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INFORM - N. 246 - 24 dicembre 2003

Clandestinità in Germania : un fenomeno da conoscere

BERLINO - Come nel resto dell’Europa, anche in Germania il fenomeno della clandestinità tra gli immigrati è abbastanza consistente. Le stime, sempre molto incerte, indicano un numero compreso tra 500 mila e un milione di persone. Non tutti questi stranieri senza permesso di soggiorno sono entrati illegalmente nel paese. Molti avevano all’inizio una carta di soggiorno, ma sono rimasti in Germania dopo che questo documento ha perso la sua validità. È il caso di chi è arrivato con un visto per un periodo limitato di tempo o per i richiedenti l’asilo che non sono stati riconosciuti come rifugiati.

Secondo il prof. Klaus Bade, uno fra i maggiori esperti dei movimenti migratori in Germania, le migrazioni irregolari sono un fatto problematico sì, ma anche una realtà inevitabilmente legata all’attrazione esercitata dalla Germania e, parallelamente, ai problemi di povertà e di violenza che esistono in tanti paesi del mondo. Sono, quindi, necessari degli interventi politici e non ci si può fermare solamente alla criminalizzazione delle persone. I clandestini violano solo le leggi relative al soggiorno, ma non sono per la stragrande maggioranza dei delinquenti.

Il profilo tipico dell’immigrato irregolare in Germania è quello del lavoratore straniero che svolge impieghi spesso pesanti e intende trattenersi nel paese solo temporaneamente per ottenere una certa quantità di denaro e rientrare, poi, in patria. In certi settori economici (in quello agricolo, alberghiero, edilizio e nei servizi domestici) è molto elevata la domanda di manodopera di questo tipo. Lo straniero in situazione irregolare non ha alcun interesse a farsi notare dalla polizia per comportamenti scorretti, se vuole evitare l’espulsione; d’altra parte è sottoposto spesso allo sfruttamento e non può reclamare il rispetto dei propri diritti come lavoratore (pagamento del salario) e come persona (assistenza sanitaria in caso di malattia grave, incolumità fisica). Secondo il Prof. Bade non è realistico pensare di eliminare del tutto il fenomeno della clandestinità; tuttavia, è possibile ridurla oltre che con mezzi coercitivi, anche creando vie legali di immigrazione per i lavoratori interessati. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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