La fabbrica verticale



Durante una serata del 1958, in un hotel di Chamonix, davanti ad una bottiglia di champagne, Franco Busnelli, l'architetto Giulio Moscatelli e Washington Polchi si intrattenevano in conversazione discorrendo sul design, sulle nascenti discipline ergonomiche e sulle corrette posture del riposo: l'idea su cui riflettevano era quella di creare un "divano da televisione" - erano i tempi in cui il televisore cominciava ed entrare nelle case degli italiani - e cosi' nacque il "Relaxy" primo grande successo del gruppo industriale Busnelli, che fin dagli anni quaranta aveva iniziato la propria attivita' produttiva a Meda, nell'hinterland milanese.

Oggi il gruppo Busnelli, primario marchio italiano che opera nel settore dei mobili per sedersi, compie i suoi 25 anni di vita e per l'occasione ha festeggiato il compleanno regalandosi una prestigiosa pubblicazione curata dallo storico del design Anty pansera e dal sociologo Mario Abis: La fabbrica verticale.

Il libro ripercorre tutta l'avventura imprenditoriale del gruppo ed analizza anche l'impatto che gli stabilimenti Busnelli hanno avuto nel piccolo centro rurale di Misinto, nell'alto Milanese, dove dal 1972 si sono insediati. Dal 1972 ad oggi nel piccolo comune le imprese sono aumentate da circa 90 ad oltre 250 occupando 1.800 addetti e modificando radicalmente la fisionomia del territorio che si e' evoluto da agricolo a piccolo distretto industriale con notevole miglioramento della qualita' della vita della popolazione.

In oltre 200 pagine, pubblicate da "Electa" corredate da molte fotografie e da grafici, con testo bilingue, si racconta la storia di questa "fabbrica verticale" che per prima, nel panorama internazionale del settore mobiliero, ha introdotto le logiche produttive dell'industria automobilistica, dove si "sfornavano" divani e poltrone con una imponente organizzazione seriale, senza pero' nulla togliere alla capacita' artigianale e, soprattutto, alla qualita', caratteristica fondamentale dei prodotti Busnelli.

Nel libro viene descritto anche il curioso "connubio" tra la Busnelli e la Pirelli che forniva la famosa "gommapiuma" con cui venivano imbottiti i primi divani prodotti dall'azienda.

Vengono poi proposte diverse suggestive immagini di alcuni dei prodotti che negli anni 70 hanno rappresentato nel mondo l'immagine del gruppo, come la poltrona "Baffo" del 1969, le poltrone "Libro" e "Fiocco" del 1970, tutte realizzate dallo studio D.A.M. in collaborazione col centro studi e ricerche Busnelli.

La conclusione del volume riporta una accurata analisi sui processi di comunicazione del prodotto e con un saggio del sociologo Mario Abis.