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Contenuti del libro
Il libro ha anticipato di oltre un ventennio quanto viene oggi registrato
dai mass-media come "La morte di Freud". La sua formulazione della
scoperta della dinamica della nascita psichica e la connessa proposizione
di una iniziale sanità dell'essere umano hanno prodotto due importanti
conseguenze nel campo della terapia e nel campo della conoscenza.
La prima è la possibilità di fare psicoterapia, cioè
di curare la realtà psichica, una volta che questa si sia ammalata,
evitando la disperazione freudiana di un inconscio immodificabile. Da qui
parte un confronto, del tutto attuale, con la psichiatria in voga totalmente
ripiegata su concezioni organiciste e farmacologiche.
La seconda conseguenza è la rottura epistemologica con il dogma,
anche laico, dell'inconoscibilità dell'inconscio. Tale rottura a
sua volta ha rilevanti effetti per la ricerca sulla formazione dell'immagine
e del linguaggio verbale e figurativo.
CENNI STORICI
"Istinto di morte e conoscenza" viene pubblicato nel gennaio
1972 dall'editore Armando Armando (il libro è attualmente pubblicato
nella sua ottava edizione dalle Nuove
Edizioni Romane) in una realtà culturaleche vedeva, in campo
psicoanalitico e non solo in esso, il dominio incontrastato del pensiero
freudiano, in ragione di ciò incontrò un ostracismo concretizzatosi
nell'espulsione dell'autore dalla Società Psicoanalitica Italiana
nel 1976, ed in un generale silenzio da parte della cultura italiana.
Negli ultimi tempi questo silenzio si è incrinato ed ha fatto posto
ad una progressiva presa d'atto delle tesi innovative del libro, presa d'atto
che segna un punto importante proprio con questo convegno. Sulle vicende
di "Istinto di morte e conoscenza" e sulla connessa espulsione
si veda il testo di una relazione presentata al V Congresso della International
Association of the History of Psychoanalysis tenutosi a Berlino nel 1994,
"Freud è morto nel 1971: Modalità,
implicazioni ed antecedenti di un'estromissione dalla SPI e dell'IPA avvenuta
nel 1976", a cura di Carlo Anzillotti, Luigi Antonello Armando,
Giovanni Del Missier, Fernando Panzera e Albertina Seta in "Il Sogno
della Farfalla", anno 1995, n. 1, pp. 71-80.
Premessa alla prima edizione di "Istinto di morte e conoscenza"
La fantasia di sparizione - Primo capitolo di "Istinto di morte e conoscenza"
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