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INFORM - N. 245 - 23 dicembre 2003

Pittella e Lombardi (Ds): Buon Natale e Buon Anno agli italiani all’estero

A tutti voi che in questo anno che sta per chiudersi avete profuso le migliori energie a servizio delle comunità italiane all’estero, con l’intento di raccoglierne i bisogni, tutelarne l’identità e svilupparne una sempre maggiore integrazione, esprimiamo il nostro più sincero ringraziamento e inviamo gli auguri più affettuosi di buona salute, di pace, di successo nel lavoro e nell’impegno civile.

Anche per il futuro ci sarà bisogno di lavoro, di coraggio e di spirito di servizio. Prima di tutto per garantire condizioni di pace, di sicurezza e di tolleranza per le persone e i popoli, ad iniziare da quelli, come il popolo palestinese, iracheno, afgano, che ancora soffrono di tensioni e di violenze che si perpetuano nel tempo, soprattutto a danno dei soggetti più indifesi. Ci sarà bisogno di lucidità, efficienza operativa e lungimiranza politica per evitare tragedie come quella che ha recentemente coinvolto i diciannove giovani militari italiani che prestavano servizio a Nassirya e gli altri che sono caduti in analoghe condizioni.

Sarà necessario un grande impegno anche per corrispondere alle attese delle nostre comunità all’estero. Diventa sempre più ampia, infatti, la frattura tra l’enfasi delle parole e dei messaggi che sistematicamente vengono inviati ad interlocutori dispersi e non sostenuti da un adeguato livello di informazione e la durezza degli atti di governo che si susseguono ormai da qualche anno con preoccupante coerenza. L’estensione del milione anche ai pensionati all’estero si è rivelato, alla prova dei fatti, un provvedimento parziale e incompleto; la riforma dei COMITES voluta dal Governo ha mutilato a sua volta i poteri di questi organismi e le risorse che ne dovrebbero garantire l’autonomia.; la proposta di riforma del CGIE consegnata al Ministro per gli italiani all’estero è scomparsa; il disegno di legge governativo sugli istituti di cultura è ministeriale e centralistico e, nello stesso tempo, quello di riforma degli interventi per i corsi di lingua e cultura è stata fermato e riposto dal Governo nel dimenticatoio; il disastro dell’AIRE si rivela giorno per giorno sempre più grande; la Conferenza permanente Stato - Regioni - CGIE è stata lasciata per strada; la Finanziaria per il 2004 ha pesantemente penalizzato voci essenziali come quelle per l’assistenza diretta ed indiretta; le promesse di un maggiore sostegno della stampa italiana all’estero sono rimaste tali e il sistema informativo, in generale, è al disotto anche delle più elementari necessità. Nello stesso tempo, le proposte dell’opposizione, anche quando corrispondono ad esigenze obbiettive e diffuse, come nel caso dell’assegno di solidarietà a beneficio degli italiani all’estero indigenti, vengono respinte con logica puramente aritmetica. L’unica risposta che si pensa di dare ai problemi veri ed acuti è quella dei convegni di maggioranza, utili per operazioni d’immagine e per guadagnare qualche spazio di notorietà.

Potremmo continuare a lungo, ma preferiamo richiamare l’attenzione sugli obbiettivi che possono unire le comunità e migliorarne le condizioni ed il prestigio. la tutela, immediata ed efficace, delle comunità più esposte al disagio sociale; la valorizzazione delle potenzialità economiche, professionali e culturali delle nuove generazioni; il sostegno ad un’identità concepita come insieme delle esperienze vissute storicamente ed umanamente da tutti gli italiani, in qualunque parte del mondo si trovino e a qualunque generazione appartengano; l’incremento degli scambi culturali, informativi e comunicativi con le nostre comunità; il rafforzamento del sistema di rappresentanza degli italiani all’estero costruito nell’ultimo decennio e il superamento del perverso meccanismo anagrafico che finora ha negato a oltre un milione di persone l’esercizio di diritti fondamentali di cittadinanza.

Per questi obbiettivi i Democratici di Sinistra, il Forum per gli Italiani nel Mondo e le molte diecine di circoli de L’Ulivo che sono sorti in breve tempo in tutte le aree del mondo impiegheranno le migliori energie, certi che continueranno a trovare in voi protagonisti convinti ed appassionati delle iniziative che ci attendono.

Buon Natale e Buon Anno a tutti voi, alle vostre famiglie e a tutti coloro che si impegnano per la crescita e il consolidamento delle nostre comunità.

Gianni Pittella, responsabile DS per gli Italiani all’estero

NorbertoLombardi, coordinatore del Forum per gli Italiani nel Mondo

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