INFORM - N. 119 - 8 giugno 2005

ITALIANI ALL’ESTERO

A Santa Ninfa (Trapani) un convegno e una mostra fotografica-documentaria 

“L’emigrazione siciliana. Le Società Operaie di Mutuo Soccorso Siciliane negli Usa

 

TRAPANI – “L’emigrazione siciliana. Le Società Operaie di Mutuo Soccorso Siciliane negli Usa”. E’ il titolo di un Convegno di studi e di una mostra fotografica-documentaria promossi dal Comune di Santa Ninfa (Trapani), guidato dal Sindaco Giuseppe Lombardino, e dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso della cittadina sicula. Appuntamento il 18 e il 19 giugno a Santa Ninfa: il convegno si svolgerà a partire dalle ore 9,30 del 19 nell’Aula Consiliare del Comune; la mostra potrà essere visitata presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso.

Il convegno sarà preceduto da una conferenza stampa il 18 con l’Assessore regionale all’emigrazione Francesco Scoma, che presenterà il programma “I siciliani nel mondo, ambasciatori di cultura”; Marcello Saija, direttore del Dipartimento di Studi politici internazionali all’Università di Messina, che presenterà la Rete dei Musei dell’Emigrazione, e il Sindaco Giuseppe Lombardino che illustrerà il programma del convegno. Il 19, apertura dei lavori: porteranno il saluto il Sindaco Lombardino, il presidente regionale ANFE Sicilia Paolo Genco, il dirigente all’Assessorato regionale all’emigrazione Lucio Oieni,e il Presidente del Consiglio comunale di Santa Ninfa Paolo Pellicane.

Seguiranno gli interventi di  Marcello Saija su “Le Società Operaie di Mutuo Soccorso Siciliane negli Usa”; Giuseppe Bivona, presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Santa Ninfa , su “La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Santa Ninfa a Brooklyn”; Antonella Giardina, storica dell’emigrazione su “Le Società Operaie di Mutuo Soccorso nel New Jersey”; Alberto Micalizzi, storico dell’emigrazione, su “La Società Operaia di Mutuo Soccorso  di Nicosia”; Santo Lombino, storico dell’emigrazione su “La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bolognetta” . Ai lavori interverrà anche il Sindaco di Sutera Gero Di Francesco su “Le Società Operaie di Mutuo Soccorso del Vallone e la loro proiezione negli Usa”.  

Al termine del convegno sarà inaugurata la mostra fotografica-documentaria. Ma perché questa mostra? 

Perché, spiega Giuseppe Bivona,presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso,”riscoprire la storia del proprio Paese è un’operazione importante che porta a comprendere le proprie radici, ad identificarsi con il proprio passato, per riuscire a capire meglio il presente e progettare il futuro”.

Anche Santa Ninfa fu coinvolta nelle grandi migrazioni della fine del XIX secolo. A partire dall’800 fino alla prima metà del ‘900 il paese fu, come la maggior parte dei paesi siciliani, conobbe il grande esodo.

La mostra “nasce non solo per ricordare le migliaia di Santaninfesi che nel passato sono stati costretti o hanno scelto di partire per terre straniere, ma, soprattutto, per essere un modello positivo per i paesi che ancora oggi devono affrontare questa realtà”. Bivona ricorda anche “l’esempio, il coraggio e l’intraprendenza” della piccola comunità Santaninfese a New York–Brooklyn che “seguendo gli insegnamenti di progresso e fratellanza” di Saverio Giacalone, fondatore della Società Operaia di Mutuo Soccorso, “ha fortemente creduto in un difficile progetto costruendo il “Galileo Temple” fondando, così il “Santaninfese Social Istitute”, la Casa Santaninfese, dando esempio di grande civiltà e solidarietà; salvaguardando l’identità di una laboriosa comunità e, per questo, meritandosi gloria e riconoscenza”.

Tra gli obiettivi della mostra - che, spiega Bivona, presto darà origine ad un Museo stabile sull’emigrazione, parte della Rete dei Musei dell’emigrazione regionale - ricostruire la storia dell’emigrazione non solo santaninfese, ma di tutta la provincia di Trapani, aiutare ad acquisire una più consapevole coscienza critica nei confronti del fenomeno, promuovere l’incontro e lo scambio culturale su un argomento di grande attualità oggi in Europa, polo di attrazione di nuovi e numerosi flussi migratori; valorizzare la storia delle relazioni che il territorio ha tenuto nel tempo con i diversi paesi di accoglienza; promuovere nelle scuole lo studio del fenomeno migratorio locale. (Inform)


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