Legislazione regionale - A cura di Patrizia Perilli
Anno II N. 6 - Supplemento a Inform del 13. 2 .1999
LEGGI REGIONALI PER L'EMIGRAZIONE
CALABRIA
Riferimenti Normativi
•L.R. 9 Aprile 1990 n. 17 – "Interventi regionali nel settore dell’emigrazione e dell’immigrazione. •L.R. 30 Luglio 1996 n. 16 – "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 1996 e pluriennale 7996/1998 della Regione Calabria – Legge Finanziaria"
La Consulta Regionale dell’EmigrazionePreposta ai problemi dell'emigrazione e dell'immigrazione la Consulta ha sede presso l’Assessorato regionale per l'emigrazione ed è composta come segue:
- il Presidente, che è l'Assessore all'Emigrazione della Regione;
- 4 rappresentanti dei patronati regionali a carattere nazionale;
- 5 rappresentanti degli imprenditori;
- un rappresentante di ogni amministrazione provinciale;
- il Direttore dell'Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione;
La Consulta comprende due sezioni:
1. sezione per i problemi degli emigrati;
2. sezione per i problemi degli stranieri immigrati.
La sezione per i problemi degli emigrati è composta, oltre ai membri precedentemente elencati, da:
•19 emigrati residenti da almeno 5 anni all'estero, direttamente nominati dalle associazioni di calabresi all'estero.
Gli interventi previsti dalla Legge
La legge non dispone tipologie specifiche di domande per accedere ai contributi o al godimento dei benefici. Nella fattispecie, la permanenza all'estero deve risultare da certificazione delle autorità consolari ovvero da documenti ufficiali rilasciati da autorità o da enti previdenziali stranieri o italiani, oppure, in mancanza, da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa in base alle disposizioni vigenti (legge 4/1/1968 n. 15).
Hanno diritto:
• lavoratori emigrati e loro famiglie rientrati forzatamente nella Regione a seguito di licenziamento o di mancato rinnovo del contratto o di infortunio professionale o malattia invalidante.
Interventi
- agli emigrati viene assegnato in graduatoria un punteggio non inferiore a quello attribuito ai cittadini residenti sottoposti a provvedimento di sfratto esecutivo;
- i Comuni sono tenuti a riservare, nelle assegnazioni, una quota fino al 10% dei relativi piani agli emigrati rimpatriati.
Hanno diritto:
• figli dei lavoratori emigrati e rimpatriati.
Interventi
• corsi di recupero linguistico, di reinserimento e doposcuola; • corsi di lingua e cultura italiana; • incontri, convegni, seminari per gli operatori della scuola impegnati nelle precedenti attività;
• assegni di studio, da definire con il piano annuale di interventi, a favore dei figli ed orfani degli emigrati per assicurare, in particolare, la frequenza della scuola dell'obbligo.
Hanno diritto:
- lavoratori emigrati rientrati in via definitiva in Calabria e i loro superstiti aventi diritto, al fine di consentire il raggiungimento dei minimi pensionistici o del minimo richiesto per la prosecuzione contributiva volontaria.
Interventi
- un contributo sull'importo dovuto all'INPS per il riscatto dei periodi di lavoro prestato all'estero e non coperto da convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale, con un minimo di 5 anni;
- il contributo della Regione è pari al 100% dell'importo dovuto all'INPS per i primi 5 anni di lavoro da riscattare prestato all'estero;
- per gli anni da riscattare successivi ai primi 5 il contributo regionale è pari al 50% dell'importo dovuto all'INPS.
Hanno diritto:
Associazioni, enti ed istituzioni che operano con carattere di continuità a favore degli emigrati e/o degli stranieri immigrati della regione e delle loro famiglie, che abbiano sede nella regione. A tal fine è istituito presso l'Assessorato regionale preposto ai problemi dell'emigrazione l'Albo delle associazioni, degli enti e delle istituzioni che operano per gli emigrati o per gli stranieri immigrati.
