LA DOMUS ROMANA

Nelle sue forme più semplici, la domus si apre sulla strada con una porta (fauces) seguita da uno stretto corridoio (vestibulum) e da un cortile (atrium), al centro del quale si trova una vasca (impluvium) destinata a raccogliere l'acqua piovana. L'atrio era detto tuscanico se il tetto che lo copriva non aveva supporti che lo sorreggessero da terra, tetrastilo se il tetto era sorretto da quattro colonne poste agli angoli dell'impluvio e corinzio se attorno all'impluvio era disposto un vero proprio colonnato. Le stanze da letto (cubicula) si collocano attorno all'atrio che, in fondo continua con un ampio ambiente (ala) e con il tablinium, luogo di riunione della famiglia.

In un secondo tempo, al nucleo originario della domus, si aggiunge il peristilium, uno spazio circondato da un colonnato, al centro del quale si trova di solito una vasca (piscina) circondata da piante.  Il loro insieme costituisce il viridarium, un vero e proprio giardino domestico, interamente racchiuso dalle pareti della domus. Qui la padrona di casa coltivava erbe aromatiche per la cucina come il rosmarino, l'anice etc., piante medicinali come la camomilla, e fiori come i gigli e le rose destinate alle corone votive da offrire agli dei.

 

 

1 Ingresso e vestibolo

2 Atrio tuscanico

3 Cubicolo

4 Oecus

5 Ingresso di servizio

6 Piccolo atrio con larario

7 Pinacoteca

In verde peristilio e viridarium

 

POMPEI: Casa dei Vetti., da "Pompei virtual tour" DeAgostni


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