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Il grande fiume verde |
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Tra
la Puglia e l'Abruzzo, si cavalca sui tratturi, La località
Chiancata, meta della prima giornata di cavallo, ricorda le Chianche, Il guado del Fortore, nei pressi del ponte romano di San Paolo Civitate si trova accanto all'antica taverna con la targa in pietra della transumanza, che indicava il pedaggio dovuto per ogni "capo", pecora, cavallo o uomo che fosse (esclusi solo i pastori e le meretrici). Si dice che l'acqua del fiume abbia delle proprietà terapeutiche. |
Inizia nel 1994, la nostra riscoperta dei tratturi... Per chi vuole ripercorrerla: questo è il Grande trek delle vie verdi d'Europa Santuario di San Michele: da questo punto del parco del Gargano, parte la via verde che chiameremo "il Grande trek". I Longobardi che avevano fondato nel secolo VI il Ducato di Benevento, vinsero i saraceni nei pressi di Siponto, l’8 maggio 663, e presero a diffondere il culto per l’arcangelo in tutta Italia, erigendogli chiese, effigiandolo su stendardi e monete. Diventò una delle mete più frequentate dai pellegrini, con Gerusalemme, Roma, Loreto e S. Giacomo di Compostella, i poli sacri dall’Alto Medioevo in poi. San Michele si sovrappone al culto pagano per Ercole ed ebbe soprattutto in Oriente una diffusione enorme. Lo testimoniano chiese, santuari, monasteri a lui dedicati; nel secolo IX solo nella zona di Costantinopoli, capitale del mondo bizantino, se ne contavano 30. Perfino il grande fiume Nilo fu posto sotto la sua protezione, così come la chiesa del Cremlino a Mosca in Russia. In Francia, il culto fu portato forse dai Celti sulla costa della Normandia. Si diffuse rapidamente nel mondo Longobardo, nello Stato Carolingio e nell’Impero Romano. Dal Monte San Michele partivano i pellegrini che attraversavano l’Europa attraverso la Via Sacra Langobardorum. La Sacra Grotta era meta obbligatoria per i Crociati diretti in Terrasanta. Anche in Italia sono molti i luoghi dove sorgevano grotte, chiese, colline o monti, intitolati all’arcangelo Michele. Non si possono elencare tutti, ma oltre a questo santuario che si trova sul Gargano nel comune di Monte Sant'Angelo sul limite della Foresta Umbra, citiamo quello sul Monte Tancia, nella Sabina, edificato su una grotta già usata per un culto pagano; poi l’abbazia di San Michele della Chiusa in Piemonte (la seconda toccata dal grande trek). Infine, all'estremo nord della Francia, Mont-Saint-Michel).
La via manifesta subito il suo cavalleresco fascino medioevale. La prima tappa e' a San Marco in Lamis, il "balcone delle Puglie", da dove la vista spazia sul Tavoliere e sui panorami garganici. Da qui il grande trek dirige verso Santa Croce di Magliano. Nella prossima tappa lasceremo la terra di Puglia per entrare in Molise. |
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Approfondimenti Glossario: Una civiltà chiamata transumanza Tratturi, tratturelli, bracci Link:
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Multimedia 4 giugno 1995 |
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