ISMAEL VARGAS
Il suffit de fixer un peu ses yeux pour changer le connu
en inconnu, la vie en songe, le moment en éternité
PAUL VALERY

Ismael Vargas, pittore nato nel 1947 in Guadalajara, Messico, in luogo de
pennellate utilizza lavori artigianali messicani per creare opere astratte.
Dieci mille boccali accuratamente selezionati in accordo alle varianti cromatiche
proprie della sua artigianalità, formano la composizione, ragionevolmente considerata, rigorosamente ottenuta. Composizione che è l'essenza delle sue opere:
L'espressione conseguita per la composizione. La magia ottenuta per la ragione.

I suoi elementi artigianali ripetuti sono come fossero parole e poesia.

Quando Ismael è arrivato per lavorare a un luogo dove e stato difficile oppure impossibile
ottenere oggetti artigianali, che originalmente adoperava per formare le sue opere,
non ha avuto più altra opportunità che dipingere dieci, mille boccali, bambole de papier,
tessili, piatti, maschere.

Dove apparentemente vediamo questi elementi ripetuti una, due, tante volte, sorgono
composizioni astratte dove le luce inusuali creano sensazioni espressive, ombre profonde dove il colore vibra, gridando la sua cupa oscurità, ricchezza di toni oscuri.

L'opera di Ismael, secondo sue stesse parole, non cerca di sembrare d'oggi, né anche cerca di
sembrare di una altra epoca. Non rinnega la sua contemporaneità: cerca di appartenere alla contemporaneità.

Il suo obbiettivo non è quello di raggiungere la maestria tecnica, che è solo il mezzo, il pretesto per giocare con il colore, con le forme, con le tessiture, veduti con il rigoroso discernimento de l'artista astratto come elemento primario, espressivo de sue opere.
JORGE MOLGORA