da
forno e, dopo avergli dato una forma rettangolare, si mette in forno a fuoco moderato per
10 minuti. Tolto dal forno si spalma su una faccia di marmellata o di nutella, a seconda
dei gusti, si arrotola su se stesso e si mette in frigo per alcuni minuti. Per finire si
spennella di gelatina di albicocche e si ricopre di zucchero.
A questo punto si puó mangiare......buon appetito!!!
Roberto Figus
Rotolo imbottito 3:
il ritorno
Montare le uova intere con lo zucchero mescolato alla vanillina. Aggiungere l'olio, la farina mescolata al lievito e la buccia di limone grattugiata. Imburrare ed infarinare un foglio di carta da forno che copra il fondo della teglia rettangolare del forno, versarvi l'impasto e livellarlo sull'intera superficie della placca, infornare a 150 gradi per 15 minuti. Bagnare la pasta con il liquore scelto e cospargere di marmellata (che sia abbastanza fluida) o Nutella (per i nutelladipendenti :-) o quello che piace :-), ed aiutarsi con lo stesso foglio di carta per cominciare ad arrotolare la pasta: tutto il lavoro va fatto a pasta tiepida, *non* fredda, ed è opportuno, quando il rotolo è stato completato, ruotarlo leggermente ogni tanto durante il raffreddamento in modo che non si schiacci tutto da una parte.
La ricetta, sperimentatissima, è stata gentilmente data dalla signora Ines Bocciola.
Ciao, mamma :-))
Raimondo Spada
Montare i rossi d'uovo con lo zucchero, aggiungervi il burro sciolto e la farina setacciata. Montare a neve ben ferma le chiare
ed aggiungerle delicatamente al composto. Versare il composto su un foglio di carta da forno imburrato ed infarinato, e
cuocere per 5 minuti, girando la piastra a metà cottura. Far riposare 2 minuti.
Usando un forno normale dovrebbe essere sufficiente una cottura di 12-15 minuti al massimo: il composto deve infatti essere
comunque steso in uno strato non troppo alto (circa 1/2 dito). Si prepara intanto un canovaccio sul quale verrà rovesciata
la pasta, e poi ti aiuti con il canovaccio per arrotolarla dopo averla farcita a piacere. L'ho visto fare solo una volta e mi dispiace
non poterti dare maggiori dettagli sulla tecnica, ma, come diceva un mio professore "...voi siate audaci ! Osate !" :-)
Raimondo Spada
Montare i tuorli delle uova, con lo zucchero ed il burro lasciato un pó ammorbidire
a temperatura ambiente.
Spezzettare il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria.
Unire al composto precedente, ad aggiungere lo zucchero vanigliato, la farina setacciata
ed il lievito. Unire finalmente gli albumi montati a neve ed infornare per mezz'ora (alla
temperatura di 180 gradi).
Tagliare a metà il dolce e spennellare abbondantemente entrambe le parti con
marmellata di albicocche bollita con poca acqua.
Quando la marmellata è asciutta, glassare il tutto con cioccolato
Questa è la ricetta originale della SACHERTORTE, famoso dolce al cioccolato della pasticceria tedesca.
A risentirci a presto per un altra ricetta.....
Mauro Masia
In una ciotola devi "lavorare" il burro insiema a metà dello zucchero. Quando hai
fatto un impasto, aggiungi i 150 gr.di cioccolato *grattuggiato*,i rossi d'uovo (tieni
da parte le chiare) uno alla volta, con calma...Poi metti anche il resto dello zucchero e
la bustina di vaniglia.
Monta a neve le chiare e aggiungile,insieme alla farina.
Accendi il forno a 200
Prendi la carta forno e foderaci un tegame da forno col bordo altino.Anche la carta,
comunque, va imburrata e infarinata.Metti l'impasto nella tortiera, spalmalo bene,che
non ci siano "bozzi". Inforna il tutto. Deve star dentro una mezz'ora. Poi la tiri fuori,
la fai freddare, e ci spalmi sopra la marmellata di albicocche. Meglio la gelatina, se la
trovi.
Nel frattempo c'è la parte noiosa. La glassa...Si fa così: prendi un etto
di cioccolata, sempre fondente,grattugiala e mettila in un pentolino con due cucchiai
di acqua tiepida. Passala sul fuoco, non lasciarcela mi raccomando: si deve sciogliere
lentamente. Intanto in un altro tegame metti 150 gr. di zucchero e bagnalo con
un pó d'acqua. Lascia cuocere finchè se lo tocchi si fa il filo...diventa
una specie di pasta filante.