In tale Albo sono iscritti, su conforme parere del comitato direttivo della Consulta regionale dell'emigrazione e dell'immigrazione, le associazioni, gli enti e le istituzioni, a carattere regionale o nazionale, che operano con continuità da almeno 3 anni e che offrono affidamento sulla base della loro rilevanza e di documentata attività in favore degli emigrati o degli immigrati e delle loro famiglie.
Requisiti
Per ottenere l'iscrizione le associazioni, gli enti e le istituzioni di cui al precedente comma debbono avanzare domanda corredata da:
a) copia autenticata dell'atto costitutivo e dello Statuto;
b) documentazione da cui risulti che le proprie strutture organizzative sono idonee ad assicurare lo svolgimento della loro funzione nei confronti degli emigrati o degli immigrati. In particolare dovranno essere indicate le sedi all'estero, nelle altre regioni, nella regione e la loro struttura, la composizione, le modalità di nomina e la scadenza dei loro organi direttivi;
c) relazione documentata sull'attività svolta fra e per gli emigrati o gli immigrati della regione, risalente almeno al triennio precedente la domanda.
I contributi
Alle associazioni, agli enti e alle istituzioni iscritte nell'Albo regionale, la Giunta regionale può concedere, sentito il Comitato direttivo della Consulta, sovvenzioni annuali destinate a sostenere lo svolgimento dell'attività in favore degli emigrati o degli immigrati della regione e delle loro famiglie.
I soggetti destinatari dei benefici devono far pervenire al competente Assessorato relazioni periodiche sull'attuazione delle iniziative nonché una relazione finale a corredo del rendiconto della spesa munito di idonei documenti giustificativi.
Indirizzi utili
Sito Internet: www.regione.calabria.it
E-Mail: regcal_us@abramo.it
Consulta: c/o Assessorato all'Emigrazione
Viale Cassiodoro -5 Maria di Catanzaro88060 Catanzaro tel.0961/856326
Giunta: Viale de Filippis-88100, Catanzaro tel.0961/8511(centralino)
tel.0961/771505-772095-773605 fax 0961/773607-772153
CAMPANIA
Riferimenti normativi
•L.R. 19 Febbraio 1996 n. 2 – "Interventi regionali in favore dei cittadini campani residenti
all’estero"
La Consulta regionale dell’emigrazione
Costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale e con sede presso la Giunta stessa la Consulta è composta come segue:
• il Presidente, che è l’Assessore all’emigrazione della Regione; •3 rappresentanti eletti dal Consiglio regionale tra gli esperti in materia di emigrazione; •16 emigrati residenti all’estero da almeno 3 anni; •3 rappresentanti delle associazioni di emigrazione iscritte nel registro delle associazioni della Regione; •3 rappresentanti dei patronati regionali a carattere nazionale; •1 rappresentante dell’ANCI residente nella Regione Campania; • il rappresentante dell’Ufficio regionale del Lavoro; • i1 rappresentante del Ministero degli Affari Esteri; • il dirigente del settore Emigrazione.
Gli interventi previsti dalla legge
Hanno diritto:
• lavoratori residenti all’estero che rientrano definitivamente nella Regione.
Interventi:
• concorso alle spese di prima sistemazione • concorso alle spese di viaggio ed al trasporto delle masserizie per se e per i propri familiari; • concorso alle spese per il trasporto delle salme dei lavoratori residenti all’estero e dei loro familiari.
Le domande:
• concorso alle spese di prima sistemazione • concorso alle spese di viaggio ed al trasporto delle masserizie per se e per i propri familiari; • concorso alle spese per il trasporto delle salme dei lavoratori residenti all’estero e dei loro familiari.
Hanno diritto:
• emigrati che rientrano definitivamente nella Regione ed avviano attività produttive singole, associate o cooperativistiche nei settori dell’agricoltura, artigianato, commercio, industria, pesca, turismo e servizi.
