* INFORM *

INFORM - N. 248 - 29 dicembre 2003

Tremaglia sulla "cancellazione" dei senatori della Circoscrizione Estero

"Una vicenda inqualificabile. In Aula il numero dei sei senatori dev’essere ripristinato"

ROMA - Era ora: Tremaglia prende pubblicamente posizione sulla "strana vicenda" dei senatori della circoscrizione Estero "cancellati" da un emendamento al disegno di legge costituzionale del Governo sulla "riforma dello Stato", il provvedimento che apporta una serie di modifiche a numerosi articoli della Costituzione della Repubblica e che attualmente è all’esame della Prima Commissione del Senato.

Da Capri, in una pausa del primo Convegno degli Artisti Italiani nel Mondo, Tremaglia detta una nota durissima e definisce "inqualificabile", un vero e proprio "misfatto", quanto è avvenuto alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, e ricorda che "l’unico voto contrario alla soppressione dei sei senatori degli italiani all’estero è stato quello dei rappresentanti di An".

Il Ministro per gli Italiani nel mondo precisa inoltre che per intervenire non ha atteso prese di posizione di altri e che aveva già inviato una lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi e, per conoscenza, al Sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta.

"Voglio chiarire una volta per sempre - dichiara infine Tremaglia - che si tratta del pacchetto delle riforme costituzionali e che il Consiglio dei Ministri ha deciso, dopo il mio intervento, che restasse il numero di dodici deputati e sei senatori. Dopo quanto è accaduto, la mia reazione è stata ed è durissima, con tutte le conseguenze del caso. Tutto deve essere rivisto in Aula per confermare quanto è disposto dall’attuale Costituzione della Repubblica e resto in attesa di quanto verrà deciso a tale proposito dalla maggioranza". (Inform)


Vai a: