Biennale del design ... purtroppo non in Italia !

 

 

Il nostro paese, che a livello mondiale rappresenta quanto di meglio possa offrire la professionalita' del designer, non conosce ancora una rassegna dedicata esclusivamente al design in quanto tale. Siamo abituati ai saloni del mobile, della sedia, ai vari euroluce ecc. dove il prodotto di arredamento e' al centro dell'attenzione nell'ambito della manifestazione fieristica, mentre il design spesso viene considerato solo in quanto "valore commerciale aggiunto" specie se la firma e' quella di un noto stilista dell'arredo, meglio se "suona" straniero. Si parla quindi della sedia di "Arad" del letto di "Stark" ecc.

Il designer che opera in Italia si trova spesso a dover competere con colleghi stranieri che sono diventati "marchi di fabbrica" il cui solo nome viene considerato, quando abbinato al prodotto, garanzia della massima qualita' e certezza commerciale.

In Italia manca quella occasione di reciproca conoscenza tra pubblico e design; tra piccola e media azienda e capacita' professionale, che invece i nostri "cugini d'oltr'alpe" come definiamo i francesi, hanno ideato e realizzato: La Biennale del design.

A Saint Etienne, piccola citta' industriale nelle vicinanze di Lione, che gia' ospita il museo di arte moderna, con una nutrita collezione permanente di mobili contemporanei, il direttore dell'Ecole des beaux-arts Jacques Bonnaval si e' fatto promotore della prima rassegna biennale del design, in collaborazione con la municpalita', con il Ministero della Cultura e con altre associazioni come l'Association francaise d'action artistique.

Molti paesi del mondo, oltre 50, sono stati invitati a partecipare ed hanno occupato i padiglioni del parco delle esposizioni con prodotti, mostre, convegni e workshop.

L'obiettivo della rassegna biennale e' quello di far conoscere il design al pubblico francese, design in quanto disciplina aperta ed eclettica, luogo di raccordo tra cultura ed economia; favorire i contatti tra operatori di diverse provenienze, tra professionisti, studenti, imprese, associazioni, riviste, istituti di design. In sostanza creare relazioni stabili tra il mondo del design e le numerose piccole e medie aziende presenti sul territorio.

La presenza italiana alla rassegna e' stata purtroppo poco rappresentativa e di scarso rilievo. Molte delle scuole, dei professionisti e delle associazioni contattate non hanno ritenuto di dover rispondere in modo adeguato alla novita' dell'iniziativa e si sono dimostrati poco interessati.

Peccato perche' gli italiani, in tema di design e piccola e media impresa avrebbero molto da insegnare! Per quest'anno gli spazi espositivi erano gratuiti, auguriamoci che per le prossime iniziative ci sia piu' interesse e piu' partecipazione e soprattutto auguriamoci che presto una iniziativa del genere sia presa anche nel nostro paese.

Per informazioni sull'iniziativa il sito internet e' http://www.institutdesign.fr