* INFORM *

INFORM - N. 242 - 19 dicembre 2003

Sì dell’Australia all’elezione dei Comites

CANBERRA - Ora è ufficiale: in Australia, come nel resto del mondo, i cittadini italiani potranno votare per il rinnovo dei cinque Comites (Comitati Italiani all’Estero) nelle rispettive circoscrizioni consolari di Sydney (New South Wales), Melbourne (Victoria e Tasmania), Adelaide (South Australia), Brisbane (Queensland e Northern Territory), Perth (Western Australia). Ancora da definire la situazione di Canberra, Territorio della Capitale Federale, che ha avuto finora un proprio Comites e che rientra nella giurisdizione dell’ufficio consolare dell’Ambasciata d’Italia, ma nei confronti del quale adesso va verificata la consistenza della collettività di cittadinanza italiana, in quanto l’art. 1 della legge istitutiva prescrive la residenza "di almeno tremila cittadini italiani" per il diritto, in una circoscrizione territoriale, ad un comitato.

Il Ministero degli Affari Esteri di Canberra, con una nota verbale confermata subito da una comunicazione diretta del ministro per l’Immigrazione senatrice Vanstone all’ambasciatore d’Italia Dino Volpicelli, ha dato il beneplacito alla partecipazione dei "cittadini italiani in Australia, inclusi quelli con doppia cittadinanza, italiana e australiana" all’elezione dei Comites.

Finora i Comites d’Australia sono stati costituiti con nomina per decreto consolare. (L’unica altra eccezione è stata quella del Canada, ma anche lì la situazione è stata adesso sbloccata e si procederà alla votazione dei nuovi Comites).

Le votazioni verranno effettuate per corrispondenza, con la scheda che ogni ufficio consolare farà pervenire al domicilio dei singoli iscritti nell’elenco aggiornato degli elettori, come già avvenuto per il referendum di quest’anno e come si ripeterà per le prossime elezioni politiche italiane. Secondo uno scadenzario fatto circolare nelle scorse settimane, le elezioni dei Comites dovrebbero avere luogo contemporaneamente in tutto il mondo in marzo 2004, e pertanto, come prescritto dalla normativa, la consultazione dovrebbe essere indetta entro venerdì 26 dicembre prossimo. Però fino a questo momento il regolamento d’attuazione della nuova legge sui Comites non ha ricevuto l’approvazione definitiva e, a meno di un difficile inserimento d’urgenza nell’ordine del giorno dei lavori parlamentari a Roma in questo caotico periodo d’attività legislativa pre-natalizia, la data delle elezioni slitterebbe ancora.

In ogni caso, la situazione è chiarita anche in Australia (così come sembra esserlo in Canada) e tutti i Comites saranno elettivi. Per sbloccare in dirittura d’arrivo l’impasse in Australia che si trascinava da almeno un decennio, è stata una corsa contro il tempo vinta, nei limiti risicati addirittura di ore, dall’ambasciatore d’Italia a Canberra, Dino Volpicelli, e dai suoi collaboratori. All’ultima richiesta dei competenti ministri australiani (Downer degli Esteri, Vanstone dell’Immigrazione, Hardgrave della Cittadinanza) di un’ulteriore nota ministeriale italiana sulla questione, l’ambasciatore Volpicelli riusciva a raggiungere il ministro per gli Italiani nel Mondo, l’on. Mirko Tremaglia, a Montevideo, dove si trovava in visita ufficiale. Il ministro Tremaglia ha dettato e firmato immediatamente la nota richiesta, che tramite l’ambasciata in Uruguay è stata inoltrata a Canberra, attivando l’emissione della nota verbale del Ministero degli Esteri australiano.

I Comites d’Australia saranno, ciascuno, costituiti da 12 membri eletti, secondo l’art. 5 della legge istitutiva: "Il Comitato è composto da dodici membri per le comunità fino a 100.000 cittadini italiani e da diciotto membri per quelle composte da più di 100.000 cittadini italiani. Ai fini della determinazione del numero dei membri, la consistenza delle comunità è quella risultante alla data del 31 dicembre dell’anno precedente le elezioni". Poi, ad ogni Comites di 12 membri cittadini italiani eletti in Australia potranno essere aggiunti altri quattro membri cooptati, non cittadini italiani ma di discendenza italiana.

Tra le finalità e funzioni dei Comites il nuovo testo di legge prescrive: "Il Comites è organo di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari"; "contribuisce ad individuare le esigenze di sviluppo sociale e civile della propria comunità di riferimento e può presentare contributi alla rappresentanza diplomatico-consolare utili alla definizione del quadro programmatico degli interventi nel Paese in cui opera…promuove, in collaborazione con l’autorità consolare, con le Regioni e le autonomie locali, nonché con enti, associazioni e comitati operanti nell’ambito della circoscrizione consolare, opportune iniziative nelle materie attinenti alla vita sociale e culturale, con particolare riguardo alla partecipazione dei giovani, alle pari opportunità, all’assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale, al settore ricreativo, allo sport e al tempo libero della comunità italiana residente nella circoscrizione…favorisce l’integrazione dei cittadini italiani nella società locale, mantenendo i loro legami con la realtà politica e culturale italiana e promuovendo la diffusione della storia, della tradizione e della lingua italiana…esprime parare obbligatorio sulle documentate richieste di contributo che enti ed organismi associativi, che svolgono attività sociali, assistenziali, culturali e ricreative a favore della collettività italiana, rivolgono al Governo, alle Regioni e alle Province autonome". (Il Globo Melbourne/Inform)


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