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INFORM - N. 241 - 18 dicembre 2003

Appello del Comitato Italiano per i diritti dei migranti: "Firmare e ratificare la Convenzione Onu"

ROMA - Il Comitato Italiano per i Diritti dei Migranti ha indetto a Roma una conferenza stampa per celebrare, il 18 dicembre, la Giornata Internazionale del Migrante. Nell’occasione è stato letto l’appello per la firma e la ratifica della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie approvata dall’Assemblea dele Nazioni Unite il 18 dicembre 1990. Del Comitato Intaliano per i Diritti dei Migranti fanno parte gli uffici in Italia dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), la Fondazione Migrantes (CEI), la Caritas Italiana, la Casa dei Diritti Sociali - FOCUS, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL

Questo il testo dell’Appello.

Il 18 dicembre 1990, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottava la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, entrata in vigore il 1° luglio 2003. Ad oggi nessun Paese dell’Unione Europea ha firmato e ratificato la Convenzione.

Noi sottoscritti firmatari dell’appello e rappresentanti del Comitato Italiano per i Diritti dei Migranti chiediamo:

- al Governo italiano di avviare il prima possibile le procedure per la firma e ratifica della Convenzione.

- ai parlamentari di portare all’attenzione del Parlamento italiano la ratifica della Convenzione.

- al Presidente di turno del Consiglio dell’UE di sostenere in sede europea e presso gli altri Stati membri la Convenzione.

- di sollecitare il Parlamento Europeo ad adottare una risoluzione che inviti gli Stati membri ad intraprendere politiche in materia di immigrazione conformi alla Convenzione ed a ratificare la Convenzione stessa.

Questo Comitato intende inoltre ricordare che il nostro Paese, coerentemente con la propria storia di emigrazione e con le proprie responsabilità internazionali, si è adoperato attivamente nella stesura del testo durante i lavori presso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ed ha partecipato positivamente all'approvazione per consenso del testo della Convenzione 13 anni fa.

Le migrazioni sono un processo in costante evoluzione che continuerà a giocare un ruolo essenziale nelle società di tutto il mondo. É sempre più evidente la dimensione globale del fenomeno migratorio con le sue implicazioni politiche, economiche e sociali. Rispetto al passato, i movimenti di popolazioni sono in aumento: iniqua distribuzione delle risorse, guerre, carestie, degrado ambientale spingono milioni di persone a lasciare le proprie aree di origine. I migranti internazionali superano ormai 175 milioni nel mondo per le sole presenze regolari, mentre i numeri e i disagi diventano incalcolabili per quanto riguarda le migrazioni irregolari.

La violazione dei diritti dei migranti è una sconcertante realtà cui purtroppo ci si deve confrontare. La loro condizione di vulnerabilità li rende troppo spesso soggetti ad abusi e sfruttamento e li espone ad atti discriminatori nonché xenofobi.

I migranti, indipendentemente dal loro status giuridico, e quindi anche gli irregolari, hanno diritto alla protezione dei loro diritti umani fondamentali attraverso uno strumento internazionale forte ed efficace come questa Convenzione. Anche i diritti dei migranti vanno concepiti su base universale, perché sono diritti fondamentali della persona. Pertanto, il Comitato esorta ad intraprendere ogni sforzo per la firma e ratifica di questa Convenzione e adeguare gli strumenti legislativi nazionali allo spirito e alla lettera della stessa. (Inform)


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