I BREVETTI DEL DESIGN ITALIANO
È in corso di realizzazione un importante progetto destinato alla valorizzazione della creatività industriale italiana.
L’iniziativa, sotto il titolo Brevetti del design italiano 1946-1966, prevede il recupero, la raccolta e l’archiviazione dei brevetti di modello industriale depositati da aziende e professionisti italiani tra il 1946e il 1966.
Circa ottantamila inediti, tra originali di brevetti di modello di utilità e ornamentali italiani e trascrizioni dei più significativi progetti stranieri degli anni del dopoguerra verranno catalogati e resi consultabili ai ricercatori e al grande pubblico.
Il risultato sarà la testimonianza documentaria di uno dei periodi più importanti per la storia del progetto per l’industria in Italia.
L’iniziativa è sostenuta da SAIPEM, società del Gruppo ENI tra i maggiori operatori internazionali nei settori della perforazione e della costruzione dell’industria del petrolio e del gas, e viene realizzata da Legambiente con la collaborazione dell’Archivio Centrale dello Stato e dell’Ufficio Brevetti e Marchi.
La fase preliminare del progetto è iniziata negli ultimi mesi del 1999, con il trasferimento delle prime pratiche dal deposito in cui giacevano presso il ministero dell’Industria all’Archivio Centrale dello Stato. Le fasi successive prevedono la pulizia e il restauro del materiale, il recupero dei brevetti perduti e infine il riordinamento completo con la realizzazione di un indice elettronico che consentirà di svolgere ricerche trasversali per autori, produttori e gruppi merceologici.
Infine una selezione e un’analisi dei progetti più importanti permetteranno la realizzazione di un catalogo critico grazie al quale sarà possibile ripercorrere la fase del disegno industriale italiano che va dalla ricostruzione al boom economico.
Sarà inoltre creato un archivio fotografico del materiale più significativo, che alla fine del progetto sarà messo a disposizione del pubblico.
Il progetto, a cura di Marco Strina e Nicola Zanardi, si avvale della collaborazione di un comitato scientifico in cui sono rappresentate competenze progettuali, storiche, archivistiche, legali, di cui fanno parte Vittorio Magnago Lampugnani, Enzo Mari, Giampiero Bosoni, Francesca Picchi, Paola Carucci, Maria Grazia Del Gallo Rossoni, Giuseppe Paletta, Giuseppe Sena, Paola Tarchini, Silvia Giudici, Sandro Polci.
Da ADINEWS 3/2000