PEOPLE MEET THE ARCHITECTURE
Presentazione della
12° Mostra Internazionale di
Architettura (29 agosto - 21 novembre
2010)
La biennale di Architettura di Venezia si è gradatamente
trasformata da una mostra specializzata per addetti ai lavori ad un evento
culturale e sociale che attira visitatori con il più vario background
culturale, accomunati dall’interesse per l’ambiente di vita dell’umanità. La parola ambiente
spesso porta a pensare alla natura di un luogo, alla flora, alla fauna, alle
acque interne e marine ma, quando si parla di umanità, per la maggior parte
degli individui l’ambiente naturale è quello della città in cui vive, della
casa in cui abita, dell’ufficio, della fabbrica, della scuola. Già oggi circa
il 50% della popolazione mondiale vive in grandi agglomerati e si calcola che
tra venticinque anni il 75% dell’umanità vivrà in megalopoli e quello sarà il
loro ambiente dominante.
D’altro canto, anche
se si guarda al turismo, ci si accorge che il grosso del movimento è indirizzato
verso le grandi ed importanti città del mondo, perché è lì che si trovano le
più elevate espressioni culturali, è lì che si possono scoprire le più raffinate
opere della creatività dell’intelletto
umano.
Questo fa capire perché una mostra che fa conoscere gli
aspetti più interessanti ed avanzati dell’urbanistica, dell’architettura, della
creazione e dello sviluppo dell’ambiente abitativo attiri un così vasto
pubblico non solo di tecnici delle costruzioni ma anche di studiosi del
sociale, di politici, di economisti.
La presentazione della 12° Biennale di Architettura di
Venezia è stata fatta il 3 maggio presso
Illuminanti sono state alcune frasi dette durante la
presentazione dal Presidente della Biennale Paolo
Baratta:
Chi ha un po’ di pratica di Biennali veneziane sa anche che
in ogni edizione si sente molto fortemente il pensiero del Direttore della
Mostra. Quest’anno l’importante e gravoso compito è stato affidato ad una
minuta signora giapponese, Kazuco Sejima,
che è considerata un vero leader dell’architettura contemporanea e che
quest’anno è stata insignita del prestigioso premio Pritzker.
Kazuco Sejima ha
fatto una breve panoramica circa i concetti informatori della mostra ed i suoi
contenuti. Una mostra che si concentra
sulle realizzazioni architettoniche viste come espressione durevole di una
civiltà. Una visione sulle diverse impostazioni che gli individui dei vari
paesi del mondo hanno per servirsi dello spazio per creare un proprio ambiente
di vita.
Due iniziative importanti caratterizzano questa 12° edizione
della Mostra: un accordo con numerose Università italiane e straniere che
parteciperanno al programma “Universities meet in Architecture” sviluppando
visite programmate di più giorni, considerando
Una seconda importante iniziativa è quella dei “Sabati
dell’Architettura”:
Un programma ricco e stimolante che ci offre la possibilità
di entrare in modo più approfondito nell’architettura e di
apprezzare la sua capacità di “generare una res
pubblica, nella quale l’individuo o gli individui si riconoscano e si
arricchiscano in spazi pensati e vivificati dalla immaginazione e dalla
creatività”.
Roma 4 maggio 2010