Sai fare la maionese? Hai presente che l'olio si mette a goccia a goccia? Uguale con
questa "salsa" di zucchero dentro al tegame del cioccolato sciolto.Se si addensa troppo,
passalo sul fuoco leggermente.
Versare lentisssssssimamente e mescolare abbonnnndantisssimamente.
Unico trucco contro i grumi
Ora puoi mettere la glassa sulla Sacher. E intanto che la fai colare per rivestirla,
devi aggiustarla con la lama di un coltello. Anche qui: non deve fare "bozzi".
Lascia freddare. Alcune nonne dicono che dopo bisogna rinfornare per un attimo,
perchè così la glassa s'indurisce prima ed è piú lucida.
Io non mi azzarderei :-)
Serena Iannicelli
A grande richiesta, ecco la Sacher Torte. Ho leggermente modificato qua e là.
Passare le mandorle al frullatore con lo zucchero Demerara, ad alta velocità finchè tutto non si riduce in polvere.
In una grossa tazza lavorare il burro con un cucchiaio di legno finchè non si scalda e diventa cremoso; poco alla volta
aggiungere lo zucchero a velo, sempre mescolando; poi uno per uno i tuorli delle uova, separando la chiara e tenendola da parte.
Continuare a lavorare l'impasto aggiungendo la farina di mandorle, un cucchiaio alla volta, e amalgamare.
Fare a pezzi il cioccolato e scaldarlo a bagnomaria dentro un pentolino (io uso due pirofile, una leggermente più piccola
dell'altra; nella grande metto l'acqua, nella piccola il cioccolato e faccio bollire piano).
Aggiungere il cioccolato liquido all'impasto, lentamente e mescolando.
Montare le chiare in neve ferma (io uso la frusta del frullatore a immersione, ci vuole un attimo) e unire all'impasto, aggiungendo
infine la farina. Amalgamare bene.
Tagliare la buccia del mezzo limone togliendo la parte bianca, tritare in pezzi piccolissimi e unire all'impasto.
Imburrare e infarinare una teglia da circa 20 cm. di diametro, distribuire l'impasto e passare al forno a ca. 200 gradi per una cinquantina di minuti. Probabilmente il tempo non sarà sufficiente; col solito sistema dello stecchino controllare la cottura interna dell'impasto, togliendolo quando lo stecchino esce senza grumi.
Ora bisogna preparare ripieno e ricopertura. L'ideale è una di quelle marmellate per pasticceria (mi pare le faccia la
SantaRosa), altrimenti se la marmellata è del tipo con i pezzi di frutta, bisogna passarla nel passaverdure per lasciare
solo la parte gelatinosa.
Quando la torta sarà fredda, dividerla in due dischi e spalmare di marmellata la parte interna. Se la marmellata fosse
troppo liquida si potrà passare un attimo sul fuoco con un pò di zucchero a velo per addensarla.
Preparare un pò di gelatina di albicocche unendo in un pentolino un paio di cucchiai di marmellata e altrettanto zucchero e passare sul fuoco, finchè prendendone un pò tra pollice e indice forma un piccolo filo. La gelatina andrà spalmata sull'esterno della torta (es. con un pennello da cucina) prima di versare la glassa.
Ora passiamo alla glassa.
Scaldare a bagnomaria il cioccolato, aggiungendo se necessario un pò di acqua tiepida. In un altro pentolino mettere lo
zucchero, con poca acqua tiepida, sufficiente appena a ridurlo in una pasta colante.
Mescolare con cura e cuocere finchè l'impasto, preso tra pollice e indice, non forma un filo. Attenzione a non superare
questa fase (che arriva ben presto) altrimenti lo zucchero si caramella. Togliere dal fuoco cioccolato e zucchero e versare
quest'ultimo a goccia a goccia nel cioccolato, mescolando bene con la frusta, come per fare una maionese. Unito tutto lo
zucchero lavorare ancora un pò, quindi distribuire la glassa sull'esterno della torta.
Volendo si può mettere un pò della glassa avanzata nella siringa o nella sacca e fare delle decorazioni sulla
superficie della torta.
Tenere in frigo per un paio d'ore.
Commenti: la ricetta l'ho adattata dal mitico "Talismano della felicità", modificandola qua e là perchè a me non piacciono le torte troppo dolci. Il risultato è stato strepitoso, e nonostante la tradizione voglia che la Sacher Torte vada servita accompagnata da panna montata, io la preferisco "liscia".
