EX IT: YOKO ONO EN GUADALAJARA JORGE MOLGORA GIL jmolgor@acnet.net Dopo essere stata presentata nella città di Valencia, in Spagna e posteriormente nel museo Rufino Tamayo a Città del Messico, Yoko Ono "Ex it", si sta presentando a Guadalajara nella sede dell'Istituto Culturale Cabanas, monumento architettonico del XIX secolo, costruito dall'architetto Manuel Tolsà e considerato "Patrimonio dell'Umanità" per l'UNESCO.
L'opera presentata consiste di cento feretri costruiti in pino rusticamente terminati in tre differenti dimensioni, per donne, uomini e bambini, disposti all'interno di una sala a forma di "L" con una sola porta d'entrata.
L'osservatore è così obbligato a un percorso di circa 50 metri, quasi confermando che non esiste un'altra possibilità d'uscita, se non la stessa porta per la quale è entrato.
Dalla finestrella che ogni feretro ha , nella parte superiore corrispondente al volto del "defunto", sono stati piantati alberi di ficus di un metro e mezzo di altezza.
La scenografia è aiutata senza dubbio dalla luce, che in questo periodo a Guadalajara è particolarmente "pulita" dai venti di quaresima che filtrano attraverso le imposte e insieme ai riflessi creano un impressionante gioco ritmico sugli oggetti dandogli, non a caso, un'immagine straordinaria.

Addentrandosi in questo bosco fantastico, l'osservatore, entra a far parte della scena. Le foglie, i rami, i feretri, la luce, il vento, invitano a riflessioni: EX IT ... USCITA ... CIN CHE PRIMA ERA ... La frase di Yoko Ono "THE GATES OF HELL ARE ONLY A PLAY OF LIGHT" ...
Non è casuale il legame che esiste tra i morti e la selva, la fame, la lotta per la vita e perché no, i recenti fatti accaduti a sud-est di questo paese, o semplicemente una coincidenza?
