Prospettive future che dovranno essere realizzate, passo dopo passo, "senza andare più in la'" di quanto sia possibile fare alla luce di una Finanziaria di necessita', che pure - assicura Danieli - favorira' alla fine - con l'approvazione in Senato-il Ministero degli Affari Esteri piu' di altri dicasteri e, dunque, con beneficio degli italiani all'estero.
Diversi gli argomenti affrontati, a partire dalla rete consolare e dagli effetti della Finanziaria 2007,alle questioni relative all'informazione....(17/11/2006-Italian Network)
ITALIANI ALL'ESTERO E RETE CONSOLARE - LO "STATU QUO"
Nel corso dell'Audizione di giovedì 16 novembre alla Commissione Esteri del Senato, il Vice Ministro Danieli ha ampiamente illustrato la situazione e le prospettive della rete consolare, ovvero dei "terminali operativi" all'estero degli indirizzi e degli interventi programmati dal Ministero degli Esteri a favore delle collettività italiane residenti fuori dall'Italia. Interventi che hanno assunto, soprattutto nel corso dell'ultimo decennio, un "ruolo cruciale per la promozione e la difesa dei nostri interessi nazionali".
"Ai tradizionali adempimenti di tipo assistenziale ed amministrativo - ha fatto presente il Sen. Danieli - si sono aggiunti infatti compiti di natura diversa - derivanti dalle profonde trasformazioni sul piano internazionale - che hanno comportato un inevitabile ampliamento del numero degli utenti dei nostri servizi, oltre che sostanziali mutamenti sul piano strutturale.
I consistenti flussi immigratori verso il nostro Paese, l'espansione dei flussi turistici, i crescenti movimenti di professionisti, imprenditori, studenti, operatori economici che dividono la loro attività tra Italia ed estero, i nuovi adempimenti connessi alla normativa elettorale prevista dalla legge sul voto all'estero, le nuove modalità di rilascio del passaporto ordinario elettronico e del sistema N-Vis (Visa Information System), costituiscono alcuni esempi significativi di questi mutamenti. Ulteriori responsabilità discendono poi dalle problematiche connesse alla sicurezza ed alla lotta al terrorismo nonché all'ampliamento e spostamento della sfera dei nostri interessi economico-politici verso aree geografiche strategiche.
La trasformazione dell'Italia da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione, avvenuta nel corso di solo due decenni (gli stranieri legalmente residenti in Italia, sulla base di stime del Ministero dell'Interno, sono oggi circa 3.000.000, ovvero il 4,8% della popolazione italiana ed il nostro Paese è il quarto in Europa per numero di immigrati) ha infatti comportato pesanti aggravi per il lavoro degli Uffici consolari causati dal rilascio di un ingente numero di visti di ingresso in Italia.
La mappa della rete consolare registra: 116 uffici consolari articolati in 71 Consolati Generali, 32 Consolati, 3 vice consolati, 10 Agenzie consolari. Funzioni consolari vengono altresì esercitate da 79 cancellerie consolari istituite con DPR 18/67 e da 28 sezioni consolari presenti presso alcune Ambasciate. La rete è, inoltre, coadiuvata da 514 uffici consolari onorari e sostenuta, in alcuni Paesi (soprattutto europei) dall'operato dei corrispondenti consolari cui competono essenzialmente compiti di raccolta di documentazione per pratiche consolari (480).
La distribuzione geografica è la seguente :
- su 116 Consolati, 60 sono situati in Europa (52%); 32 nelle Americhe (28%),di cui 18 nel Sud e nel Centro America (16%) e 14 nel Nord America (12%); 12 in Asia ed Oceania (10%); 8 nel Mediterraneo e Medio Oriente (7%) e 4 nell'Africa sub-sahariana (3%);
- su 79 cancellerie consolari, 23 sono situate in Europa; 15 nelle Americhe; 15 in Asia ed Oceania; 11 nel Mediterraneo e Medio Oriente e 15 nell'Africa sub-sahariana;
- su 28 sezioni consolari, 13 sono situate in Europa, 3 nelle Americhe, 2 in Asia e Oceania, 5 nel Mediterraneo e Medio Oriente e 5 nell'Africa sub-sahariana;
- su 514 uffici onorari, 152 sono in Europa, 271 nelle Americhe, 30 in Asia ed Oceania, 16 nel Mediterraneo e Medio Oriente, 45 nell'Africa sub-sahariana. (Allegati 1-2)
Tale geografia consolare riflette in maniera evidente la distribuzione della nostra prima emigrazione che - come noto - era soprattutto concentrata in Europa e nelle Americhe.
La consistenza numerica dei connazionali all'estero e la loro relativa distribuzione geografica confermano, grosso modo, tale situazione. Su un totale di 3.484.821 connazionali (quali risultano dagli schedari consolari, aggiornati alla fine del 2005 in vista del voto 2006) :
- il 56,9% (pari a 1.983.247) è residente in Europa;
- il 37,9% (pari a 1.321.735) è residente nelle Americhe;
- il 3,4% (pari a 118.951) in Asia ed Oceania;
- l'1,1% (pari a 38.160) in Africa sub-sahariana;
- lo 0,7% (pari a 23.088)nel Mediterraneo e Medio Oriente.( allegato 3)
La consistenza del personale in servizio ammonta a circa 2.151 unità, ripartite tra 1.182 unità di ruolo (55%) e 975 unità a contratto (45%). (allegato 5)
Il rapporto tra il personale totale in servizio ed il numero totale dei connazionali nelle 195 sedi è pari a 1620. (17/11/2006-Italian Network)