P.S. "Demerara" si chiama, in Inghilterra (dove sono più o meno cresciuto), lo zucchero semiraffinato di colore
marroncino e di consistenza leggermente più sciropposa e appiccicosa, solitamente di canna. È quello che in
italiano si chiama comunemente (ed erroneamente) "zucchero di canna"; l'errore deriva dal fatto che anche lo zucchero di
canna, raffinato a fondo, assume il colore biancastro del più comune zucchero nostrano di bietola.
Il Demerara ha un sapore leggermente meno dolciastro rispetto a quello semolato (bianco) ed è indispensabile, pare,
nella preparazione del caffè irlandese, nel senso che con lo zucchero bianco ha un altro gusto.
In realtà immagino ci si possa mettere lo zucchero semolato, ma io, che non amo i dolci "troppo dolci", ho preferito
usare il Demerara
Buon appetito.
Stefano Toria
Ponete la cioccolata in un pentolino e fatela fondere scaldandola
a bagnomaria in acqua bollente. Incorporate a cucchiaiate metà
dello zucchero negli albumi montati a neve. Mischiate il burro e lo
zucchero rimasto fino a ottenere un composto schiumoso, quindi
incorporatevi la cioccolata e i tuorli, uno ad uno.
Aggiungete delicatamente la neve degli albumi e la farina. Ponete la
massa in una tortiera (18 cm di diametro) precedentemente imburrata e
infarinata e fate cuocere nel forno a 150 gradi per 90 minuti al primo
ripiano del forno.
Lasciate raffreddare la torta nel forno, estraetela dalla forma e
appoggiatela su una reticella da pasticceri per farla asciugare.
Dividetela in due parti (la maniera piú semplice è usare un filo
per tagliarla (nota mia)); farcitela di marmellata, ricomponetela,
ricopritela di marmellata anche esternamente e poi glassatela.
Per la glassa, fate fondere la cioccolata e il burro in un pentolino
a bagnomaria. Fate uno sciroppo con lo zucchero e l'acqua facendolo
cuocere fino a quando, lasciandone raffreddare una goccia e staccandola
con le dita faccia un filo. Aggiungete a cucchiaiate lo sciroppo di
zucchero ben caldo alla cioccolata fusa, mischiate per incorporare bene.
Glassate la torta a glassa ben calda
Fabrizio Signorini
La glassa fatta col burro mi pare troppo...Gli viene anche un sapore troppo forte...Comunque...
"La torta Sacher, ormai celebre in tutto il mondo, un po' il dolce nazionale austriaco. Ed anche l'emblema della Knigliche Kaiserliche Hofzuckerbckerei ovvero della reale e imperiale pasticceria austraca. Fu creata da Franz Sacher, cuoco al servizio di Metternich, in occasione del congresso di Vienna.....In genere la servono accompagnata con panna montata non zuccherata. "
Lavorate il di burro con meta' zucchero, fino a che sarà ben cremoso; poi incorporatevi cioccolato fondente da copertura prima fuso a bagnomaria, ed i 5 tuorli uno alla volta, amalgamando sempre molto bene. Montate a neve densa gli al-
bumi con il resto dello zucchero e unitene una parte all'impasto, servendovi
della frusta (NB serve ad "ammollare" l'impasto ed a prepararlo al resto delle
chiare). Mescolate poi il resto dell'albume montato con un cucchiaio sollevando
la massa dal basso verso l'alto e non in senso circolare, e alternando l'albuime montato alla farina setacciata.
Imburrate ed infarinate uno stampo rotondo di 22 cm di diametro e versatevi il
composto, livellandolo bene. Fate cuocere in forno caldo a 180° per 50-60 minuti.
Togliete la torta dal forno e fatela raffreddare su una gratella. Sarebbe consigliabile prepararla con qual che ora di anticipo o addirittura il giorno precedente alla consumazione. Tagliate la torta a metà in senso orizzontale e farcitela con di marmellata di
albicocche; poi diluite, e come diceva Stefano, setacciate se e' a pezzi, altra
marmellata (2 parti di marmellata e 1 di acqua) su fuoco basso, portando fino
ad ebollizione. Spalmare la superficie della torta.
Per la glassa (io non ho provato questa versione di glassa, ancora) questa versione e' simile a quella di Stefano, che io credo si possa avvicinare a quella "giusta";
ricordo infatti distintamente che, nel famoso studio comparato, notammo che
nella glassa di uno dei due (non ricordo quale) era fin troppo evidente lo zucchero, che, addirittura si sentiva un poco sotto i denti (forse ehm, non gli era venuta troppo bene, quella volta :-DD).
