Tutto ciò che rimane: Biscotti,
Dolcetti vari, Crepes, Frittelle & Preparazioni Varie
Ultima Revisione:27/3/2000
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Lessare le patate, passarle, e mischiarle con la farina, la buccia di limone, lo zucchero, le uova, il burro/olio, il cognac, ed il lievito sciolto nel latte. Amalgamare il tutto e lavorare la pasta fino a che non si stacca dalle dita, unendo altra farina se necessario.
Formare i bomboloni e i frati e lasciare levitare.
Friggere in olio abbondante e ben caldo, ed inzuccherare prima di servire.
Le patate NON devono essere novelle.
Emilio Desalvo
Mi scuso subito coi fissati delle dosi al milligrammo, ma ho estorto la ricetta dei cenci fritti, come chiedeva Roberto, alla nonna.
Dunque, per un bel vassoio di cenci ci vogliono quattro uova. Per ciascun uovo poi ci vogliono due cucchiai grandi, rasi, di zucchero. Una noce di burro (venti, venticinque grammi?) e la scorza di una arancia grattugiata. Se ci cola un pó di succo tanto meglio (anzi, fatecelo colare!). Poi un pizzico appena di sale e, se ce l'avete :-), un bicchierino da caffè di vin santo. Ah, una mezza presa di lievito (mezza bustina di Bertolini, insomma).
Poi gli ho chiesto:"E la farina?". E lei:"Dio bono, quanta ne chiede! Vedrai te, se c'ha da facci 'na sfoglia!".
Preparata la pallozza di pasta va tirata a sfoglia, per l'appunto, e quindi si ricavano i cenci con la rotella per i ravioli (o con un coltello). Vanno fritti con olio"a coprire", cioè abbondante, a quel che ho capito. Meglio lo strutto che l'olio di semi: assorbono meno ed hanno piú sapore, a patto che lo strutto medesimo non sia salato.
Si"asciugano" col classico foglio di scottex e si spazzolano di zucchero a velo ("Non quello normale eh, che sennó vengono smenci").
Noi siamo toscani da n+1 generazioni (n grande a piacere). Ma a quel che ho sentito in giro ognuno personalizza le cosiddette ricette tipiche un pó come gli viene (la mamma della genny dice che lei i cenci fatti col lievito"'un li darebbe manco ar maiale" ...).
Stefano Basagni
Rompere le uova e aggiungere il burro ammorbidito alle uova in ragione di un cucchiaio per chilo di farina. Aggiungere la farina poco alla volta fino a formare un impasto morbido e filante, non duro. Spianare e tagliare a longheroni larghi che poi andranno fritti in abbondante olio.
In ultimo spolverare di zucchero velo e servire calde.
La ricetta della pasta va bene anche per la pignolata, va pero` lavorata in listelle e quindi tagliata in dadini da friggere.
KOALA
Il tutto e` da dosare ad occhio. Cioe` metti due/tre/quattro uova e poi aggiungi farina fino ad ottenere una pasta elastica e non dura come per la pasta fatta in casa. Per il burro mettine un cucchiaio all'inizio e poi regolati di aggiungerne un'altro per kg di farina.
Spiacente di non poter essere piu` preciso ma sono ricette non scritte e regolate a"manico".
Andando alla ricerca di una ricetta per i croissant, ne ho trovata una;
Il risultato e' stato un autentico disastro, tutto al secchio immangiabile.
Secondo me nella ricetta, che vi allego, manca un elemento fondamentale: il
lievito. Infatti il risultato e' stato un biscottaccio secco, duro come un
selcio anche se molto profumato.
Ricetta eseguita alla lettera:
Togliere la pellicola alle mandorle, asciugarle e tritarle con il coltello.
Impastare la farina con le mandorle, il burro e lo zucchero.
Lavorare poco la pasta e ricavarne dei cilindretti della lunghezza e
larghezza di un dito, assottigliare le estremità ed incurvare a forma di
mezzaluna.
Porre i cilindretti in forno a calore moderato, in modo che possano cuocere
restando bianchi. Appena cotti, ancora caldi, passarli nello zucchero a
velo.
Che ne dite ?
Ciao, Paolo
Probabilmente la ricetta trovata si riferisce ai "croissants" di tipo
"croccante". Per i croissant di tipo morbido avrei trovato questa ricetta.
