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INFORM - N. 249 - 30 dicembre 2003

Nello spirito natalizio l’incontro dei "quadri" della Trevisani nel Mondo

TREVISO - I quadri della "Trevisani nel Mondo", composti dal direttivo centrale e dai presidenti delle sezioni interne, si sono ritrovati per un appuntamento che fa parte integrante della tradizione associativa. L'incontro, scisso nei momenti religioso e conviviale, si è svolto a Pieve di Soligo, nel cuore dello storico "zoccolo duro" costituito dalle Comunità del Quartier del Piave di ultracinquantennale attività, nate sulla spinta umana e culturale dell'indimenticabile "maestro" Teofilo Gobbato, a sua volta ispiratore e cofondatore della stessa Trevisani nel Mondo. La giornata ha preso avvio con la messa celebrata nella suggestiva cornice della chiesetta di S. Maria Maddalena da don Canuto Toso che ha sapientemente improntato l'omelia ai forti richiami della coerenza, della solidarietà e della pacificazione individuale e collettiva. I toni della Natività sono stati ulteriormente sottolineati dagli interventi di saluto del presidente dell’Associazione Trevisani nel Mondo Giuseppe Zanini, del cofondatore Piero Doimo, del parroco del Duomo e del Sindaco di Pieve rispettivamente mons. Giuseppe Nadal e Giustino Moro. Hanno integrato l'atmosfera le preghiere di circostanza e l'accompagnamento canoro interpretato da Renzo Rostirolla.

Quindi tutti al ristorante "La Colomba" da Bruno, dove si è respirata un’ulteriore aria di condivisione e ricarica: sull'onda di un comune sentire e di un reciproco desiderio di "scambi di informazioni". Quelle essenziali, che sono venute dal "vicario" Masini che ha fatto sintesi di un quadro incoraggiante, con la comunicazione di un recente riconoscimento venuto dalla Regione quale associazione leader del Veneto per l'iniziativa "S.O.S. Argentina" e con proiezioni d’impegno e forti motivazioni, locali e internazionali; con presenze didattiche nelle scuole e organizzazione di scambi, convegni e simposi di formazione, raduni e adempimenti istituzionali; in vista anche la possibile realizzazione di un importante museo sull'emigrazione grazie alla sensibilità di un ente privato. Tutto un lavoro di promozione e di immagine che ha per scenario il mondo e che tesse la rete dei rapporti umani e sociali, con il giornale mensile di testata associativa che costituisce sempre il tramite più atteso e capillare. Premiati quali "seme di un fiore trentennale" (l’età dell'ATM) il fondatore don Canuto Toso e i cofondatori Piero Doimo e Tiziano Daltin. (R.M.-Inform)


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