Io ne avevo provate altre solo cioccolato e panna e non vanno bene.
Be', insomma nella ricetta si dice disciogliere lo zucchero con l'acqua facendo
bollire 5 minuti in un pentolino a fondo spesso; fuori dal fuoco si aggiunge il
cioccolato, si mescola per amalgamare, e si rimette a cuocere a fuoco bassissimo fino a quando il tutto non si addensa e una piccola quantita` del composto
forma una pallina molle se versata in acqua fredda.
A questo punto togliere dal fuoco, mescolare 3 minuti per raffreddare un pochino e versare sulla torta. Tenere al fresco ma non in frigorifero.
Ehm ..questo ultimo consiglio mi ha sempre fatto ridere...........dov'e' questo
posto magico in un appartamento??
Ciao a tutti e fatemi sapere
EmmeTi
Aggiunta all'ultimo: provata anche questa versione di glassa e non và bene neanche questa: viene troppo rigida, e di colore troppo "spento" come un glassa di zucchero e quella della Sacher non è assolutamente così.
Pant, puff: ci vuole fiato per leggere questo titolo :-)
Continuano le ricette che sono riuscita a recuperare in materia "avanzi di panettone"
Questa proviene da Vissani, mai provata. Che sia per 8-10 persone
l'ho dedotto io: ho dimezzato le dosi che lui suggeriva per una cena di capodanno.
In questo soufflè il panettone serve di base per un gelato.
Potresti fare solo quello, se hai una gelatiera.
Comunque potrebbe sempre essere utile a Angie, che ha la gelatiera nuova da
provare!
Questa ricetta prima o poi lo provo io: il problema che il panettone
non mi avenza MAI :-)
Sbucciare i mandarini, estrarre il succo, mettere lo zucchero nella casseruola
e portarlo a 120°. Frullare le bucce dei mandarini e incorporarle al succo; aggiungere il composto ottenuto allo zucchero nella casseruola, e riportarlo a
120°. Montare a neve gli albumi e incorporare velocemente il composto agli albumi; imburrare e spolverare di zucchero a velo gli stampini, riempire per 3/4 lo
stampo e fare cuocere in forno a 160° per 20 minuti.
Per il gelato: Battere le uova con lo zucchero, bollire il latte con le stecche
di vaniglia; dopo l'ebollizione lasciare in infusione per 15 minuti; unire il
latte alle uova mescolando continuamente, mettere la casseruola sul fuoco e
portarla a 80°, farla raffreddare, unire 300 g di panettone sbriciolato, disporla in una sorbettiera e mantecarla; servire il soufflé negli appositi stampini,
tagliare il soufflé e incorporarvi una pallina di gelato e irrorare con salsa di
limone
Vin Santo Occhio di Pernice Avignonesi Toscana 1985
EmmeTi

Continuano le ricette che sono riuscita a recuperare in materia "avanzi di panettone"
Questa proviene da Vissani, mai provata. Che sia per 8-10 persone
l'ho dedotto io: ho dimezzato le dosi che lui suggeriva per una cena di capodanno.
Si tratta, però, di soufflè, con tutti i rischi che ciò comporta.
Sciogliere il burro, aggiungere la farina e fare una crema molto densa, incorporare lo zucchero a velo e cuocere; bollire il latte con la stecca di vaniglia
e lasciare in infusione per 10 minuti; togliere la stecca di vaniglia, incorporare il latte nel composto di burro e farina e mescolare, aggiungere il panettone sbriciolato, cuocere per 10 minuti; togliere dal fuoco e lasciare riposare; dopo 15 minuti incorporare 6 rossi d'uovo, fino a completo assorbimento. Montare gli albumi a neve soda; in una casseruola stondata sul fondo incorporare il panettone agli albumi mescolando dal basso verso l'altro in modo da far entrare più aria possibile per gonfiare il soufflé; prendere gli stampini di coccio, imburrarli, spolverarli con lo zucchero a velo, mettere il soufflé in tre quarti di stampo nello stampino e cuocere a bagnomaria a 160°C al forno fino a che il volume del soufflé sia raddoppiato.
Per la salsa: Battere i rossi d'uovo con lo zucchero, far bollire il latte, incorporarlo dentro i rossi d'uovo e lo zucchero mettere sul fuoco e portare a 80°C
raffreddarla immediatamente; sbriciolare il torrone, incorporarlo alla salsa;
quando il soufflé pronto capovolgerlo sul piatto e guarnire con la salsa di
torrone.