Sciogliere il lievito nel latte (immagino tiepido). Fare la fontana con la fa-
rina, nel mezzo mettere lo zucchero, il sale ed il latte ed impastare il tutto
ottenendo una pasta un po' soda. Stendere la pasta allo spesore di 2 cm, met-
tervi sopra il burro a pezzetti e ripiegarla su se stessa quattro volte come
per preparare una sorta di sfoglia. Lasciar riposare la pasta un paio d'ore,
ripiegarla ancora due volte e stenderla allo spessore di 1/2 cm. Tagliarne dei
triangoli (circa 12 cm di lato) da arrotolare per ottenere la classica forma,
disporre i croissants sulla placca da forno imburrata (penso vada bene anche la
carta da forno) e lasciar lievitare. Prima di infornare a calore moderato spen-
nellare i croissants con l'uovo sbattuto.
Come l'ho trovata te la passo (mai provata :-)
Raimondo Spada
Arnesi
| 1 padellina | leggera a fondo non aderente |
| 1 mestolo | (sgommarello da minestrone per capirci) |
| 1 cucchiaio | di legno (cucchiarella bisunta e bruciata, ma pulita con cura) |
| 1 foglio | di carta Scottex |
| 1 mano | svelta e occhio sveglio per girarle al"volo" |
| 1 insalatiera | capiente |
| 1 piatto | di portata caldo |
Si prendono le uova e la farina, e si sbattono insieme cercando di non fare grumi. Aggiungere l'olio ed il sale, impastare il tutto e allungare lentamente con il latte finchè non si crea un insieme liquido ma denso di colore bianco.
A questo punto aggiungete il Rum, o il liquore che vi piú vi aggrada come sapore.
Scaldate la padella con un fondo di margarina, spandendone la superfice con un panno di carta.
Attenti che se brucia la margarina sa di"attaccato".
Prendete un mestolo di impasto e buttatelo nella padella facendo attenzione a creare una"frittella" della grandezza del fondo dell'arnese da cucina e dello spessore di un piatto di plastica.
Lasciate cuocere lentamente senza fare bolle e appena il"sotto" delle crepes è cotto, giratele al volo. Cuocete anche la seconda faccia della crepes e appena cotta mettetela nel piatto di portata spolverandola con lo zucchero.
Finite l'impasto cuocendo crepes"ad libitun" sempre mettendole una sull'altra, cospargendole con lo zucchero.
Servite a tavola il tutto caldo ma non troppo.
Per i piú golosi aggiungete cose dolci come cioccolato squagliato, (le uova pasquali avanzate vanno piú che bene), marmellata, crema ecc.
Buona digestione e alla prossima
Paolo Ciardelli
Per quel che riguarda le crepes non sono del tutto d'accordo con Paolo; che io sappia non ci va messo del rhum (ho vissuto in Francia per un anno, e non l'ho mai sentito dire). Inoltre ho sempre visto usare, e ho sempre usato, dell'olio per cuocerle.
Le crepes non vanno impilate una sull'altra ma una volta farcite vanno arrotolate (o piegate ripetutamente a metà) e, di solito, vanno tenute in caldo (nel forno caldo e spento, per esempio). è meglio servirle quanto prima per evitare che si raffreddino o che si asciughino troppo.
Mi hanno anche consigliato di far riposare l'impasto per due ore prima di usarlo.
Di olio ne va messo pochissimo, il trucco è infilare una patata tagliata a metà con una forchetta, ed usare la patata unta (dal lato del taglio!) per spalmare l'olio.
Le dosi degli ingredienti che uso io sono (per 2 persone, circa 10 crepes da 20 cm):
I ripeni dolci che uso sono: zucchero, miele, mele cotte, marmellate, nutella.
Quelli salati sono sempre besciamella con altro, tipo: funghi, gamberetti, formaggi. (NB l'impasto delle crepes non cambia a seconda del ripieno).
Corrado Mayer
Prendete 130 grammi di farina e versateli in un recipiente sufficentemente profondo, praticate una buchetta nella farina, e metteteci al centro tre cucchiai di zucchero (preferibilmente di canna) e un cucchiaino di sale.
Scocciate dentro la bacinella due uova, e mescolatele con il sale, lo zucchero e un po della farina; nel frattempo avrete disciolto 80 grammi di burro che aggiungerete lentamente all'intriso.
Continuando a mescolare, aggiungete un bicchierino da Whisky di Vermuth (se preferite la Sambuca fate pure, a volte io ho usato anche Cognac, Cointreau, Gin); e continuando a mescolare aggiungete latte quanto basta (generalmente 1-2 bicchieri da Vino).
