INFORM - N. 241 - 25 novembre 2005


MUSICA

Straordinario successo di Uto Ughi a Maracaibo

Il famoso violinista italiano, in tournée in America Latina, accompagnato dal pianista Alessandro Specchi, applauditissimo al suo concerto al Teatro Bellas Artes.

 

MARACAIBO - Una serata irripetibile, densa di emozioni, è stata vissuta mercoledì 23 novembre dalla città di Maracaibo, Venezuela, dove per la prima volta sul palco del Teatro Bellas Artes si è presentato il Maestro Uto Ughi. Una sala gremita, soprattutto di giovani. Tanto che, non trovando più posti a sedere, in molti hanno ascoltato il concerto del celebre violinista italiano accalcati lungo i corridoi laterali del teatro.

I "Bravo! Bravissimo!" che hanno accompagnato ad ogni piéce il Maestro erano piú che giustificati: solo da un portento del violino come Uto Ughi si possono ascoltare note cosí limpide e leggere.

Questo “prodigio dell'archetto” ha fatto sognare il pubblico con i suoi virtuosismi, preziosi come trini ed arabeschi. Sulle corde del violino del Maestro Ughi danzavano le fiamme dell'ardore di Escamillo, nella fantasia per violino sulla “Carmen” di Bizet; scivolava il profondo patema di Thais nella “Meditazione” di Massenet, e i sospiri d'amore del frate che di lei si innamora, singhiozzando poi di gemiti di nostalgia per averla perduta come amante; saltavano e volteggiavano gli zingari attorno al fuoco del villaggio nella "Gipsy Air"; prendeva forma il sogno di Tardini sul "Trillo del Diavolo", cinguettando e saltellando da un ramo all'altro quale cardellino gioioso prima, manifestandosi in tutto il suo male tremendamente demoniaco poi.

Sensazioni sublimi, per una platea immedesimata nel suono di uno strumento che parla e vibra. Tanto piú se si tratta di uno Stradivari o un Guarnieri del Gesù del '700. Tanto più se a suonarlo è un eccelso. Stupendi i dialoghi con il pianoforte, eseguiti magistralmente dal Maestro Alessandro Specchi, suo grande amico ed accompagnatore da diversi anni.

A completare l'aura del Grande, la sua simpatia. Parlando un ottimo spagnolo, spiegava ogni brano in forma amena, dialogando con il pubblico, scusandosi per qualche errore di linguaggio. La “standing ovation” prolungata lo ha colto quasi di sorpresa ed è apparso visibilmente emozionato. Forse non si aspettava un'accoglienza così calorosa, così come non si aspettava in chiusura di concerto la massima decorazione concessa a lui ed al Maestro Specchi dal Sindaco di Maracaibo Giancarlo Di Martino, con l'Ordine in primo grado di San Sebastiano. Un riconoscimento in più per un Maestro che oltre ad esportare in tutto il mondo il suo talento “italiano” dedica il suo tempo all'insegnamento ai giovani musicisti.

Come Maestro si è concesso proprio a loro, fornendo oltre che autografi e fotografie, anche consigli preziosissimi. Attorniato dai giornalisti ha elogiato i giovani talenti venezuelani, ricordando di aver suonato assieme all'Orchestra Sinfonica Giovanile locale e di averne apprezzato l'entusiasmo ed intensità. "Si divertono suonando", ha detto, "perché la musica è anche divertimento, non già tortura".

Uto Ughi, in tournée in America Latina, si è già esibito a Caracas con grande successo. A Maracaibo si è esibito grazie all'interessamento del Console Guido Bilancini, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Caracas  e con il  patrocinio del Comune di Maracaibo, che ha offerto anche l'ingresso gratuito.

Un evento che rimarrà nella memoria di chi vi ha assistito, ma anche nella memoria dello stesso Ughi, giacché corredato di alcune contrarietà che potrà raccontare, chissà un giorno, come un'avventura. In concomitanza, infatti con la sua venuta nella città lagunare, in un altro teatro si esibiva l'Orchestra Sinfonica di Caracas Simón Bolívar, diretta dal talentosissimo giovane Maestro Dudamel, a 24 anni già noto internazionalmente, per un concerto di beneficenza. Ma contemporaneamente giungeva anche il Presidente della Repubblica Hugo Chavez, che per l'occasione ha “'occupato” l'hotel in cui avrebbero dovuto pernottare i due musicisti le che per questo è stato praticamente evacuato per ragioni di sicurezza. Tutti gli altri hotel erano già stati occupati dagli altri musicisti, perciò ai due italiani non è rimasto altro che accettare la cortese ospitalità del Console e della consorte Eszter.

Invitato dopo il concerto a cena nel Club più esclusivo della città, è letteralmente fuggito per il freddo intenso dell'aria condizionata. Il Console ha immediatamente provveduto a prenotare un altro ristorante italiano chiedendo di spegnere però il condizionatore.

Alla cena ha partecipato il consigliere CGIE Michele Coletta, il presidente del Comites Federico Morena, il tesoriere e giornalista Giovanni Margiotta, la dirigente scolastica Valeria Mirisciotti, il cancelliere del Consolato Daniele Pedone, tutti accompagnati dai rispettivi consorti, e la prof.ssa Adriana Bezzi, presidente dell'Associazione Presepistica Napoletana, accompagnata dall'avv. Paolo Carbone e dall'artista Carmine D'Ambrosio, presenti in città per un'altra manifestazione. Ormai completamente rilassato, il Maestro ha conversato a lungo sulla cultura mitteleuropea, saltando dai grandi personaggi della storia agli scrittori, ai poeti e musicisti dei paesi dell'Est ma anche dell’America Latina. Uomo di grande cultura dunque e di apertura mentale.

Simpatico, schietto, cordiale, con un eterno aperto sorriso e con lo sguardo curioso, desideroso di assorbire il mondo, questo personaggio lascia in tutti noi il segno del suo forte carisma. Un vero onore averlo conosciuto! (Germana Pieri- L'Italo, Maracaibo, Venezuela/Inform)


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