Vin Santo "Occhio di Pernice" Avignonesi Toscana 1985
EmmeTi
Preparazione: 1 h 40'
Cottura : 1 h circa.
Far sciogliere il burro in un tegamino con 1/2 bicchiere d'acqua. Disponete la
farina a fontana sulla tavola, mettetevi l'uovo intero, un pizzico di sale, 1/2 cucchiata
di zucchero e l'acqua e burro sciolto. Impastate il tutto e lavorate in modo da ottenere
una pasta morbida e liscia e molto elastica che adagerete su un piatto spolverato
di farina, ricopritela con un panno e lasciatela riposare per circa 1/2 ora.
In attesa sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili.
Sopra ad un canovaccio cosparso di farina, stendete la pasta con il mattarello
in modo da farne una sfoglia di circa 1/2 cm di spessore.
Spennellare la sfoglia con burro fuso. Ricopritela, lasciando i bordi
vuoti, con le mele tagliate, le uvette, i pinoli, cannella, 1/2 cucchiaio
di zucchero.
Arrotolate la sfoglia sollevando il bordo esterno del canovaccio. Spennellate
abbondantemente con burro fuso l'esterno della sfoglia, dopo aver adagiato lo strudel
su una teglia imburrata e
infarinata (se accettate un suggerimento moderno, invece di imburrare ed
infarinare usate la carta per il forno). Durante la cottura spennellate ancora il dolce con
il burro fuso.
Petronilla.... ciao Monella Chef.
Unite la farina il burro fuso e il latte, poi il cacao e lo zucchero, poi unire i tuorli
e dopo le chiare montate a neve, infine una bustina di vaniglina .
è UNA VERA DELIZIA .... servire con panna montata
Emilia Galiani
Lavorare insieme le uova intere con lo zucchero, per 5 minuti. Aggiungere cacao e farina mischiati, passandoli al setaccio. Aggiungere il burro fuso, freddo.
Imburrare uno stampo di 22-23 cm. di diametro; cospargere abbondantemente il fondo di mandorle tritate; versarvi il composto e cuocere in forno a 230 gradi per 35-40 minuti.
Quando la torta sarà pronta, si staccherà dai bordi. Allora metterla subito rovesciata sulla brillantiera e lasciala raffreddare un poco. Tagliarla quindi a metà , bagnarla con lo sciroppo e lasciarla raffreddare completamente.
Posare la farcia, che potrà essere una mousse di cioccolato o una crema al cioccolato, sulla metà superiore. Posarvi sopra la metà inferiore e, usando un cartone tondo, premere sulla torta per livellarla. Girarla e pareggiare il bordo.
Spennellare con marmellata di albicocche e poi procedere alla glassatura di cioccolato e alla sua decorazione.
Per fare lo sciroppo
Sciogliere acqua e zucchero sul fuoco basso; portare ad ebollizione e
addensare leggermente, poi aggiungervi vaniglia e rhum
Sbattere uova e zucchero fino a formare una specie di zabaione. Aggiungere la farina,
mescolando costantemente, il cocco ed il burro fuso, fino ad ottenere un impasto cremoso.
Aggiungere un pó di latte già mescolato con il lievito ed amalgamare
il tutto, facendo particolare attenzione al cocco che è pesante e deve distribuirsi
in maniera omogenea.
Porre l'impiastro in teglia imburrata e cuocere approssimativamente per 3/4
d'ora partendo da forno già caldo regolato a mezza forza o poco piú.
Attenzione perchè - pare - che, causa la presenza del cocco, la regola dello
stecchino qui non valga. (Sembra sempre cruda)
Sembra essere assai piú affidabile regolarsi con il diffondersi del profumo.
Servire a temperatura ambiente con un buon Porto.
Ringrazio l'amica Antonella De Grossi per avermi messo a parte della sua ricetta.
Saluti
Giancarlo
Tempo stimato per la preparazione: 1.30 h.
How to do:
In una terrina mischiate la farina al livito, che precedentemente avrete fatto stemperare
in mezzo bicchiere di latte freddo. Unitevi quindi lo zucchero, il burro fuso assieme
al restante latte. Solo quando il composto sarà diventato omogeneo unitevi
il succo e la scorza di limone. Al termine aggiungete l'uvetta che avrete precedentemente
ammollato in acqua calda, asciugato e leggermente infarinato. Fatto questo incorporate
all'impasto gli albumi montati a neve ben ferma (consiglio la frusta elettrica ed un
pizzico di sale), che scaltramente avrete preparato in precedenza.
