ITALIANI ALL’ESTERO
Il Presidente della Regione Friuli Venezia
Giulia tra i corregionali di Toronto
Illy: “Le nostre comunità all'estero possono offrire
molto al Friuli Venezia Giulia”
Inaugurata
al Columbus Centre “Con le nostre radici nel nuovo millennio”. Serata alla Famee
Furlane
TORONTO – “'La nostra visita a Toronto è il segnale del
fatto che ci ricordiamo costantemente di voi, che non abbiamo dimenticato e
che desideriamo creare rapporti sempre più stretti con le nostre comunità all'estero”.
Lo ha detto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Illy
che, insieme all’assessore per le politiche dei corregionali all'estero Roberto
Antonaz, si è recato in Canada per incontrare le comunità dei friulani e dei
giuliani dell'area di Toronto.
Illy, i cui nonni erano nativi di Pola e Rovigno, sabato
12 novembre ha inaugurato al Columbus Centre di Toronto – insieme ad Antonaz,
al Console generale d'Italia, Luca Brofferio e al presidente del Club Giuliano-Dalmato
di Toronto Guido Braini - la mostra documentaria “Con le nostre radici nel nuovo
millennio”, che racconta l'emigrazione giuliana, istriana, fiumana e dalmata
nel mondo e soprattutto in Canada. Alla cerimonia sono intervenuti Paul Di Julio,
direttore generale del Columbus Centre, motore propulsore della comunità italiana
a Toronto e nell'Ontario, il vice presidente della Federazione dei Circoli Giuliano-Dalmati
del Canada, Antonio Perini (responsabile anche della Lega Istriana di Chatham),
il presidente del Club Giuliano-Dalmato di Ottawa, Dario Zanini, e Franco Reia,
tra i personaggi di spicco dei giuliani in Ontario.
La mostra dopo la tappa di Toronto, sarà ospitata il
prossimo anno anche nelle città di Ottawa, Montreal, Vancouver, Hamilton e Chatham.
“Con le nostre radici nel nuovo millennio”, realizzata
grazie al contributo della amministrazione del Friuli Venezia Giulia, testimonia
- come ha sottolineato lo stesso Illy - del grande contributo che giuliani ed
istriani hanno dato allo sviluppo del Canada (fin dal loro arrivo, soprattutto
nel periodo che va dal 1954 al 1961), della loro integrazione e, quindi, del
loro successo nella nuova patria in campo sociale, economico e culturale senza
peraltro dimenticare la loro storia, le loro origini ed identità.
Una comunità, alcune migliaia solo a Toronto ed in Ontario,
che dunque vuole giustamente ricordare il passato, “che ha portato avanti con
onore in nome dell'Italia, di Trieste, del Friuli Venezia Giulia” e che guarda
con impegno al futuro, ha sottolineato Illy.
Le comunità di corregionali all'estero, ha indicato ancora
Illy, possono offrire molto al Friuli Venezia Giulia in termini di sviluppo:
sono in grado di favorire il made in Friuli Venezia Giulia nel mondo, possono
impegnarsi affinché imprese canadesi, in questo caso, attivino investimenti
diretti nella regione, ora in grado di servire i nuovi mercati dell'Europa Centro
orientale, ed anche aiutare a sviluppare l'industria turistica regionale.
“Siamo grati per il vostro sacrificio - ha affermato
a sua volta l'assessore Antonaz - e se oggi il Friuli Venezia Giulia è una delle
aree più avanzate d'Europa, un contributo è giunto anche da voi, da tutte le
comunità di giuliani ed istriani sparse nel mondo, in Canada, negli Stati uniti,
in Sud America ed in Australia”.
Illy e Antonaz erano arrivati a Toronto l’11 novembre,
accolti da Primo Di Luca, tra gli esponenti di maggior spicco della locale comunità
friulana, uno degli imprenditori di successo del “Canadian dream” degli anni
'70 ed '80, giunto a Toronto dalla nativa Codroipo (“a 17 anni, con 870 lire
in tasca”, racconta) e da un altro friulano, Julian Fantino, sino allo scorso
febbraio capo della Polizia di Toronto e da qualche mese chiamato al vertice
della Protezione Civile dell'Ontario.
