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INFORM - N. 248 - 29 dicembre 2003

Primo Convegno degli Artisti Italiani nel Mondo

Annunciata dal Ministro Mirko Tremaglia la nascita della Confederazione Cinematografica degli Italiani all’Estero

CAPRI - Dal nostro inviato - Il primo Convegno degli Artisti Italiani nel Mondo, un incontro a tutto campo sulla realtà del nostro cinema all’estero, è entrato nel vivo, domenica 28 dicembre, con un dibattito nell’Auditorium di Capri. Si è aperto con il saluto del Sindaco di Capri Costantino Federici che ha ricordato il difficile passato migratorio dell’isola ed ha sottolineato come a tutt’oggi questa meta privilegiata del turismo internazionale dia un contributo determinante alla promozione dell’immagine italiana nel mondo. Quindi Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel mondo, ha letto il messaggio augurale del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ed ha ribadito la necessità di far conoscere e di valorizzare in Italia il grande potenziale degli italiani all’estero. Uomini e donne che, con mille sacrifici, hanno costruito in ogni continente strade, scuole, ospedali… Un fattivo contributo all’avanzamento della civiltà e del progresso che ha fatto stimare i nostri connazionali in tutto il mondo. Una fierezza interiore, quella degli italiani all’estero, che, secondo Tremaglia, dovrebbe essere trasmessa e portata a conoscenza della classe politica italiana.

Il Ministro si è poi soffermato sull’importante ruolo, svolto dai registi e dagli autori cinematografici, nell’ambito della comunicazione. "Assistendo alle proiezioni di questi giorni - ha sottolineato Tremaglia riferendosi ad un lungometraggio della rassegna Capri Hollywood - ho capito che bisogna coltivare la comunicazione radiofonica, cinematografica e televisiva. E questo perché attraverso questi strumenti si possono fabbricare o negare guerre, fame e drammi". Uno scardinamento delle porte del silenzio e dell’ipocrisia che, secondo il Ministro, spetta proprio agli esperti della comunicazione.

Sottolineata l’esigenza di divulgare la grande vitalità cinematografica degli italiani all’estero attraverso la Tv di ritorno e Rai International, Tremaglia ha annunciato la creazione della Confederazione Cinematografica degli Italiani nel Mondo. Un’innovativa istituzione volta a creare una costante collaborazione tra gli artisti italiani all’estero ed il mondo del cinema italiano, che sarà dotata di un direttivo, di uno statuto e di un’aggiornata banca dati. La Confederazione, che ha già acquisito l’adesione dell’attore Giancarlo Giannini e che dovrebbe avere il compito di promuovere la Giornata del Cinema Italiano nel Mondo, si avvarrà inoltre della collaborazione della NIAF e dell’ANICA.

Ed è stato proprio Giancarlo Giannini, che ha ricevuto un premio per la sua attività in favore dell’italianità dalle mani del Ministro per gli Italiani nel Mondo, a ricordare la straordinaria fantasia e capacità di sopravvivere più volte evidenziata dei nostri connazionali all’estero. Il Direttore Generale della NIAF John Salomone ha sottolineato invece l’importanza dell’insegnamento della lingua italiana presso le giovani generazioni italo-americane. Un rafforzamento dei legami con il Paese d’origine, da promuovere anche attraverso corsi avanzati di italiano presso i licei americani, che la NIAF sta cercando di realizzare anche con la periodica organizzazione di viaggi in Italia per le giovani generazioni. La giovane attrice Mira Sorvino, da parte sua, ha sottolineato come le sue origini italiane, fondate sulla filosofia dell’arte, sulla cultura e sulla ricerca della pace, facciano parte della sua vita e le abbiano permesso di affrontare le sfide dell’esistenza con la giusta determinazione.

Tra i numerosi interventi della mattinata ricordiamo quello di Ricky Tognazzi. Dopo essersi definito un "artigiano del cinema", l’attore-regista ha denunciato la sostanziale assenza delle pellicole italiane sia in ambito europeo, sia nello sconfinato mercato del Sud America. Una grave lacuna, che sicuramente non favorisce il riavvicinamento delle giovani generazioni all’estero alla cultura cinematografica italiana e che, secondo Tognazzi, potrà essere superata solo attraverso la scoperta di una nuova identità europea, la riapertura dei rapporti con i mercati dei Paesi confinanti e la promozione di pellicole italiane presso i paesi d’accoglienza delle nostre collettività nel mondo. Dopo il breve intervento del regista Roberto Faenza, che ha ribadito l’esigenza di dare maggiore visibilità ad un cinema italiano schiacciato dalla grande macchina distributrice dell’industria cinematografica americana, l’artista dell’animazione Enzo D’Alò ha posto in evidenza le difficoltà produttive e distributive connesse a questo particolare settore cinematografico per i bambini, tuttora dominato dal monopolio americano. D’Alò ha poi sottolineato la necessità di raccontare la cultura italiana nel mondo senza svendite e senza aver paura del cambiamento e della contaminazione derivante dall’incontro con altre realtà sociali.

A chiusura della sessione mattutina è infine intervenuto il produttore cinematografico Aurelio De Laurentis che, dopo aver criticato gli uomini politici europei per il disinteresse e la mancanza di fiducia nei confronti del cinema, ha auspicato sia la creazione di un collegamento stabile tra ANICA e NIAF, che permetta di presentare direttamente a Los Angeles la produzione cinematografica italiana, sia l’uscita in contemporanea, in Italia e presso i principali Paesi d’accoglienza dei più interessanti film italiani di prima visione. (Goffredo Morgia-Inform)


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