Design italiano.....

 

Non e' per provincialismo, in questo spazio non si parla ne' di Ross Lovegrove, ne' di Philippe Stark, ne' di Ron Arad, gia' ne abbiamo una nutrita rassegna mensile sulle varie riviste del nostro settore, ma si parla solo di designer e di design "made in Italy". Sia perche questo e' un sito destinato a promuovere la cultura italiana nel mondo, sia perche' spesso e volentieri, il design italiano, che indubbiamente non ha pari nel mondo in quanto a qualita', viene trattato in second'ordine rispetto ai "grandi nomi" che in Europa ed oltreoceano fanno tendenza.

Il design nel nostro paese e' nato (vorrei dire ... con Leonardo da Vinci, ma lo evito) nel dopoguerra, quando la ricostruzione industriale ha avuto la sua massima spinta, nei primi anni 50, intorno a Milano dove tra la Brianza e le Prealpi Venete sono sorte una miriade di piccole imprese che costruivano mobili, oggetti di arredo, lampade, elettrodomestici ecc. con il grande impulso di competere con il resto del mondo sia in qualita' costruttiva che in aspetto estetico. Per questo motivo il "design italiano" e' stato per molti anni considerato come "design milanese" e non a torto. I grandi nomi storici del design italiano: Sottsas, Bellini, Castiglioni, Zanuso, Mendini, Munari, hanno iniziato ad operare negli anni '50 proprio in quel grande laboratorio tecnico e culturale che nel nord Italia e' stata l'industria nascente del nostro paese.

In tutti questi anni, sia nel campo dell'arredamento, dell'oggettistica, della moda, dell'automobile, il nostro design ha raggiunto livelli di alta professionalita' e numerosi riconoscimenti internazionali ne hanno stigmatizzato il valore. Ormai nel mondo "design italiano" significa non solo bellezza ma anche qualita' superiore, a tutto vantaggio della stessa industria che utilizza il design come strumento di affermazione commerciale.

L'attivita' del designer non e' attualmente riconosciuta tra le professioni in cui e' obbligatoria l'iscrizione ad un albo professionale, come avviene per gli architetti e gli ingegneri, per i medici, per gli avvocati o per i notai. I designer italiani si sono organizzati in Associazioni, che ne rappresentano la professionalita' e, come avviene per gli ordini professionali, ne garantiscono l'operato nei confronti della committenza. La prima associazione e' nata a Milano: l'A.D.I. - Associazione per il Disegno Industriale - che raggruppa nel proprio ambito sia professionisti che aziende manifatturiere e per la maggior parte rappresenta associati provenienti dalle aree industriali del nord Italia. Si deve all'A.D.I. l'istituzione del premio "Il compasso d'oro" che segnala periodicamente i migliori lavori realizzati da designers e da aziende nel nostro paese. Gli oggetti piu' belli creati dalla nostra industria dal dopoguerra ad oggi sono passati sui "palchi" dei premiati al "compasso d'oro". Anche nel resto del territorio nazionale i designers si sono organizzati con associazioni locali che fanno capo al C.N.A.D. - Consiglio Nazionale delle Associazioni per il Design - a cui aderiscono associazioni presenti in Toscana, in Puglia, nelle Marche, in Calabria.

Ma il design non esiste solo al nord, vaste aree industriali si sono sviluppate nel nostro paese, con specializzazioni diverse, nelle Marche sulle colline Pesaresi, in Toscana, dalla val d'Elsa all'hinterland fiorentino, intorno a Roma, nelle aree industriali pontine e tiburtine, nel sud Italia in Molise ed in Puglia. Mentre a Milano operavano i grandi nomi storici del design nazionale anche a Roma, negli anni '60 nascevano laboratori di idee e di cultura professionale che hanno contribuito allo sviluppo del design nelle industrie del centro e del sud Italia.

Le scuole di design sono presenti sia nelle universita', come specializzazione post laurea nelle facolta' di Architettura, sia come scuole autonome di formazione professionale. Ricordiamo l'I.S.I.A. e l' istituto QUASAR di Roma, Il corso di "Architettura alla piccola scala" alla terza universita' di Roma, il corso di Disegno industriale presso il Politecnico di Milano, la scuola di Disegno industriale presso l'Universita' di Palermo ecc.

Il design italiano e' parte non indifferente della cultura italiana che si e' affermata nel mondo e lo sviluppo della "cultura del design" presso le nostre aziende rappresenta il sicuro "passaporto" per l'affermazione commerciale nel mondo.


Arch. Marco Spada - Italian Network