E nello stesso giorno si era svolta la prima riunione
di lavoro con un incontro con gli stessi Di Luca e Fantino e con altri personaggi
di spicco della città di Toronto. Tra questi, il senatore Gerry Grafstein, presidente
della commissione governativa federale sul terrorismo internazionale, e gli
imprenditori Rudy Bratty e Dino Chiesa, responsabili della Fondazione di Villa
Charities (da oltre 30 attiva nell'area della Grande Toronto e nella regione
di York nel campo dell'assistenza e dell'educazione sociale - gestisce quasi
una decina di centri per anziani, disabili ed a carattere culturale), nonché
il direttore generale delle Latterie Friulane, Renato Romanzin.
Il presidente Illy e l’assessore Antonaz nel corso della
visita a Toronto hanno anche e partecipato ad un incontro alla Famee Furlane
di Toronto, per la presentazione del volume “
Il Ducato dei Vini friulani, nato nel
Lo è a maggior ragione in Canada e soprattutto a Toronto
e nella regione dell'Ontario (che raccolgono circa un quarto di tutta la popolazione
canadese, attorno ai 21 milioni di abitanti) ed in questo contesto opera ormai
da trent'anni la “Contea” di Toronto del Ducato dei Vini friulani.
Guidata da Primo Di Luca e Julian Fantino
Come ha infatti rilevato il presidente Illy di fronte
ad una platea di circa 800 persone, sorprende “non solo come Toronto possa considerarsi
la seconda città friulana al mondo dopo Udine, grazie ai circa 50 mila friulani
residenti, ma soprattutto la ‘qualità’ delle posizioni acquisite a livello imprenditoriale
e nella società civile di Toronto, oltreché in campo politico”, ricordando la
presenza nel Governo dell'Ontario del ministro alle Politiche Sociali Sandra
Pupatello (la madre è originaria di Morsano al Tagliamento), anch'essa “nobile
del Ducato” e presente alla serata d'onore alla Famee Furlane.
Alla serata alla Famee Furlane, sono tra gli altri intervenuti il presidente
della Regione di York, Bill Fisch, il sindaco di Vaughan, Michael Di Biase,
il console a Toronto Luca Brofferio ed il capo della Polizia di Toronto, Bill
Blair, e decine di imprenditori d'origine friulana ed italiana con successo
impegnati in campo economico e finanziario
Illy, che ha ricordato il cammino che il Friuli Venezia
Giulia ha compiuto negli ultimi decenni, qualificandosi oggi come una terra
in cui “si produce e si trasferisce innovazione” ed al centro di nuove prospettive
di sviluppo e di collaborazione con il Centro ed il Sud-Est dell'Europa (mercati
appetibili anche per l'economia canadese), ha quindi osservato che il Canada
stesso può rappresentare una grandissima opportunità per le imprese friulane,
soprattutto per quelle del mobile, anche in considerazione del fatto che la
maggioranza degli imprenditori friulani di successo di Toronto hanno sviluppato
la propria attività nel settore edilizio: “dopo aver costruito le case - ha
suggerito Illy - vendere arredamenti sembrerebbe una cosa spontanea e naturale,
che però non è ancora avvenuta in modo sufficiente”.
La serata alla Famee Furlane.è stata caratterizzata anche
da un aspetto filantropico (ricordando che
La struttura di ricerca all'avanguardia a livello internazionale,
tra le più quotate in Nord America, i suoi laboratori sono stati anche visitati
da Illy e Antonaz, che hanno positivamente valutato con il responsabile del
settore delle terapie antitumorali, Padraig Warde, la possibilità di instaurare
rapporti di collaborazione scientifica tra l'Ontario Cancer Institute ed il
Cro di Aviano. (Inform)