Versate il composto in una tortiera dal diametro di circa 25 cm. E fate cuocere per circa
45/50 minuti alla temperatura di 170 gradi centigradi.
Con i tuorli potrete fare una crema pasticcera, da servire fredda assieme alla torta,
che spolverizzerete con dello zucchero a velo.
Ultima indicazione... SLARP.
Paola Barbon
Unire tutti gli ingredienti e amalgamarli. Versare il tutto nello stampo precedentemente unto e infarinato . Mettere in forno a media temperatura per 35-40 miinuti.
Paolo Innocenti
Tra "Esperti" ci si intende, no ? Ed allora sono sintetico:
Lavora il burro con lo zucchero ... aggiungi i 4 rossi dell'uovo .... lo zucchero .... la farina ed il lievito .... certo che l'impasto si fa duro, ma la forza virile del cuoco dove la metti ! continua .... aggiungi la metà delle noci pestate fino-fino ... il bicchierino di strega e, ma in modo "professionale !" le 4 chiare montate a neve fermissima.
Versa il tutto in uno stampo a cerniera imburrato e infarinato.
Forno a 200 per 40 minuti circa ....... lo sai, no: non aprire il forno.
Anche a cottura ultimata, lascela raffreddare nel forno stesso.
Intanto pesta le rimanenti noci.
A torta fredda, spalma un velo di marmellata di albicocche e distribuisci sopra
uniformemente le noci tritate.
Se vuoi far breccia nel cuore di LEI, metti in frigo una bottiglia di Moscato di Terracina e stappala con noncuranza dopo il taglio della torta.
Fammi sapere .....
Ciao, Riccardo (Tobby) Celletti
Tempo di preparazione: 2 h
I fase: PAN DI SPAGNA
Mischiare i rossi e lo zucchero per 10 minuti (con il frullino, 20 a
mano).A parte montare i bianchi a neve ed uniteli, aggiungete la farina
un pó per volta e mescolate (occhio ai grumi). Fatto ció preparate
una teglia imburrata e infarinata, versateci l'impasto e fatelo cuocere per 50 min. a
200 gradi. Toglietelo dalla teglia e lasciatelo freddare.
II fase:BUDINO
Per non complicarvi l'esistenza vi consiglio di utilizzare i preparati in polvere,
basta seguire le istruzioni e lasciarlo in frigo per 1 ora,
non importa lo stampo perchè lo dovrete spalmare.
III fase : CONCLUSIONE !!!!
Recuperate il P. di Spagna e tagliatelo a metà (la mia mamma vi ci
avvolgeva un filo e stringeva come se avesse fatto un nodo, io peró non
sono forte con ago e filo e preferisco usare il coltello da pane),
spalmateci il budino con una spatola, coprite con la seconda metà.
Fate sciogliere, a parte, il cioccolato a bagnomaria e ricopriteci
il dolce sempre con la solita spatola (mi auguro che l'abbiate pulita). A questo punto
non vi resta che montare la panna e decorare a piacere. Una variante alla panna sono
quei pezzettini di zucchero colorato reperibili ovunque,.
Buon Appetito !!!
Lucrezia
Ci provo, dico ci provo perchè ho provato tante volte a farla ed ogni volta mi è venuta diversa dalle precedenti.
La pastafrolla non è difficile da fare, basta mettere il burro
in una zuppiera (o terrina) adatta allo scopo, tenerla vicino ad una
fonte di calore per qualche minuto e poi far assorbire lo zucchero
al burro ammorbidito lavorandolo con un mestolo.
Dopo lo zucchero aggiungi le uova, una ad una, un pizzico di sale
e la scorza di un limone. (Per le crostate invece gli preferisco
cinque cucchiai di rum.)
L'impasto con le mani non deve richiedere troppo tempo,
gli ingredienti devono essere stati amalgamati bene (omogeneamente).
Comunque quando l'impasto risulta uniformemente 'gommosó ed
inizia (appena) a sfaldarsi è il momento di farlo riposare un
poco. Se si sfalda troppo cerca di amalgamare con un pó di
latte o di vino bianco.
La crema pasticcera non è poi tanto difficile da preparare,
il problema sorge perchè questa deve cuocere nel forno; per
questo si deve utilizzare una dose particolare, oppure una
particolare combinazione di pasta frolla non standard con crema non
standard.
Sbattere le uova con lo zucchero ed il burro. Bollire il latte.
