BRAIN REVOLUTION
Le
nuove frontiere della ricerca sul cervello
Chi ha avuto la fortuna di
dedicare la giornata del 23 aprile 2010 al Convegno che si è tenuto a Roma
nella sala del Tempio di Adriano, organizzato dalla Camera di Commercio di
Roma, ha assistito ad un evento di divulgazione scientifica perfettamente
organizzato: dalla scelta degli oratori, ai contenuti dei temi svolti, alla
logistica. L’idea del Convegno è nata dal desiderio di rendere omaggio a Rita
Levi Montalcini, in occasione del suo 101° compleanno.
Il cervello umano, questa
meraviglia della natura, è sempre stato un tema che ha affascinato la ricerca
scientifica. I primi importanti passi nel capire la struttura fisica del
cervello sono stati fatti oltre un secolo fa da due importanti ricercatori: l’italiano
Camillo Golgi e lo spagnolo S. Ramon y Cajal, premi Nobel nel 1906.
Da allora sono proseguiti senza
sosta gli studi per conoscere completamente sia la struttura fisica che il
funzionamento di questo organo che è l’elemento essenziale di differenziazione
fra il mondo umano ed il mondo animale.
Il grande pregio di questo
Convegno è stato quello di riunire un gruppo di oratori, scelti fra i maggiori
scienziati del mondo esperti di questo affascinante settore, e di ottenere da
loro una serie di interventi, sviluppati con intento divulgativo, che
presentassero un quadro esauriente dei risultati finora ottenuti e degli studi
in atto.
Il Convegno, sviluppato con la collaborazione
del gruppo Meet the Media Guru, fondato da Maria
Grazia Mattei, è stato realizzato con un format
comunicativo su rete Internet che ha consentito la condivisione dei contenuti e
la partecipazione a tutti coloro interessati
a seguire l’incontro, ma impossibilitati, per ragioni logistiche ad essere
fisicamente a Roma. A seguire il dibattito ed a porre domande vi erano
collegati oltre 100 Università e Centri di Ricerca sparsi in tutto il mondo.
E’
impossibile fare una sintesi delle molteplici presentazioni che sono state
fatte e che possono essere lette entrando nel sito: http://www.brainforum.it
Una spinta per tutti verso
l’approfondimento di questo tema può essere dato dalle parole di uno dei
relatori del Convegno, il professor Andrea Segev: “E’
in atto una vera e propria rivoluzione del cervello che probabilmente sarà
ancora più importante di quella industriale e di quella informatica. La società
deve essere pronta per questa rivoluzione perché cambierà in maniera
assolutamente radicale il modo in cui vivremo nel futuro prossimo. Nel
ventunesimo secolo, saremo in grado di espandere le capacità cognitive e di
memoria e quindi di migliorare i nostri cervelli”.
Ed il susseguirsi delle
presentazioni che abbiamo ascoltato nel Tempio di Adriano ci hanno fornito una rapido ma affascinante quadro di quanto un gruppo di
scienziati nel mondo stanno studiando e scoprendo.
Si valuta che per il 2015 sarà
completata la mappatura dei miliardi di connessioni (sinapsi) esistenti nel
cervello umano, che sarà completato lo studio sulla struttura della memoria,
che sarà possibile trasmettere informazioni e comandi direttamente dal cervello
ad un computer o ad un robot e che da queste esperienze possa discendere la
possibilità di trasmissione diretta fra cervelli umani .
Da questo ovviamente ne
conseguiranno nuove capacità in campo medico che consentiranno di curare molte
malattie neurodegenerative, quali il Morbo di Parkinson e l’ Alzheimer.
Altri temi di estremo interesse
sono stati quello dell’individuazione di una stretta interrelazione fra lo
stress e la diminuzione di efficienza del sistema immunitario, o delle nuove
possibilità di esecuzione di operazioni di microchirurgia a
paziente sveglio come pure quello della scoperta del Nerve
Growth Factor (NGF), che è
valsa a Rita Levi Montalcini il Premio Nobel, che per le conoscenze nel campo
del cervello, ha costituito un avanzamento assimilabile alla scoperta del primo
ormone o della prima vitamina.
“Sono convinta che i prossimi
venti anni saranno gli anni del cervello, come i venti anni passati sono stati
gli anni del corpo: benessere fisico, chirurgia estetica, creme, integratori
alimentari, sport, diete…” sostiene la giornalista Viviana Kasam,
fondatrice del BrainCircleItalia e coordinatrice di
questo Convegno, “ma un corpo in forma non serve se il cervello invecchia male.
Le nuove frontiere della scienza questo ci promettono: di riuscire a tenere in
forma il cervello. E se fino ad oggi siamo andati
nelle beauty farm, immagino che
presto frequenteremo le brain farm”.
Il futuro della civiltà da
sempre è stato guidato dalla ricerca scientifica, dall’arte e dal lavoro
dell’uomo ed avere la possibilità di avere una breve ma entusiasmante panoramica
sui nuovi mondi che ci si prospettano apre il cuore alla speranza di una vita
migliore per tutta l’umanità.
Gian Carlo Gerosa
Roma 24 aprile 2010