Mi raccomando. Mi raccomando! Fate amalgamare il tutto molto lentamente, facendogli prendere la farina un poco alla volta; alla fine la pasta non dovrà essere nè troppo liquida nè troppo densa, ricordate peró che se risultasse troppo liquida non potrete aggiungere farina, mentre se sarà troppo densa potrete benissimo aggiungere un po di latte. Come capire quando si è alla giusta densità ? Un attimo!
Prendete una padella antiaderente e posatela sul fornello piú piccolo della vostra cucina (con la manopola del gas a metà tra il minimo e il massimo), fatela riscaldare, e poi con un romaiolo da minestra posate la pasta sulla padella (mezzo romaiolo alla volta), e agitandola le farete occupare tutto il fondo della padella, la pasta deve scorrere sul fondo in modo uniforme, sulla superficie si formeranno, forse, delle piccole bolle, se queste saranno di dimensioni eccessive sarà segno che la pasta è troppo liquida.
Ultima raccomandazione, se, al momento che deponete la pasta sulla padella, questa dovesse sfrigolare in particolar modo, è segno che il calore è eccessivo.
Quando il perimetro della Crepe inizia a predere colore dovrete girarla, e girandola nuovamente ogni tanto attendere che prenda un leggero colore anche dall'altro lato.
Spalmateci sopra cioccolata o marmellata, arrotolate e mangiate.
Bye
Massimiliano Favilli
Ricetta per un dolce con così tante calorie da far impallidire qualunque dietologo, la sua mamma, la nonna, e far rivoltare nella tomba la bisnonna.
Preparare la crema pasticciera sbattendo le uova con lo zucchero e la farina, facendo bollire il latte ed aggiungendolo piano piano al composto, girate bene in modo che si amalgami e rimettete sul
fuoco, continuando a girare aspettate che il composto fumi, toglietelo dal fuoco continuando a girare finchè non cesserà di fumare (un vizio che è meglio fargli perdere non credete?), rimettete sul fuoco continuando a girare (il braccio vi farà male lo so, ma qualcosa alla causa dovete pur immolare) finchè non diventi compatta e si attacchi al mestolo. A questo punto mettete a bagnomaria aspettando che freddi.
Preparate le crepes (si veda la ricetta in area)
Panna (semplice): mettete mezzo litro di panna in una zuppiera che avrete provveduto a freddare (magari mettendola in frigo un poco prima), aggiungete qualche cucchiaiata di zucchero a velo, e sbattete vigorosamente con una frusta finchè non monti; (piú semplice) andate dal pasticciere e comprate 500gg di panna montata... :)
Assemblaggio del dolce, strati di crepes alternati a strati di crema pasticciera, ricoprite di panna, e poi di fragole, fate riposare in frigo qualche oretta e DIVORATE, l'imperativo è la calma, lo so che è buono, ma vale la pena fare a pugni per una fetta di dolce?
Massimiliano Favilli
Formatene un intriso, nè troppo sodo, nè troppo morbido, lavoratelo bene con le mani sino a tirarne una sfoglia, grande quanto un Amiga 500.
Tagliatela a piccole mandorle e friggetela nell'olio, la vedrete gonfiarsi, riuscendo tenera e delicata al gusto.
Così avrete le donzelline, che vanno spolverizzate con zucchero a velo quando non saranno piú bollenti.
Massimiliano Favilli
Mia nonna (piemontese DOC) faceva anche la fonduta di cioccolato. Cioccolato (da comprare in tocchi grossi, meglio se amaro) fuso a bagnomaria e mantenuto caldo (quindi liquido), per farci "puccette" con pezzi di frutta o biscotti..Che ve lo dico a fare com'è?
Serena Iannicelli
Ieri ho fatto, per la prima volta in vita mia, le frappe. Come "primo esperimento" sono venute mooooolto buone e molto croccanti :-)
Vi dico come le ho fatte? siiii??? avete detto si??? :-))) va bene.... ve lo
dico! :-)
Ho impastato il tutto.... l'ho fatto riposare 30 minuti (come da ricetta), poi
ho fatto la sfoglia, poi le striscioline che ho intrecciato e fritto.
Voi che ne dite? avete suggerimenti?... critiche? altre ricette?
e per fare le castagnole? anche queste ...mai fatte in vita mia.