E adesso MASSIMA ATTENZIONE, il latte deve essere versato poco a poco,
in modo che l'impasto non perda densità fino all'ultimo;
assieme alle prime dosi di latte versare la farina, ed assicurarsi
che il tutto si amalgami PERFETTAMENTE.
Ok, adesso sbattiamo dentro la scorzetta di limone e mettiamo
tutto sul fuoco, fuoco lento, e girare in continuazione per qualche
minuto, finchè il composto non fumerà (nel caso alzate
un poco la fiamma), a questo punto per almeno due o tre volte
bisognerà togliere e rimettere il composto sul fuoco, in modo
che non si attacchi sul fondo ma continui a fumare. Girare SEMPRE,
e VORTICOSAMENTE, finchè il tutto non si addenserà.
Se disgraziatamente si dovessero formare dei grumi... Niente
drammatizzazioni, spesso addensandosi scompaiono da soli, altrimenti
setaccio o passaverdure e tutto è apposto.
Mi raccomando la densità, una crema troppo liquida
cuocendo in forno assumerebbe l'aspetto del bostik...
Un ultima nota per quanto riguarda la stesura della pasta, il mio
consiglio è di stenderla su di un foglio di carta da forno.
Con il mattarello chiaramente, anche lo strato superiore, poi adagiando
il foglio sarà molto piú semplice evitare che la pasta
si strappi maneggiandola.
Buona torta della nonna!
Max (Massimiliano Favilli)
Montare a neve gli albumi e a poco a poco aggiungere lo zucchero, il burro appena fuso,
quindi la farina setacciata ed infine sempre mescolando la mezza di bustina di lievito
in polvere e l'uva sultanina avendola per preventivamente lavata, asciugata ed infarinata.
Versare l'impasto in uno stampo imburrato e fare sul dolce 4 o 5 tagli incrociantisi
al centro.
Cuocere per circa 50 min. in forno a 180.
Giuseppe Megaro
Lavorare insieme le uova intere con lo zucchero, per 5 minuti. Aggiungere cacao e farina
mischiati, passandoli al setaccio. Aggiungere il burro fuso, freddo.
Imburrare uno stampo di 22-23 cm. di diametro; cospargere abbondantemente il fondo di
mandorle tritate; versarvi il composto e cuocere in forno a 230 gradi per 35-40 minuti.
Quando la torta sarà pronta, si staccherà dai bordi. Allora metterla subito
rovesciata sulla brillantiera e lasciala raffreddare un poco. Tagliarla quindi a metà,
bagnarla con lo sciroppo e lasciarla raffreddare completamente.
Posare la farcia, che potrà essere una mousse di cioccolato o una crema al
cioccolato, sulla metà superiore. Posarvi sopra la metà inferiore e, usando
un cartone tondo, premere sulla torta per livellarla. Girarla e pareggiare il bordo.
Spennellare con marmellata di albicocche e poi procedere alla glassatura di cioccolato e
alla sua decorazione.
Per fare lo sciroppo
Sciogliere acqua e zucchero sul fuoco basso; portare ad ebollizione e addensare
leggermente, poi aggiungervi vaniglia e rhum
Pieralfonso Longo
Montare il burro con lo zucchero, aggiungere i rossi uno alla volta, il cacao, le
noci passate nel tritatutto elettrico, lasciando qualche mezzo gheriglio intero da parte.
Montare le chiare a neve, incorporarle delicatamente all'impasto. Versare in uno stampo
imburrato e infarinato, cuocere a forno moderato per 30 minuti circa. Sciogliere a
bagnomaria il cioccolato, aggiungendo qualche
goccia di latte e un cucchiaino di rum, che lo lucida. Glassare la torta, decorarla con i
gherigli messi da parte, far rapprendere la glassa (un pó di frigo aiuta) e servire.
Poi mi dite.
Namastè !
Stemperare il lievito in 1/2 bicchiere d'acqua tiepida, sciogliervi il miele,
lasciar riposare al caldo per 15 minuti. Sbucciare e tagliare le mele a fette sottili.
Mescolare la farina, lo zucchero (meno 3 cucchiai), l'uovo, il burro ammorbidito, il sale,
la vaniglia, aggiungere il lievito ed impastare. Foderare una tortiera imburrata ed
infarinata con un pó piú dei 2/3 della pasta, rialzare questa verso i bordi,
disporvi le mele a strati spolverando questi con la miscela ottenuta mescolando lo
zucchero rimasto e la cannella. Con la pasta restante preparare un disco che sigilli
il tutto, chiudere bene i bordi, forare il disco con una forchetta e far lievitare per
1 ora al caldo. Cuocere a 180 gradi per circa 45 minuti controllando la cottura con
uno stecchino, sfornare e servire fredda. Al posto dello zucchero normale, alla
cannella aggiungo dello zucchero di canna.