Le domande:
• dovranno essere inviate nella fase progettuale dell’attività produttiva da avviare per il parere e l’approvazione; • la Giunta può inoltre concedere un contributo per le spese documentate di trasporto di macchinari e di strumenti di lavoro posseduti dagli emigrati e trasferiti nel territorio della Regione per l’avvio dell’attività di rientro, nella misura del 75% della spesa ritenuta ammissibile.
Hanno diritto:
• figli di emigrati; • orfani di emigrati privi di altra assistenza.
Interventi:
• assegni e borse di studio per la frequenza, anche convittuale, nella Regione, di scuole pubbliche e parificate di istruzione superiore, di corsi universitari e di corsi di specializzazione post -universitaria; • corsi di recupero linguistico; • corsi di lingua e cultura italiana.
Hanno diritto:
• collettività di emigrati (giovani ed anziani).
Interventi:
• viaggi e soggiorni nella Regione; • viaggi di istruzione; • iniziative di interscambio con cittadini dei paesi di emigrazione.
Hanno diritto:
• comunità di campani residenti all’estero.
Interventi:
• contatti ed incontri che si prefiggono scopi di studio, di informazione e di rafforzamento della cultura di origine.
La Giunta regionale approva le spese per la pubblicazione e diffusione di un periodico di informazione sulle attività legislative ed amministrative della Regione.
Presso l’Assessorato regionale all’emigrazione è istituito il Registro:
• delle Associazioni e delle Federazioni dei campani residenti all’estero: • delle Associazioni, degli Enti e delle Istituzioni che operano in favore dei campani residenti all’estero o che rientrano in Campania.
Documenti per l’iscrizione:
La Regione riconosce tali le Federazioni o le Associazioni dei campani all’estero quando abbiano almeno 50 iscritti e operino da almeno 2 anni.
Le domande devono essere corredate da:
• copia autentica dell’atto costitutivo e dello statuto; • indicazione dell’organismo direttivo, del legale rappresentante e della sede; • elenco dei soci vidimato dall’autorità consolare competente per il territorio.
Alle Associazioni e alle Federazioni dei campani all’estero con almeno 100 iscritti possono essere riconosciuti :
• contributi annuali per le spese di funzionamento sino al 50% delle spese sostenute e documentate; • contributi per attività sociali, culturali e formative riconosciute qualificanti.
Nello stesso Registro possono essere iscritte le Associazioni, gli Enti e le Istituzioni a carattere nazionale con sede in Campania che operino con continuità da almeno due anni per gli emigrati campani e le loro famiglie.
La domanda per iscriversi al registro deve essere corredata da:
• copia autentica dell’atto costitutivo e dello statuto; • indicazione delle sedi all’estero e nella Regione, la loro struttura, le modalità e le scadenze dei loro organi direttivi; • relazione documentata dell’attività svolta.
La Regione può concedere contributi per la realizzazione di specifici progetti d’intervento in favore degli emigrati della Regione e dei loro familiari.
L’assegnazione dei contributi ai progetti, decisa dalla Giunta regionale, è fatta sulla base delle domande presentate entro il 15 febbraio di ogni anno. Nel caso va presentata un’ulteriore documentazione:
• il programma, corredato dal preventivo di spesa delle iniziative per le quali si chiede la sovvenzione; • una relazione documentata sull’attività svolta nel precedente anno.
L’erogazione dei contributi avverrà per il 50% entro 30 giorni dalla data di assegnazione e per il restante 50% entro 30 giorni dalla data di presentazione dell’idonea documentazione giustificativa delle spese sostenute.
Indirizzi utili
Sito Internet: www.regione.campania.it
Regione: Via S. Lucia n. 81 – 80121 Napoli
Tel. 081/7961111
* Fonte: Guide ITAL "Le leggi regionali per gli italiani nel mondo