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INFORM - N. 247 - 28 dicembre 2003

Il concerto della Fanfara dei Carabinieri dedicato ai caduti italiani in Iraq apre a Capri il 1° Convegno degli Artisti Italiani nel Mondo

Tremaglia: "Portiamo avanti la politica dell’italianità, al disopra delle parti e dei partiti"

CAPRI - Dal nostro inviato - Con l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della fanfara dell’Arma dei Carabinieri del 10° Battaglione Campania il 27 dicembre si è aperto a Capri, nella storica "piazzetta", il Primo Convegno Internazionale degli Artisti Italiani nel Mondo. Durante la cerimonia, che ha inaugurato una manifestazione incentrata sui successi e le prospettive dei protagonisti del cinema italiano all’estero, il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha consegnato una medaglia del Ministero, dedicata ai caduti italiani in Iraq, al Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Sabato Palazzo. Nel portare il suo saluto, Tremaglia ha rivolto parole toccanti all’eroismo dei caduti di Nassiriya. "Nella medaglia del Ministero - ha detto rivolgendosi al Generale Palazzo - è raffigurato il Tricolore, simbolo della nostra vita. Sono orgoglioso di donarle, davanti ai suoi Carabinieri che sono a lutto, questo ricordo. Abbiamo voluto rendere omaggio a degli eroi che ci hanno lasciato una straordinaria prova di amore per la Patria". Il Ministro ha poi ricordato la sua recente visita in Uruguay. "Nell’incontro con i parlamentari ho provato una grande emozione nel sentire il Presidente del Senato dire ‘la nostra Madre Patria Italia’. Per questo il Ministero per gli Italiani nel mondo continua a portare avanti la politica dell’italianità, al di sopra delle parti e dei partiti".

Erano presenti il Ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano, il Sindaco di Capri Costantino Federico, l’Assessore al Turismo del Comune di Capri Giuseppe Sprito e numerosi esponenti del mondo dello spettacolo. In concomitanza con il convegno, organizzato dal Ministero degli Italiani nel mondo sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con la collaborazione dell’Istituto Capri nel Mondo, ha preso il via la manifestazione "Capri, Hollywood". Una rassegna cinematografica, caratterizzata dalla proiezione in anteprima di lungometraggi e dalla premiazione di rappresentanti della filmografia internazionale, che chiuderà i battenti il 31 dicembre.

Si è poi svolto un breve incontro con i giornalisti al quale hanno preso parte, oltre il Ministro Tremaglia, il Segretario generale dell’Istituto Capri nel Mondo Pascal Vicedomini e Giancarlo Giannini. "Noi andremo avanti con queste iniziative congressuali - ha spiegato in primo luogo il Ministro sottolineando la necessità di promuovere senza soste la causa dei nostri connazionali all’estero - per far capire quale grande risorsa, morale, umana e politica, rappresentino per la terra d’origine gli italiani nel mondo. Dobbiamo soprattutto far comprendere alla classe politica italiana che questa grande realtà non può essere ignorata".

"Durante il mio recente viaggio in Uruguay - ha poi ricordato Tremaglia - era in atto a Montevideo la riunione del Mercosur. Una realtà economica e sociale che, nonostante nell’area dell’America Latina vivano 50 milioni di oriundi italiani, non è mai stata adeguatamente considerata né dall’Italia né dagli altri Paesi europei, come ad esempio la Spagna, il Portogallo e la Francia, che in questa zona vantano vaste collettività di oriundi. A tutt’oggi infatti l’Europa non ha ancora avviato una fattiva politica d’intesa con questo importante contesto economico dell’America del Sud. Un rapporto privilegiato che potrebbe far compiere all’Unione Europea un grande salto di qualità".

"Questo convegno - ha inoltre precisato il Ministro passando ad illustrare gli obiettivi della manifestazione - vuol porre in evidenza il genio, la creatività, la sensibilità e le prospettive culturali degli artisti italiani all’estero. Noi abbiamo infatti realizzato questo incontro a Capri per far conoscere all’Italia quello che i nostri produttori e gli esponenti di punta del cinema italiano promuovono nel mondo. Nelle prossime edizioni estenderemo questo discorso anche agli altri artisti che tengono alto il nome dell’Italia all’estero. Questa nuova stagione degli italiani nel mondo - ha poi sottolineato Tremaglia ricordando l’importante conquista del voto - nasce dall’equiparazione dei diritti della nostra gente all’estero a quelli dei cittadini residenti in Italia. Alla luce di questa considerazione, se i mezzi d’informazione italiani daranno finalmente il dovuto spazio alla realtà dei connazionali nel mondo, anche il Governo ed i parlamentari del nostro Paese capiranno che la questione degli italiani all’estero è di estrema attualità. Se tutto questo non avverrà il nostro Paese perderà invece ancora una volta l’autobus degli italiani all’estero con tutte le positive implicazioni, economiche, commerciali e di politica internazionale, che caratterizzano la loro presenza. Noi dobbiamo conquistare posizioni su posizioni - ha infine sottolineato Tremaglia dopo aver ribadito che in Italia la democrazia si è compiuta solo a seguito del conseguimento del pieno esercizio di voto da parte degli italiani all’estero -. Con questa motivazione ho insistito perché il Parlamento votasse la nuova legge sui Comites e mi sforzo di promuovere la bonifica dei dati anagrafici contenuti nell’AIRE. In questo ambito mi sono inoltre adoperato per l’assunzione presso i Consolati di 384 contrattisti e per dare nuovi ed assoluti diritti previdenziali, come ad esempio l’adeguamento a 516 euro delle pensioni, agli italiani nel mondo".

In serata ha avuto luogo, presso l’Auditorium di Capri, una breve cerimonia nel corso della quale sono stati consegnati dei riconoscimenti ad esponenti del cinema italiano ed internazionale. Tra i premiati l’attore Omar Sharif, la produttrice Elda Ferri e la giovane regista Maria Sole Tognazzi. L’incontro si è aperto con un breve indirizzo di saluto del Ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano che ha sottolineato come a tutt’oggi la creatività, l’intelletto e le idee di qualità caratterizzino il "made in Italy" e rappresentino i veri punti di forza del cinema italiano nel mondo. Ha poi preso la parola il produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis che ha ribadito la necessità di sostenere il cinema italiano sia nell’ambito delle sue implicazioni industriali, sia per quanto riguarda la tutela della proprietà intellettuale che oggi viene messa in pericolo dall’uso spregiudicato delle nuove tecnologie. (Goffredo Morgia)


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