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INFORM - N. 242 - 19 dicembre 2003

Marco Fedi (CGIE Australia): L’anagrafe incompleta e rete consolare insufficiente, questi i veri problemi

MELBOURNE - La notizia che finalmente, anche in Australia, sarà possibile eleggere i Comites chiude positivamente un anno di impegno e di lavoro del CGIE, dei Comites e del Ministero degli Esteri che avevano garantito il proprio impegno per raggiungere questo risultato.

I veri problemi che attendono ancora soluzione rimangono l’anagrafe, incompleta ed incerta, e la rete consolare, insufficiente ed oberata da mille adempimenti che si sommano al lavoro ordinario. Non conosciamo ufficialmente il risultato dell’incrocio dai dati delle anagrafi consolari con l’AIRE: ritengo però che quest’aspetto richieda un approfondito esame politico, prima che tecnico.

Un risultato che confermi la situazione antecedente al referendum o che dimostri che non si è tenuto conto della gran mole di lavoro svolto dalla rete consolare, ad un costo elevatissimo per le nostre comunità che hanno dovuto subire un’ovvia riduzione nella qualità dei servizi al pubblico, costituirebbe una doppia penalizzazione: una "causa" cui non avrebbe fatto seguito alcun "effetto" concreto!

Un’ingiusta ed antidemocratica esclusione dall’esercizio di un diritto costituzionale che, nella sostanza, rischierebbe di privare del diritto di voto centinaia di migliaia di cittadini italiani. Con il rischio di continuare a trascinarsi dietro questo problema dell’aggiornamento dei dati dei Comuni fino alle prossime elezioni politiche ed anche oltre.

Da oggi dobbiamo tutti essere impegnati, oltre che nella raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali, anche nella documentazione e nella denuncia delle inadempienze di questo Governo che ci porta ad un voto senza dati certi, senza dati verificati, senza una rete consolare all’altezza della situazione, e quindi con una democrazia ad "esercizio limitato". (Marco Fedi*-Inform)

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* Componente del Comitato di Presidenza del CGIE


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