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INFORM - N. 243 - 20 dicembre 2003

Ammessi i rimborsi dei biglietti di andata e ritorno per i trentini emigrati e i loro discendenti

TRENTO - Alcuni trentini emigrati all'estero e loro discendenti, non in possesso della cittadinanza italiana, se intendono rientrare nella loro terra di origine anche definitivamente devono munirsi, a causa della legislazione vigente in Italia, di un biglietto di andata e ritorno dal paese di origine.

L'acquisto di un biglietto andata e ritorno, infatti, anche se non utilizzato, costituisce l'unico modo per realizzare il viaggio di rimpatrio. Pertanto, con una delibera proposta dall'assessore all'emigrazione Iva Berasi, la Provincia Autonoma d Trento ha disposto di sostituire alcune parti di una precedente delibera dello scorso 4 aprile, e di ammettere esplicitamente al contributo per il rimborso delle spese di viaggio sostenute dai nostri emigrati "rientranti" e loro discendenti il costo del biglietto di andata e ritorno (in aereo o nave o treno, in classe turistica o seconda classe) dal Paese di provenienza. Il contributo è nella misura del 90 per cento del costo totale del biglietto.

Si ricorda invece che per quanto concerne i rimborsi di viaggi effettuati con automezzo privato per spesa ammessa al contributo provinciale si intende quella documentata per l'acquisto di carburante e per i pedaggi. (Inform)


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