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INFORM - N. 245 - 23 dicembre 2003

Il messaggio dell'Assessore veneto ai Flussi Migratori Raffaele Zanon

Auguri, Veneti nel Mondo!

VENEZIA - E’ nel difficile equilibrio tra il vecchio e il nuovo, tra l’innovazione e la tradizione che spesso si gioca l’efficacia di iniziative e progetti. In questo rispettoso volgersi indietro al passato, alternato a un attento e interessato sguardo al futuro, sta anche l’azione svolta dall’assessorato ai flussi migratori della Regione del Veneto in questo 2003, così come negli anni precedenti.

I Veneti nel Mondo sono un patrimonio di umanità, di storia e di insegnamenti che non conosce confini temporali: è un’avventura di cui è difficile fissare un inizio e di cui è impossibile indicare una fine.

Sicuramente l’espressione "migrare" ha perso quel significato, quell’accezione che suggerisce a noi veneti pensieri e ricordi in bianco e nero di povera gente mestamente in attesa sulla banchina di un porto. Oggi quello stesso verbo evoca immagini a colori, anzi, a tinte a volte tragicamente forti, nelle quali la nostra terra non è più punto di partenza ma luogo d’arrivo.

Gli uomini continuano a muoversi, alla ricerca di spazi di vita – e talvolta di sopravvivenza - diversi da quelli d’origine. Oggi, soprattutto per noi europei, migrazione è sinonimo più di trasferimento che di esodo.

Non è un caso, dunque, se la nostra Regione si è data in chiusura dello scorso anno una legge rivolta non agli emigrati ma ai "Veneti nel mondo", ponendo particolare attenzione al loro possibile rientro in patria. Non è un caso se all’interno di questa norma, che abbiamo iniziato ad applicare compiutamente nel 2003, si privilegiano quelle iniziative volte alla formazione e all’informazione, agli scambi e alle intese nel campo della cultura e dell’economia. Insomma, a quelle azioni che non rispondono più ad uno status di separazione, ma ad una consapevolezza di presenza diffusa di un popolo in diverse aree del nostro pianeta.

Da questo nasce anche quel grande moto di solidarietà, quel gesto spontaneo d’aiuto del Veneto per l’Argentina. Un’iniziativa - sulla quale si è cercato ingiustamente di gettare ombre, peraltro senza riuscirci - che la Regione ha coordinato ma che con impegno e dedizione è stata promossa e organizzata dalla Confederazione Giovanile dei Veneti nel Mondo. Il successo di "S.O.S. Argentina" non lo decretiamo noi: è tutto nella riconoscenza espressa dal Ministero argentino per lo sviluppo sociale e dai Veneti d’Argentina (Cava), dagli elogi della Croce Rossa Internazionale per la celerità e la competenza dimostrate dalla Confederazione Giovanile. Un’operazione che continuerà anche nei prossimi mesi, improntata sulla massima trasparenza e su progetti d'intervento concreti rivolti alle fasce più deboli della popolazione argentina.

Il 2003 è stato anche l’anno della Conferenza in Canada dei Veneti del Nord America. Un appuntamento che ci ha permesso di conoscere in modo più attento e approfondito i nostri corregionali di quell’area e di individuare con loro futuri percorsi operativi comuni. Ma da Montreal siamo tornati anche con la consapevolezza che questi meeting hanno bisogno di una programmazione nuova, per trovare quel giusto equilibrio tra tradizione e modernità di cui ho detto all’inizio.

Concludo qui il mio breve excursus sull’anno che stiamo per consegnare agli archivi e, prima degli auguri, voglio rivolgere un pensiero di riconoscenza e di stima ai tanti nostri connazionali impegnati nelle aree più critiche del mondo in missioni di pace. Il tributo di sangue che i nostri soldati hanno recentemente pagato per favorire lo sviluppo sociale e civile di popolazioni che hanno conosciuto per anni violenza, vessazioni e povertà, è un altro esempio del grande contributo che gli italiani, nei modi più diversi, danno alla democrazia e al progresso nel mondo.

I tradizionali auguri intendo porgerli assieme a tutti i componenti della Consulta dei Veneti nel Mondo che si è recentemente insediata. Un altro obiettivo importante che abbiamo raggiunto quest’anno: quello di dare finalmente voce in ambito istituzionale alle nostre comunità all’estero.

Auguri, dunque, a tutti i veneti e gli italiani nel mondo, auguri per un Natale di gioia e per un 2004 di pace e di nuovi traguardi raggiunti. (Raffaele Zanon, Assessore ai Flussi Migratori della Regione del Veneto)

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