Conclave obscurum

 

 

Conclave obscurum si apre su una grafica accattivante quanto gotica. I bianchi quasi sparati e le strane figure dalle forme di fantasmi (o di alieni alla Roswell?) che compaiono sulla scena assieme a brevi suoni striduli, permettono al visitatore di entrare nell'atmosfera che permeerà tutte le opere presenti, un'atmosfera di composto ma paradossale disfacimento. Numerosi filmati, animazioni interattive, immagini ed anche testi in PDF concorrono a costruire un'ambientazione piena di forme ricorrenti. Gli attori principali sono oggetti e persone che, sembra, chiusi in un isolamento sentimentale, interagiscono così poco con il mondo circostante che sembrano quasi esserne al di fuori. Regna un senso di inconsistenza, di spaesamento, le figure si nascondono dietro le luci o dietro lo scenario per non farsi carpire completamente. L'uso di colori spenti, lividi e di luci violente, di animazioni scattose associate a tempi lenti viene sapientemente accostato ad un'interfaccia minimale nel quale lo spettatore, in maniera un po' caotica, può aggirarsi senza perdere il filo del discorso artistico. Si tratta in generale di un progetto che, anche se un po' banalizzato dall'approccio gotico e depressivo, è capace di sorprendere e di emozionare delicatamente.