Capitolouno

 

 

 L'idea che sta dietro alla realizzazione di questo sito è il riconoscere come l'arte digitale, nonostante la sua storia abbia già un notevole spessore, stia ancora attraversando una difficile fase di gestazione: Capitolo uno infatti è un titolo che si mantiene identico anche dopo ogni aggiornamento, poichè è ancora troppo presto perchè la speculazione artistica possa aprire un secondo capitolo.

Un rapporto quasi conflittuale con la storia dell'arte (non solo elettronica) sembra emergere dalle numerose retrospezioni che Massimo Cremagnani ci presenta durante la lettura del sito. L'artista avverte la tensione, perennemente in atto nell'arte digitale, fra opera d'arte e prodotto commerciale, fra la semplicità del sublime e la banalità frettolosa di un prodotto che colpisca solo per la sua novità ma non per il suo contenuto (è questo il tema del "Manifesto dell'Arte Digitale" del 1998). Lo spazio concettuale illimitato e la facilità di utilizzo che il computer offre, sono da un lato la liberazione dell'estro artistco, ma dall'altro una trappola nella quale l'artista "pigro" costringe la sua fantasia: la precisione e l'automatismo della macchina non devono prendere il sopravvento, pena la "mancanza di consapevolezza". Il computer deve rimanere un mezzo, non una musa. Una critica troppo superficiale dell'opera d'arte digitale può far cadere lo spettatore nell'inganno dell'estetica commerciale o del plagio, soprattutto in un momento come quello presente che sta ancora assistendo alla formazione del gusto nell'arte digitale. Per questo Cremagnani vede il computer come un mezzo "improprio, ma non per questo errato" di fare arte.

Le opere presenti sul sito sono, conseguentemente, linee di ricerca, al confine fra l'arte e il kitch e danno l'impressione che l'artista, dopo aver analizzato l'errore della banalizzazione nell'arte digitale, voglia "cavalcare l'onda" e rischiare di lasciarsi portare dalla macchina, seppur in un viaggio controllato, per poter esplorare le potenzialità di questo tipo di arte.   Ma la performance non si limita solo alle opere grafiche: le parti più interessanti e significative del sito riguardano proprio la riflessione sull' arte digitale, raccontata attraverso un ipertesto nel quale vengono spiritosamente inseriti anche link commerciali.