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INFORM - N. 242 - 19 dicembre 2003

A Ciampi gli auguri del Corpo diplomatico: "Le istituzioni multilaterali internazionali restano i cardini dell'ordine internazionale"

ROMA - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto al Palazzo del Quirinale i Capi delle Missioni Diplomatiche per la presentazione degli auguri in occasione delle festività natalizie. Dopo il saluto del Nunzio apostolico e decano del Corpo diplomatico, mons. Paolo Romeo, il Presidente Ciampi ha affermato: "Le istituzioni multilaterali internazionali restano i cardini dell'ordine internazionale, al di là dei limiti emersi negli anni Tuttavia, il contributo delle Nazioni Unite è stato essenziale al mantenimento di complesse situazioni armistiziali, al funzionamento di meccanismi regolatori della vita internazionale, ai progressi compiuti nello sviluppo sostenibile. La volontà di risolvere insieme i problemi è garanzia di funzionamento della comunità internazionale".

"Il superamento del divario Nord-Sud - ha continuato il Presidente della Repubblica - resta la condizione indispensabile per vincere le sfide del XXI secolo. Soprattutto in Africa rimangono irrisolti immani problemi. La cancellazione del debito estero, finanziario e commerciale, nei confronti dei Paesi più poveri costituisce un fattore essenziale per la liberazione di risorse destinabili ad obiettivi di sviluppo. L'unica pregiudiziale ostativa alla cancellazione si deve operare nei confronti di Paesi coinvolti in conflitti armati esterni o interni".

"Gli interessi dell'Italia affondano le proprie radici storiche, economiche, culturali, nell'Europa e nel Mediterraneo. La vocazione culturale e l'intraprendenza commerciale, sviluppatesi ininterrottamente dalle antiche civiltà del Mediterraneo, sostengono l'azione del mio Paese nella più ampia comunità internazionale. L'imprenditoria italiana ha sempre saputo consolidare i suoi rapporti con i mercati mondiali rinnovando le proprie strategie di fronte al mutare delle situazioni di competitività internazionale. La presenza operosa, nei cinque continenti, di un numero di cittadini di origine italiana forma, insieme agli italiani all'interno dei confini nazionali, una grande comunità di più di cento milioni di persone.

"Gli stretti legami di sangue e di civiltà con l'America Latina ci fanno sentire membri di una stessa famiglia; facilitano lo sviluppo delle nostre relazioni. Con i Paesi dell'Asia vogliamo sviluppare una collaborazione fondata sull'approfondimento della conoscenza fra le nostre grandi culture, sul rispetto delle regole di concorrenza economica e dello sviluppo sostenibile.

"La democrazia e la libertà hanno nell'America del Nord e nell'Europa i loro più forti pilastri. Queste sono le basi su cui consolidare - nel quadro della Nato e dei rapporti fra gli Stati Uniti e l'Unione Europea - una antica amicizia, collaborazione, alleanza. Guardiamo con fiducia all'ampliamento del partenariato con la Russia, nel quadro di un comune spazio europeo di civiltà e di interdipendenza economica e culturale.

"La difesa degli interessi nazionali - ha concluso Ciampi - trova oggi, sempre di più, le sue ragioni in un contesto di solidarietà in cui regole condivise costituiscano una garanzia per tutti. La democrazia, la libertà, la dignità della persona umana sono valori universali, riconosciuti dalla Carta delle Nazioni Unite, che vanno sostenuti internazionalmente, coltivati e maturati nei rispettivi contesti nazionali. Il diritto internazionale è una scelta storica e politica cui tener fede, una responsabilità da adempiere, una necessità" (Inform)


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