Salutoni
Angela
Raschia la crosta dei panini, fai in ognuno un tassello ed elimina la mollica. Bagnali poi con il latte zuccherato. A parte prepari la crema di ricotta, lavorandola con lo zucchero, pezzetti di fondente e di zucca. Riempi i panini, richiudi col tassello, passi nella farina e poi nelle uova battute, e infine nel pangrattato.
Friggi in olio bollente abbondante, fai assorbire l'olio in eccesso e lasci freddare.
Giuseppe Ricciardi & Riccardo Celletti
Lasciate ammorbidire il burro a tempertura ambiente, quindi sbattetelo con una frusta fino a renderlo cremoso. Aggiungete lo zucchero al velo, l' ouzo e il tuorlo d' uovo. Continuando a sbattere, aggiungete poco per volta la farina, precedentemente mescolata al lievito, e le mandorle che avrete tritato.
Con questo composto formate delle palline e mettetele in una teglia lasciando tra l' una e l' altra lo spazio necessario per il loro rigonfiamento. Fatele cuocere in forno a 200 gradi finchè non daranno dorate. Toglietele quindi dal forno, spruzzatele con l' acqua di rose, mentre sono ancora calde, cospargetele con lo zucchero al velo e con la vaniglia.
è tutto.
Fabio Bistoncini
Diluite il lievito in una tazza di acqua calda, mescolate bene e aggiungete lo zucchero. Mettete il tutto in una terrina e aggiungete la farina e il sale, copritela e lasciate riposare in un luogo caldo per circa 5 ore. Quando appariranno delle bolle in superficie il composto è pronto.
Mettete l' olio in una padella e fatelo scaldare. Fate con l' impasto tante palline e friggetele.
Servitele calde ricoperte di miele.
Semplicemente divine.
Fabio Bistoncini
Premetto che le meringhe a me si sono sempre bruciate, ma a voi potrebbe andar meglio... Insomma, vi mando la ricetta della nonna:
Mettete in una scodella quattro bianchi d'uovo e 200 grammi di zucchero a velo.
Battete con frustina elettrica o moooolto velocemente. Quando il tutto ha un'aria
solida infilatelo in quelle specie di siringone da pasticcere. Imburrate la piastra del
forno (dopo averla pulita, pliiis...è sempre piena di briciole...) e infarinatela
un pochino. Con la siringa fate piccoli mucchietti DISTANTI uno dall'altro, perchè
quando le meringhe cuociono si gonfiano e poi si attaccano irreparabilmente tra
loro.... La grandezza di ogni mucchietto è quella di una noce. Prima di mettere
in forno spolverate il tutto con lo zucchero a velo.
Il forno dev'essere a temperatura molto bassa, 100 gradi circa perchè le suddette
non devono colorire, ma solo asciugarsi. Ci vuole un'ora ed è meglio lasciare la
porta del forno leggermente aperta. Man mano che sono pronte (si gonfiano...si
dovrebbe vedere...io non ci riesco e mi diventano color cioccolato...) staccatele con
una spatolina e mettetele a raffreddare.
Auguri...
Serena
Ultima raccomandazione:non aprite assolutamente il forno prima che sia cotto altrimenti si ammassa come nessun altro dolce riesce a fare (per questo l'ho puntualizzato anche se so che siete tutti esperti).
Sbattere zucchero e margarina fino a quando non si ottiene un"miscuglio" morbido e leggero.Aggiungere latte, uova, sciroppo e poi gli ingredienti asciutti. A vederlo così crudo puó anche fare un pó impressione ma il gusto è già buono (di solito quando cucino mi escono porzioni piú piccole perchè l' impasto non arriva intero nel forno e non solo in caso di dolci).
Il forno deve essere già caldo ed il dolce va cotto per 15 minuti a circa 270 gradi (quando ho provato a metterlo piú basso non è cresciuto).
Non fate un unico stampo, usate quelli piccolini mettendoci i"cestini" di carta appositi, così ne dovrebbero venire circa 12.
Valeria Verlengia
È un invito al suicidio ma mai suicidio potè essere più dolce:
avete mai provato la nutella con il mascarpone ?
Sento già il coro degli aaaggghhh!!!! bbleeaahhh!!!!
È più o meno quello che dicono tutti prima di provarla.
La preparazione è facile:
Il problema è che a questo punto si diventa letteralmente mascarponenutella/dipendenti con effetti disastrosi sul fisico a
lungo andare fa aumentare di peso mica male).
Quindi abusatene ma con giudizio.