Bon appetit
Raimondo Spada
Questa è una ricetta originale tedesca (di una mia zia). L'ho provata (varie
volte, slurp!!) e vi assicuro che vale (e funziona).
Mescolare i rossi delle uova con lo zucchero. Poi aggiungere, sempre mescolando,
le nocciole, il burro (fatto preventivamente fondere a bagno maria) e la farina.
L'impasto sarà molto denso, se è proprio necessario si puó diluirlo
con un pó di latte.
Accendete il forno a 145 gradi e imburrate generosamente la teglia.
Motate le chiare delle uova a neve molto soda.
Da qui in poi cercate di fare tutto velocemente:
Mescolate bene all'impasto il lievito (setacciato).
Incorporate delicatamente (e velocemente) le chiare montate.
Infornate.
Lasciate cuocere per circa 40 minuti (non aprire il forno nella prima mezz'ora).
CONSIGLI:
Io uso una teglia rettangolare di 25x35 cm e la torta viene alta circa 5 cm. Non usate
teglie troppo piccole altrimenti l'interno non cuoce bene.
Le nocciole (che io compro intere e trito con il tritatutto) devono avere la pellicina
esterna per dare una colorazione marrone alla torta. Le nocciole NON devono essere tostate.
Da quando iniziate a mettere il lievito a quando infornate deve passare meno tempo
possibile.
Ciao e buon appetito
Corrado Mayer
Lessare il riso nel latte aromatizzato con la scorza d'arancia ed un pizzico di sale.
A cottura completata spegnere il fuoco, aggiungere lo zucchero, mescolare e far intiepidire.
A questo punto aggiungere le uova, la ricotta precedentemente lavorata fino a renderla
cremosa, il liquore. Ungere una tortiera con bordo a cerniera, cospargerla di pangrattato,
versarvi l'impasto e far cuocere a 180 C per circa 50'. Servire spolverandola di zucchero
a velo. Dolce tradizionale maremmano, tipico della "Festa delle ragazze".
Fin qui la ricetta originale. Io personalmente aggiungo anche della scorza d'arancia
candita a cubetti ed uso 2 bicchierini di Cointreau o liquore d'arancia fatto in casa
(a-ehm, il terzo è di supporto tecnico al cuoco, ghiacciato, pliz).
Non uso lo zucchero a velo (la torta assume un bellissimo colore dorato-ambrato), ma
nel mio forno il tempo di cottura supera abbondantemente 1 h 15'. Per controllare la
cottura ricorro al classico stecchino
Raimondo Spada
[ N.d.T.: le rose non sono dentro la torta come pensavo io inizialmente, ma è la torta che dovrebbe assumere l'aspetto di un mazzo di rose ]
Mescolare zucchero e scorza grattuggiata del limone, aggiungere il latte in cui
è gia stato sciolto il lievito, l'olio e i tuorli. Lavorare bene.
Versare a pioggia la farina ed il sale e lavorare finchè tutto è omogeneo.
Versare l'impasto sulla spianatoia infarinata e tirare una sfoglia rettangolare sottile.
Lavorare il burro a crema con lo zucchero. Spennellare la pasta con il burro, tagliarla
a striscie di circa 4 centimetri che verranno poi arrotolate su se stesse ( in tutto sono 9 ).
Stringere i tronchetti ottenuti su di un lato e sistemarli in una teglia di 26 cm di
diametro, distanziandoli tra loro e disponendoli a corona.
Lasciarli lievitare per piú di un'ora coperti ( possibilmente al sole )
finchè saranno ben uniti tra loro.
Cuocere in forno caldo a 200 C per 20 minuti coprendo con un foglio di alluminio.
Scoprire e cuocere altri 25 minuti.
Note:
Per lavorare il burro con lo zucchero ho visto che si fa prima se si fa sciogliere
parzialmente il burro in un tegamino, e quando è ancora almeno per metà
solido, si toglie dal fuoco, si aggiunge lo zucchero e si lavora il tutto.
Deve risultare una pasta cremosa e bianca, a granellini perchè lo zucchero
non si scioglie.
La pasta deve risultare molto morbida.
Il burro del ripieno sembra eccessivo, ma il risultato finale dipende proprio da
quello. Ho provato a ridurne la dose, ma non è la stessa cosa.
Gianfry & DrDivago