La pubblicazione si inserisce in una vasta serie di iniziative promosse dalla Fondazione VAF per scoprire e valorizzare le tendenze artistiche moderne italiane.(10/5/2005-Italian Network)
A VENEZIA ALLA LIBRERIA MONDADORI. A SAN MARCO "MANIFESTI SOCIETICI DELLA COLLEZIONE SANDRETTI
Manifesti sovietici dalla collezione Sandretti. Il manifesto di propaganda come modello del mondo a cura di Silvia Burini e Gian Piero Piretto
In Russia l’icona è l’espressione fondamentale della cultura religiosa e ha influenzato profondamente le arti figurative. La comunicazione iconografica è stata una costante in ogni epoca e regime. La giovane Unione Sovietica riconobbe nel cinema e nell’immagine uno dei veicoli più importanti per la trasmissione dei nuovi concetti e della ideologia promossa dalla Rivoluzione d’Ottobre e per la costituzione del nuovo universo socialista in antitesi al passato.
Il manifesto di propaganda (plakat) nacque nell’ambito dell’attività di agitazione politica. Fu utilizzato per tradurre in linguaggio semplice e divulgare tra le masse i complessi concetti ideologici che un testo scritto non sarebbe riuscito a trasmettere con pari efficacia e chiarezza.
La sequenza e l’intreccio della varie forme che la cultura del manifesto hanno creato (rapporto parola-immagine, tematiche, motivi ispiratori e soluzioni artistiche) sono espressioni tra le più originali e interessanti della cultura di quel paese. E’ questo un aspetto che può offrire nuove prospettive sulle vicende di quegli anni, non solo agli storici dell’arte, ma a chiunque sia interessato alla cultura e alla sua evoluzione.
La mostra è aperta fino al 31 maggio.(9/5/2005-Italian Network)