KOALAgoloso

Prova a sostituire il mascarpone con dell'ottimo brie ! Poi mi dici !
sbattete insieme i tuorli e lo zucchero finchè la crema si gonfia.
Fate sciogliere il burro a bagnomaria, e unitelo ai tuorli con lo zucchero,
il cacao e il curacao, mescolando alla perfezione. Tagliuzzate i biscotti a
pezzetti piccolissimi, che unirete alla crema. Mescolata finale. Versate
il tutto in una carta oleata, dando al dolce la forma di un salame, e
chiudete le estremità.
Mettete il"salame" in frigorifero e toglietelo solo quando si sarà
indurito: allora togliete la carta e... affettate!
Dody Giussani
Tritare i gherigli.
Miscelare bene gli ingredienti con le mani (tranne lo zucchero a velo).
Dargli la forma 'stile gnoccó delle dimensioni di un dito.
Piazzare i biscotti su una teglia NON imburrata.
Mettere in forno per 20 minuti a 170 gradi.
Lasciare raffreddare poi immergerli nello zucchero a velo.
Io ne sono semplicemente GOLOSO !!!!
Stefano Bodini

Chiedo scusa...ma le noci nei sandtarts non le avevo mai viste...
Mi spiego, i Sandtarts sono i biscotti che la mia mamma ('merrecana aoh) fa ogni Natale da quando (e anche da prima) sono nato. Puó darsi che siamo di fronte a qualche variante, ma quelli"miei" sono senza, si presentano abbastanza bassi e chiari e in genere con una spruzzatina di zucchero colorato sopra. Non c'è lo zucchero a velo.
AH ! ma allora ora mi spiego...tu chiami"sandtarts" qualcosa che io chiamo diversamente, conosco quei biscotti (delle piccole bombette caloriche), a casa mia non li abbiamo mai"chiamati" (mentre li mangiamo spesso...)
Peter Pan
Ricordate le famose"scorzette d'arancio al cioccolato" ?
Beh, acchiappate un vasetto di nutella, sbattetelo al microonde (occhio al bordo che rimane attaccato di stagnola dorata, fa una cifra di scintille ed il forno non è contento affatto) per diciamo un minuto.
Versate la nutella - ormai liquida e calduccia (io normalmente la tengo in
frigo) - in un piatto fondo e versateci sopra un buon quantitativo di
cubetti di scorza di arancia candita. Mescolate il tutto e stendetelo in maniera piú o meno uniforme, dicimo con uno spessore di 2/3 cm.
Sbattete in frigo per almeno 2 o tre ore, il tempo di freddare"violentemente" il tutto, dopodichè tagliate a cubetti e servite freddo (i cubetti, diciamo piú o meno 2 x 2 cm.).
Una bomba.
Eventuali suggerimenti, variazioni, modifiche sono ben accetti :-)
Roberto Aquilano
Ricetta per Raimondo e per la sua gentile consorte! :-)
Mettere sul fuoco una casseruola con l'acqua, due cucchiai d'olio e il sale.
Portare ad ebollizione, togliere il recipiente dal fuoco e buttare nell'acqua
in una volta sola, il semolino e la farina già miscelati.
Mescolare energicamente e rapidamente con un cucchiaio di legno per evitare che
si formino grumi.
Rimettere la casseruola sul fuoco e fare cuocere per circa 10 minuti a fiamma
moderata, mescolando continuamente con il cucchiaio di legno.
Quando il composto diventerà liscio ed omogeneo e si staccherà dalle pareti
del recipiente, togliere quest'ultimo dal fuoco e lasciare intiepidire l'impa-
sto.
Incorporare, quindi, uno alla volta, i tuorli (non aggiungere il successivo se
quello precedente non è ben amalgamato) e il marsala.
Mettere il composto in una grande tasca per dolci dalla bocchetta a stella, fare scaldare abbondante olio in un tegame per fritti e spremere, un po' per volta, il composto a forma di tante ciambelle. Sarà bene friggerne poche alla
volta, in modo che non si attacchino tra di loro mentre friggono.
Togliere dall'olio quando sono appena dorate e farle sgocciolare su di un foglio di carta assorbente.
Disporle su di un piatto da dolci, spolverizzare di zucchero e servire calde.
