Il Ministro Tremaglia a Tirana
Incontri con il Primo Ministro albanese Fatos Nano e con il Presidente della Repubblica Alfred Spiro Moisiu. Inaugurata la nuova catena produttiva dello stabilimento Edilcentro
TIRANA - (Dal nostro inviato) - La visita in Albania del Ministro degli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, dopo un breve colloquio informale con l'Ambasciatore d’Italia Attilio Massimo Iannucci, è subito entrata nel vivo con l'inaugurazione dello Stabilimento Edilcentro. Un catena produttiva di 5.500 metri quadri, ideata dell'imprenditore italiano Augusto Nidoli e situata presso Tirana, dove vengono realizzati materiali da costruzione e tegole con moderne tecnologie di ultima generazione. Al suo arrivo presso lo stabilimento Tremaglia è stato accolto dal Primo Ministro Albanese Fatos Nano e da una folta rappresentanza di imprenditori italiani.
La cerimonia d'inaugurazione si è aperta con l'indirizzo di saluto dell'imprenditore varesino Nidoli. Dopo aver evidenziato il costante miglioramento della società albanese e la rapidità con cui è stata costruita questa fabbrica unica nel suo genere, ha sottolineato come gli albanesi, un popolo giovane, capace e intelligente, meritino la fiducia degli imprenditori. "Noi italiani insieme agli albanesi - ha concluso Nidoli - dobbiamo essere vincenti".
Dopo una rapida visita al nuovo stabilimento ed un cordiale colloquio presso gli uffici della fabbrica, Tremaglia e Nano hanno incontrato i giornalisti. "Con la mia presenza - ha esordito il Ministro per gli Italiani nel mondo esortando i politici italiani ad apprezzare la grande valenza dei nostri connazionali all'estero - voglio rendere omaggio agli italiani che dopo tanti sacrifici hanno avuto successo nel mondo ed hanno conquistato anche il cuore delle popolazioni con cui vivono". Dopo aver ricordato il positivo esito del protocollo d'intesa fra Italia ed Albania che ha di fatto eliminato il problema degli scafisti e degli sbarchi clandestini sulle nostre coste, Tremaglia ha sollecitato un salto di qualità dell'Unione Europea sia per quanto concerne la prima accoglienza degli immigrati, un atto dovuto e di civiltà, sia per quanto riguarda la messa in opera di un piano di investimenti a lungo termine che, anche al fine di prevenire flussi migratori incontrollati, dia lavoro ad oltre 20 milioni di africani.
Il Ministro ha poi dichiarato la sua soddisfazione per i risvolti internazionali del colloquio che hanno confermato la valenza della politica italiana nell'area danubiana e dei Balcani, ed il pieno appoggio dell'Albania alla tesi, sostenuta dal nostro Paese nell'ambito del dibattito internazionale sulla riforma dell'ONU, che prevede l'assegnazione di un seggio permanente del Consiglio di Sicurezza all'Unione Europea.
La conferma di una piena identità di vedute sulla riforma dell'ONU è giunta anche dal Primo Ministro albanese. Fatos Nano ha inoltre evidenziato come in un'Albania ormai priva di realtà clandestine, gli imprenditori italiani siano fra i protagonisti della crescita del Paese. "Attraverso specifiche riforme - ha inoltre aggiunto il Primo Ministro nel ricordare l'avvio di programmi bancari che dovrebbero facilitare gli investimenti - stiamo accelerando il nostro percorso di avvicinamento all'Unione Europea; credo comunque che l'Italia sia il migliore avvocato della politica albanese per l'integrazione europea".
Al termine della mattinata Tremaglia ha incontrato il Presidente della Repubblica di Albania. Nel corso del colloquio, Alfred Spiro Moisiu si è detto interessato alla creazione di un Ministero, simile a quello per gli italiani all'estero, che si occupi dei 15 milioni di albanesi disseminati nel mondo. Il Presidente ha ringraziato per l'aiuto fornito dall'Italia all'Albania nell'ambito dei rapporti bilaterali e per la progressiva integrazione europea. Nell'evidenziare come la diffusa presenza albanese in Italia - circa 200.000 unità - avvicini i due popoli, Moisu ha infine sottolineato gli sforzi compiuti dal proprio Paese per reprimere ogni forma di criminalità. (Goffredo Morgia-Inform)