FRANCO BATTIATO
Franco Battiato è tra i musicisti italiani che meglio degli altri è riuscito a portare nell'ambito della cosidetta musica leggera gli stimoli e i temi delle grandi filosofie orientali ed a trasformarli in musica. Inoltre, è tra i pochi capace di spaziare dal lied di Beethoven e la musica sacra, al teatro ed ai concerti pop (anche se è difficile definire la musica che compone) mantenedo i piedi per terra e senza prendere atteggiamenti arroganti.
Nel corso di quasi trent'anni di attività musicale è stato capace di spaziare tra i generi e gli stile ed influenzare con la sua musica e le sue parole più di una generazione di giovani. Fin dai suoi primi album, Fetus e Pollution, Battiato rivela la sua immaginazione e la sua sensibilità per accostamenti musicali senza precedenti. Presto scopre la musica classica e colta e tutto ciò trova spazio nel suo modo di fare musica. Le dottrine orientali traspaiono dai testi dei successivi lavori, intitolati L'Era del Cinghiale Bianco, Patriots, La Voce del Padrone, L'Arca di Noè. Nel 1987 presenta la sua prima opera lirica, Genesi e, nel 1992, l'entusiasmo verso l'opera e le messe dà vita a Gigamesh, seconda e più matura opera lirica.
Nel frattempo, con Fisiognomica e Giubbe Rosse non dimentica la musica pop e, con Come Un Cammello in una Grondaia, propone un'interpretazione leggere di quattro lieder firmati da Brams, Beethoven, Wagner e Martin - Berlioz. Nel 1995 inizia a collaborare con il filosofo Manlio Sgalambro di cui musica i testi. Dopo il libretto teatrale dedicato alla figura di Federico II, Il Cavaliere dell'Intelletto, Battiato pubblica altri capolavori della musica italiana con L'Ombrello e La Macchina da Cucire, L'Imboscata e Gommalacca.
Infine nel 2000 arriva Campi Magnetici, musica per un balletto della Compagnia di Danza del Maggio Musicale Fiorentino, e l'ultimo Ferro Battuto uscito nell'aprile 2001.(Italian Network)