Va bene questa? :-)
Angela
Per gentile concessione della signora Ines Bocciola (grazie, mamma :-)
In una terrina capiente sbattere le uova, aggiungere lo zafferano ed il lievito
sciolti in poco latte tiepido, il burro fuso, il liquore e cominciare ad incorporare la farina evitando che si formino grumi (all'inizio si può utilizzare
una forchetta); lavorare un poco l'impasto ed aggiungere le patate lessate e
schiacciate (anche le patate non devono presentare grumi). Incorporare via via
le patate all'impasto aiutandosi con un po' di latte. Lavorare bene l'impasto:
all'inizio si appiccicherà molto alle mani ma via via si farà sempre più liscio ed elastico e si staccherà bene dalle mani, lasciandole pulite, e dalle
pareti del recipiente; quando si forma qualche bolla l'impasto è pronto. A
questo punto coprire la terrina e mettere a lievitare in ambiente caldo (mia
madre avvolge la terrina in un plaid e la piazza vicino ad una stufetta). La
pasta dovrebbe, più o meno, raddoppiare di volume. A questo punto mettere abbondante olio in una padella, formare delle ciambelline (bagnarsi le mani con
un pò di latte) e friggerle (si gonfieranno molto). Metterle a scolare su carta assorbente, spolverare di zucchero e mangiare :-)
Poi, magari, mi fate sapere :-)
Raimondo Spada
Preso da altro forum: chi l'ha spedito è una signora altamente affidabile che
si fà in casa le cose più incredibili, dal sanguinaccio a decine di liquori,
dalla marmellata di melanzane a quella di peperoni etc etc.
Qui si parla di quelle che IO intendevo come zeppole, quelle a ciambella e con
la crema e amarena. Le pasticcerie romane le fanno però molto più grandi di
quanto riportato.
La signora in questione è di Benevento e fornisce anche cenni storici sulla
Zeppola a Napoli.
Ergo queste zeppole sono tradizione del centro-sud
"La voce ZEPPOLE ricorre in antichi testi e persino in un Privilegio del Vice-
rè Conte di Ripacorsa. Nella Napoli settecentesca, festosa e colorita, il 19
marzo , S.Giuseppe, i friggitori, per onorare il loro Santo Patrono, disponeva-
no dinanzi alla porta della loro bottega tagliere, bacinelle,fornelli e pento-
loni, operando allaperto il sortilegio della creazione delle zeppole"
Segue ricetta in Napoletano che vi risparmio, non so se vi interessi e comunque
è abbastanza incomprensibile!
Prosegue la Signora:
"Vi mando in coda, invece, la versione che ho ricevuto in eredità Ricetta
collaudata da molte generazioni"
Mettete al fuoco l'acqua il sale e la sugna (NB:Io ho usato il burro!). Quando incomincia a bollire togliete il recipiente dal fuoco, e versate di colpo la farina. Rimettete la casseruola sul fuoco e incorporate bene il tutto, onde formare una pasta consistente, sempre rimestando. Quando la pasta si staccherà in una sola massa dalla
casseruola, spegnete il fuoco. Aggiungete le uova, uno alla volta, rimestando
continuamente la pasta. Lasciate riposare per una mezz'oretta.
Modellate la pasta in forme rotonde su dei fogli di carta oleata spalmati di sugna. Potete usare una tasca da pasticceria con bocchetta a forma di stella del diametro di circa 3 cm. Versate un po' di pasta nella tasca, premetela sulla carta oleata
unta formando una ciambella dal foro centrale piccolo e di circa 10 cm di diametro.
Passate allora alla frittura, per la quale occorrono due padelle a diversa temperatura, la prima che manterrete tiepida, serve solo per lo sviluppo
della zeppola, che dopo viene
messa nell'altra padella a temperatura più alta, dove si colorisce. Tenete presente che le zeppole vanno fritte una alla volta. Sgocciolatele biondissime.
Quando si raffreddano, spolverizzatele con zucchero a velo alla vaniglia, poi
ricopritele quasi interamente di crema con al centro un amarena.
Queste zeppole circolano anche con il nome di zeppole bignè e possono essere
cotte anche in forno a temperatura moderata, su placche imburrate e molto distanziate luna dall'altra perchè si gonfiano molto.

Le ho poi provate, sia al forno che fritte, e sono venute buonissime. Migliori, ovviamente quelle fritte, perchè, si sa, le cose buone fanno male!(1/2 dose, oltre a tutto ho poi scoperto che a Tintin le zeppole non piacciono molto e con mezza dose ne ho mangiate una quantità industriale io + una buona quantità l'ho portata a lavoro. Per due credo potrebbe bastare la dose da 2 uova)
EmmeTi