* INFORM *

INFORM - N. 243 - 20 dicembre 2003

Giornata Internazionale del Migrante

ROMA - "Chiediamo al Governo Italiano di avviare il prima possibile le procedure per la firma e ratifica della Convenzione internazionale per la protezione di tutti i lavoratori migranti e i membri delle loro famiglie", questo è quanto ha chiesto il Comitato Italiano per i diritti dei migranti alla Conferenza che si è svolta oggi all'Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio organizzata per celebrare la Giornata Internazionale del Migrante.

Questa Convenzione si pone come strumento privilegiato per la protezione dei diritti umani fondamentali di tutti i migranti, indipendentemente dal loro status giuridico. E' quindi doveroso da parte di tutti gli Stati adottare misure e politiche appropriate per una gestione della migrazione rispettosa di questi diritti.

Rivolgendosi ai parlamentari presenti tra cui l'on. Graziella Mascia, l'on. Giorgio Pasetto e il sen. Francesco Martone, Il Comitato Italiano ha sottolineato che "I migranti, indipendentemente dal loro status giuridico, e quindi anche gli irregolari, hanno diritto alla protezione dei loro diritti umani fondamentali attraverso uno strumento internazionale forte ed efficace come questa Convenzione. Anche i diritti dei migranti vanno concepiti su base universale, perché sono diritti fondamentali della persona".

Dopo aver ricordato la recente entrata in vigore della Convenzione (1 luglio 2003) a 13 anni dalla sua adozione, il Comitato ha denunciato la totale assenza degli Stati membri dell'Unione Europea tra i firmatari. Infatti, i 24 Stati che ad oggi hanno firmato e ratificato la Convenzione sono perlopiù paesi generatori di flussi migratori come Messico, Filippine, Sri Lanka, Marocco, Senegal.

Una persona su 35 nel mondo è un migrante. Negli ultimi 35 anni il numero dei migranti internazionali è più che raddoppiato arrivando agli attuali 175 milioni per le sole presenze regolari. Si tratta di un fenomeno globale dal quale nessun paese al mondo può dirsi escluso sia esso di origine, transito o destinazione. Si tratta di milioni di persone che, a causa della loro particolare condizione di vulnerabilità, sono potenzialmente esposti ogni giorno ad abusi e sfruttamento. Se poi si pensa ai migranti irregolari i numeri e i disagi diventano incalcolabili.

Il Comitato italiano ricorda infine che il nostro Paese, coerentemente con la propria storia di emigrazione e con le proprie responsabilità internazionali, si è adoperato attivamente nella stesura del testo durante i lavori presso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ed ha partecipato positivamente all'approvazione per consenso del testo della Convenzione 13 anni fa. Pertanto, il Comitato "esorta ad intraprendere ogni sforzo per la firma e ratifica di questa Convenzione e adeguare gli strumenti legislativi nazionali allo spirito e alla lettera della stessa." (Inform)


Vai a: