II° Congresso nazionale ADI



Nel secondo congresso nazionale dell'ADI - Associazione per il Disegno Industriale - tenutosi a Roma, presso la sala multimediale del Palazzo delle Esposizioni, il tema generale che e' stato approfindito con i diversi interventi e' stato:

"progettare per lo sviluppo umano"

In particolare, gli argomenti del congresso che maggiormente sono emersi sono stati:
  • la globalizzazione dei mercati versus la localizzazione delle culture;
  • l'innovazione tecnologica versus l'umanizzazione delle tecnologie ed il superamento dell'annosa separatezza tra "industriale" e "fabrile";
    L'intervento di apertura e' stato quello del Presidente dell'ADI, Augusto Morello, il quale ha presentato una relazione circa le prospettive del Design nel prossimo decennio, in cui si affermava l'esistenza di fatto di una "comunita' del progetto" non tenuta nel dovuto conto e si prospettavano varie necessita' urgenti, in particolare:
  • l'ampliamento della nozione di progetto (sistemi, servizi, infrastrutture);
  • la non limitabilita' della ricerca all'area tecnologica, ma la sua necessaria estensione al design;
  • la valorizzazione del lavoro del designer nelle sue due funzioni di competente e di creativo, che configurano la professione come specializzazione combinatoria;
  • il riconoscimento dell'impegno e dell'efetto trainante delle imprese attente all'umanizzazione delle tecnologie nella cultura, nell'economia e nell'ambiente;
  • l'esigenza di una formazione non solo specifica, ma integrata e diffusa, alla progettazione, verso i protagonisti di tutte le fasi del processo produttivo, distributivo e del consumo.

    La mattinata della prima giornata congressuale e' stata coordinata da Domenico De Masi e sono stati trattati diversi temi di ampio respiro, come lo scenario prevedibile nel rapporto tra individui, professioni e societa', con interventi di Maria Pia Camusi del Censis, Giuseppe Varchetta dell'Unilever, Francesco Drago del C.N.A. il quale ha sottolineato la necessita' di una maggiore collaborazione tra Designer ed imprese artigiane per arrivare ad un prodotto piu' competitvo.
    Gli interventi del pomeriggio, coordinati da Piero Sartogo sono stati quelli di Massimiliano Fuxas che ha fatto alcune riflessioni polemiche circa il costume operativo della committenza pubblica in Italia, di Antonio Macci Cassia , vicepredidente dell'ADI, che ha affermato la necessita' di una progettazione che deve pervenire ad una piu' profonda integrazione di diversi fattori, tra cui l'innovazione tecnologica, attraverso un attegiamento coscientemente integrante nella prassi professionale di tutti i suoi protagonisti ed in tutte le categorie di beni.

    La seconda giornata congressuale, con diversi interventi tra cui quelli di Cesare Marchetti dell'international Institute for Applied System Analisis di Laxemburg (Austria), di Francesco Moschin (Poltrona Frau), di Maurizio Magni (Federlegno), del Prof. Paolo Martegani (3a Universita' di Roma), ha toccato il tema di "Roma" con le sue problematiche nei confronti delle istituzioni, della produzione e della formazione.

    La scelta di Roma per la seconda edizione del congresso, con il conseguente patrocinio da parte dell'Assessorato alle Politiche Culturali, e' in sintonia con la recente decisione dell'ADI di valorizzare le delegazioni territoriali, tuttora presenti a Torino, Udine, verona, Pesaro, Ancona e Roma.

    Parallelamente al congresso si sono tenute una serie di manifestazioni tra cui una mostra con la partecipazione delle principali scuole di design della capitale, in particolare dell'I.S.I.A., dell'Istituto Quasar, dell'Istituto Europeo del Design, del Diploma Universitario di Disegno Industriale, che hanno esposto la migliore produzione dei propri studenti; una mostra della collezione permanente del premio "Il Compasso d'Oro" presso il Centro San Carlo; una mostra del Design "under 35" presso l'I.S.I.A. oltreche' la presenza di diverse "vetrine del design" nei piu' prestigiosi negozi della capitale, dove sono stati esposti in vetrina vari oggetti premiati e selezionati nella storia del premio Compasso d'Oro.